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anteprima logo RID Un nuovo KALIBR da 4.500 km

Secondo indiscrezioni, rilanciate dall’agenzia di stato Tass, la Russia starebbe sviluppando una variante del missile da crociera KALIBR a gittata estesa, fino a 4.500 km. Il nuovo missile, denominato KALIBR-M, sarebbe significativamente più prestante rispetto al KALIBR attualmente in servizio (3M-14) e disporrebbe di una testata dal peso di 1 t, praticamente il doppio del peso dell’attuale testata. L’ordigno dovrebbe essere dotato sia di testata convenzionale sia nucleare ed equipaggiare sottomarini e unità di superficie alturiere.

anteprima logo RID Altri Su-30 per il Kazakistan

Negli ultimi giorni del 2018 l’Aeronautica Kazaka ha ricevuto un nuovo lotto di 4 caccia multiruolo pesanti supermanovrabili Su-30SM FLANKER-H. Gli aerei, assegnati al 604° Stormo di stanza presso la base aerea di Taldykorgan, nella regione di Almaty, portano la flotta di Su-30SM kazaki a 12 unità. Le consegne seguono un iter partito nel 2014, quando venne firmato un primo accordo del valore di 5 miliardi di rubli (poco più di 65 milioni di euro) per la consegna di 4 FLANKER-H, avvenuta nell’aprile del 2015. Nel dicembre dello stesso anno, poi, venne siglato un secondo contratto per 8 Su-30SM, dei quali i primi 2 consegnati nel dicembre 2016 ed una seconda coppia esattamente un anno dopo. I 4 caccia recentemente giunti in Kazakistan completano le unità previste dal secondo accordo. Tuttavia, tali aerei non dovrebbero rappresentare gli ultimi FLANKER destinati alla ex Repubblica sovietica, tenuto conto che già nell’agosto del 2017, il Governo di Astana segnalò l’intenzione di acquisire altri 12/24 esemplari (per un totale di 24/36 caccia), intenzione formalizzata lo scorso maggio, durante l’ultima edizione del salone KADEX, da un terzo contratto per la fornitura di un primo lotto di 8 Su-30SM da completarsi entro il 2020.

anteprima logo RID A rischio l’operazione Fincantieri-STX?

La Commissione Europea ha messo sotto esame l'acquisizione da parte di Fincantieri dei cantieri francesi di Chantiers de l’Atlantique (ex STX Francia) su richiesta delle autorità di Francia e Germania. La notizia è giunta ieri in serata come una bomba e rischia di pregiudicare l'operazione o quanto meno di rallentarla ulteriormente visto che l’esecutivo dell’UE ha già affermato che essa “potrebbe nuocere in misura significativa alla concorrenza nel settore della costruzione navale, in particolare per quanto riguarda il mercato mondiale delle navi da crociera”. E’ curioso però che oggi la Commissione si esprima in questi termini – dando il via ad un esame “qualitativo” del dossier - quando lo scorso maggio Bruxelles, a notifica di Fincantieri pervenuta, non aveva avuto nulla da eccepire in quanto la soglia di fatturato dell'operazione non aveva una dimensione europea. Un’operazione “sotto soglia”, appunto, che non pregiudica uno scenario competitivo che va ormai letto e governato in termini globali e non, anacronisticamente, in termini interni, leggi europei. E’ chiaro, però, che dietro la questione si cela la politica – con una feroce compagna elettorale per le elezioni europee ormai in pieno svolgimento - ed i rapporti sempre più burrascosi tra Parigi e Roma dopo, non ultime, le polemiche sulla sponda data da Di Maio hai cosiddetti gilet gialli e dopo le tante incomprensioni e divisioni di questi mesi: dalla Libia, al Niger passando per altri dossier industriali come quello TIM-Vivendì. La Francia, pertanto, si è mossa con Bruxelles per rallentare ancora l’operazione – e legare magari il dossier STX a quello sulla TAV dove i tentennamenti del Governo “giallo-verde” non piacciono certo a Parigi. A ruota la Germania, che ha dal canto suo tutto l’interesse a che l’operazione non si faccia visto che il principale concorrente in Europa di Fincantieri nel settore crocieristico è la tedesca Meyer Werft. A questo punto vedremo chi la spunterà e capiremo se il Governo italiano, al di là delle dichiarazioni e delle barricate sui social, ha veramente la forza ed il peso per farsi sentire a Bruxelles, assicurando che l'operazione si chiuda come previsto dagli accordi sottoscritti.

anteprima logo RID Leonardo: nuovo contratto per APS TROPHY

Leonardo: nuovo contratto di circa 80 milioni USD per sistemi di protezione attiva destinati a Esercito e Marines USA. La controllata statunitense Leonardo DRS fornirà ulteriori sistemi TROPHY di difesa attiva per i carri armati Abrams.

anteprima logo RID Completata la fornitura di Su-35S alla Cina

La Russia ha completato la fornitura alla Cina dei 24 caccia pesanti super-manovranti Su-35S ordinati con un contratto da 2,5 miliardi di euro finalizzato nel novembre 2015. L'ultimo lotto di velivoli è stato ufficialmente accettato in servizio a fine 2018, mentre le consegne degli equipaggiamenti previsti da contratto, compresi alcuni sistemi d'arma, proseguiranno fino al prossimo anno. L'Aeronautica Cinese è stato il secondo cliente del Su-35S dopo quella russa (vedi foto) che finora ha ordinato 98 esemplari, in 2 diversi lotti, le cui consegne termineranno il prossimo anno. Ulteriori dettagli su RID 2/19.

anteprima logo RID Vola il primo Tu-22M3M

Dopo i test a terra effettuati durante il mese di agosto, ed in leggero ritardo sui tempi previsti, lo scorso 28 dicembre è stato completato il volo del primo bombardiere strategico a geometria variabile russo Tu-22 BACKFIRE-C, recentemente aggiornato allo standard M3M.

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