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anteprima logo RID Haftar minaccia Sirte ma Tripoli si riarma

Negli ultimi giorni ci sono stati diversi sviluppi, militari e politici, sul fronte libico. Dal punto di vista militare, la novità è rappresentata dalla possibile apertura del nuovo fronte di Sirte, dove le forze fedeli ad Haftar hanno inviato centinaia di unità. Teoricamente, scopo principale di un’eventuale offensiva, sarebbe quella di costringere le milizie misuratine a dividersi, attirandone una parte da Tripoli verso il nuovo fronte di Sirte, o impedendo l’invio di rinforzi da Misurata verso la capitale. Altro probabile scopo sarebbe quello di prendere il controllo della città ed utilizzarla come base d’appoggio costiera per le proprie linee di rifornimento tra Bengasi e Tripoli. Infine, è possibile che, nelle intenzioni di Haftar, ci sia anche quella di utilizzare Sirte come avamposto per un’eventuale offensiva su Misurata. A Tripoli, intanto, la situazione resta fondamentalmente bloccata. Una novità importante riguarda lo schieramento a fianco delle forze del LNA di Haftar della 7ª Brigata Tarhuna dei fratelli Kani che, fino alla fine di aprile, erano rimasti neutrali. Sulla città sono proseguiti i raid di aerei ed elicotteri del LNA, concentrati nell’area meridionale della capitale. Le forze di Haftar restano ammassate tra Garian, Qaser bin Gashir (zona ex aeroporto internazionale) e la parte meridionale di Ain Zara. Sul fronte GNA, invece, va registrata l’ufficializzazione del supporto alle forze di Serraj da parte della brigata Al Samoud, uno dei maggiori gruppi armati misuratini, facente capo a Salah Badi (ex membro del Congresso Nazionale Generale libico soppresso nel 2014, nonostante le sue forti resistenze, nonché uno dei leader dell’operazione Alba libica contro Haftar nel 2014) e guidata sul campo da Ahmed bin Omran. I velivoli del GNA hanno colpito diverse postazioni nelle zone meridionali della capitale (Qaser bin Gashir e Sidi al Sayed) e a nord di Garian. Infine, anche il fronte meridionale rimane caldo. Nella zona di Saba, in particolare nel villaggio di Ghadduwah, Daesh continua le proprie incursioni ai danni dei miliziani del LNA, approfittando del concentramento delle forze sul fronte tripolino e, da alcuni giorni, su quello di Sirte. Negli ultimi giorni si sono registrati anche diversi trasferimenti di armi a favore di entrambe i contendenti, in barba all'embargo sulle armi imposto dall’ONU. In particolare, il GNA ha ricevuto un carico via nave proveniente dalla Turchia comprendente decine di blindati protetti 4x4 KIRPI, prodotti dalla joint venture turco-qatarina BMC, missili terra-aria e missili controcarro, mitragliatrici MG-M1 della bulgara Arsenal e munizioni. Evidentemente il ridimensionamento del dispositivo dell’Operazione SOPHIA, che ha anche il compito di far rispettare l’embargo verso la Libia, sta favorendo favorendo l'afflusso di rinforzi per Serraj. In tale quadro va letta pure la visita del Ministro degli Interni del GNA, Fathi Bashagha (peraltro ex pilota dell’Aeronautica Libica sotto Gheddafi) al salone della difesa turco di IDEF 2 settimane fa, che RID ha documentato in esclusiva. L’LNA, invece, ha ottenuto blindati da trasporto truppe 8x8 AL MARED di produzione giordana. Per Haftar è molto più semplice ottenere aiuti militari via terra attraverso il lungo confine con l’Egitto. Sul fronte politico, oltre ai rispettivi tour diplomatici di Serraj - a Berlino, Londra, Parigi e Roma - e di Haftar – a Parigi e Roma - durante i quali, più che supporti politici concreti alle fazioni in lotta, è emersa una generale richiesta di cessate il fuoco senza condizioni (ma anche senza alcuna condanna all’offensiva del LNA), va segnalato l’incontro del Generale con il Presidente egiziano Sisi e il Generale Abbas Kamel, capo dei servizi egiziani, avvenuto al Cairo lo scorso 9 maggio. Nell’incontro, il Governo egiziano ha confermato il proprio supporto politico e militare ad Haftar.

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anteprima logo RID CH-53K, contratto per i LRIP 2 e 3

L’US Navy ha concesso a Sikorsky il contratto per la produzione dei lotti di produzione a basso rateo 2 e 3 (LRIP-2/3) degli elicotteri da trasporto pesanti CH-53K KING STALLION per i Marines. Nella fattispecie si tratta della fornitura di 12 macchine con un contratto del valore complessivo di 1,1 miliardi di dollari. Nonostante, dunque, un ritardo nel programma ed alcune problematiche tecniche, che hanno ritardato la campagna di test degli elicotteri in volo, al momento la IOC (Intial Operational Capability) con l’USMC è programmata per il 2023, dopo i test in ambiente marittimo a bordo di una nave anfibia, previsti per il prossimo anno, e la IOT&E (Initial Operational Test & Evaluation) tra il 2021 ed il 2022.

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anteprima logo RID Il Gruppo Elettronica con Spherea per gli NH-90 tedeschi

Durante AOC EW Europe Show di Stoccolma, il Gruppo Elettronica ha siglato un accordo di collaborazione con Spherea relativo all’adozione di nuove soluzioni di test per sistemi ESM/RWR per elicotteri. L’obbiettivo, in particolare, sono gli NFH-90 della Marina Tedesca per i quali Elettroncia sta offrendo il suo RWR ELT-160, già selezionato da Esercito e Marina italiane per la flotta di NH-90 TTH.

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Il 28 aprile scorso è stata dichiarata raggiunta la Initial Operational Capability. 

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anteprima logo RID Missioni internazionali: le scelte dell’Italia

E’ giunta finalmente in Parlamento la deliberazione del Governo sulle missioni internazionali per l’anno 2019. Rispetto all’anno scorso non ci sono grandi novità, a cominciare dal finanziamento complessivo che resta attorno ad 1,1 miliardi di euro. Riguardo agli impegni, è confermata la chiusura della missione per la protezione della diga di Mosul in Iraq, missione terminata ufficialmente il 31 marzo, ma prosegue regolarmente la missione per l’addestramento ed il mentoring delle forze irachene e viene mantenuta la componente aerea in Kuwait per il supporto alle operazioni della colazione internazionale contro ISIS in Iraq nell’ambito dell’Operazione INHERENT RESOLVE. In totale l’Italia mantiene in questo dispositivo circa 1.100 effettivi (per uno stanziamento di 235 milioni di euro), a cui bisogna aggiungere 12 unità operanti nell'ambito della missione addestrativa NATO (NATO Mission in Iraq). In Afghanistan invece, il contingente italiano verrà ridotto a 700 unità entro la fine di luglio, mentre entro l’anno verrà ritirata anche la batteria di missili superficie-aria SAMP-T dalla Turchia. La principale novità riguarda la Tunisia, dove si è deciso di lanciare una missione bilaterale di assistenza e training supportando il Governo locale nella costituzione di 3 comandi, a guida Esercito, per operazioni di contrasto al terrorismo: un comando dislocato a nord (a Jendouba), uno al centro (a Kasserine) e uno a sud (in località ancora da definire). Qualche aggiustamento è stato deciso anche per la missione bilaterale di assistenza in Niger. La forza autorizzata massima è stata ridotta da 470 unità a 290, ma la missione quest’anno andrà a regime, con la realizzazione di una base nazionale in loco e l’impiego di UAV PREDATOR per sorveglianza e ricognizione, e di elicotteri per il training delle forze speciali nigerine ad Agadez. In Europa, vengono confermate tutte le missioni, dall’Air Policing NATO alla partecipazione al dispositivo NATO di deterrenza nell’est in funzione anti-russa (Enhanced Forward Presence). Per quanto riguarda quest’ultimo impegno, 166 uomini sono inseriti nel Battle Group a guida canadese in Lettonia. Il dispositivo italiano è composto da una compagna di fanteria meccanizzata, che si alterna con una compagnia Alpini, dotata di mezzi blindati, mortai, team controcarro, ecc. Di recente si è parlato anche dell’invio di un’aliquota corazzata con 6 carri ARIETE, ma la Difesa non conferma.

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anteprima logo RID Altri 2 anni di Full PBL per i KC-767A dell’AM

Atteso al prossimo Salone Aeronautico di Parigi l'importante rinnovo. 

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anteprima logo RID Portaerei: UK - India e Cina - Russia?

L'India è interessata al design delle QUEEN ELIZABETH, la Russia guarda alla Cina. 

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anteprima logo RID L’F-15EX arriva al Congresso

“Vado a un funerale,” commentava un collega mentre ci avviavamo ieri verso gli stabilimenti Boeing di Saint Louis, Missouri, nell’ambito di un media tour al quale sta partecipando anche RID. “Il funerale dell’F-15EX,” precisava. Dopo una convincente presentazione da parte dei vertici del programma, rimaneva comunque l’alea delle decisioni che dovevano essere prese nel brevissimo a Washington D.C. Nel pomeriggio una prima piccola buona notizia per Boeing: la conferma dell’inserimento di 8 F-15 EX nella proposta di bilancio dello House Appropriation Committee. “Si tratta di un primo passo di un lungo percorso,” dichiara RID Prat Kumar, Vice-President e Program Manager dell’F-15, “ma fa piacere vederlo scritto, e fa piacere vedere confermate le strategie dell’Air Force.” Adesso la parola passa al Congresso.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Libano: le "Guide" cedono il comando di ITALBATT

Nella base militare di Al Mansouri, nell’area di operazioni a guida italiana nel sud del Libano, si è tenuta la cerimonia del passaggio di responsabilità del contingente di ITALBATT, tra i Cavalleggeri del reggimento “Guide” (19°) di Salerno ed il reggimento “Lancieri di Aosta” (6°) di Palermo. Il Colonnello Giacomo Giannattasio, dopo circa sette mesi, ha ceduto la responsabilità dell’area di competenza nazionale nella “terra dei cedri” al paritetico Mario Ciorra della Task Force di manovra di ITALBATT, unità su base reggimento cavalleggeri “Guide”, dispiegato in teatro d’operazioni con il battaglione “Cernaia” dell’8° reggimento bersaglieri. Da ottobre dello scorso anno, i peacekeepers italiani hanno operato nell’area sotto l’egida delle Nazioni Unite e nel rispetto della risoluzione 1701 del 2006. In questo perido sono state condotte oltre 10.000 attività di pattugliamento, di cui oltre 1.000 in stretta cooperazione con l’Esercito libanese delle LAF (Lebanese Armed Forces), con particolare attenzione mirata al pattugliamento lungo la linea di demarcazione denominata Blue Line, per il controllo della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele. Grazie alla sinergia raggiunta con i colleghi libanesi, a favore dei quali sono stati organizzati 21 corsi di formazione ed aggiornamento, i militari italiani hanno condotto per la prima volta un’esercitazione congiuta con le LAF nella base libanese di Chawakeer, nei pressi della città di Tiro. Con il medesimo concreto approccio, si sono svolte le numerose attività di cooperazione con le istituzioni locali. Donazioni di attezzature ed ausili didattici per l’istruzione, nonché di materiale sanitario, hanno raggiunto tutte le 19 municipalità esistenti nell’area. L’impegno dei caschi blu italiani è stato, inoltre, rivolto alle scuole primarie, nelle quali più di 2.500 alunni hanno partecipato a corsi di igiene, disegno e sulla prevenzione da incidenti domestici. Le attività non hanno trascurato la dimensione femminile nell’ottica della prospettiva gender, aspetto ormai fondamentale nella condotta delle operazioni internazionali delle Nazioni Unite. Per questo, sono stati organizzati diversi corsi di cucito indirizzati alle donne della municipalità di Burj Shamali e una conferenza sulla prevenzione del tumore al seno svolta presso la base italiana di Al Mansouri, a cui hanno partecipato circa 40 donne dei villaggi limitrofi. Infine, grazie al contributo spontaneo di tutti gli effettivi al reggimento “Guide”, sono state indette quattro borse di studio intitolate al Caporal Maggiore Scelto Massimo Vitaliano, caduto nel 2006 a Nassiriya (Iraq) a seguito di incidente stradale, tese a premiare il disegno più bello sul tema della “Pace” tra gli studenti delle scuole medie dei villaggi di Ayn Ball, Al Qualaylah, Majda Zun e Al Mansouri. Nel suo discorso di commiato, il Colonnello Giacomo Giannattasio ha ringraziato le tantissime Autorità locali civili e religiose incontrate quotidianamente nel corso di questi mesi. La collaborazione con esse ha reso possibile la condivisione di una linea di azione comune, mirata ai bisogni della popolazione. Il Comandante della Joint Task Force Lebanon - Sector West della missione UNIFIL, Generale di Brigata Bruno Pisciotta, ha presenziato alla cerimonia e, nell’occasione, ha ringraziato il Colonnello Giannattasio per gli altissimi risultati conseguiti, affermando che “siamo qui per il popolo libanese e per portare la pace. Solo questo deve ispirare le nostre azioni quotidiane”. Il Reggimento “Lancieri di Aosta” (6°), che da oggi costituisce il core di ITALBATT, è stato costituito il 16 settembre 1774 nell’ambito della riforma dell’esercito del Regno di Sardegna ed ha sede a Palermo presso la caserma “Generale Antonino Cascino”.

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Esercitazione congiunta di Protezione Civile, organizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia nel distretto “Meduna-Cellina".

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Civitavecchia. E’ terminata da pochi minuti la presentazione delle campagne d’istruzione 2019 della Marina Militare che si è tenuta sulla Nave Scuola Amerigo Vespucci ormeggiata da ieri pomeriggio nel porto di Civitavecchia. 

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La Task Force Air 4th Wing pronta a contribuire alla sicurezza dei cieli della Romania nell'ambito delle operazioni di Enhanced Air Policing.

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