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Riforma delle Forze di Polizia: news e vostre proposte
Tudap Offline
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#25
RE: Riforma delle Forze di Polizia: news e vostre proposte
Partiamo dal presupposto che il soccorso alpino viene attualmente svolto, oltre che dal CNSAS (Che sono volontari),dalla Guardia di Finanza ossia la polizia economico-finanziaria italiana. È da qui che bisogna partire. Ecco a mio avviso è piú ragionevole che a svolgere questi compiti siano i Carabinieri Forestali (a cui giá è affidato il Servizio Meteomont insieme agli Alpini) in luogo della GdF.
08-04-2018, 05:45 PM
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Blitz_81 Offline
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#26
RE: Riforma delle Forze di Polizia: news e vostre proposte
Il SAGF viene coordinato dal CNSAS, o meglio, parte tutto dalle centrali SUEM che in base alle condizioni fisiche (traumi, lesioni, ecc) ed ambientali decidono se mandare solo squadre da terra (inviando CNSAS o SAGF in base a chi è piú libero / piú vicino), solo elicottero (rivolgendosi all' elicottero ASL "di competenza") o un mix air + land.

Detto questo, ti sfugge un dettaglio: fino a pochissimi anni fa la GdF lavorava pesantemente in montagna, visto che pattugliava i confini terrestri per anti contrabbando (compito suo e non dei CC o della Forestale), considera che l' "ultima frontiera" a cadere è stata quella con la Slovenia pochi anni fa, frontiera che va dalla quota ZERO in riva al mare, fino agli oltre 2600 metri del Monte Mangart.
Questo è il motivo per cui 

1 - fin dalle origini la GdF ha fornito - in tempo di guerra - battaglioni di tipo Alpino

2 - ha costituito una delle piú antiche scuole alpine d' Europa

3 - fin dagli anni 60 la Finanza, e non la Forestale, partecipa alle attività di Soccorso Alpino vista l' elevata specializzazione alpinistica degli operatori addetti al pattugliamento delle frontiere alpine.
Pattugliamento e presidio di cui restano a testimonianza le varie casermette, ormai abbandonate, disseminate per l' alco alpino a quote anche superiori ai 2000 metri.

Secondo una mera osservazione superficiale sarebbe logico passare il soccorso ai CC forestali, approfondendo l' argomento però ci si accorge che si butterebbero alle ortiche, con un colpo di spugna, 53 anni di esperienza di soccorso e quasi un secolo di scuola alpina, una scuola piú utile a chi deve abbarbicarsi sulle cime a pattugliare anticontrabbando / immigrazione clandestina (motivo per cui io vedrei bene la GdF a fare formazione ai Paesi che assistiamo e che hanno frontiere montuose) che non a chi fa antibracconaggio / antincendio boschivo che opera a quote ed in ambienti completamente diversi.

PS la Forestale aveva attivato due stazioni di Soccorso Alpino, mi pare che il personale sia stato fatto transitare proprio al SAGF
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 08-04-2018, 06:30 PM da Blitz_81.)
08-04-2018, 06:25 PM
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Mizar Offline
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#27
RE: Riforma delle Forze di Polizia: news e vostre proposte
(08-04-2018, 06:25 PM)Blitz_81 Ha scritto: Il SAGF viene coordinato dal CNSAS, o meglio, parte tutto dalle centrali SUEM che in base alle condizioni fisiche (traumi, lesioni, ecc) ed ambientali decidono se mandare solo squadre da terra (inviando CNSAS o SAGF in base a chi è piú libero / piú vicino), solo elicottero (rivolgendosi all' elicottero ASL "di competenza") o un mix air + land.

Detto questo, ti sfugge un dettaglio: fino a pochissimi anni fa la GdF lavorava pesantemente in montagna, visto che pattugliava i confini terrestri per anti contrabbando (compito suo e non dei CC o della Forestale), considera che l' "ultima frontiera" a cadere è stata quella con la Slovenia pochi anni fa, frontiera che va dalla quota ZERO in riva al mare, fino agli oltre 2600 metri del Monte Mangart.
Questo è il motivo per cui 

1 - fin dalle origini la GdF ha fornito - in tempo di guerra - battaglioni di tipo Alpino

2 - ha costituito una delle piú antiche scuole alpine d' Europa

3 - fin dagli anni 60 la Finanza, e non la Forestale, partecipa alle attività di Soccorso Alpino vista l' elevata specializzazione alpinistica degli operatori addetti al pattugliamento delle frontiere alpine.
Pattugliamento e presidio di cui restano a testimonianza le varie casermette, ormai abbandonate, disseminate per l' alco alpino a quote anche superiori ai 2000 metri.

Secondo una mera osservazione superficiale sarebbe logico passare il soccorso ai CC forestali, approfondendo l' argomento però ci si accorge che si butterebbero alle ortiche, con un colpo di spugna, 53 anni di esperienza di soccorso e quasi un secolo di scuola alpina, una scuola piú utile a chi deve abbarbicarsi sulle cime a pattugliare anticontrabbando / immigrazione clandestina (motivo per cui io vedrei bene la GdF a fare formazione ai Paesi che assistiamo e che hanno frontiere montuose) che non a chi fa antibracconaggio / antincendio boschivo che opera a quote ed in ambienti completamente diversi.

PS la Forestale aveva attivato due stazioni di Soccorso Alpino, mi pare che il personale sia stato fatto transitare proprio al SAGF

...Mi hai preceduto Blitz, ma va benissimo direi Big Grin
Rimane comunque il fatto che la pratica comune in questo paese di proporre accorpamenti e abolizioni in modo ...superficiale e senza congrue basi è uno sport quasi nazionale.
Concludo ricordando quel manipolo di uomini del SAGF che dopo dieci ore di marcia sulla neve fresca ed al buio, raggiunse per primo il luogo della tragedia di Rigopiano.
08-04-2018, 07:37 PM
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Blitz_81 Offline
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#28
RE: Riforma delle Forze di Polizia: news e vostre proposte
Ecco qualche elicottero in servizio di soccorso alpino: nessuno di questi appartiene a corpi dello Stato, ma ad aziende private che operano, in appalto da Regioni / Province, per conto delle ASL (come dicevo sopra, il soccorso alpino è coordinato dal SUEM).

I-SUEM della Inaer Aviation Italia spa (ora Babcock Italy spa), in piazzola all' ospedale di Pieve di Cadore (BL) dove è basato, 16 agosto 2016.
Equipaggio costituito da 1 pilota, 1 tecnico verricellista (entrambi dipendenti Inaer), 1 medico, 1 infermiere (dipendenti delle ASL regionali), 1 Tecnico di Elisoccorso (volontario CNSAS specializzato, appartenente ad una delle stazioni CNSAS della zona)

[Immagine: IMG_3668_zpss3coexym.jpg]
foto Marco Benetton - Blitz_81

L' azienda, sempre per la Regione Veneto, ha altri 3 elicotteri basati a Verona, Padova e Treviso.


I-TNDD del Nucleo Elicotteri della Provincia Autonoma di Trento, sulla piazzola del Rifugio Rosetta (Pale di San Martino - TN) 18 giugno 2017.
In questo caso la Provincia non ha affidato il servizio ad una azienda terza, ma si è dotata di un proprio reparto di volo comprendente sia elicotteri SAR / trasporto sanitario, sia elicotteri da lavoro aereo (es. rifornimento di rifugi privi di teleferica)

[Immagine: IMG_7862b_zpsjzojik3r.jpg]
foto Marco Benetton - Blitz_81


I-TNBB del Nucleo Elicotteri della Provincia Autonoma di Trento, in volo nelle Dolomiti di Brenta (TN) 2 luglio 2017

[Immagine: IMG_8999_zpsluxkpdmp.jpg]
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I-PEBX della Inaer Aviation Italia spa nei pressi del Rifugio Firenze (gruppo delle Odle - BZ) 12 agosto 2017

[Immagine: IMG_0489.jpg]
foto Marco Benetton - Blitz_81

L' azienda in Provincia di Bolzano ha I-PEBX basato a Bressanone e I-PEBZ basato a Bolzano.

Sono tutti elicotteri appositamente attrezzati ad ambulanza, e non elicotteri utility come quelli che sarebbero usati "dal primo che ha un elicottero".

Altra cosa, ogni regione applica proprie tariffe per l' elisoccorso: in alcuni casi (es. Friuli VG) è sempre gratuiti, in altri c' è una tariffa standard in caso di paziente illeso e non adeguatamente attrezzato (Trento mi pare applichi 750, Bolzano 1000), in altri ancora, per tagliare la testa al toro, si va in base al triage, come in Veneto:
codice rosso: gratis
codice giallo: ridotto (non so quanto sia)
codice verde e codice bianco: 90 EUR al minuto di volo

I soci del CAI o di altre associazioni di sostegno al soccorso (es. Dolomiti Emergency) hanno il rimborso parziale o totale delle spese di intervento
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 08-04-2018, 09:07 PM da Blitz_81.)
08-04-2018, 08:59 PM
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fabrizio1965 Offline
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#29
RE: Riforma delle Forze di Polizia: news e vostre proposte
Costi abbordabili. Nei primi anni novanta ai genitori di una ragazzina che di è rotta una gamba sciando vicino a Villaco in Austria è arrivato un conto di 14.000.000 di lire, circa 7000 euro.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 08-04-2018, 09:24 PM da fabrizio1965.)
08-04-2018, 09:23 PM
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Tudap Offline
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#30
RE: Riforma delle Forze di Polizia: news e vostre proposte
Come è noto con il recente D.Lgs. n. 177/2016 il legislatore ha razionalizzato le funzioni di polizia disponendo, in particolare, l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato (C.F.S.) nell’Arma dei Carabinieri e attribuendo alla Guardia di Finanza funzioni esclusive nell’ambito del comparto di specialità della “Sicurezza del mare”, ferme restando le attribuzioni già assegnate al Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera.

Tra i compiti assegnati all’Arma dei Carabinieri in conseguenza dell’assorbimento del C.F.S. è compreso “il controllo del manto nevoso e la previsione del rischio valanghe” (art. 7 co. 2, lett. o)).
Tuttavia, in contraddizione con quanto sopra previsto, il successivo art. 10 comma 1, lettera b) attribuisce al Corpo della Guardia di Finanza le specifiche funzioni del Corpo forestale dello Stato “in materia di soccorso in montagna”.
Infine l’art. 7 co. 2 lett. t) attribuisce all’Arma dei Carabinieri il compito di concorrere al “pubblico soccorso e interventi di rilievo nazionale di protezione civile su tutto il territorio nazionale, ad eccezione del soccorso in montagna”;

Con tale ultima disposizione il legislatore ha probabilmente ritenuto più “pratico” far confluire i pochi elementi specificamente addestrati per il soccorso alpino che componevano il S.A.F. del C.F.S. (15 in tutto, se non vado errato) nella Guardia di Finanza, avendo il predetto Corpo un reparto specificamente dedicato: il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.).

Non può non osservarsi, tuttavia, come la previsione del rischio valanghe e soccorso in montagna siano attività strettamente connesse e complementari tra loro, sicché andrebbero, a mio avviso, raggruppate in un’unica forza di polizia.

*

A tal fine ritengo necessario interrogarsi in quale dei due Corpi tali funzioni potrebbero/dovrebbero essere accorpate.

Vi sono senz’altro ragioni di carattere storico che farebbero propendere per la scelta di accorpare le suddette funzioni nel Corpo della Guardia di Finanza.

Può infatti affermarsi che sebbene il S.A.G.F. sia stato formalmente istituito in data 3 marzo 1965, le sue origini risalgono a quasi un secolo prima, con l'istituzione del Corpo delle Guardie Doganali. Tale Corpo aveva, infatti, il compito di vigilanza doganale e delle frontiere in una realtà in cui le frontiere terrestri erano in gran parte rappresentate dalla catena montuosa delle alpi, tant'è che una frase che fa parte ormai della tradizione storico-letteraria del Corpo afferma che "Il Finanziere è nato in montagna".
Il soccorso in alta montagna, nei luoghi più impervi ed irraggiungibili che solo i finanzieri potevano percorrere in virtù del loro servizio (perciò definite "vedette insonni del confine, le più avanzate e le più sole"), è stata una missione che la Guardia di Finanza ha da sempre perseguito ancorché non per finalità strettamente istituzionali.
Lo stretto legame tra il predetto Corpo e la montagna trova conferma anche nello stemma araldico del Corpo, che vede spiccare sul lato sinistro una montagna e sullo sfondo destro il mare, anche se tale legame non appare ora così attuale, per le ragioni che vedremo a breve.

*

Ferme le predette considerazioni, ritengo che vi siano, nondimeno, maggiori argomenti a favore dell’accorpamento delle suddette funzioni nell’Arma dei Carabinieri.

In primo luogo, sotto il profilo storico, anche l’Arma ha una lunga tradizione montana; basti ricordare che quando venne istituito il Corpo, il territorio del piccolo Stato sabaudo era costituito per il 70% della sua estensione da zone montane, comprendendo oltre al settore occidentale anche la Savoia.

Ma gli elementi che, a mio avviso, vengono maggiormente in rilievo ai fini della suddetta valutazione sono i) i mutamenti politico-internazionali che hanno coinvolto il nostro Paese; e ii) l’articolazione territoriale dell’Arma.

Sotto il primo profilo deve evidenziarsi che, a seguito dell’adozione della Convenzione di Schengen, sono sostanzialmente venute meno le frontiere interne e conseguentemente è venuta a mancare la necessità di un presidio dei confini alpestri da parte della Guardia di Finanza.
Al contrario si è provveduto a potenziare la presenza del predetto Corpo sulle frontiere esterne, ossia sulle confini marittimi, sino ad attribuire alla Guardia di Finanza funzioni esclusive nell’ambito del comparto di specialità della “Sicurezza del mare”, come si è visto in premessa.

Per quanto concerne l’articolazione territoriale, deve evidenziarsi come la presenza dell’Arma dei Carabinieri nelle zone montane sia maggiormente consistente rispetto alle altre forze di polizia.
Tale presenza è stata ulteriormente incrementata a seguito dell’approvazione del citato D.Lgs. 177/2016, il quale ha previsto i) una razionalizzazione delle forze di polizia sul territorio, privilegiando l'impiego della Polizia di Stato nei comuni capoluogo e dell'Arma dei Carabinieri nel restante territorio (cfr. art. 3 co. 1); ii) l'assorbimento, come detto, del Corpo Forestale dello Stato (particolarmente presente nelle aree montuose) nell'Arma dei Carabinieri.

Un ulteriore e ultimo elemento che, a mio avviso, dovrebbe essere preso in considerazione è rappresentato dal numero delle componenti specialistiche che verrebbero trasferite da un Corpo all’altro in caso di accorpamento delle due funzioni.
Sulla base delle informazioni ricavate in internet (quindi non per forza affidabili) risulta che:
- l’attività di soccorso in montagna viene attualmente svolta dalla Guardia di Finanza attraverso nr. 290 militari del S.A.G.F. (compresi i 15 ex forestali) e nr. 46 unità cinofile;
- l’attività di controllo del manto nevoso e di previsione del rischio valanghe viene attualmente svolta dall’Arma dei Carabinieri attraverso nr. 900 “osservatori”, nr. 52 “esperti” e nr. 47 “previsori” Carabinieri Forestali che garantiscono il Servizio METEOMONT.

*

Sulla base delle suesposte considerazioni sono portato a ritenere che l’eventuale accorpamento delle suddette due funzioni sarebbe meno oneroso e maggiormente efficace se avvenisse in favore dell’Arma dei Carabinieri.

Infatti, da un lato, le 25 stazioni S.A.G.F. potrebbero essere accorpate alle stazioni dei Carabinieri/Carabinieri Forestali – che, come detto, beneficiano di una articolata presenza nel territorio montano – con conseguenti evidenti risparmi di spesa.
Dall’altro, il trasferimento del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (personale, strutture, mezzi, unità cinofili antivalanga etc.) nell’Arma dei Carabinieri risulterebbe meno oneroso e complesso rispetto al trasferimento del Servizio METEOMONT (e relativo personale, equipaggiamento etc.) essendo quest’ultimo di maggiore consistenza.

Da ultimo, a seguito dell’assorbimento del C.F.S. nei Carabinieri, nonché della ramificata articolazione territoriale dell’Arma, sarebbero possibili maggiori sinergie con gli altri reparti della Benemerita che con quelli della Guardia di Finanza la quale, giova ricordarlo, esercita funzioni di polizia economico-finanziaria.

Tale accorpamento di funzioni potrebbe essere realizzato mediante la costituzione all’interno dell’Arma di un’unità specializzata, nella quale vengano fatti confluire i componenti del S.A.G.F. della G.d.F. e del Servizio METEOMONT dei Carabinieri.
Alla predetta unità potrebbero, quindi, essere attribuiti - in via esclusiva o prevalente - compiti:
- di controllo del manto nevoso e di previsione del rischio valanghe, in concorso con il Comando Truppe Alpine;
- di soccorso in montagna ed in zone impervie, in concorso con il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S) e salvo quanto previsto all’art. 1 co. 2 della legge n. 74/2001;
- di soccorso in caso di calamità naturali, in concorso con le altre strutture operative del Servizio Nazionale di Protezione Civile;
- di soccorso in caso di calamità naturali in Paesi alleati, qualora fosse da questi richiesto;
- di Pubblica Sicurezza e di Polizia Giudiziaria in zone impervie.

Tale accorpamento, prevedendo che la competenza in mare spetti alla Guardia di Finanza mentre quella in media e alta montagna spetti (prevalentemente) ai Carabinieri, sarebbe peraltro coerente con la volontà del legislatore di superare le sovrapposizioni tra le forze di polizia.
08-04-2018, 10:18 PM
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Tudap Offline
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#31
RE: Riforma delle Forze di Polizia: news e vostre proposte
Mi sembra di poter affermare che i miei argomenti, condivisibili o meno, si fondano su “congrue basi”.

Naturalmente poi ognuno é libero di pensarla come vuole e ci mancherebbe
08-04-2018, 10:21 PM
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Blitz_81 Offline
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#32
RE: Riforma delle Forze di Polizia: news e vostre proposte
Mi sembra di poter affermare che i tuoi argomenti si fondano su "congrue basi" tanto teoriche e poco pratiche, anzi per niente pratiche.
E mi domando se e quanto pratichi la montagna, e se sai cosa sia il soccorso alpino, perché al di là delle "congrue basi" dietro cui sei trincerato, mi pare tu non ne sappia molto visto che da quanto dici sembri ridurre il soccorso alpino ad un mero soccorso piste / valanghe, ovvero la minima parte del soccorso...

Sia il CNSAS che la SAGF svolgono la stragrande maggioranza degli interventi fuori dalla neve, magari appesi ad una parete, o attrezzando canali ghiaiosi che vengono giú solo a guardarli, altro che meteomont... basta guardarsi in luglio e agosto i bollettini giornalieri di una qualsiasi delegazione CNSAS.

Poi, ripeto, se ci fermiamo ai soli sterili numeri ed ai testi delle leggi senza sapere (o voler sapere) cosa ci sia dietro, come realmente e praticamente funzionino le cose, allora è un altro paio di maniche, è capace anche la casalinga di Voghera...
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 08-04-2018, 11:31 PM da Blitz_81.)
08-04-2018, 11:26 PM
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