LEONARDO
Viaggi RID
anteprima logo RID Un MARTLET per elicotteri e navi inglesi

Missili LMM sugli affusti DS30 da 30mm per la difesa di punto. 

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anteprima logo RID L’Australia cerca un rimpiazzo del TIGER

L’Australia ha emesso una richiesta di informazioni per il programma “Land 4503” riguardante l’acquisizione di 29 nuovi elicotteri d’attacco che andranno a sostituire i 22 TIGER ARH da ricognizione armata a partire dal 2025, anno in cui scadrà il recente contratto di supporto firmato da Airbus e Australian Army. Nella richiesta ufficiale, Canberra indica i requisiti del velivolo che dovrà essere: impiegabile in missioni di ricognizione armata in scenari profondamente contestati; compatibile con l’utilizzo prolungato a bordo delle 2 unità d’assalto anfibie classe CANBERRA; già in servizio (ma anche le fregate dovevano esserlo e poi si è scelto le Type 26...); compatibile per il trasporto a bordo dei C-17 della RAAF; infine, che abbia capacità MUM-T (Manned Unmanned Teaming) (in particolare con gli MQ-9 REAPER in via di acquisizione nell’ambito del programma “Air 7003”). Il TIGER non ha mai particolarmente soddisfatto l’Australian Army che, dal 2016, poco dopo il raggiungimento della piena capacità operativa, ne ha richiesto la sostituzione adducendo problemi relativi alla scarsa disponibilità operativa, agli alti costi di manutenzione dei motori ed ai problemi logistici. Alla RFI dovrebbero aver risposto tutte le principali aziende elicotteristiche: da Airbus, a Boeing, che potrebbe proporre l’AH-64E GUARDIAN, passando per Leonardo, che potrebbe offrire l’AW-249 (da tempo si vocifera dell’interessa australiano per la nuova macchina d’attacco dell’EI). Dettagli e approfondimenti su RID 9/19.

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anteprima logo RID Difesa, quali scelte strategiche?

Ieri, 15 luglio, si è svolta al Centro Alti Studi della Difesa a Roma, la parte pubblica della conferenza AIAD su Aerospazio, Difesa e Sicurezza: l’ora delle scelte strategiche.

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anteprima logo RID Vola il primo P-8 britannico

I P-8 POSEIDON MRA1, armati di siluri MK54 e HARPOON, chiudono il gap capacitivo dovuto al ritiro dei NIMROD. 

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anteprima logo RID Operativo l’MQ-8C FIRE SCOUT

L’elicottero non pilotato Northop Grumman MQ-8C FIRE SCOUT ha raggiunto la capacità operativa iniziale. Il velivolo, basato sulla cellula del Bell 407, affiancherà il cugino MQ-8B, basato sulla cellula del più piccolo Schweizer 333, per operare dal ponte delle unità di superficie, a cominciare dalle LCS. Rispetto all’MQ-8B, l’MQ-8C ha maggiore autonomia, 12 ore contro 8 ore, quota operativa, 16.000 piedi contro 12.5000 piedi, e velocità massima: 115 nodi contro 80 nodi. Ovviamente è superiore pure il payload. Di serie, inoltre, è equipaggiato con un datalink per il MUM- (Manned Unmanned Teaming) con gli elicotteri MH-60 SEAHAWK. Al momento il FIRE SCOUT-C è equipaggiato con il radar AESA a facce fisse Leonardo OSPREY. Per quanto riguarda l’equipaggiamento, l’MQ-8C dovrebbe essere armato con razzi guidati APKWS, ma presumibilmente anche con missili HELLFIRE o, ancora, con i più leggeri GRIFFIN. Ulteriori dettagli su RID 9/12.

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anteprima logo RID Israele riceve altri 2 F-35A

L’Aeronautica israeliana ha ricevuto altri 2 caccia multiruolo F-35A. I velivoli sono arrivati nella base di Nevatim, nel Negev, dove hanno affiancato i 14 esemplari attualmente in servizio. Entro l’anno l'Aeronautica Israeliana dovrebbe ricevere altri 4 F-35A. Al momento Israele ha ordinato 50 F-35A ed ha già utilizzato il velivolo nelle operazioni in Siria contro obbiettivi iraniani e governativi.

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anteprima logo RID L’S-400 arriva in Turchia

Il Ministero della Difesa turco ha annunciato l'inizio delle consegne da parte della Russia del sistema missilistico antiaereo/antimissile S-400. Come noto, la questione S-400 ha fatto precipitare ai minimi termini le relazioni tra Ankara e gli USA, che hanno reagito all'indisponibilità turca a rivedere il procurement del sistema antiaereo russo bloccando il trasferimento degli F-35. La questione è politica, ma anche tecnica poiché tra S-400 ed F-35 c’è un'incompatibilità di fondo. Con il sistema antiaereo russo, infatti, il velivolo dovrebbe volare solo in maniera non stealth poiché rischierebbe altrimenti di essere abbattuto considerando che gli Americani non hanno nessuna intenzione di condividerne i codici di identificazione e temono che la caratterizzazione radar dell’F-35 possa finire ai Russi, che non aspetterebbero altro. A ciò bisogna aggiungere il fatto che l’S-400 non è integrabile nella difesa aerea NATO, di cui la Turchia fa parte.

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anteprima logo RID Gli Iraniani tentano sequestro di petroliera britannica

Imbarcazioni veloci iraniane – FAC (Fast Attack Craft) - hanno tentato di abbordare la petroliera britannica MV BRITISH HERITAGE, registrata all’Isola di Man, ma hanno desistito quando la fregata Type 23 HMS MONTROSE si è frapposta fra loro e la petroliera. Il tentativo di cattura avviene dopo che l’Iran ha minacciato ritorsioni per il sequestro, nei giorni scorsi, della petroliera GRACE 1 (vedi foto) nelle acque territoriali di Gibilterra. Nei giorni scorsi, la fregata HMS MONTROSE ha iniziato a tallonare da vicino le navi con bandiera britannica in navigazione nell’area di Hormuz ed il transito avviene adesso con cautela e seguendo rotte il più possibile distanti dal limite delle acque iraniane. La HMS MONTROSE è la prima unità scorta britannica ad essere basata permanentemente nella nuova base aperta dal MOD in Bahrain. Arrivata nei mesi scorsi dall’Asia-Pacifico, rimarrà nel Golfo per circa 3 anni prima di rientrare in patria. Il tentato sequestro è avvenuto nell’area dell’isola di Abu Musa, amministrata dall’Iran ma rivendicata degli Emirati Arabi Uniti, e situata in prossimità di rotte obbligate per le grandi navi. Le navi britanniche sono rimaste in acque internazionali durante tutta l’operazione. L’Iran questa mattina ha negato di aver cercato di catturare la petroliera, ma il CENTCOM statunitense sostiene di avere immagini video riprese da uno dei suoi velivoli in pattugliamento. Al momento, il video non è ancora stato rilasciato. Prima dell’alba del 4 luglio scorso, il governo di Gibilterra era intervenuto per bloccare la superpetroliera GRACE 1, diretta in Siria con un carico di greggio iraniano. Secondo l’intelligence, la GRACE 1 stava agendo in violazione delle sanzioni dell’Unione Europea. Il governo di Gibilterra ha incaricato la Royal Gibraltar Police e i locali elementi dell’Her Majesty’s Customs Service britannico di sequestrare la nave e il suo carico, ed ha richiesto l’assistenza dei Royal Marines per l’abbordaggio. Un team d’abbordaggio del 42 Commando Royal Marines, supportato da un elicottero AW-159 WILDCAT, aveva messo in sicurezza la nave, che rimane in stato di fermo a Gibilterra. La nave non batte bandiera iraniana, ma il greggio a bordo è iraniano e Teheran ha ripetutamente minacciato ritorsioni.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Missione in Afghanistan: corso Police Mentorship Program

Si è concluso, al Training Advise Assist Command West (TAAC-W) di Herat a guida italiana, un corso finalizzato a formare istruttori in grado, a loro volta, di trasmettere al proprio personale la metodologia di lavoro caratteristica delle Forze di Polizia, incentrandola sulle esigenze del cittadino. 

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anteprima logo Esercito Italiano La Friuli diventa Vittorio Veneto

La divisione di Firenze assume il nome della città simbolo della vittoria italiana nel primo conflitto mondiale.

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anteprima logo Marina Italiana Oltre 18.000 ordigni esplosivi neutralizzati dal Comsubin nelle acque italiane

Gli interventi di bonifica condotti nel primo semestre di quest’anno hanno permesso di rispristinare la sicurezza della balneazione e della navigazione

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anteprima logo Aeronautica Italiana Spazio: il CSMA saluta il Col. Parmitano prima della missione BEYOND

Nel tardo pomeriggio del 10 luglio il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, si è congratulato con il Colonnello Luca Parmitano, astronauta dell'ESA (European Space Agency), prima dell'inizio della missione "Beyond" sulla Stazione Spaziale Internazionale.

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