Argomento Selezionato: Geopolitica
anteprima Libia: falliti i colloqui in Egitto 15-02-2017

I colloqui svoltisi in questi giorni al Cairo tra il Generale Haftar e il Premier libico Serraj sono falliti. Già ieri sera Serraj è rientrato a Tripoli. Nonostante le pressioni e la mediazione del Generale Al Sissi, le 2 parti non sono riuscite a trovare un accordo. Il nodo resta sempre il ruolo del Generale Haftar in una possibile architettura istituzionale della Libia di domani. Sul tavolo c'era la proposta di una Presidenza a 3 con un governo separato e la posizione di Comandante in Capo delle Forze Armate libiche da ricoprire in maniera congiunta dai capi di Consiglio Presidenziale, Consiglio di Stato e Parlamento di Tobruk. Tale proposta è stata accompagnata dalla previsione di un Consiglio Militare Supremo presumibilmente guidato dal Generale Haftar. Ma quest’ultimo pare non volesse arretrare di un centimetro dalla sua posizione, ovvero quella di voler guidare un futuro, ma alquanto improbabile, Esercito Libico unitario. L'unico punto su cui le 2 parti sembrano essere state d'accordo è la costituzione di una commissione congiunta per emendare l'LPA (Lybian Political Agreement) di Skirat. E, forse, da qui potrebbe ripartire il (finto) dialogo. In realtà, al di là dei tecnicismi istituzionali, questi colloqui partivano sin da subito con diversi handicap. Il primo, l'enorme distanza che separa Haftar dai Misuratini che appoggiano Serraj e la reciproca indisponibilità a riconoscersi come interlocutori. O se vogliamo, la distanza che ancora c’è tra i laici che sostengono Haftar e la Fratellanza Musulmana libica. Il secondo handicap è che il padrone di casa, il Generale Al Sissi, più che un mediatore, o un arbitro, è un giocatore che gioca in uno dei 2 campi, ovvero in quello di Haftar. Certo, Al Sissi adesso può dire, soprattutto all'ONU, di averci provato, ma che la tradizionale faziosità libica ha ancora una volta prevalso. Colloqui di immagine, dunque, con sullo sfondo la sostanza di una Libia sempre più divisa e somalizzata.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Donbas, una tregua molto fragile 16-01-2017

Nel 2017 l’Ucraina è entrata nel suo terzo anno conflitto, chiamato comunemente guerra civile in Russia, Guerra del Donbas (Donetskiy bassein, bacino di Donetsk) dalla maggioranza della comunità internazionale o Guerra russo-ucraina dal Governo di Kiev. Poco prima dell’ingresso del nuovo anno, precisamente a dicembre 2016, le autorità ucraine hanno ufficializzato il bilancio dei combattimenti nel 2016, pari a circa 225 morti e 300 feriti tra militari e popolazione civile. Simili dati permettono di aggiornare a circa 9.700 vittime il tragico bollettino del conflitto che attanaglia il Paese dal 2014

a cura di Marco Basilio
anteprima Libia: si mette male 13-01-2017

La situazione in Libia continua ad aggravarsi. Ieri, milizie fedeli all'ex Premier tripolino Khalifa Ghwell hanno occupato alcuni uffici ministeriali mentre il Premier riconosciuto Serraj era al Cairo in visita al Presidente Al Sissi. La situazione è caotica e confusa e in serata il neo ambasciatore italiano a Tripoli, Giuseppe Perrone, ha minimizzato l'accaduto escludendo ogni ipotesi di golpe o di colpo di mano. In realtà nella capitale regnano caos e confusione.

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Si rafforza la cooperazione NATO-UE 07-12-2016

È stato approvato ieri pomeriggio durante la Ministeriale NATO il pacchetto comune di misure pratiche per rafforzare la cooperazione tra l'Unione Europea e la NATO. Partendo dalla dichiarazione UE-NATO firmata congiuntamente da Tusk, Juncker e Stoltenberg l'8 luglio 2016 al summit di Varsavia, sono state elaborate, e ora approvate, 40 proposte di azione pratica. Una parte significativa del documento, 10 punti in 4 campi di azione, è dedicata alla hybrid warfare, uno degli argomenti più caldi

a cura di Marco Giulio Barone
anteprima Trump ha vinto 09-11-2016

Contro ogni previsione e smentendo i sondaggi (a proposito, bandiamoli una volta per tutte), Donald Trump ha vinto le presidenziali americane battendo nettamente il candidato democratico Hillary Clinton. Trump si è affermato anche in tradizionali roccaforti democratiche, come la Pennsylvania, vincendo pure nei 2 Stati quasi sempre decisivi per la corsa alla Casa Bianca: Florida e Ohio

a cura di Pietro Batacchi
anteprima Libia: caos politico e offensive militari 01-08-2016

Nelle scorse settimane si sono intensificati gli scontri tra le milizie che sostengono il Governo di Unità Nazionale, guidato dal Premier Serraj, e i seguaci di al-Baghdadi asserragliati nella zona centrale di Sirte, occupata dal giugno 2015, in un assedio che ormai dura da oltre 2 mesi nell’ambito dell’Operazione AL-BUNYAN AL-MARSOOS per la riconquista della città

a cura di Andrea Mottola
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