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33° Reggimento EW (Guerra Elettronica)
eagle spotters Offline
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#1
33° Reggimento EW (Guerra Elettronica)
Il 33° Reggimento EW (Guerra Elettronica) è l'unico reparto dell'Esercito dedicato alla specialità.
Le sue dotazioni sono molto specialistiche e... poco conosciute.

2017, Treviso (sede del Reggimento)

[Immagine: 21430644_721860084687393_626863839951925...e=5C8F481A]

qui un testo, aggiornato al 2015, molto dettagliato sulla storia della componente italiana:

http://www.google.it/url?sa=i&rct=j&q=&e...7288963623


Interessanti i sistemi citati:
- anni '60, sistemi di guerra elettronica NON COM "Giano" installato in shelter trasportato su ACM-52


[Immagine: images?q=tbn:ANd9GcTc-lvmWBYfIN-AFig2hpd...6RAFFCi5I3]

- sistema di guerra elettronica (prototipo, poi non adottato) Icaro, installato su elicottero AB204B EI-350 ( in grado di intercettare, goniometrare, disturbare e ingannare i radar)
- anni '80: intercetto-localizzatori di radar a funzionamento manuale denominati RAFI FALCO, di produzione italiana (Società Elettronica S.p.A.)
- anni '90: intercetto-localizzatori di radar ER-90 (Società Elettronica S.p.A.)

Sempre negli anni '70/'80, nel settore COM i materiali consistevano, invece, in una collezione di apparati di vecchia e nuova concezione, in cui si privilegiava sempre l’attività infrastrutturale (SIGINT) su quella campale di guerra elettronica.
- per le attività RICEL venivano impiegati i moderni radiogonio-metri TELEGON VI
- i reparti campali utilizzavano ancora i TELEGON IV di vecchia generazione

I sistemi di disturbo comprendevano (anni '80):
- i nuovissimi apparati Rhino della Telettra (per la banda HF)
- i vecchissimi Bromure francesi (per la banda VHF)
- inoltre disponibili molti materiali accessori di ottima qualità dalle provenienze più varie (ricevitori di ricerca, ricevitori di intercettazione, registratori e sistemi di analisi di laboratorio)

inizi degli anni ’90:
entrò in servizio un nuovo sistema intercetto-localizzatore, disturbatore di ponti radio, denominato ITEM V (oggi radiato dal servizio), che costituì il principale mezzo di guerra elettronica nel settore COM in dotazione al 33° battaglione Gu.Elt. "Falzarego" di Treviso. Tale sistema era stato infatti concepito e ottimizzato per assicurare l’intercettazione dei ponti radio avversari, che un potenziale nemico avrebbe potuto usare nei Posti Comando di Grandi Unità operanti a ridosso o nella Pianura Veneto-Friulana.

Quando, nel dicembre del 1996, venne ordinato al C.I.D.E.E. di fornire uomini e mezzi per la missione fuori area52 IFOR in Bosnia, si dovette constatare che tutti i materiali più tecnologicamente avanzati, necessari per la missione, pur essendo teoricamente disponibili, erano installati in postazioni fisse (siti infrastrutturali), retaggio della guerra fredda. Non erano quindi idonei all’impiego in operazioni di proiezione, che avrebbero piuttosto richiesto materiali tattici moderni ed efficienti ma soprattutto mobili, ovvero installati su automezzi tattici.
Il problema venne risolto dalla componente tecnica del C.I.D.E.E., che in poco più di un mese concepì ed allestì i mezzi necessari, utilizzando materiali prelevati dai siti infrastrutturali.
Vennero così realizzati – ed assegnati al 9° battaglione Gu.Elt. "Rombo", incaricato della missione – :
- tre Posti di Intercettazione Mobile (PIM 1, PIM 2 e PIM 3) shelterizzati
- vari Posti Comando
- una stazione NIC (National Intelligence Center) da impiegare presso il comando ARRC (Allied Rapid Reaction Corps)

Sul terreno ci si rese però conto della scarsa mobilità e tatticità dei mezzi shelterizzati rispetto alle esigenze della nuova realtà operativa. L’imprevisto fu risolto dal nucleo di ufficiali e sottufficiali del Reparto Tecnico Elettronico del C.I.D.E.E. aggregati al 9° battaglione "Rombo", che allestì direttamente in teatro operativo
-  un posto di Intercettazione mobile (PIM 4) su un veicolo protetto VM90P, in modo da garantire la necessaria mobilità e discrezione all’unità d’intercettazione

In seguito, visto l’esito positivo della precedente esperienza, nuclei del C.I.D.E.E. vennero impiegati anche nella missione Alba in Albania dove, in cooperazione con gli specialisti di guerra elettronica dell’Aero-nautica Militare, nuclei di personale delle due Forze Armate operarono anche nel settore NON COM


Qui disponibili http://www.portaledifesa.it/forum/showth...p?tid=1635
ulteriori informazioni sui sistemi ELINT di Elettronica Spa in dotazione, nel tempo, all'EI:
- Il SIAR (Sistema Intercetto-localizzatore Automatizzato per Radar) è un programma per l'Esercito Italiano che nasce alla fine degli anni 90.  Il termine SIAR si riferisce ad una rete di sensori ELINT composta di 3 sensori mobili (su Shelter) e di un Supervisore installato in un mezzo blindato (VM90). I 4 elementi della rete sono connessi mediante Routers e Radio, di fornitura GFE. I Sensori del SIAR appartengono alla famiglia di sensori ELINT denominata ELT/888, venduti nel passato in numerosi esemplari e recentemente ammodernati (una fornitura agli UAE, programma HODHOD e una fornitura all'EI, sistema ER90).
I sensori hanno subito retrofit nel corso degli anni '90, con l'ammodernamento degli elementi di calcolo e con l'introduzione della goniometria "monopulse".
- alla fine degli anni '90 l'Esercito Italiano disponeva di 2 vecchi sensori ELINT (risalenti agli anni 70) di fornitura Elettronica (denominati RICEL) e voleva dotarsi di una ulteriore rete di 3 sensori della stessa tipologia di quelli dell'ER90 ammodernati. Valutazioni di costi per la risoluzione di numerose obsolescenze, hanno convinto Elettronica ed EI a sviluppare un nuovo sensore con prestazioni migliori o uguali a quelledell'ER90, così è nato il programma SIAR.
In particolare, il sensore ELT/888 del programma ER90, rappresenta tuttora “l'ossatura” della rete di sorveglianza del territorio Italiano attualmente costituito da 5 sensori installati in posizione fissa e due, mobili, installati su Containers. L'ente gestore della rete è il RIS di Ponte Galeria.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 31-12-2018, 01:18 PM da eagle spotters.)
30-12-2018, 11:01 AM
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Sauro Serotti Offline
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#2
33° Reggimento EW (Guerra Elettronica)
Se ne parla poco ma è molto importante

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30-12-2018, 11:30 AM
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rob Offline
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#3
RE: 33° Reggimento EW (Guerra Elettronica)
Argomento interessante anche se la riservatezza che circondo i mezzi in dotazione soffoca la discussione. Sarebbe da fare un confronto con le unità analoghe presenti negli altri eserciti: quanti uomini, quanti reggimenti hanno gli altri quantomeno nella NATO?

Suppongo che sia Elettronica più che Leonardo il produttore di riferimento e mi sembra che abbia una consociata in Germania specializzata proprio nell’ambito terrestre.

Più in generale penso che bisognerebbe discutere di digitalizzazione del campo di battaglia, di come avere una mappatura aggiornata in modo più o meno continuativo (almeno nel periodo di svolgimento di un attacco o anche di un solo riposizionamento) del teatro con una profondità di almeno qualche decina di km (in ambito asimmetrico ben oltre i 100 km) oltre che delle potenzialità elettromagnetiche contrapposte.

I sistemi SIGINT e ISR penso debbano essere pensati ridondanti e con capacità di data fusion, comprendenti componenti attive e passive e  con informazioni provenienti da satelliti e da mezzi aerei e quindi da altra Forza Armata oltre che da UAV tattici controllati direttamente dai reparti EI (già abbiamo Horus a limitata autonomia e RQ7 a media) oltre che da sensori come il radar Lyra e il visore Janus e quanto montato sui mini UGV come il TRP2.

Che capacità di comunicazione e data fusion si stanno costruendo per il prossimo decennio, cosa questo significa in termini di ricognizione costante del perimetro controllato da nostre forze (quali e quante) schierate in termini sia di lunghezza che profondità? Che tipo di processi/automatismi esistono tra l’individuazione di un target e la trasmissione dell’ordine di attacco al mezzo schierato più idoneo, etc. e quindi che intensità si sarebbe in grado di dare a uno scontro a fuoco risolutivo dovessimo trovarci costretti.

Tornando al punto del 3D, ovviamente bisogna avere gli strumenti che permettano alle nostre capacità ISTAR di sopravvivere in un ambiente ostile e che contrastino l’avversario nel costruirsi una stabile/valida immagine del nostro schieramento e del campo di emissioni elettromagnetiche da noi impiegato.
Dette considerazioni valgono tanto più per la FPM e per l’impiego delle FS, ove le capacità C4 ISTAR dovrebbero avere il massimo sviluppo e investimenti come il CH47F-ER credo stiano a dimostrare che qualcosa di importante c’è.
30-12-2018, 12:20 PM
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eagle spotters Offline
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#4
RE: 33° Reggimento EW (Guerra Elettronica)
Tor di Nebbia, esercitazione del 33° Reggimento EW nel giugno 2016:

[Immagine: 13394086_1235580069788013_50132199364480...e=5C92A16D]

[Immagine: 13434762_1235580126454674_26801383623295...e=5CD62F42]
30-12-2018, 08:31 PM
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eagle spotters Offline
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#5
RE: 33° Reggimento EW (Guerra Elettronica)
I radio-goniometri Telegon IV dovrebbe essere stati questi apparati di produzione Telefunken:
http://www.radiopharos.it/Rari%20e%20non...n%20IV.pdf

Del Telettra RHINO, pare sia un derivato del sistema radio Telettra RH6.
Dalla rete
"Rhino is a land-based transportable system mounted in a shelter, operating over the HF frequency range 1,5 to 30 Mhz. It has an output power of up uo 1 Kw and can operate autonomously or as part of an overall ECM system. It is intended for search / interception operation, with automatic or manual jamming, and has a very short response time"

Dei più vecchi BROMURE, in rete si trova:
"... French-made VHF Bromure jammers (are) mounted on 4-ton trucks. These jammers can radiate up to 1 kilowatt of power and attack up to four frequencies simultaneously. They can jam targets in different modes including tones, music, and sound-blocking white noise. Their effective range is up to 40 kilometers, but they are LOS dependent. The VHF Bromures normally operate in pairs and employ a jam and scram method of operation. This allows for a pair of jammers to always be available for a jamming task"
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-12-2018, 08:53 PM da eagle spotters.)
30-12-2018, 08:38 PM
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Ettore Fieramosca Offline
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#6
RE: 33° Reggimento EW (Guerra Elettronica)
Sarei un po' sorpreso se delle unità mobili riuscissero a fare SIGINT.
Magari che possano essere catturati degli streaming audio/video/o dati è possibile. Ma il lavoro di decrittazione/decodifica/analisi credo che vada fatto in siti appositi. Basti pensare alla potenza di computazione richiesta ai computer in questione, o alle competenze linguistiche...
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 30-12-2018, 09:16 PM da Ettore Fieramosca.)
30-12-2018, 09:15 PM
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Danilo Offline
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#7
RE: 33° Reggimento EW (Guerra Elettronica)
La Semantica Linguistica è sempre stata un campo interessante,
che abbraccia anche la psicologia e la sociologia nella ricerca del significato da parte del significante.
Al di la del Palese possono esserci infinite interpretazioni,
che rendono difficoltoso anche comprendere una conversazione apparentemente in chiaro.
E' come per le parabole che troviamo nel Vangelo,
sono in chiaro ed apparentemente semplici, ma si spingono molto in profondità.
Senatus.PopulusQue.Isaurum
PERPETUA ET FIRMA FIDELITAS.
Ordine e Progresso.
Quando il fanatismo ha incancrenito il cervello, l'infermità è incurabile. (VOLTAIRE)
30-12-2018, 11:48 PM
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Ettore Fieramosca Offline
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#8
RE: 33° Reggimento EW (Guerra Elettronica)
Per chi fa le intercettazioni ambientali e telefoniche nel contrasto alla crriminalità organizzata (PS, ROS) ormai è stata inventata la disciplina della linguistica forense. Non solo l'operatore deve conoscere alla perfezione i dialetti (le varie parlate siciliane, calabresi...etc), ma deve anche studiare l'evoluzione dei gerghi criminali. Anche perché le trascrizioni poi avranno valore di prova in tribunale, e le accuse devono reggere alle obiezioni della difesa sull'esatta interpretazione di ciò che è stato detto. La SIGINT di alto livello, al di là degli aspetti legali e del diverso ambito, non è molto diversa da questo.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 31-12-2018, 12:02 AM da Ettore Fieramosca.)
31-12-2018, 12:01 AM
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