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RID - Rivista Italiana Difesa 21-03-2019 Missione in Somalia: conclusi i nuovi corsi di formazione data: a cura di:

Nell’ambito della Missione in Somalia MIADIT 11, si sono conclusi, dopo sette settimane di intenso addestramento teorico e pratico, il corso di tecniche investigative a favore degli Agenti della Polizia Gibutiana ed il corso sulla tutela ambientale a favore del personale della Gendarmeria Nazionale Gibutiana.

Il corso di tecniche investigative - tenuto da Istruttori provenienti dai Reparti Operativi dell’Arma territoriale esperti nelle investigazioni scientifiche e nei rilievi tecnici, a favore di numerosi agenti già con esperienza nel settore della polizia giudiziaria - ha trattato in modo chiaro approfondito ed esaustivo materie quali biologia, balistica, dattiloscopia, chimica e fotografia. Durante il corso sono state illustrate le più avanzate e sofisticate tecniche di indagine e di repertamento.

L’addestramento si è concluso con una esercitazione prativa svolta alla presenza del Direttore Generale della Polizia Gibutiana Colonnello Abdillahi Abdi Farah e del Comandante della Missione in Somalia MIADIT 11 Colonnello Vincenzo Giglio, riproducente “una scena del crimine”, dove gli allievi hanno messo in atto tutte le procedure e le tecniche apprese ed affinate durante il corso di formazione.

In particolare, giunti sul luogo del delitto, dopo aver isolato l’area, hanno effettuato i rilievi fotografici e planimetrici; poi hanno proceduto ad individuare, evidenziare e repertare le impronte digitali lasciati dal reo mediante l’utilizzo di polveri dattiloscopiche. Successivamente hanno evidenziato delle tracce ematiche latenti con il metodo del “luminol” e repertato il materiale biologico per le successive analisi in laboratorio.

Il secondo corso, svolto da Istruttori specializzati nel settore ambientale dell’Arma, provenienti dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale, aveva l’obiettivo di fornire nozioni di base agli operatori della Gendarmeria Nazionale nel settore della tutela ambientale. Il programma addestrativo ha trattato diverse tematiche tra le quali gli effetti dell’inquinamento sull’uomo e sulle matrici ambientali, la legislazione sul trasporto di materiali pericolosi su strada, la normativa sulla protezione della flora e della fauna, il campionamento di acque e dei rifiuti, le procedure da seguire in casi d’intervento per l’individuazione di un incendio doloso.

Gli Istruttori hanno illustrato in modo chiaro, esaustivo ed avvincente i protocolli, i trattati e le convenzioni internazionali, nonché tutta la legislazione a tutela dell'ambiente, soffermandosi in modo particolare su quella gibutiana, rapportandola alla realtà locale, riuscendo a motivare, coinvolgere e ad appassionare tutti i discenti.

Attualmente la tematica ambientale è molto sentita nella società gibutiana ed in particolar modo dalla Gendarmeria, la quale sta istituendo un apposito Reparto denominato UPE (Unité Protection Environnementale) e, per suggellare l’evento, a termine della cerimonia della consegna degli attestati, il Comandante della Missione MIADIT 11 Col. Vincenzo Giglio ha donato al Comandante della Gendarmeria Nazionale Colonnello Zakaria Hassan Aden una targa commemorativa a ricordo del solidale rapporto instaurato tra la Gendarmeria Nazionale e l’Arma dei Carabinieri.

I suddetti corsi di formazione nati da un accordo bilaterale tra le Autorità italiane e gibutiane, hanno riscosso l’apprezzamento ed il plauso incondizionato delle Autorità della Gendarmeria e della Polizia gibutiane, le quali hanno particolarmente gradito il travaso di “Expertise” fatto dagli Istruttori dell’Arma dei Carabinieri ed hanno evidenziato il notevole passo avanti compiuto dai propri militari ed agenti negli specifici settori d’intervento.


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