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RID - Rivista Italiana Difesa 03-05-2019 Inaugurato l'ultimo dei nuovi FADR La sostituzione dei radar fissi era partita nel 2009 data: a cura di:

 

Il 2 maggio è stato inaugurato il 12mo ed ultimo radar fisso FADR (Fixed Air Defence Radar) del tipo RAT-31DL, assegnato alla 134a Squadriglia Radar Remota di Lampedusa. A presiedere l'inaugurazione è stato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Angelo Tofalo, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso. Presenti anche rappresentanze di Leonardo e Vitrociset (oggi di proprietà di Leonardo), le grandi aziende nazionali che hanno prodotto i radar e preso parte ai lavori per la sua installazione.

Il rinnovamento della rete radar fissa era stato avviato nel marzo del 2009 quando era stato assegnato all'allora Selex Sistemi Integrati un contratto da 260 milioni di euro per 12 RAT-31DL in configurazione fissa. Il progetto aveva preso avvio anche per poter liberare le frequenze necessarie all'introduzione della tecnologia di accesso internet veloce wireless Wi-MAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access).

Il primo RAT-31DL ad entrare in funzione era stato quello assegnato alla 112a Squadriglia Radar Remota di Mortara (Pavia). Gli altri radar sono andati al centro meteorologico dell’Aeronautica di Borgo Sabotino (Latina), a Capo Mele - Savona (115a Squadriglia Radar Remota), Crotone (132a Squadriglia), Jacotenente - Foggia (131a Squadriglia), Lame di Concordia - Venezia (13° Gruppo Radar GRAM), Marsala (35° GRAM), Mezzogregorio – Siracusa (34° GRAM), Otranto (32° GRAM), Poggio Renatico (Comando Operazioni Aeree) e Potenza Picena – Massa Carrara (14° GRAM).

Il RAT-31DL è un radar da ricerca aerea 3D che opera in banda L, che utilizza tecnologia “a stato solido” che gli conferisce una grande affidabilità. Ha una portata utile di oltre 470 km e può tracciare anche bersagli balistici, ed è un sistema italiano che si è guadagnato numerosi successi export, per oltre 50 esemplari venduti, anche verso diverse nazioni della NATO.

La rete di Difesa Aerea Nazionale integrata, connessa permanentemente con le reti radar degli alleati NATO, ha il compito di garantire senza interruzioni il mantenimento di un'accurata immagine di tutto il traffico aereo nello spazio aereo di competenza italiana.

I dati raccolti dai radar vengono elaborati e distribuiti dall'11° Gruppo D.A.M.I. (Difesa Aerea Missilistica Integrata) di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA), che hanno poi il compito di guidare gli assetti della Difesa Aerea per gli interventi necessari alla sicurezza nazionale. Da questi radar arrivano le informazioni che guidano, quando necessario, l'intervento dei caccia TYPHOON decollati su allarme dal 4° Stormo di Grosseto, o dal 36° Stormo di Gioia del Colle o dal 37° Stormo di Trapani, i quali alimentano a turno, secondo necessità, anche un distaccamento presso la base del 51° Stormo di Istrana. Da marzo 2018 la Difesa Aerea può fare affidamento anche sulle capacità uniche degli F-35A del 32° Stormo di Amendola.


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