anteprima Dentro il PISQ 23-06-2017

Lo scorso 1° giugno RID, grazie ad MBDA Italia, ha avuto la possibilità di partecipare ad una visita al Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Salto di Quirra (PISQ). Tale struttura rappresenta un centro di assoluta eccellenza nell’ambito dei poligoni d’addestramento nel panorama europeo e NATO. Durante la visita, il Comandante del Poligono Generale B.A. Giorgio Francesco Russo ci ha mostrato il corpo centrale della base e, in particolare, la nuova sala operativa C2 - dove si effettua il monitoraggio in tempo reale delle attività addestrative e sperimentali del poligono (Real Time Display) – ammodernata dalla Vitrociset nel 2015 con nuove console VTS e 2 server speculari che assicurano la ridondanza nella raccolta dati. Durante la visita, il Tenente Colonnello Massaiu ha effettuato una presentazione estremamente dettagliata del PISQ e delle diverse attività che si svolgono al suo interno. Fondato nel 1956 per la sperimentazione dei sistemi aerospaziali - attività che ha permesso all’Italia di disporre e lanciare i propri satelliti già negli anni ‘60 – dopo meno di un anno il PISQ cominciò ad essere utilizzato dall’Aeronautica Militare per la sperimentazione di missili di difesa aerea. Dal 1959 tale attività venne condivisa da Marina ed Esercito, trasformando il PISQ in un poligono per scopi addestrativi, sperimentali e scientifici totalmente interforze. Dal punto di vista geografico, il PISQ è suddiviso in 2 grosse aree: il poligono terrestre situato nell’area di Perdasdefogu, che copre circa 120 km², ed il poligono “a mare” del distaccamento AM di Capo San Lorenzo, situato lungo una piccola striscia costiera di 11 km². Il Poligono dispone di un’ampia rete radar localizzata principalmente su 60 km di costa (tratto strumentato concentrato soprattutto a sud, area maggiormente impiegata). Di questa rete fanno parte un radar per il controllo del traffico aereo dedicato e “linkato” alla rete dell’ENAV, uno di sorveglianza a bassa quota PLUTO per il sistema AA SPADA e alcuni radar navali impiegati per la sorveglianza e la scoperta di battelli sotto costa. Per il tracking sono 9 i radar presenti nell’area del Poligono: 6 radar in banda C refittati totalmente nel 2016, un vecchio radar NIKE utilizzato per il plottaggio o per l’utilizzo nelle attività di guerra elettronica e 2 radar doppler. Anche la suite di sensori presente nel Poligono è di tutto rispetto, tenuto conto dell’importanza che tali sistemi rivestono nelle attività del PISQ. Tra i sistemi ottici sono presenti 15 sensori CTD e 4 piattaforme elettroottiche multisensori con capacità IR performanti, soprattutto dal punto di vista di capacità angolare. Per le attività di addestramento dei piloti e di validazione di sistemi d’arma antimissile/antiaereo, il PISQ dispone di 31 droni bersaglio MIRACH di tipo 100/4 e 100/5 (quest’ultimo in servizio dal 2005) per la simulazione di caccia subsonici. I MIRACH possono trasportare 2 “sub target” subalari anche manovranti, come il bersaglio ad autopropulsione LOCUSTA, per simulare il lancio di un missile e, tramite kit supplementare, possono essere equipaggiati con sistemi di autoprotezione (chaff e flares) e lenti di Lunenberg per l’amplificazione della RCS (Radar Cross Section). Come detto, il PISQ è una struttura totalmente interforze e, in quanto tale, fornisce possibilità di addestramento e sperimentazione per ognuna delle FA italiane che ne faccia richiesta. Il periodo di attività “di fuoco” del poligono è di 8 mesi l’anno, dal 1° ottobre al 31 maggio, mentre nei 4 mesi “estivi” (1° giugno-30 settembre) non si effettuano tali attività a causa della forte presenza turistica nelle aree adiacenti. In tale periodo, tuttavia, proseguono le attività sperimentali che rappresentano il 15% del totale. Negli 8 mesi l’attività è stata estremamente intensa e, solo negli ultimi 2 anni, ha visto test su diversi sistemi d’arma ed esercitazioni complesse durate lunghi periodi. Tra i test effettuati, va menzionato quello riguardante l’UCAV europeo NEURON che nella primavera del 2015 è stato rischierato sulla base di Decimomannu, effettuando 12 voli sull’area del PISQ volti a testarne la bassa osservabilità (segnatura elettromagnetica ed infrarossa) e la capacità di ingaggiare un bersaglio in modo completamente autonomo. I voli sono stati effettuati a quote e con profili differenti e contro “minacce” rappresentate sia da radar ground-based che aerei. A ciò, ovviamente, bisogna aggiungere le attività di validazione che in passato hanno riguardato, tra l’altro, l’ottenimento della “combat capability” del Eurofighter TYPHOON, compresa l’integrazione dei suoi sistemi d’arma (eccezion fatta per il missile aria-aria METEOR), di quella relativa ai TORNADO ed AMX, dopo i rispettivi aggiornamenti di mezza vita MLU, ed il programma di digitalizzazione del missile antinave MBDA TESEO. Ulteriori approfondimenti e reportage completo sulla visita al PISQ su RID 8/2017.

a cura di Andrea Mottola
anteprima Paris Air Show 2017: esibizioni 22-06-2017

Alcune esibizioni in volo del Paris Air Show. Ancora l'F-35, poi RAFALE e A-400M. Su RID 8/2017 tutti gli approfondimenti e le novità.

a cura di Redazione
anteprima AID per la valorizzazione degli elicotteri 21-06-2017

Lo scorso 15 giugno, presso la biblioteca di Palazzo Marina, l’Agenzia Industrie Difesa ha dato il via ufficiale ad un progetto per la valorizzazione delle flotte di elicotteri dismessi dalle Forze Armate e dagli altri enti dello Stato.

a cura di Eugenio Po
anteprima Il Kawasaki P-1 piomba sul mercato 21-06-2017

Un altro dei protagonisti del Paris Air Show 2017 è stato il velivolo da pattugliamento marittimo P-1. Il Kawasaki P-1 è un aereo di produzione giapponese per la lotta anti-sommergibile (ASW, Anti-Submarine Warfare)

a cura di Redazione
anteprima Cresce il RUAV HERO 20-06-2017

Il secondo giorno del Paris Air Show – contraddistinto ancora una volta dall'esibizione in volo dell'F-35 e dalla ridda di ordini commerciali per Airbus e Boeing, soprattutto in campo narrow body con il successo ottenuto sin subito dal nuovo 737 MAX 10 – ha visto anche la presentazione da parte di Leonardo di una nuova versione del RUAV HERO. Si tratta di una variante più prestante – 205 kg contro 150 kg – sviluppata sulla base di un requisito della Marina Militare (che come noto è interessata al prodotto per un impiego dalle proprie unità di superficie, a cominciare dai PPA, e che in parte l'ha pure finanziato con un PNRM, Piano Nazionale Ricerca Militare). Tale requisito prevede un'estensione dell'autonomia fino a 6 ore ed un payload di missione di 35 kg, ragion per cui il peso dell'HERO è stato portato a 205 kg. In esposizione, il RUAV era mostrato con un mockup del nuovo radar a scansione meccanica GABBIANO TS ULTRA LIGHT, per il quale è in corso uno studio installativo, ed una palla elettro-ottica leggera L3 WESCAM MX-8. Questa nuova variante di HERO inizierà i test in volo in Italia a settembre di quest'anno. Ulteriori approfondimenti su RID 8/17.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Cerimonia schieramento battaglione NATO Lettonia 19-06-2017

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, ha presenziato, in Lettonia, alla cerimonia per lo schieramento del quarto e ultimo Battle Group multinazionale della NATO, a cui prende parte anche l’Italia con circa 160 militari, costituito in base alla decisione assunta dai Capi di Stato e di Governo dell’Alleanza durante il Summit di Varsavia lo scorso luglio.

a cura di Stato Maggiore Difesa
anteprima Celebrato il 50° anniversario del Comando NATO 31-05-2017

Alla cerimonia presenziata dal Re dei Paesi Bassi, Sua Maestà Willem-Alexander, hanno partecipato altre alte autorità, tra cui il Deputy Secretary General, Signora Rose Gottemoeller, il Ministro olandese della Difesa, Signora Jeanine Hennis-Plasschaert, il Supreme Allied Commander Europe, generale Curtis M. Scaparrotti, il Governatore del Limburgo, Theo Bovens, il Sindaco di Brunssum, Luc Winants e il Comandante JFC Brunssum, Generale Salvatore Farina.

a cura di DIFESA
anteprima Iniziata la MARE APERTO 09-05-2017

L'8 maggio è iniziata nel Mediterraneo Centrale la “Mare Aperto”, esercitazione interforze e internazionale che, condotta dal Comandante in Capo della Squadra Navale, rappresenta il primo evento addestrativo complesso annuale della Marina Militare italiana, con la partecipazione anche di assetti dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare, oltre a unità navali dei due gruppi permanenti della NATO e della Forza Marittima Europea. In mare opereranno la portaerei Cavour, con i velivoli AV8B imbarcati, navi e sommergibili della Marina Militare e 11 navi provenienti da Canada, Francia, Polonia, Portogallo, Spagna e Turchia, inquadrate nei Gruppi marittimi permanenti della NATO e nella Forza Marittima Europea. La Marina, inoltre, schiererà la Brigata Marina San Marco. Prenderanno parte all’esercitazione anche velivoli Tornado, AMX, CAEW, Predator, KC 767 dell’Aeronautica Militare nonché il reggimento Lagunari, elicotteri AW-129, un posto comando di artiglieria terrestre ed un posto comando di artiglieria antiaerea dell’Esercito Italiano. Per dieci giorni gli uomini e le donne imbarcati sulle navi, sui sommergibili e gli equipaggi di volo, si addestreranno nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare, quali la difesa delle navi nella lotta antiaerea, antisommergibile ed antinave, il contrasto alle attività illegali sul mare, la gestione di situazioni di crisi in ambienti con presenza di minaccia convenzionale e asimmetrica e la proiezione di una forza anfibia dal mare su terra. La “Mare Aperto” integra anche l’esercitazione di contromisure mine IT MINEX, coinvolgendo il comando delle Forze di Contromisure Mine della Marina e la forza permanente di contromisure mine della NATO. La “Mare Aperto” è un’esercitazione mirata all’addestramento complesso della Marina Militare, in particolare, e delle Forze Armate in generale, finalizzata al mantenimento di elevati standard di interoperabilità ed integrazione delle forze nazionali e NATO, per la sicurezza marittima comune dell'Italia, europea e dell’Alleanza Atlantica. L’esercitazione è organizzata dal Comando in Capo della Squadra Navale e viene condotta dal Comando della Seconda Divisione Navale. Approfondimenti e aggiornamenti su www.marina.difesa.it

a cura di Marina Militare
anteprima Collaudato l'eliporto per il G7 di Taormina 08-05-2017

E’ stata inaugurata lunedì 8 maggio a Taormina la prima piazzola elicotteri realizzata dal 3° Reparto Genio dell’Aeronautica Militare di Bari per agevolare gli spostamenti dei partecipanti al G7 di maggio. A bordo dell’HH139 del 15° Stormo che è atterrato sull’aviosuperficie di contrada Bongiovanni, nei pressi della piscina comunale, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli. Ad accoglierlo è stato il Prefetto Riccardo Carpino, Commissario Straordinario per il G7, che ha manifestato la propria soddisfazione per il lavoro concluso. Il Generale Vecciarelli ha colto l’occasione per incontrare il personale ancora occupato nella fasi conclusive dei lavori assegnati alla Forza Armata. Nello specifico si tratta di una seconda elisuperficie, in località Piano Porto, e della manutenzione del Palazzo dei Congressi che sta avvenendo in stretta sinergia con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Leggi la notizia completa sul sito dell'Aeronautica Militare.

a cura di Ufficio Pubblica Informazione
  1 2 3 4 5 6 7 8 Next >>