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anteprima logo RID Airbus e Rafael presentano i loro nuovi prodotti al salone MILPOL

A MILIPOL 2021, Airbus Helicopters e la Gendarmerie Nationale francese hanno presentato una versione customizzata per impiego governativo del nuovo elicottero medio (della classe delle 6 t) H160 PEGASE, ordinato in 10 esemplari per la Gendarmeria e 4 per la Guardia Civil spagnola. Un mock-up era presente allo stand del Ministero dell'Interno francese. 

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anteprima logo RID European Patrol Corvette: si delineano 2 versioni

Le European Patrol Corvette (EPC) saranno in 2 distinte configurazioni: Italia e Grecia concordano su una configurazione, denominata Full Combat Multipurpose, mentre Spagna e Francia invece sono interessate ad una variante nota come Long Range Multipurpose E’ quanto emerso a seguito della la prima riunione operativa tra la Marina Militare (capofila del progetto), i rappresentati di Spagna, Francia, Grecia e Portogallo, il Consorzio industriale (Naviris, Fincentieri, Naval Group, Navantia) e l’Agenzia europea per la difesa (EDA). Italia e Grecia hanno infatti concordato sull’esigenza di un pattugliatore (EPC denominata appunto Full Combat Multipurpose) da impiegare nell’ambito del Mediterraneo allargato, con focus specifico sul Mediterraneo centrale e orientale, per compiti prevalentemente di presenza e sorveglianza, dotato di una varietà di sistemi volti a garantire un'adeguata capacità di autodifesa. Spagna e Francia invece sono interessate ad una nave (EPC denominata appunto Long Range Multipurpose) con autonomia estesa per poter svolgere attività nei rispettivi territori d’oltremare. Le nuove corvette europee, realizzate su una piattaforma comune (cioè una base condivisa), saranno personalizzate in base alle esigenze dei Paesi partecipanti (Italia, Francia, Grecia e Spagna, mentre il Portogallo rimane un osservatore). Il loro dislocamento complessivo non sarà superiore alle 3.000 t, mentre la loro lunghezza non supererà i 110 m. Ulteriori dettagli su RID12/21.

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anteprima logo RID L’AWHERO di Leonardo ottiene, per primo al mondo, la certificazione militare

L’elicottero a pilotaggio remoto (TVUAV) AWHERO di Leonardo ha ottenuto la certificazione militare basica dalla DAAA (Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità): si tratta della prima certificazione militare al mondo per un elicottero a pilotaggio remoto della sua categoria, cioè per una macchina della classe di peso dei 200 kg. Tale certificazione comprende pure la possibilità di operare a bordo di unità navali. Sostanzialmente, quindi, la progettazione, lo sviluppo, la produzione e le capacità di supporto tecnico previste per l’AWHERO soddisfano i requisiti di aeronavigabilità definiti da autorità militari, garantendo il più alto livello di sicurezza in missione, affidabilità e impiego per operatori militari. Come detto, la certificazione comprende la possibilità di operare a bordo di unità navali ed evidenzia la solidità dell’approccio progettuale dell’AWHERO, aprendo la strada allo sviluppo, integrazione e validazione di ulteriori capacità già progettate e previste per questo sistema. Questa certificazione militare è inoltre basata su parti dello standard NATO STANAG 4702 definito per gli elicotteri a pilotaggio remoto e beneficia delle notevoli competenze di Leonardo nello sviluppo di aeromobili ad ala rotante, nell’integrazione dei sistemi e nell’impiego di elicotteri in ambito navale. Fin dal 2019, la piattaforma AWHERO è stata coinvolta in attività dimostrative nel campo della sorveglianza marittima a bordo di unità navali nell’ambito dell’iniziativa OCEAN2020, il programma europeo dedicato alla tecnologia per la sorveglianza e la sicurezza marittima che comprende 43 diversi attori e guidato da Leonardo. Inoltre, l’AWHERO si trova attualmente in valutazione in diverse gare internazionali. Per esempio, in Australia un team composto da Northrop Grumman e Leonardo è tra i player selezionati per passare alla prossima fase della competizione (programma Sea 129-5 ) volta a fornire alla Marina australiana capacità di intelligence, sorveglianza, e ricognizione attraverso l’impiego di sistemi a pilotaggio remoto. La proposta di Northrop Grumman e Leonardo è proprio basata sull’AWHERO. Ulteriori dettagli su RID 12/21.

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anteprima logo RID Il nuovo EC-37B COMPASS CALL da guerra elettronica in consegna nel 2022

L3Harris Technologies è al lavoro dal 2017 sul programma di “migrazione” del sistema di Guerra Elettronica COMPASS CALL dagli attuali, anziani e spremuti velivoli EC-130H aiGulfstream G550. La missione dei COMPASS CALL è il disturbo e il jamming delle comunicazioni, dei segnali radar e degli apparati di navigazione avversari. Impiegati dal 43rd Expeditionary Electronic Combat Squadron, gli EC-130H sono stati costantemente attivi per decenni nel Medioriente, in tempi recenti impegnati nel disturbare le comunicazioni dell’ISIS in Iraq e Siria. La trasformazione delle fusoliere G550 “green” in EC-37B avviene in 2 fasi, la prima delle quali ha luogo nello stabilimento Gulfstream di Savannah. Qui le fusoliere del business jet vengono fisicamente modificate con pannelli laterali espansi, interventi sul muso e sulla sezione di coda e con l’installazione di radomi e antenne esterne. In questa fase vengono anche modificati i cablaggi e vengono aggiunte sia l’alimentazione sia il sistema di raffreddamento a liquido per l’apparecchiatura EW. La seconda fase di interventi avverrà nello stabilimento L3 di Waco, in Texas, e vedrà l’installazione del sistema di guerra elettronica, che è ottenuto in parte con il “trapianto” di sistemi direttamente dagli EC-130H e in parte con l’adozione di componenti di nuova produzione, più performanti oltre che più leggere e meno ingombranti. BAE Systems è responsabile per i sistemi di guerra elettronica, mentre L3 fornisce le consolle e altre strumentazioni. La seconda fase di modifiche seguirà immediatamente a partire da fine ottobre, con lo stabilimento di Waco che si è nel frattempo preparato allestendo un mock-up. Sono al momento 6 i velivoli su cui le modifiche sono cominciate, con l’USAF che conta di arrivare a schierare un totale di 10 macchine. L’EC-37B – rispetto al quale anche l’Italia ha già formalizzato nel DPP un interesse - garantirà un significativo aumento delle capacità di guerra elettronica dell’USAF pur impiegando il medesimo sistema EW dell’attuale EC-130H, semplicemente in virtù della più alta altitudine di crociera, che consentirà alle trasmissioni di disturbo di raggiungere bersagli più lontani. L’EC-37B vola normalmente ad oltre 40.000 piedi (oltre 12.000 metri), rispetto ai 25.000 (7.600 metri) dell’EC-130. Il nuovo velivolo è anche molto più veloce, con 567 nodi di crociera rispetto ai 261 dell’EC-130, ed ha anche una maggiore autonomia, con 5.300 miglia nautiche di raggio d’azione contro 1.990. L3Harris prevede di consegnare il primo EC-37B all’USAF entro la fine del 2022. L’Aeronautica statunitense condurrà quindi la propria campagna di test prima di dichiarare operativo il nuovo velivolo.

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anteprima logo RID Armi laser per la cannoniera volante AC-130J

Lockheed Martin ha annunciato di aver ultimato i lavori di assemblaggio e i relativi test per il suo Airborne High Energy Laser (AHEL), il quale è stato già consegnato alla US Air Force (USAF) per una valutazione. Quest’ultima vedrà una prima fase di integrazione con gli altri sistemi in uso presso la Forza Armata e una seguente fase di test a terra prima di procedere all’imbarco ed alle relative prove in volo con il primo velivolo designato ad imbarcare armi laser, la temibile cannoniera volante AC-130J GHOSTRIDER. Quest’ultima, la quarta e più recente generazione della serie AC-130, è già in possesso di un ampio spettro di equipaggiamenti di supporto di fuoco: cannone da 105 mm, mitragliera da 30 mm, missili AGM-176A GRIFFIN, più la predisposizione ad imbarcare missili AGM-114 HELFIRE, Small Diameter (SDB) e bombe guidate GBU-39, GBU-69 e GBU-44 VIPER STRIKE. L’armamento laser fornirà ancora maggiore potenza di fuoco al GHOSTRIDER da sempre impegnato nel supporto alle Forze Speciali statunitensi (USSOCOM), e non solo, come delle altre forze terrestri in ogni teatro caratterizzato da una minaccia aerea limitata. Anche se si ipotizza una potenza compresa tra i 60 e i 150 Kilowatt, non sono ancora state diffuse le reali capacità del sistema laser che dovrebbe essere in grado di effettuare sia azioni difensive di protezione, intercettando eventuali minacce missilistiche oppure droni, sia offensive, permettendo di neutralizzare mezzi terrestri.

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anteprima logo RID L’IRON DOME a Guam

Il 94th Army Air and Missile Defence Command (AAMDC) dello US Army ha annunciato l’intenzione di schierare sull’Isola di Guam una delle 2 batterie del sistema missilistico superficie-aria IRON DOME, acquistate da Israele, con l’ottica di proteggere l’area da possibili minacce portate da droni kamikaze e misisli cruise. Il rischieramento rientra all’interno dell’operazione definita “Iron Island”, e include lo svolgimento di test per valutare le reali capacità del sistema contro la minaccia in questione. Nel dettaglio, la batteria ed il personale arriveranno nell’isola del Pacifico per la fine di ottobre, con una prima esercitazione già pianificata per novembre. Quest’ultima ha lo scopo di raccogliere i dati relativi per quanto riguarda il rischieramento e il sostentamento del sistema e, soprattutto, l’integrazione con la batteria Terminal High Altitude Area Defence (THAAD) già presente in loco. Come noto il sistema IRON DOME, balzato alle cronache dopo l’efficiente e concreta risposta agli attacchi portati da Hamas allo stato di Israele, è costruito localmente dalla Rafael ma co-sviluppato insieme alla Raytheon americana, ed è stato concepito per intercettare minacce balistiche quali razzi e colpi di mortaio, ma recentemente avrebbe dimostrato anche buone capacità contro i droni kamikaze lanciati contro Israele dai miliziani di Hamas. Allo stato attuale, le Forze Armate statunitensi non hanno manifestato la volontà di acquistare ulteriori batterie per un motivo ben noto: l’opinione pubblica a stelle e strisce è sempre, e ancora, molto suscettibile agli annunci di acquisti di materiale e sistemi d’arma stranieri, soprattutto se impiegati per la difesa di truppe o cittadini americani, anche riguardo a sistemi che hanno manifestato tutta la loro efficienza come l’IRON DOME. L’attenzione dei vertici militari statunitensi si focalizza molto di più sulla valutazione della possibilità di incorporare parti del sistema d’arma israeliano nelle capacità di protezione aerea americane, per avere un completo spettro di risposte alla minaccia multipla portata da missili da crociera e droni, razzi, artiglieria e fuoco di mortai.

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anteprima logo RID Il Cantiere Navale Vittoria vara il pattugliatore OSUM della Guardia di Finanza

Il 19 ottobre scorso è stato varato, presso il Cantiere Navale Vittoria di Adria (Rovigo), il P-04 OSUM, il primo pattugliatore d’altura “green” destinato alla Guardia di Finanza. La cerimonia di varo dell’Offshore Patrol Vessel (OPV) da 60 m per la GdF si è tenuta alla presenza di Luigi Duò, Amministratore Delegato dell’azienda, e del Generale di Corpo di Armata Giuseppe Zafarana, Comandante Generale della Guardia di Finanza. L’azienda veneta, specializzata nella progettazione e realizzazione di imbarcazioni militari, paramilitari, da lavoro, commerciali e da trasporto fino a 100 m di lunghezza, si era aggiudicata l’ordine per la costruzione di questa unità (tipo OPV), dal valore complessivo di 32,4 milioni di euro, dal Comando Generale della Guardia di Finanza nel 2020. La consegna dell’unità è prevista invece nel 2022. Realizzata in collaborazione con Damen Shipyards Group, la nuova unità, costruita dal Cantiere Navale Vittoria, è lunga oltre 60 m, larga 9,5 m, ha un’immersione di 3,5 m ed è in grado di raggiungere una velocità massima superiore a 26 nodi. Lo scafo è dotato della caratteristica prua ad ascia (o Axe Bow) in grado di garantire un’ottima tenuta al mare anche in condizioni meteo-marine difficili, senza dover limitare la velocità. L’unità si caratterizza inoltre per l’introduzione di una propulsione diesel-elettrica alle andature di pattugliamento fino a 9 nodi che le consente di essere un mezzo a basse emissioni e a ridotto impatto ambientale. Ai 2 motori diesel principali di propulsione sono infatti affiancati motori elettrici reversibili da 270 kW di potenza ciascuno (che possono fungere da motori di propulsione in pattugliamento o fornire energia elettrica alle altre andature). A bordo il P-04 OSUM può ospitare fino a 30 persone di equipaggio a cui si potranno aggiungere ulteriori 8 elementi (per il personale Frontex). Ulteriori dettagli su RID 12/21.

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anteprima logo RID La loitering munition israeliana HERO-30 per le SOF italiane

E’ arrivato in Parlamento lo schema di decreto ministeriale per l’approvazione del programma di acquisizione della loitering munition HERO-30 dell’azienda israeliana Uvision da parte delle Forze Speciali italiane. L’HERO-30 è una piccola munizione circuitante del peso di 3 kg, con una carica bellica di 500 g, un range di una quarantina di chilometri ed un’autonomia di 30 minuti. E’ propulsa da un motore elettrico, che aziona un’elica nella sezione di coda, e può colpire il bersaglio ad una velocità di 100 nodi dopo averlo acquisito con un piccolo sensore ottico frontale. Per il lancio viene sfruttato un canister portatile. La munizione verrà utilizzata dai distaccamenti operativi delle forze speciali per compiti di force protection e di eliminazioni mirate. Il vantaggio delle loitering munition è che queste possono essere guidate contro il bersaglio dal sensore, mentre l’operatore può fino all’ultimo istante far abortire la missione grazie alla modalità “main in the loop”. Anche la Marina Militare ha già formalizzato un’esigenza per equipaggiare le future unità anfibie LXD con loitering munitions e l'auspicio è che anche certi reparti dell’EI - a cominciare da paracadutisti e dalle altre forze leggere – se ne dotino quanto prima. L’azienda israeliana Uvision è stata messa di recente sotto contratto anche dai Marines americani per la fornitura della più prestante HERO120 nell’ambito del programma  Organic Precision Fire Mounted (OPF-M)

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa IL MINISTRO DELLA DIFESA GUERINI HA PARTECIPATO A BRUXELLES ALLA MINISTERIALE NATO

I Ministri della Difesa europei si sono ritrovati a Bruxelles per la ministeriale NATO. Deterrenza e difesa, minacce ibride e contrasto all'ISIS, questi i temi trattati nella due giorni di Guerini a Bruxelles, alla presenza del Segretario Generale Jens Stoltenberg. Focus specifici su contrasto al terrorismo in Afghanistan, Africa e rapporti NATO-UE.
Giovedì, in apertura presso la Commissione Europea, sessione di lavoro sul tema Difesa Europea, promossa dall'Alto Rappresentante della UE Josep Borrell.

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anteprima logo Esercito Italiano Afghanistan: 300 ore di volo per l'elicottero Mangusta

L'elicottero A129 Mangusta al termine del suo ciclo operativo in teatro afgano è stato ricondizionato e imbarcato a bordo di un aereo C-130J dell’Aeronautica Militare.

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anteprima logo Marina Italiana MARE APERTO 2021: ESERCITAZIONE CON UNA UNITÀ DEL GRUPPO GRIMALDI

Il 12 ottobre 2021, nell’ambito dell’attività addestrativa della Marina Militare denominata Mare Aperto 2021, si è svolta un’esercitazione che ha attivamente coinvolto il mercantile “Eurocargo Malta” del Gruppo Grimaldi, la Confederazione Italiana Armatori (CONFITARMA), il Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) con la sua Centrale Operativa e la fregata FREMM “Carabiniere”.

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anteprima logo Aeronautica Italiana SPAZIO: RINVIATO VOLO SUBORBITALE AM-CNR CON VIRGIN GALACTIC

La missione Unity 23 verrà svolta nel 2022 a seguito del completamento delle verifiche tecniche e aggiornamento dei velivoli per il volo suborbitale di Virgin Galactic

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