anteprima Presentato il MiG-35 09-02-2017

Il 26 gennaio la United Air Corporation – UAC ha ufficialmente presentato il nuovo caccia multiruolo di 4° generazione avanzata MiG-35, versione aggiornata e rivista del MiG-29M/M2 e della sua versione navalizzata K/KUB. 

a cura di Andrea Mottola
anteprima Conferenza stampa Pinotti-Fallon 09-02-2017

Si è svolta oggi, presso il Circolo Ufficiali delle Forze Armate a Roma, la conferenza stampa congiunta Italia/UK dei Ministri della Difesa Sen. Roberta Pinotti e Sir Michael Fallon.

a cura di Andrea Mottola
anteprima NATO vs Russia: torna la deterrenza 07-02-2017

Tra le decisioni intraprese durante il vertice del Galles (2014), vi fu quella di istituire, nell’ambito del cosiddetto Readiness Action Plan (RAP), una nuova forza multinazionale come parte della NATO Response Force (NRF) che costituisse una “punta di diamante”: la Very High Readiness Joint Task Force (VJTF). La VJTF, a distanza di circa 2 anni dal vertice, è diventata una realtà ed essa costituisce una “capacità operativa” che la NATO possiede e al tempo stesso rappresenta una forte leva di deterrenza.

a cura di Giuseppe Amato (Maggiore, JFC Brunssum)
anteprima S-400 in azione a Kaliningrad 06-02-2017

Di recente, il 183° Reggimento Antiaereo, l’unità di difesa aerea ground-based russa appartenente alla Flotta del Baltico di stanza nell’enclave di Kaliningrad, ha partecipato ad una serie di esercitazioni che ha visto l’utilizzo di sistemi antiaerei/antimissile a medio/lungo raggio S-400 TRIUMPH (SA-21 GROWLER secondo la denominazione NATO) e di dispositivi a breve raggio PANTSIR-S1 (SA-22 GREYHOUND). Scopo delle esercitazioni, la verifica e l’implementazione della prontezza al combattimento del dispositivo antiaereo presente nell’enclave di Kaliningrad.

a cura di Andrea Mottola
anteprima KING AIR SIGINT per l’Italia 06-02-2017

L’Italia ha acquisito in leasing – leasing di durata ancora non nota – un Beechcraft KING AIR 350 ER per le operazioni SIGINT (Signal Intelligence), ovvero ricognizione e sorveglianza elettronica. Il velivolo, modificato dall’azienda americana L3 e che sostituirà il Lockheed Martin AML DRAGON STAR, dovrebbe essere già operativo e potrebbe essere stato rischierato a Lampedusa o Pantelleria per condurre operazioni nel Mediterraneo ed in Nordafrica, Libia in particolare. A Pantelleria, del resto, è già basato un velivolo analogo americano.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima USS Enterprise: il lungo addio della “Big E” 03-02-2017

Si, il Generale Douglas MacArthur aveva ragione: “I vecchi soldati non muoiono mai, svaniscono lentamente”. Oggi, 3 febbraio, la USS ENTERPRISE, la prima portaerei a propulsione nucleare della storia, ammaina per l’ultima volta la bandiera. Dopo 51 anni di servizio attivo (2 generazioni), e 5 di riserva. E dire che, nonostante le dimensioni più che generose (95.000 t a pieno carico e 342 metri di lunghezza per 78 di larghezza massima del ponte di volo: le NIMITZ sono lunghe “solo” 332 metri), era stata invece costruita a tempo di record. Il contratto (da 450 milioni di dollari dell’epoca, autorizzato dal Congresso nel 1954) era stato firmato il 15 novembre 1957, e l’impostazione era avvenuta il 4 febbraio successivo: il 24 settembre 1960 la nave era stata varata presso il Newport News Shipbuilding and Drydock Company, e consegnata il 25 novembre 1961 al suo primo Comandante, Vincent P. de Poix. Le prime 3 NIMITZ hanno richiesto 7 anni di lavoro, in media, poi scesi a 5 con le unità successive. Completato nel gennaio 1962 l’iter addestrativo e i collaudi, in ottobre la nave, che riprendeva il soprannome di “Big E” assegnato all’omonima, leggendaria portaerei protagonista della guerra nel Pacifico, dove aveva partecipato a una ventina di azioni, diventava la punta di lancia dello schieramento aeronavale dispiegato da Kennedy durante la “crisi dei missili” di Cuba. Il 2 dicembre 1965, giunta al largo delle coste vietnamite, lanciava il primo raid aereo partito da una portaerei nucleare. In Estremo Oriente la “Big E” avrebbe svolto 6 missioni di guerra, subendo danni e gravi perdite (quasi 350 tra morti e feriti) a causa dell’esplosione accidentale di alcuni missili il 14 gennaio 1969, svolgendo un ruolo da protagonista anche durante la crisi con la Corea del Nord del 1968-1969, seguita alla cattura della nave spia americana PUEBLO, e all’evacuazione di Saigon nel 1975. Ammodernata nel 1979-1982, partecipò ad alcune delle “Reagan’s War”, entrando in azione contro Libia (1986) e Iran (1988), e colpendo coi suoi aerei A-6E INTRUDER 2 fregate iraniane, affondando la SAHAND. Mancato l’appuntamento con la Guerra del Golfo del 1991 a causa del secondo upgrade completato nel 1994, la “Big E” è comunque stata più volte impiegata nelle operazioni di “diplomazia coercitiva” contro il regime di Saddam Hussein (SOUTHERN WATCH e DESERT FOX), per poi partecipare anche RESTORE HOPE (Somalia), JOINT ENDEAVOR (Bosnia) ENDURING FREEDOM (Afghanistan) e all’attacco finale contro l’Iraq del 2003. Nel Golfo Persico la portaerei ha poi compiuto diversi dispiegamenti sino all’ottobre 2012. Dopo un ultimo intervento di revisione e “ricarica” nucleare, nel gennaio-luglio 2011 la “Big E” è andata a caccia di pirati somali. Al rientro dall’ultima missione nel Golfo, la nave è stata poi passata in riserva il 1° dicembre 2012, per poi iniziare il processo di disarmo e di rimozione di armi e sensori nei mesi successivi, con la bonifica del reattore completata a fine 2016. Oggi la radiazione definitiva, cui dovrebbe seguire lo smantellamento, se non ne verrà decisa la (complicata, data l’origine nucleare) trasformazione in nave-museo. Il nome però resterà: la nuova “Big-E” sarà la CVN-80, terza unità della classe FORD, la cui costruzione inizierà nel 2018.

a cura di Giuliano Da Frè
anteprima TFA KUWAIT: 1500 ORE PER GLI AMX 03-02-2017

Con il volo del 3 febbraio, gli AMX del Task Group “Black Cats” hanno raggiunto l'importante traguardo delle 1500 ore di volo in Teatro operativo.

a cura di Aeronautica Militare
anteprima Vitrociset partner di EUROCONTROL 02-02-2017

Vitrociset, uno dei principali player dei settori ATM e ATC, dopo una gara d’appalto internazionale, è stata selezionata come partner di EUROCONTROL (Organizzazione Europea per la Sicurezza della Navigazione Aerea) per la fornitura di Servizi di Potenziamento, Manutenzione e Assistenza per la Distribuzione dei Dati di Sorveglianza (SDDS). Il valore della commessa è di circa 3 milioni di euro e avrà validità fino a tutto il 2020. Senza una sorveglianza e una comunicazione efficaci, la gestione del traffico aereo (ATM) non sarebbe assolutamente possibile. Il funzionamento dell’intera rete ATM si basa, pertanto, su uno scambio efficiente di dati – in particolare di dati di sorveglianza – in modo da poter fornire i livelli richiesti di capacità, sicurezza e performance del volo. In particolare, il lavoro di Vitrociset consisterà nel supporto alle attività di implementazione, manutenzione e assistenza operativa del sistema preposto alla distribuzione di dati di Sorveglianza (SIMOS). L’azienda sarà parte del team SIMOS di EUROCONTROL per la manutenzione e l’assistenza del SDDS, inclusi gestione e controllo della configurazione, manutenzione del software, sviluppo, test e validazione del software, release e distribuzione della software baseline. La partnership garantirà anche assistenza agli utenti autorizzati per l’implementazione e la gestione dell’SDDS.

a cura di Redazione
anteprima Trump crea opportunità: si scalda il Donbass 02-02-2017

Negli ultimi giorni la situazione nel Donbass sta vivendo una pericolosa escalation. Anche oggi si sono registrati scontri ed intensi scambi di artiglieria e fuoco di armi pesanti. L’epicentro è sempre l’area di Adveevka, soprattutto l’area industriale, in mano ai governativi, nei pressi di Donetsk, ma è tutto il fronte lungo la linea di cessate il fuoco che si sta surriscaldando con decine di morti, anche civili, da entrambe le parti. Ad Adveevka, la posta in gioco riguarda il controllo di un’area che adesso permette ai governativi di tenere sotto tiro i sobborghi settentrionali di Donetsk e che costringe le forze separatiste (nella foto il leader della Repubblica Popolare di Donetsk, Alexander Zakharchenko) a spendere parecchie risorse sulla difensiva. Se i governativi dovessero perdere l'area industriale

a cura di Pietro Batacchi
  1 2 3 4 5 6 7 8 Next >>