LEONARDO
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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID La Marina pensiona altre 3 unità

Tre bandiere ammainate in un colpo solo. Il 16 luglio, infatti, lasceranno il servizio 3 esemplari di quella “grande flotta” nata tra anni ’70 e ’90, grazie soprattutto alla Legge navale del 1975, e a successivi programmi integrativi. 

anteprima logo Marina Italiana La Scirocco conclude la Swordfish 2018

Conclusa ieri l'esercitazione aeronavale "Swordfish 2018" organizzata dalla Marina portoghese quale primo evento addestrativo dell'European Maritime Force (EUROMARFOR) e che ha visto la partecipazione della fregata italiana Scirocco

a cura della
anteprima logo RID In Australia vince la Regina

BAE Systems si è aggiudicata la gara per la fornitura alla Marina Australiana di 9 nuove fregate in configurazione antisom (classe HUNTER). Oggi dovrebbe arrivare anche l'ufficialità. BAE ha battuto con il design Type 26 la concorrenza di Navantia, mai veramente in gara, e, sopratutto, di Fincantieri che correva con la FREMM. Una sconfitta per la cantieristica italiana che, tuttavia, va analizzata per quella che è veramente. La Marina Australiana, ormai sembra assodato, voleva la FREMM: una nave da tempo in servizio e matura, di eccellenti caratteristiche, e, dunque, un programma nel complesso a basso rischio e con ampi margini. La scelta però è caduta sulla Type 26: una nave ancora in sviluppo – con la costruzione della prima unità per la Royal Navy avviata solo la scorsa estate – le cui prestazioni sono, pertanto, tutte da dimostrare. E poi la Type 26 è una fregata che sembra essere molto grossa: oltre 8.000 t di dislocamento e questo significa costi maggiori ed esercizio più pesante. Un aspetto quest’ultimo fondamentale per un Paese dai piccoli numeri e dallo scarso fattore umano come l’Australia. Nella scelta, tuttavia, ha inevitabilmente influito il fattore politico: l’Australia è un Paese del Commonwealth il cui Capo di Stato è formalmente la Regina Elisabetta II e sappiamo quanto in questi contesti può pesare la “fratellanza anglosassone” e la comunanza di lingua, cultura e destino (il famoso “manifest destiny”). Da questo punto di vista, l’Italia sin dall'inizio partiva svantaggiata e certo la lunga crisi politico-istituzionale vissuta dal nostro Paese non ha certamente giovato. L’importante adesso è rimboccarsi le maniche, fare sistema e vincere con la FREMM la gara negli Stati Uniti per la nuova fregata dell’US Navy. Il Presidente Conte sarà da Trump a fine luglio. La strategia della Casa Bianca è chiara: fare perno sull’Italia in Europa per “marcare” Francia e, soprattutto, Germania. Bene: chiediamo qualcosa in cambio...

anteprima logo RID Nave ALPINO rientra in Italia

Sabato 30 giugno rientrerà a Taranto la fregata tipo FREMM ALPINO della Marina Militare, a conclusione della campagna negli Stati Uniti d’America (campagna di cui RID è stata media partner). Al suo arrivo in porto all’interno della Stazione Navale Mar Grande, la nave sarà accolta dal Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Donato Marzano e da familiari, amici e colleghi dell’equipaggio. Partita da Taranto lo scorso 2 maggio, nave ALPINO ha fornito una presenza qualificata e tecnologicamente rilevante in diversi Paesi con cui l'Italia intrattiene importanti rapporti politico-diplomatici, economici e di cooperazione militare. Le attività condotte nei quasi 2 mesi di campagna si inquadrano, più in generale, all'interno dei compiti istituzionali che la Marina Militare assicura al nostro Paese ed alla collettività senza soluzione di continuità in tutte le aree di interesse strategico, garantendo quindi presenza navale finalizzata al sea-control, sicurezza delle linee di comunicazione commerciale (SLOC), vigilanza sulle attività marittime nazionali, deterrenza e contrasto alle attività illegali in alto mare, cooperazione internazionale e addestramento. La campagna appena conclusa può essere considerata rilevante sia per aver proiettato l'immagine della Marina Militare, delle Forze Armate e del sistema Paese in aree di non usuale gravitazione sia per il supporto fornito alla competitività internazionale di importanti realtà nazionali. In questo ambito, si inquadra anche l'importante attività che ha permesso di mostrare e far conoscere le capacità operative dell'unità a delegazioni composte da membri del Congresso degli Stati Uniti ed ufficiali della US Navy, nell'ambito del processo informativo per la definizione da parte dell’US Navy di una nuova classe di fregate (programma di acquisizione denominato Future Frigate Program FFG(X)) destinata a colmare il gap capacitivo tra le Littoral Combat Ship (LCS) e i cacciatorpediniere ARLEIGH BURKE.

anteprima logo RID Una nuova nave-spia per la Svezia

Le crescenti tensioni con la Russia nello scacchiere settentrionale stanno rifocalizzando l’attenzione di Stoccolma verso il proprio apparato militare, ridimensionato dai tagli avviati negli anni ’90. 

anteprima logo RID SEASTEMA e l’automazione navale

SEASTEMA è una società del gruppo Fincantieri che si occupa di integrazione di sistemi e che è specializzata nel campo dell’automazione navale, della navigazione e di altri settori dell’elettronica di bordo. Nata nel 2009 come joint venture tra ABB e Fincantieri, dal 2014 l’azienda è divenuta interamente di proprietà della società cantieristica italiana. SEASTEMA, che ha circa 80 dipendenti altamente specializzati, suddivisi tra le sedi di Genova, Lucca, Roma e Trieste, compete oggi “ad armi pari” con le più grandi aziende del settore, con soluzioni innovative e allo stato dell’arte. La società, che opera in tutti i principali settori navali (navi militari, navi da crociera, megayacht e navi speciali), è stata concepita “fondendo insieme” le competenze ingegneristiche di Fincantieri e quelle di prodotto legate al mondo ABB in tema di automazione navale. Il binomio “Fincantieri ed ABB”, infatti, a partire dagli anni 2000, ha realizzato tutti i sistemi di automazione a bordo delle navi della Marina Militare che sono poi diventati il punto di partenza dell’attuale portafoglio prodotti di SEASTEMA. A quella stagione risalgono, per esempio, i sistemi di gestione della piattaforma e della propulsione dei pattugliatori delle classi BORSINI e SIRIO. Successivamente questa sinergia ha portato alla realizzazione dei sistemi di gestione della piattaforma di nave ELETTRA della Marina Militare, della portaerei CAVOUR e delle unità tipo SAETTIA realizzate per le Marine di Malta (P-61) e dell’Iraq (classe AL-BAHRYYA AL-’IRAQIYYA o SAETTIA Mark IV). Certamente uno dei progetti più complessi sul versante dell’automazione di bordo è stato il SIASP (Sistema Integrato di Automazione e Supervisione della Piattaforma) realizzato per la portaerei CAVOUR: all’epoca della sua realizzazione il SIASP rappresentava quanto di più avanzato disponibile in questo settore. Successivamente il progetto del sistema di automazione e gestione della piattaforma per le fregate classe BERGAMINI, cioè le unità tipo FREMM italiane (vedi box di pag. 64) sviluppato da SEASTEMA, ha consentito di fare un grande salto di qualità. Tali navi presentano 2 innovazioni di notevole importanza: da una parte esse sono dotate di un impianto propulsivo combinato molto complesso (tipo CODLAG, COmbined Diesel eLectric And Gas, incentrato su una turbina a gas, 2 motori elettrici e 4 diesel generatori elettrici) che ha richiesto un sistema di gestione della propulsione altrettanto complesso con utilizzo anche di simulazioni dinamiche dei sistemi di controllo, dall’altra esse sono dotate, per la prima volta, di un impianto di automazione denominato SMS (Ship Management System) con un’interfaccia diretta verso il CMS (Combat Management System). Lo Ship Management System costituisce un’evoluzione del precedente Integrated Platform Management System (IPMS) caratterizzato dall’aggiunta di ulteriori sottosistemi e di molte altre funzionalità. Partendo da queste realizzazioni, SEASTEMA sta fornendo tutta la componente relativa all’automazione per le unità della “Legge Navale” (cioè i Pattugliatori Polivalenti d’Altura, PPA, l’unità da assalto anfibio a bacino allagabile LHD e l’unità logistica e rifornitrice, LSS). In questo programma SEASTEMA si è occupata anche dei sistemi e degli apparati di comunicazione interna (cioè sostanzialmente dei sistemi in fonia e di quelli di diffusione di allarme tramite gli altoparlanti di bordo). Nel caso delle unità della Legge Navale, tuttavia, come evoluzione della soluzione FREMM si è privilegiata una netta separazione, anche fisica, tra le 2 reti, e cioè quella non classificata di automazione e quella classificata del CMS, che possono dialogare solo in maniera unidirezionale passando attraverso un apposito firewall.

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