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anteprima logo RID Francia, la nuova portaerei nel 2038 con il FCAS/SCAF

Il Ministro della Difesa francese Florance Parly ha confermato il programma per la realizzazione di una nuova portaerei che dovrà rimpiazzare la DE GAULLE attualmente in servizio a partire dal 2038. Sempre secondo quanto dichiarato dal Ministro, la nuova unità dovrà operare con una versione imbarcata del futuro caccia franco-tedesco-spagnolo FCAS/SCAF. Ciò significa che l’unità dovrà avere un dislocamento significativo ed un sistema di lancio con catapulte. Nessun dettaglio, invece, è stato reso noto al momento sul sistema di propulsione, con le 2 opzioni, nucleare e convenzionale, ancora sul tavolo.

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anteprima logo RID La Slovenia e la NATO Air Policing

Grazie ad un press tour virtuale organizzato dalla NATO, RID ha avuto l’occasione di approfondire il funzionamento della NATO Air Policing in Slovenia. La Slovenia è uno dei membri della NATO che non dispone di una propria componente aerea da caccia. Dal momento che la NATO prevede la copertura omogenea del territorio dell’Alleanza, appositi accordi permettono ai paesi dotati di componente caccia di fornire la copertura per quelli che non ne dispongono. Dal 2004, anno di ingresso della Slovenia nella NATO, tale servizio è garantito dall’Aeronautica Militare italiana, cui si è aggiunta, dal 2014, l’Aeronautica Ungherese. Oggi il servizio d’allarme è garantito dagli Eurofighter TYPHOON italiani basati ad Istrana (ma talvolta gli scramble vengono effettuati anche da Grosseto) e dai Saab JAS-39C GRIPEN ungheresi. Naturalmente, la Slovenia non è solo un fruitore del servizio, ma contribuisce a sua volta a creare la cosiddetta Recognized Air Picture (RAP) che consente ai 2 Combined Air Operation Centres (CAOC) di Uedem (Germania) e Torrejon (Spagna) di avere la completa padronanza dei cieli europei. In dettaglio, la Slovenia possiede 2 Control and Reporting Centres (CRC) dei circa 40 che coprono il territorio dell’Alleanza. I CRC Sloveni sono equipaggiati con i radar di sorveglianza 3D a lungo raggio in banda S Thales GM-403, integrati in caso di necessità da un’ulteriore unità mobile equipaggiata con il radar 3D a lungo raggio in banda L IAI EL/M-2106NG ATAR (Advanced Tactical Acquisition Radar). Inoltre, il 15° Stormo dell’Aeronautica slovena assicura il servizio SAR in favore di italiani ed ungheresi in caso di bisogno grazie alla propria dotazione di 4 Airbus AS-532AL COUGAR e 8 Bell 412. Recentemente, la Slovenia ha deciso di completare la protezione del territorio nazionale con una componente Slow Mover Interceptor (SMI) basata su 9 Pilatus PC-9M armati. Nella configurazione da intercettazione aerea, questi turboelica vengono equipaggiati con 2 pod per mitragliatrici da M3 da 12,7mm e pod di autodifesa elettronica (chaff&flares), mentre per i ruoli secondari di supporto tattico possono montare bombe fino alla classe della Mk.82 (225kg) e/o razzi da 70 mm o 127 mm. L’acquisizione dei PC-9M permette alla Slovenia di conservare la capacità operativa di difendere il proprio territorio nazionale, anche se ne breve periodo non si prevede l’acquisto di aerei da caccia veri e propri. D’altronde, la formula di Air Policing proposta dalla NATO è vantaggiosa per tutti. I piloti italiani e ungheresi hanno confermato che gli scramble effettuati in favore della Slovenia – in realtà pochi, soprattutto quest’anno per via della riduzione del traffico aereo – contribuiscono a mantenere un ottimo livello di addestramento. Anche gli oneri legati alla copertura dello spazio aereo sloveno sono trascurabili. D’altronde, la Slovenia si sorvola in pochi minuti soltanto e quindi i paesi confinanti dovrebbero comunque occuparsi delle attività di volo irregolari in prossimità (e poi sopra) il proprio spazio aereo. Dal punto di vista NATO, gli aspetti più importanti da sottolineare sono l’accrescimento dell’interoperabilità grazie alla conoscenza reciproca tra Alleati, la copertura uniforme del territorio dell’Alleanza grazie al contributo di ciascun membro secondo possibilità e la determinazione dei membri a ribadire, per ogni missione, la coesione e la volontà di difendersi a vicenda. Per quanto riguarda l’Air Policing, i contesti più complessi e nei quali la postura collettiva è più importante sono le aree di confine con la Russia. La Slovenia non presenta alcuna criticità in tal senso. Ma ogni accordo che veda la cooperazione tra membri è sempre incoraggiato e, come dimostra il press tour, elogiato e sottolineato.

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anteprima logo RID Un ipersonico per gli H-6N?

Dalla Cina sono arrivate interessanti immagini di uno dei nuovi bombardieri H-6N con, al recesso ventrale, un grosso missile balistico aerolanciato, che presenta delle importanti somiglianze con il sistema d’arma ipersonico DF-17. 

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anteprima logo RID Sei portaerei leggere per l’US Navy?

Dopo alcuni dettagli sul 2045 Future Naval Force Study anticipati dal Segretario alla Difesa Mark Esper, anche in CNO (Chief of Naval Operations) Michael Ghilday è tornato sull’argomento della futura composizione della flotta confermando che l’US Navy sta studiando l’opzione di acquisire fino a 6 nuove portaerei leggere. In attesa che lo studio esca formalmente, il CNO ha precisato però che le nuove portaerei leggere non dovranno essere considerate dei sostituiti delle super-carrier a propulsione nucleare, ma qualcosa di complementare. Le prime dovranno concentrarsi soprattutto su compiti IRS&T (intelligence, Surveillance, Reconnaissance and Targeting), mentre le seconde su compiti di strike a lungo raggio. L’obbiettivo è infatti distribuire le missioni su più piattaforme ed offrire al nemico più linee di attacco complicandone e mettendone in crisi il targeting. Al momento non ci sono dettagli circa i requisiti di queste nuove unità. Si parla di una configurazione tipo le prime 2 unità classe AMERICA – LHA senza bacino allagabile – ma anche di un potenziale nuovo design. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, c’è da registrare l’interesse che negli Stati Uniti, in ambienti non istituzionali, ovvero non ufficialmente legati all’US Navy, sta suscitando il design della portaeromobili polivalente TRIESTE della Marina Militare.

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anteprima logo RID L'Iran rafforza i propri confini con l'Azerbaijan

L'Iran prosegue il rafforzamento dei propri confini con Azerbaijan e Nagorno Karabakh. 

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anteprima logo RID L'EI si addestra con le FA del Qatar

Ieri mattina la Brigata PINEROLO ha condotto la fase finale dell’esercitazione STEEL STORM, un’attività effettuata congiuntamente al personale dell’Esercito del Qatar. Tale esercitazione, che ha avuto una durata complessiva di una decina di giorni, si colloca tra le attività bilaterali tra gli Eserciti di Italia e Qatar volte ad incrementare l’integrazione e l’interoperabilità. La complessa attività tattica di ieri si è svolta alla presenza dell’Ambasciatore del Qatar in Italia, S.E. Abdulaziz Bin Ahmed Al Malki Al Jehani e, per le Forze Armate Italiane, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina e del Comandante delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota. Per le Forze Armate del Qatar, hanno partecipato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Ghanim Shaheen Al-Ghanim e il Comandante delle Forze Terrestri del Qatar, Maggior Generale Saeed Hesayen Mohammed Al-Khayarin. Le attività hanno avuto inizio lo scorso 4 ottobre, a seguito di una pianificazione coordinata tra le 2 nazioni. L’addestramento congiunto ha avuto lo scopo di innalzare il livello di conoscenza e la capacità di operare con i principali sistemi d’arma e di comando e controllo digitalizzati di cui la PINEROLO è dotata. Le attività, svolte nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di contrasto al COVID-19, hanno consentito un proficuo scambio di esperienze tra le unità esercitate. Le forze schierate, organizzate in unità pluriarma, hanno operato in uno scenario warfighting, sia in fase di pianificazione sia di condotta, sfruttando i sistemi NEC (Network Enabled Capability). Contestualmente, è stato verificato il livello di interoperabilità raggiunto tra i due Eserciti. Il Comandante della Brigata Meccanizzata PINEROLO, Generale di Brigata Giovanni Gagliano, durante un briefing a premessa dell’atto tattico, ha illustrato alle Autorità le attività condotte dalle unità partecipanti alla STEEL STORM, mettendo in evidenza il pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi addestrativi. L’evento conclusivo ha visto le forze dell’Esercito Italiano e del Qatar dispiegate simultaneamente nelle aree di Torre Veneri (Lecce) e di Torre di Nebbia (Bari), distanti tra loro oltre 250 km, e impegnate nella condotta di esercitazioni di livello complesso minore rinforzato a fuoco, con l’impiego di sistemi di comando e controllo digitalizzati. Durante l’attività, le unità italiane, su base 7° Reggimento Bersaglieri, e i colleghi del Qatar hanno impiegato diverse piattaforme e sistemi d’arma tra cui VBM 8x8 FRECCIA, sia in versione combat sia porta mortaio da 120 mm, VBL PUMA, blindo armate CENTAURO, carri ARIETE, elicotteri da esplorazione e scorta A-129D MANGUSTA e elicotteri multiruolo NH-90. Sono stati inoltre schierati e integrati nella manovra assetti specialistici quali tiratori scelti, Advanced Combat Reconaissance Team (ACRT) del Genio, dotati di blindati 4x4 VTMM ORSO equipaggiati con sensori e attrezzature per la ricerca e la rimozione di ordigni esplosivi improvvisati, e un team per il pilotaggio del drone AeroVironment RQ-11 RAVEN. Mediante l'utilizzo dei sistemi di comunicazione dei posti comando digitalizzati, gli ospiti e gli osservatori hanno potuto apprezzare tutte le fasi della manovra, condotte simultaneamente nelle due differenti aree addestrative.

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anteprima logo RID La Nato ed il Covid-19

Oggi, presso il NATO Defence College di Roma, si è svolta il 67° Seminario dell'Associazione degli Anciens, l’associazione composta dagli ex alunni del Senior Course, il corso di punta del Nato Defense College. 

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anteprima logo RID Svelato il SUPERAV LAND

E’ stato svelato, presentandolo al personale delle Forze Armate del Qatar, il nuovo blindato di Iveco DV SUPERAV LAND, variante non anfibia del 8x8 SUPERAV/ACV vincitore del concorso dei Marines (e futuro VBA, Veicolo Blindato Anfibio, delle FA italiane). Il personale qatarino è in Italia, presso il poligono di Torre Veneri (LE), per partecipare ad un’esercitazione congiunta con l’EI. Oltre al SUPERAV LAND, il Qatar è interessato al SUPERAV/ACV, per equipaggiare la propria componente anfibia basata sulla LPD fornita da Fincantieri nell’ambito del programma navale, ed alla blindo pesante CENTAURO 2. Dettagli e approfondimenti su RID 11/20.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Notte Scura 2020: il Generale Vecciarelli in visita al SOCC per l’esercitazione

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Enzo Vecciarelli ha fatto visita al Comando di Componente per le Operazioni Speciali (SOCC)  schierato presso l’Aeroporto di Centocelle per l’esercitazione a carattere interforze Notte Scura 2020 (NS20), condotta dal  Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS).

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anteprima logo Esercito Italiano Addestramento Carri in ambienti contaminati

All'interno del comprensorio militare di Persano si è svolta l'esercitazione denominata "Black Glass", finalizzata a verificare la preparazione e l'addestramento del personale del 4° Reggimento Carri in un ambiente con rischio di contaminazione CBRN (Chemical, Biological, Radiological and Nuclear).

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anteprima logo Marina Italiana 15 fucilieri della Marina Militare pronti ad operare nei contesti a più alto rischio

Il 25 settembre si è concluso il sesto modulo "Opposed" condotto a favore dei fucilieri del 2° Reggimento San Marco e del personale del Gruppo Mezzi da Sbarco. Si tratta di un addestramento della durata di tre settimane, che rappresenta il culmine del percorso addestrativo dei fucilieri di Marina nel settore Vessel Boarding Seize & Secure (VBSS). Solo chi supera con esito positivo questo modulo, viene infatti inserito nei dispositivi della Brigata Marina San Marco che operano sulle navi nei contesti operativi caratterizzati da maggiore rischio per la sicurezza marittima.

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anteprima logo Aeronautica Italiana Difesa cibernetica: conclusa l’esercitazione Cyber Eagle 2020

Si è conclusa il 12 ottobre, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, e del Comandante Logistico dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Giovanni Fantuzzi, la Cyber Eagle 2020, l’annuale esercitazione dell’Aeronautica Militare finalizzata all’addestramento dei reparti nel campo della Cyber Defence. 

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