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Differenze tra Fiction e realta.
Enzo Baldi Offline
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#1
Differenze tra Fiction e realta.
Come ho gia fatto notare,molta gente,di fronte a vicende complesse e "misteriose" come ad esempio il caso Ustica,si lascia influenzare dalla "Fiction" romanzesca e cinematografica,e si lascia affascinare da ipotesi rocambolesche mentre molto spesso la realta
e' molto piu' semplice e banale.
Mi limitero ad un solo esempio:nei film il "cattivo" di turno,ad esempio Blofeld capo della Spectre,una volta messo alle strette dispone di mezzi rocamboleschi di fuga:passaggi segreti,tunnel sotterranei,per raggiungere un elicottero,motoscafo o addirittura un sottomarino.
Come nessuno ha fatto apparentemente notare,in tempi recenti almeno due "boss" d'alto bordo,Saddam Hussein e Gheddafi,di fronte alla resa dei conti hanno mostrato invece una imbranaggine incredibile,lasciandosi catturare letteralmente in mutande.
E nella loro situazione per una fuga con buone probabilita di riuscita sarebbero bastati mezzi semplicissimi,sfruttando la confusione del momento:un travestimento,dei documenti falsi,un pugno di uomini di scorta bene armati e addestrati (e ben pagati ovviamente!).
Tutta roba facilissima da procurare disponendo ,come loro,di denaro in abbondanza.
Una buona scorta di contante avrebbe poi facilmente appianato possibili imprevisti anche meglio delle armi,e garantito un asilo confortevole all'estero,
dove non mancano posticini adatti.
Ma cosi vanno le cose nella realta.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-01-2019, 07:24 PM da Enzo Baldi.)
01-01-2019, 07:20 PM
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Admiral Canoga Online
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#2
RE: Differenze tra Fiction e realta.
(01-01-2019, 07:20 PM)Enzo Baldi Ha scritto: Come ho gia fatto notare,molta gente,di fronte a vicende complesse e "misteriose" come ad esempio il caso Ustica,si lascia influenzare dalla "Fiction" romanzesca e cinematografica,e si lascia affascinare da ipotesi rocambolesche mentre molto spesso la realta
e' molto piu' semplice e banale.
Mi limitero ad un solo esempio:nei film il "cattivo" di turno,ad esempio Blofeld capo della Spectre,una volta messo alle strette dispone di mezzi rocamboleschi di fuga:passaggi segreti,tunnel sotterranei,per raggiungere un elicottero,motoscafo o addirittura un sottomarino.
Come nessuno ha fatto apparentemente notare,in tempi recenti almeno due "boss" d'alto bordo,Saddam Hussein e Gheddafi,di fronte alla resa dei conti hanno mostrato invece una imbranaggine incredibile,lasciandosi catturare letteralmente in mutande.
E nella loro situazione per una fuga con buone probabilita di riuscita sarebbero bastati mezzi semplicissimi,sfruttando la confusione del momento:un travestimento,dei documenti falsi,un pugno di uomini di scorta bene armati e addestrati (e ben pagati ovviamente!).
Tutta roba facilissima da procurare disponendo ,come loro,di denaro in abbondanza.
Una buona scorta di contante avrebbe poi facilmente appianato possibili imprevisti anche meglio delle armi,e garantito un asilo confortevole all'estero,
dove non mancano posticini adatti.

Ma cosi vanno le cose nella realta.

Direi che questa è pessima fiction all'italiana...... magari in Iraq gli autoctoni che volevano far la pelle a Saddam erano particolarmente numerosi, ciascuno con la propria lista di validi argomenti! Ergo per l'ex-colonnello rimanersene nascosto per sei mesi non fu per nulla semplice visto che spostarsi in sicurezza in Iraq era per lui estremamente difficoltoso.
Siamo seri: denari o non denari, quale dei potenti vicini "diversamente islamici e non" si sarebbe messo in casa Saddam quando alla casa bianca c'era proprio quel Bush che, grazie al sapiente utilizzo della retorica post-11 settembre, si arrogava il diritto e il dovere di muovere guerra a chiunque? Lo stesso vale per il colonnello libico: se mai fosse arrivato in Algeria... visto il proverbiale amorre degli algerini verso tunisini e libici, costui in quanto tempo sarebbe stato impacchettato e consegnato a Parigi?

D'altra parte è anche vero che il Grande Ufologo Patagonico, sposando una vecchia teoria inventata da alcuni argentini e ripresa da altri sedicenti studiosi britannici e italo-scozzesi, sostiene che Adolf Hitler non sia mai morto nel bunker ma che sia invece scappato da Berlino su un Arado Ar234, sia atterrato a Tønder in Danimarca e poi si sia imbarcato su un U-boot tipo XXI per rifugiarsi in Argentina ove naturalmente sarebbe sopravvissuto fino agli anni '60!
Mr President, I feel that I must tell you that the senior officers of the Navy do not have the trust and confidence in the civilian leadership of this country that is essential for the successful prosecution of a war in the Pacific - James Otto Richardson CinC U.S. Fleet (06 01 1940 – 01 02 1941) to FDR
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-01-2019, 09:07 PM da Admiral Canoga.)
01-01-2019, 08:51 PM
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Enzo Baldi Offline
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RE: Differenze tra Fiction e realta.
(01-01-2019, 08:51 PM)Admiral Canoga Ha scritto: Direi che questa è pessima fiction all'italiana...... magari in Iraq gli autoctoni che volevano far la pelle a Saddam erano particolarmente numerosi, ciascuno con la propria lista di validi argomenti! Ergo per l'ex-colonnello rimanersene nascosto per sei mesi non fu per nulla semplice visto che spostarsi in sicurezza in Iraq era per lui estremamente difficoltoso.
Siamo seri: denari o non denari, quale dei potenti vicini "diversamente islamici e non" si sarebbe messo in casa Saddam quando alla casa bianca c'era proprio quel Bush che, grazie al sapiente utilizzo della retorica post-11 settembre, si arrogava il diritto e il dovere di muovere guerra a chiunque? Lo stesso vale per il colonnello libico: se mai fosse arrivato in Algeria... visto il proverbiale amorre degli algerini verso tunisini e libici, costui in quanto tempo sarebbe stato impacchettato e consegnato a Parigi?

D'altra parte è anche vero che il Grande Ufologo Patagonico, sposando una vecchia teoria inventata da alcuni argentini e ripresa da altri sedicenti studiosi britannici e italo-scozzesi, sostiene che Adolf Hitler non sia mai morto nel bunker ma che sia invece scappato da Berlino su un Arado Ar234, sia atterrato a Tønder in Danimarca e poi si sia imbarcato su un U-boot tipo XXI per rifugiarsi in Argentina ove naturalmente sarebbe sopravvissuto fino agli anni '60!
Torniamo al discorso della mancanza di previdenza,entrambi gli illustri personaggi sono rimasti nelle loro sedi fino alla catastrofe finale,anziche fuggire per tempo quando sarebbe stato possibile.
Ma forse e' tipico della personalita megalomane di certi individui rifiutarsi di prendere in considerazione la sconfitta e fare in anticipo
piani per affrontarla.
Perche facendo piani adeguati non credi forse che avrebbero potuto avere a disposizione il mondo intero per trovare un posticino tranquillo ?
E avendo colossali fortune depositate in banche svizzere credi non avrebbero trovato un'anima buona disposta ad accoglierli ?
Magari ,tanto per dirne una,la Curia Vaticana ?
Quella che in un passato non poi tanto lontanissimo fu tanto generosa con parecchi esponenti nazisti ?
Magari ospitandoli in qualche sua sede in Sudamerica o Asia,lontano da curiosi.
Omnia munda mundis !(Traduzione :i soldi non puzzano!)
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-01-2019, 10:59 PM da Enzo Baldi.)
01-01-2019, 10:56 PM
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Iscandar Offline
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#4
RE: Differenze tra Fiction e realta.
Pecunia non olet
[Immagine: 219q3qd.jpg]
"Ardisco ad ogni impresa"
motto del Regio Incrociatore Pola...
 la nave di mio Padre
02-01-2019, 09:37 PM
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Enzo Baldi Offline
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#5
RE: Differenze tra Fiction e realta.
(02-01-2019, 09:37 PM)Iscandar Ha scritto: Pecunia non olet

La mia non era la traduzione letterale,riportava il significato effettivo in quel contesto.
O forse hai qualche dubbio in proposito ?
03-01-2019, 02:30 PM
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Iscandar Offline
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#6
RE: Differenze tra Fiction e realta.
Dubbi non ne ho, su quello che esponi, e che mi piace usare le citazioni giuste.
[Immagine: 219q3qd.jpg]
"Ardisco ad ogni impresa"
motto del Regio Incrociatore Pola...
 la nave di mio Padre
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 03-01-2019, 09:48 PM da Iscandar.)
03-01-2019, 09:47 PM
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