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anteprima logo RID Turchia, inizia il training sull’S-400

Il Ministro della Difesa turco Hulusi Akar ha annunciato l’invio della prima aliquota di personale turco in Russia per addestrarsi all’uso del sistema polivalente antiaereo/antimissile S-400. Ad oggi, il trasferimento della prima batteria in Turchia è confermato per l’estate. Tutti i dettagli su RID 7/19.

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anteprima logo RID Al via i test per il BriteCloud sui Typhoon della RAF

il Ministero della Difesa UK effettuerà test in volo con il BriteCloud di Leonardo nel Regno Unito e negli Stati Uniti per autorizzarne l’impiego operativo sulle flotte dei Typhoon entro il 2019. Lo scorso anno il sistema è entrato in servizio a bordo dei Tornado GR4 della RAF. Il BriteCloud è un dispositivo di ridotte dimensioni, basato su tecnologia “Active Expendable Decoy” (EAD), che protegge gli aerei da combattimento dalle minacce a guida radar più sofisticate. Leonardo è il principale fornitore di sistemi di protezione elettronica per velivoli militari nel Regno Unito

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anteprima logo RID Angola, completate le consegne di Su-30

Secondo quanto comunicato Alexander Vorobey, Vicedirettore dei programmi di sviluppo del 558° Centro riparazioni aeronautico bielorusso di Baranavichy, l’Aeronautica dell’Angola ha ricevuto gli ultimi 2 caccia multiruolo ad alta manovrabilità Su-30KN negli ultimi giorni di aprile, completando l’ordine per 12 FLANKER risalente all’ottobre del 2013. Gli aerei, ex Su-30K indiani modificati allo standard Su-30KN dalla Bielorussia, sono dotati di 12 punti d’attacco - equipaggiabili con diversi tipi di ordigni guidati, tra cui missili aria-aria a medio raggio a guida radar attiva VYMPEL RVV-AE (variante export del R-77), missili antinave Kh-31A e antiradiazioni Kh-31P – nonché di un nuovo sistema di autoprotezione ECM contro i missili aria-aria operante nella banda 8-12 Ghz. Inoltre, il refit ha portato alla sostituzione di alcuni strumenti analogici con nuovi display multifunzione MFI-68 da 8 pollici e ha migliorato le capacità di targeting aria-terra grazie alla sostituzione del radar doppler a scansione meccanica N011, con il radar a scansione elettronica passiva N011M. Anche il sistema propulsivo è stato modificato, dotando i velivoli di motori AL-31FP con spinta vettoriale. Dal momento delle prime consegne, avvenute nell’autunno del 2017, i FLANKER angolani sono inquadrati all’interno di un unico Stormo caccia di stanza a Lubango/Mukanka.

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anteprima logo RID Prove in mare per la portaeromobili sudcoreana MARADO

Il 20 maggio, a un anno esatto dal varo (avvenuto il 14/5/2018), la portaeromobili ROKS MARADO (LPH-6112) ha iniziato le prove in mare, in vista dell’entrata in servizio della Marina Sudcoreana, nel 2020. Sebbene si tratti della seconda unità classe DODKO, la costruzione della MARADO segna un importante passo avanti, nel rapido sviluppo del potere marittimo di Seul. La prima unità della classe, infatti, era stata concepita nel 2000 come semplice portaelicotteri anfibia tuttoponte (LPH; programma LPX), da 18.000 tonnellate a pieno carico e 200 metri di lunghezza, e capacità di trasportare fino a 10 elicotteri. L’avvio della corsa alla portaerei tra le potenze asiatiche, nel 2004, era avvenuto mentre la nave era in costruzione, tra il 2002 e il 2007. La DODKO poteva solo accogliere sul ponte aerei STOVL, che all’epoca erano tipo HARRIER, e senza disporre di ski-jump. Il programma per i nuovi aerei F-35B apriva tuttavia nuove possibilità: pertanto, la realizzazione di altre 2 unità, già prevista, fu bloccata per riprogettarle, e lanciare così un piano nazionale per acquisire portaerei via via implementate. Primo passo, realizzare una seconda unità gemella della DODKO, ma modificata per un eventuale, limitato, impiego degli F-35B; poi un terzo esemplare più grande (230 m, 24.000 t), mentre nel 2014 veniva annunciata l’intenzione di realizzare nel 2028-2036 altre 2 portaerei leggere da 30.000 t, simili alla CAVOUR italiana e capaci di operare con 30 velivoli. La MARADO è soprattutto una versione ampliata, migliorata e aggiornata della DODKO, con nuovi sensori, come il radar di sorveglianza multifunzione ELM-2248 (MF-STAR) dell’israeliana ELTA Systems, al posto dello SMART-L di Thales, o il radar di sorveglianza 3D SPS-550K della sudcoreana LIG Nex1, al posto dell’apparato MW-08 Thales, e un sistema di difesa AAW più prestante del SEA RAM. Inoltre, pur conservando le stesse dimensioni, la MARADO è in grado ospitare sino a 15 velivoli, compresi 2 convertiplani MV-22 OSPREY. La nave non dispone di ski-jump, ma è predisposta all’impiego di F-35B, che Seul sta valutando di acquistare in 12 esemplari.

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anteprima logo RID Brigata Paracadutisti Folgore alla Immediate Response 2019

Risposta rapida ed efficace ad esigenze internazionali per migliorare e incrementare il coordinamento, l’interoperabilità tra forze armate di diverse nazionalità e le capacità Joint Forcible Entry a seguito aviolancio

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anteprima logo RID La Germania aumenta del 10% le spese militari

La Germania ha annunciato per il 2019 un aumento delle spese militari del 10%. Rispetto al 2018 si tratta di un aumento di 5 miliardi di euro per un budget della Difesa che complessivamente raggiunge i 47,32 miliardi di euro. Nel 2020 è previsto un ulteriore aumento a 49,67 miliardi di euro, pari all’1,35% del PIL. Nonostante questo, però, l’obbiettivo indicato dalla NATO (da raggiungere entro il 2024) del 2% del PIL dedicato alle spese militari resta ancora lontano. Allo stesso tempo, come documentato da diversi report, la situazione delle FA tedesche continua a non essere ottimale e gli aumenti in questione risolverebbero solo in parte e solo alcune delle problematiche a livello di procurement e supporto emerse in questi anni. Non è un caso che il Ministro della Difesa Ursula von der Leyen spingesse per un aumento più sostanzioso; ipotesi, però, che si è scontrata con l’indisponibilità in questo senso del Ministro delle Finanze Olaf Scholz.

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anteprima logo RID La TRIESTE prossima al varo

Sabato si svolgerà, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il varo della nuova portaelicotteri d'assalto anfibio della Marina Militare TRIESTE. RID prenderà parte all’evento con un suo inviato fornendovi dettagli e immagini. Con un dislocamento a pieno carico superiore alle 33.000 t, la TRIESTE è la nave più grande della flotta italiana ed è destinata a rimpiazzare la portaelicotteri GARIBALDI che al momento sta facendo le veci della CAVOUR come portaerei. La TRIESTE potrà operare all’occorrenza anche con gli F-35B e dovrebbe già avere le predisposizioni a livello software per garantire l'integrazione con il velivolo.

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anteprima logo RID Haftar minaccia Sirte ma Tripoli si riarma

Negli ultimi giorni ci sono stati diversi sviluppi, militari e politici, sul fronte libico. Dal punto di vista militare, la novità è rappresentata dalla possibile apertura del nuovo fronte di Sirte, dove le forze fedeli ad Haftar hanno inviato centinaia di unità. Teoricamente, scopo principale di un’eventuale offensiva, sarebbe quella di costringere le milizie misuratine a dividersi, attirandone una parte da Tripoli verso il nuovo fronte di Sirte, o impedendo l’invio di rinforzi da Misurata verso la capitale. Altro probabile scopo sarebbe quello di prendere il controllo della città ed utilizzarla come base d’appoggio costiera per le proprie linee di rifornimento tra Bengasi e Tripoli. Infine, è possibile che, nelle intenzioni di Haftar, ci sia anche quella di utilizzare Sirte come avamposto per un’eventuale offensiva su Misurata. A Tripoli, intanto, la situazione resta fondamentalmente bloccata. Una novità importante riguarda lo schieramento a fianco delle forze del LNA di Haftar della 7ª Brigata Tarhuna dei fratelli Kani che, fino alla fine di aprile, erano rimasti neutrali. Sulla città sono proseguiti i raid di aerei ed elicotteri del LNA, concentrati nell’area meridionale della capitale. Le forze di Haftar restano ammassate tra Garian, Qaser bin Gashir (zona ex aeroporto internazionale) e la parte meridionale di Ain Zara. Sul fronte GNA, invece, va registrata l’ufficializzazione del supporto alle forze di Serraj da parte della brigata Al Samoud, uno dei maggiori gruppi armati misuratini, facente capo a Salah Badi (ex membro del Congresso Nazionale Generale libico soppresso nel 2014, nonostante le sue forti resistenze, nonché uno dei leader dell’operazione Alba libica contro Haftar nel 2014) e guidata sul campo da Ahmed bin Omran. I velivoli del GNA hanno colpito diverse postazioni nelle zone meridionali della capitale (Qaser bin Gashir e Sidi al Sayed) e a nord di Garian. Infine, anche il fronte meridionale rimane caldo. Nella zona di Saba, in particolare nel villaggio di Ghadduwah, Daesh continua le proprie incursioni ai danni dei miliziani del LNA, approfittando del concentramento delle forze sul fronte tripolino e, da alcuni giorni, su quello di Sirte. Negli ultimi giorni si sono registrati anche diversi trasferimenti di armi a favore di entrambe i contendenti, in barba all'embargo sulle armi imposto dall’ONU. In particolare, il GNA ha ricevuto un carico via nave proveniente dalla Turchia comprendente decine di blindati protetti 4x4 KIRPI, prodotti dalla joint venture turco-qatarina BMC, missili terra-aria e missili controcarro, mitragliatrici MG-M1 della bulgara Arsenal e munizioni. Evidentemente il ridimensionamento del dispositivo dell’Operazione SOPHIA, che ha anche il compito di far rispettare l’embargo verso la Libia, sta favorendo favorendo l'afflusso di rinforzi per Serraj. In tale quadro va letta pure la visita del Ministro degli Interni del GNA, Fathi Bashagha (peraltro ex pilota dell’Aeronautica Libica sotto Gheddafi) al salone della difesa turco di IDEF 2 settimane fa, che RID ha documentato in esclusiva. L’LNA, invece, ha ottenuto blindati da trasporto truppe 8x8 AL MARED di produzione giordana. Per Haftar è molto più semplice ottenere aiuti militari via terra attraverso il lungo confine con l’Egitto. Sul fronte politico, oltre ai rispettivi tour diplomatici di Serraj - a Berlino, Londra, Parigi e Roma - e di Haftar – a Parigi e Roma - durante i quali, più che supporti politici concreti alle fazioni in lotta, è emersa una generale richiesta di cessate il fuoco senza condizioni (ma anche senza alcuna condanna all’offensiva del LNA), va segnalato l’incontro del Generale con il Presidente egiziano Sisi e il Generale Abbas Kamel, capo dei servizi egiziani, avvenuto al Cairo lo scorso 9 maggio. Nell’incontro, il Governo egiziano ha confermato il proprio supporto politico e militare ad Haftar.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Libano: le "Guide" cedono il comando di ITALBATT

Nella base militare di Al Mansouri, nell’area di operazioni a guida italiana nel sud del Libano, si è tenuta la cerimonia del passaggio di responsabilità del contingente di ITALBATT, tra i Cavalleggeri del reggimento “Guide” (19°) di Salerno ed il reggimento “Lancieri di Aosta” (6°) di Palermo. Il Colonnello Giacomo Giannattasio, dopo circa sette mesi, ha ceduto la responsabilità dell’area di competenza nazionale nella “terra dei cedri” al paritetico Mario Ciorra della Task Force di manovra di ITALBATT, unità su base reggimento cavalleggeri “Guide”, dispiegato in teatro d’operazioni con il battaglione “Cernaia” dell’8° reggimento bersaglieri. Da ottobre dello scorso anno, i peacekeepers italiani hanno operato nell’area sotto l’egida delle Nazioni Unite e nel rispetto della risoluzione 1701 del 2006. In questo perido sono state condotte oltre 10.000 attività di pattugliamento, di cui oltre 1.000 in stretta cooperazione con l’Esercito libanese delle LAF (Lebanese Armed Forces), con particolare attenzione mirata al pattugliamento lungo la linea di demarcazione denominata Blue Line, per il controllo della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele. Grazie alla sinergia raggiunta con i colleghi libanesi, a favore dei quali sono stati organizzati 21 corsi di formazione ed aggiornamento, i militari italiani hanno condotto per la prima volta un’esercitazione congiuta con le LAF nella base libanese di Chawakeer, nei pressi della città di Tiro. Con il medesimo concreto approccio, si sono svolte le numerose attività di cooperazione con le istituzioni locali. Donazioni di attezzature ed ausili didattici per l’istruzione, nonché di materiale sanitario, hanno raggiunto tutte le 19 municipalità esistenti nell’area. L’impegno dei caschi blu italiani è stato, inoltre, rivolto alle scuole primarie, nelle quali più di 2.500 alunni hanno partecipato a corsi di igiene, disegno e sulla prevenzione da incidenti domestici. Le attività non hanno trascurato la dimensione femminile nell’ottica della prospettiva gender, aspetto ormai fondamentale nella condotta delle operazioni internazionali delle Nazioni Unite. Per questo, sono stati organizzati diversi corsi di cucito indirizzati alle donne della municipalità di Burj Shamali e una conferenza sulla prevenzione del tumore al seno svolta presso la base italiana di Al Mansouri, a cui hanno partecipato circa 40 donne dei villaggi limitrofi. Infine, grazie al contributo spontaneo di tutti gli effettivi al reggimento “Guide”, sono state indette quattro borse di studio intitolate al Caporal Maggiore Scelto Massimo Vitaliano, caduto nel 2006 a Nassiriya (Iraq) a seguito di incidente stradale, tese a premiare il disegno più bello sul tema della “Pace” tra gli studenti delle scuole medie dei villaggi di Ayn Ball, Al Qualaylah, Majda Zun e Al Mansouri. Nel suo discorso di commiato, il Colonnello Giacomo Giannattasio ha ringraziato le tantissime Autorità locali civili e religiose incontrate quotidianamente nel corso di questi mesi. La collaborazione con esse ha reso possibile la condivisione di una linea di azione comune, mirata ai bisogni della popolazione. Il Comandante della Joint Task Force Lebanon - Sector West della missione UNIFIL, Generale di Brigata Bruno Pisciotta, ha presenziato alla cerimonia e, nell’occasione, ha ringraziato il Colonnello Giannattasio per gli altissimi risultati conseguiti, affermando che “siamo qui per il popolo libanese e per portare la pace. Solo questo deve ispirare le nostre azioni quotidiane”. Il Reggimento “Lancieri di Aosta” (6°), che da oggi costituisce il core di ITALBATT, è stato costituito il 16 settembre 1774 nell’ambito della riforma dell’esercito del Regno di Sardegna ed ha sede a Palermo presso la caserma “Generale Antonino Cascino”.

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anteprima logo Esercito Italiano Addestramento per il supporto alla Protezione Civile

Esercitazione congiunta di Protezione Civile, organizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia nel distretto “Meduna-Cellina".

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anteprima logo Marina Italiana Marina Militare: presentate le campagne d'istruzione 2019

Civitavecchia. E’ terminata da pochi minuti la presentazione delle campagne d’istruzione 2019 della Marina Militare che si è tenuta sulla Nave Scuola Amerigo Vespucci ormeggiata da ieri pomeriggio nel porto di Civitavecchia. 

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La Task Force Air 4th Wing pronta a contribuire alla sicurezza dei cieli della Romania nell'ambito delle operazioni di Enhanced Air Policing.

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