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anteprima logo RID Un nuovo TESEO land attack per la Marina

Secondo quanto risulta a RID, la Marina Militare ha chiesto per il nuovo missile antinave pesante MBDA TESEO MK/2E (TESEO "EVO") anche una capacità land attack strategica per l'attacco di bersagli a terra (capacità, quest’ultima, al momento posseduta solo dall’Aeronautica Militare con il missile STORM SHADOW). A tal proposito si sta valutando la possibilità di dotare il missile – attualmente allo studio ed il cui contratto di sviluppo potrebbe essere firmato entro l'anno – di una nuova "testa" terminale con seeker duale RF (Radio Frequency) e, presumibilmente, data la necessità appunto di attaccare pure bersagli a terra, IIR (Imaging IR). Rispetto al predecessore OTOMAT/TESEO, nella foto, il TESEO "EVO" avrà anche una portata doppia. Ricordiamo che l'OTOMAT è accreditato di un raggio di azione superiore ai 180 km. Per tutti i dettagli sul nuovo TESEO si rimanda a RID 7/18.

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anteprima logo RID USA: stop alla vendita di armi alla Turchia

Era nell’aria, ma adesso è ufficiale. La Commissione Difesa della Camera dei Rappresentanti del Congresso americano ha approvato il disegno di legge relativo al National Defense Authorization Act for Fiscal per l’anno 2019 che, oltre all’aumento delle spese militari richiesto dall’Amministrazione Trump, contiene pure il blocco al trasferimento di tecnologie militari alla Turchia. In particolare, alla sezione 1271, il provvedimento chiede che, per effetto del recente avvicinamento turco alla Russia, culminato con l'acquisizione del sistema antiaereo/antimissile sup-aria S-400,  il Segretario alla Difesa, di concerto con il Segretario di Stato, dovrà presentare entro 60 giorni dall’approvazione del National Defense Authorization Act alle competenti commissioni congressuali una relazione sullo stato dei rapporti fra USA e Turchia. Nel frattempo tutti i trasferimenti di armi alla Turchia soggetti ad approvazione congressuale – Sez. 36 Arms Export Control Act – sono vietati. Nella lista contenuta nel provvedimento sono indicati, oltre ad F-35 ed F-16, anche elicotteri CHINOOK, BLACK HAWK e COBRA, nonché i sistemi antiaerei PATRIOT.

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anteprima logo RID Svelato il nuovo 6x6 JAGUAR

Il consorzio formato da Nexter, Renault Trucks Defense e Thales ha svelato il 16 maggio il prototipo del nuovo veicolo da ricognizione 6x6 JAGUAR destinato all’Esercito Francese nell’ambito del programma SCORPION. Con le sue 25 tonnellate, il mezzo è dotato di torre biposto armata con un cannone CTAI da 40 mm e 2 missili controcarro MMP di MBDA montati in un afusto binato sulla destra della torre; una torretta remotizzata con al centro il visore optronico del capocarro completa l’armamento. Al salone di Eurosatory sarà presente anche un secondo prototipo, mentre 2 prototipi dello scafo con un “equipeso” della torre stanno già compiendo prove di mobilità, uno di essi ormai da 6 mesi. Maggiori dettagli prossimamente su RID.

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anteprima logo RID Secondo corso anfibio per personale libico

I militari della Brigata Marina San Marco addestrano le Forze Speciali della Marina libica

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anteprima logo RID La Marina russa invia i propri Su-30SM in Siria

Dalla prima metà di aprile un distaccamento di 6 caccia multiruolo Su-30SM FLANKER-H appartenenti al 43° Reggimento dell’Aviazione di Marina di stanza a Saki (Crimea) è stato rischierato presso la base di Jableh/Khmeimim in quella che rappresenta la prima missione all’estero per gli aerei recentemente consegnati alla Marina russa. 

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anteprima logo RID Primi dettagli sul futuro bombardiere cinese

Un video apparso i giorni scorsi sembrerebbe mostrare la prima conferma ufficiale dello sviluppo di un bombardiere stealth cinese. 

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anteprima logo RID Il Kawasaki P-1 in visita a Sigonella

Dal 21 al 22 aprile e dal 2 al 3 maggio l’Aeroporto di Sigonella ha ospitato personale proveniente dal Giappone e giunto nella base siciliana a bordo di 2 velivoli da pattugliamento marittimo (MPA) Kawasaki P-1 della Japan Maritime Self-Defence Force. L’inconsueto transito trova giustificazione dall’inserimento della Sicilia quale una delle tappe mondiali che il Giappone ha scelto per la navigazione del globo terrestre verso est per e far conoscere ad altri Paesi le potenzialità del velivolo e testarne al contempo le prestazioni in una missione di così ampio impegno (NdR: inoltre, come noto, il velivolo ha da tempo destato l'interesse da parte italiana). Analogo rischieramento era già stato effettuato nel mese di luglio 2015. A Sigonella i militari Giapponesi hanno usufruito di supporto ed assistenza per i servizi necessari affinchè i 2 velivoli P-1 in transito proseguissero la loro navigazione per le tappe successive. Il personale nipponico era al comando del Capitano di Fregata Masahide Ito, mentre il transito dei velivoli è stato coordinato dal Capitano di Vascello Takashi Nara, Addetto Militare presso l’Ambasciata del Giappone a Roma. Dopo la visita conoscitiva ai velivolo, piloti e specialisti del Sol Levante, sono stati salutati dall’Ispettore dell’Aviazione per la Marina, Gen. B.A. Amedeo Magnani, e dal Comandante del 41º Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella, Col. Pil. Francesco Frare.

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anteprima logo RID La SHANDONG inizia le prove in mare

Avvolte in un manto di mistero (e di nebbia, al momento di lasciare il porto d’allestimento di Dalian, nelle prime ore del mattino), e dopo diversi stop-and-go, sono iniziate ieri le prove in mare per la portaerei cinese SHANDONG. Un primo giro di test, relativi soprattutto all’apparato propulsore e ai sistemi di bordo, per quella che è si la seconda porterei destinata a prestare servizio nella PLAN, ma la prima ad essere costruita localmente. La LIAONING (Type-001), in servizio dal 2012, è infatti il frutto di una radicale ricostruzione dell’ex VARYAG sovietica, gemella della KUZNETSOV in linea con la flotta russa dal 1991, e acquistata incompleta da Pechino nel 1998. Ufficialmente per diventare un’attrazione turistica: in realtà, trasformata nei cantieri di Dalian a partire dal 2005, dopo che India e Giappone avevano varato programmi per nuove unità portaeromobili. La SHANDONG (Type-001A), impostata a Dalian nel 2013 e varata il 26 aprile 2017, è il frutto proprio del lavoro di recupero e trasformazione effettuato sulla LIAONING, cui in apparenza somiglia molto, nelle caratteristiche generali: lunghezza fuori tutto di 305 metri, larghezza del ponte di volo 72 metri, dislocamento a pieno carico 64.000 t, stando ad alcune fonti, mentre altre stimano 315x75 metri, e circa 70.000 t. L’apparato motore è sempre basato su turbine a vapore, che consentono una velocità massima di 30 nodi, mentre le maggiori differenze riguardano i sistemi di protezione, l’isola, la suddivisione degli spazi interni, le capacità di stoccaggio di materiali e carburanti, migliorati in base alle esperienze effettuate con la Type-001, e grazie al fatto che l’unità è stata riprogettata e costruita da zero. Per quanto riguarda il gruppo di volo, si parla di 44 velivoli imbarcati: 32 caccia multiruolo Shenyang J-15 (copia indigenizzata del Su-33), e 12 elicotteri di vari modelli, mentre i reparti operativi sulla LIAONING in genere schierano 24 caccia. Per entrambe tuttavia si stima una capacità massima di 48 velivoli, e la possibilità di imbarcare mezzi più prestanti di Quinta Generazione. Soprattutto se l’attuale configurazione STOBAR (Short Take-Off But Arrested Recovery) dovesse essere modificata in un secondo tempo, installando catapulte, a vapore o – più probabilmente – elettromagnetiche, attualmente in sviluppo per le portaerei in costruzione/programma. La PLAN, INFATTI, ha dal 2017 in costruzione nel cantiere di Jiangnan (Shanghai) una portaerei più grande, a propulsione nucleare e in una più tradizionale configurazione CATOBAR, da completare nel 2024 (Type-002), mentre in programma ci sono sia una seconda unità di questo tipo, sia una terza derivata da LIAONING/SHANDONG. L’obbiettivo di Pechino, è quello di schierare dopo il 2030 almeno 4 portaerei operative, lasciando alla LIAONING un ruolo meramente addestrativo. Per quanto riguarda i tempi di completamento, per la SHANDONG si parla di una consegna con operatività iniziale nel 2019, e la piena operatività da raggiungere entro un anno. I test preliminari erano iniziati il 23 aprile, impiegando anche elicotteri per il supporto logistico e il trasporto di personale tecnico e osservatori. Domenica mattina, alle 07:00, la nave – supportata da rimorchiatori e unità appoggio – ha salpato le ancore in mezzo alla nebbia, per poi iniziare a testare l’apparato motore e la tenuta a mare, nonché i sistemi di navigazione e di bordo. Le prove in mare si svolgono nella parte nord-orientale del cosiddetto Mar di Bohai, area marittima interna tra Mar Giallo e Corea. Area che è stata chiusa al traffico sino al 18 maggio.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Missione in Libano: 1° corso VBSS per Forze Speciali della LAF

Concluso il 1° corso VBSS, svolto a favore del Marine Command Regiment delle Lebanese Armed Forces (LAF) nell’ambito della missione MIBIL in Libano.

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anteprima logo Esercito Italiano Iraq: concluso con successo il corso Squad Leader

232 i Squad Leaders delle Kurdish Security Forces addestrati dai soldati italiani.

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anteprima logo Marina Italiana La Fregata Espero si unisce all’operazione Sea Guardian

La Fregata Espero è partita da Taranto il 23 aprile e sarà inserita nel gruppo NATO fino a metà maggio

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anteprima logo Aeronautica Italiana Missione in Estonia: termina l'impiego della TFA 36° Stormo

Conclusa la missione NATO in Estonia di enchanced Air Policing "Baltic Eagle".

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