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Argomento Selezionato: Difesa
anteprima logo RID Pronto nuovo radar early warning russo

Lo scorso 1° dicembre la Russia ha avviato i test operativi finali che precedono l’entrata in servizio del nuovo radar a lungo raggio ground-based 29B6 CONTAINER per sorveglianza ed early warning contro minacce aeree e balistiche. Il sensore, situato nei pressi di Kovylkino (Mordovia), sarà il secondo ad entrare in servizio – nella prima metà del 2019 - dopo l’immissione del primo 29B6, risalente al dicembre del 2013 e situato anch’esso a Kovylkino, sede del 590° Centro Radar Indipendente. A differenza di quest’ultimo, rivolto verso ovest con un range di scoperta fino ad una distanza di 3.000 km, che gli consente di coprire l’intera Europa orientale, la regione scandinava la sponda orientale del Regno Unito, la Germania, l’Olanda, il Belgio, parte della Francia e l’intera penisola italiana – il secondo CONTAINER sarà rivolto verso sud, per la sorveglianza dello spazio aereo mediorientale, delle ex repubbliche sovietiche, fino al confine con la Cina occidentale. In virtù del campo di osservazione, c’è una certa sovrapposizione tra i 2 sensori, in particolare nell’area europea orientale/centrale/meridionale, della Turchia e di Israele. Inoltre, secondo quanto comunicato dalla Difesa russa, i 2 CONTAINER citati rappresentano solo i primi di una decina di sistemi simili che verranno installati in altre aree del territorio della Federazione, con particolare riferimento alla prossima coppia che verrà attivata nel 2020 e nel 2021 nella zona centro-orientale della Russia. Il sistema 29B6 CONTAINER rappresenta la più recente ed avanzata soluzione radar di difesa aerea/antibalistica utilizzata dalla Russia. Il sensore comprende una serie di mast di antenne da 30 metri d’altezza che si estendono per circa un chilometro, caratteristica che gli consente di raggiungere l’accreditata copertura di 3.000 km, nonché di tracciare velivoli di piccoli dimensioni, missili balistici e missili da crociera supersonici.

anteprima logo RID Lo ZIRCON pronto nel 2019?

Secondo indiscrezioni il prossimo anno inizieranno le prove con le unità della Marina Russa del missile ipersonico antinave da crociera 3M22 ZIRCON

anteprima logo RID Via ai lavori sulla 3ª portaerei cinese

Secondo quanto comunicato da fonti vicine alla Difesa cinese, nei mesi scorsi sarebbero partiti i lavori di costruzione delle prime parti della nuova portaerei cinese nei cantieri Jiangnan di Shanghai.

anteprima logo RID P-8 e nuovi radar per la Corea del Sud

La Corea del Sud sarebbe decisa ad acquistare 2 sistemi early-warining-radar GREEN PINE Block-C.

anteprima logo RID Difesa: novità sui tagli

Iniziano a definirsi con maggiore chiarezza i contorni degli annunciati tagli alla Difesa previsti con la Legge di Bilancio 2019. Grazie alle schede e alle note tecniche approntati dagli uffici studi parlamentari, infatti, è stato possibile fare un quadro più preciso che, a meno di revisioni in sede di esame parlamentare, vedrà la Difesa nel suo complesso perdere il prossimo anno 372 milioni di euro: 254 milioni di bilancio ordinario e 118 milioni di bilancio MiSE. In parte saranno tagli veri e propri, in parte frutto della cosiddetta “flessibilità orizzontale” che vedrà spostare agli esercizi successivi al 2019 alcune voci di spesa. Al bilancio ordinario della Difesa verranno tolti 60 milioni più altri 25 milioni dovuti alla riduzione del fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale (“fondone”), previsto dalle Legge di Bilancio 2017, mentre 170 milioni sono sono frutto della flessibilità orizzontale e andranno in toto a a colpire gli investimenti in procurement. Per quanto riguarda, invece, il MiSE i 118 milioni di euro in questione sono interamente dovuti alla flessibilità orizzontale: 40 milioni sul programma FREMM, 38 milioni sul programma Eurofighter, ed altri 40 milioni sulla Legge 808 che finanzia la ricerca e sviluppo per l’accrescimento di competitività delle industrie operanti nel settore aeronautico. Nel complesso verranno ridimensionati, pertanto, sopratutto gli investimenti nell'acquisizione di nuovi armamenti, con gravi ripercussioni sull’industria e sul tessuto occupazionale del Paese, mentre le spese per il personale aumenteranno (a fronte della contrazione degli organici prevista dalla Legge Di Paola) ed altre voci di spesa anacronistiche e improduttive, come l'Ausiliaria, non verranno toccate.

anteprima logo RID Difesa: il punto sui tagli

Da quanto si apprende dalla bozza definitiva di Legge di Bilancio 2019, le spese militari verranno ridotte di 60 milioni di euro l'anno a partire dal 2019 e di ulteriori 531 milioni di euro nel periodo 2019-2031. In questo caso si tratta degli stanziamenti per la Difesa previsti dal fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese (il cosiddetto “fondone”), attivato dalla Legge di Stabilità 2017 (Art. 1 Comma 140). Nel complesso, dunque, si tratta di una riduzione di un centinaio di milioni all'anno. Ricordiamo che per la Difesa il “fondone” - che copre l’arco temporale compreso tra il 2017 ed il 2033 – prevede ad oggi un totale di 9,3 miliardi di euro: 3,5 miliardi a valere sul bilancio del MiSE ed i restanti a valere sul bilancio ordinario della Difesa.  Importante sottolineare pure che il "fondone" già quest'anno aveva consentito l'avvio di alcuni nuovi programmi di acquisizione fondamentali per le Forze Armate come, per esempio, la nuova nave da soccorso sommergibili, il missile antinave-land attack TESEO MK2/E e gli elicotteri ad autonomia estesa per le forze speciali.

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