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anteprima logo RID L'USAF testa il nuovo missile ipersonico ARRW

Lo scorso 12 giugno, presso il test range della base aerea di Edwards, l’Air Force ha condotto le prime prove di trasporto in volo del prototipo del nuovo missile aria-sup ipersonico planante Lockheed Martin AGM-183A ARRW (Air-Launched Rapid Response Weapon). 

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anteprima logo RID Elettronica presenta nuova generazione RWR e Self/Mutual Defence

Da quasi 70 anni Elettronica Group è tra i principali leader mondiali nei sistemi di difesa elettronica mantenendo elevati standard di eccellenza nel processo di sviluppo tecnologico con prodotti sempre all’avanguardia nella mutual e self protection.

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anteprima logo RID M-345 LCA: quali soluzioni e missioni?

Esattamente come accaduto per l’M-346, Leonardo sta lavorando ad una configurazione d’attacco leggera anche per l’M-345. Per essere piu’ precisi stiamo parlando di 2 configurazioni: una dual role basica, sostanzialmente già definita, ed una dual role enhanced. La prima comprende pod mitragliera, razziere e bombe a caduta Mk-82. La seconda, in fase di progetto preliminare, prevede dispenser per le flares, torretta elettro-ottica retrattile in posizione ventrale e razzi guidati (nella categoria del CIRIT per intendersi). Una variante armata dell’M-345 svolgerebbe missioni diverse, semmai complementari, rispetto a quelle dell’M-346 FA, ovvero missioni di “piu’ basso profilo” come homeland protection, counter-narcotics, security, ecc. Tutti i dettagli su RID 8/19.

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anteprima logo RID Primi passi verso il TYPHOON 4.0

Compiuto un primo passo lungo la strada dell’ammodernamento dell’Eurofighter TYPHOON. Il consorzio Euro-DASS – formato da Leonardo ed Elettronica, come design authority, Hensoldt e Indra – ha ricevuto il contratto per uno studio di fattibilità, della durata di 18 mesi, relativo all’MLU (Mid Life Update) del sistema di autoprotezione elettronica DAS PRAETORIAN. In particolare, lo studio dovrà tenere conto soprattutto delle nuove minacce – bolle A2/AD sofisticate – e dell’ottimizzazione delle funzionalità con il radar AESA CAPTOR-E. L’upgrade del DAS rientra tra gli ammodernamenti della cosiddetta Long Term Evolution Strategy che dovrà consentire al TYPHOON di restare operativamente rilevante dopo il 2040 garantendo pure il de-risking di alcune tecnologie da inserire poi sui futuri TEMPEST e FCAS.

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anteprima logo RID L’India boccia i missili russi

L'India cerca con urgenza un nuovo missile perchè l'R-77 la pone in svantaggio nelle tensioni con il Pakistan. 

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anteprima logo RID La suite EW di Elettronica sui PPA

Il gruppo Elettronica è a bordo dei PPA con la sua suite di nuova generazione per il Naval Electronic Warfare, che dimostra anche il grande lavoro di integrazione svolto insieme a Leonardo e Fincantieri.

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anteprima logo RID Bourget 2019: il salone del FCAS

E’ iniziato oggi, nella consueta cornice di Le Bourget, un attesissimo Paris Air Show. Un salone che giunge in un momento molto particolare per l’industria aeronautica europea, alle prese con la grande questione del futuro caccia da combattimento che ne determinerà inevitabilmente il futuro. Ebbene, le attese non sono state deluse e la risposta in grande stile di Francia e Germania al britannico TEMPEST, lanciato l’anno scorso a Farnborough, c’è stata. E così è stato svelato il mockup del caccia pilotato del FCAS (Future Combat Air System), di cui è prime contractor Dassault, ed è stata formalizzata l’associazione della Spagna al progetto, il tutto alla presenza del Presidente francese Macron e delle 3 ministre della Difesa, Florence Parly, Ursula von der Layen. Un segnale politico molto forte, simbolizzato dalla presenza di Macron alle spalle delle Minestre alle prese con le firme. Ma c’è di piu’, Dasssault e Airbus hanno presentato ai governi l’offerta per avviare, in contemporanea allo studio di concetto biennale lanciato a inizio anno, una prima fase di dimostrazione, di cui si dovrebbe firmare il relativo contratto entro l’anno, di durata altrettanto biennale. L’obbiettivo è ambizioso perché si vuole avere un dimostratore in volo nel 2026, assieme ad un wingman, svelato anch’esso oggi, e ad un’architettura combat cloud. Questi ultimi 2 segmenti di responsabilità invece di Airbus. Detto questo, il mockup non ci ha particolarmente colpiti. Si tratta come c’era da aspettarsi di un grosso bimotore da superiorità aerea, senza derive verticali, che ricorda l’F-22, nella categoria di peso ad occhio e croce delle 35 t, e con una carenatura alla radice alare che potrebbe indicare la presenza di serbatoi conformali. Insomma, il concetto è lo stesso del TEMPEST: tanta autonomia e persistenza, e orientamento alla superiorità aerea. Tuttavia, il mockup del TEMPEST ci sembra molto piu’ definito e curato, e l’impressione è che i franco-tedeschi siano piu’ indietro degli inglesi. Nell’ottica di progetti come il FCAS ed il TEMPEST, ma con un occhio anche alla modernizzazione di RAFALE e TYPHOON, MBDA ha presentato i concetti per una una famiglia di armamenti ed “enablers” del futuro. Si tratta di un innovativo pacchetto che comprende armi da deep strike e tactical strike - supersoniche, subsoniche e plananti - armi da difesa hard-kill, per contrastare i missili attaccanti, ma anche 2 tipologie di Remote Carrier. Questi ultimi sono droni spendibili compatti e furtivi, lanciabili sia da velivoli da combattimento che da trasporto, oppure da unità navali di superficie, che hanno la funzione di estendere la capacità delle piattaforme operando come sensori, esche o, ancora, come piattaforme per la guerra elettronica, relay aeroportati, ecc. Tutti gli elementi della famiglia sono collegati tra di loro e con le piattaforme attraverso un robusto network con capacità di data fusion e di AI per il coordinamento, l’identificazione automatica del bersaglio in ambienti complessi, il rilevamento delle minacce e la pianificazione di ingaggi complessi. Tornando, invece, ai caccia la turca TA ha presentato per la prima volta il mockup del nuovo caccia nazionale TF-X. Come vi avevamo anticipato, si tratta di un bimotore in una categoria intermedia tra RAFALE/TYPHOON ed F-35, con un design che ricorda proprio un F-35, ma bimotore e piu’ slim, ed il medesimo ugello a dente di sega. Per quanto riguarda le aziende italiane, sugli scudi Leonardo, in particolare sul fronte FALCO XPLORER, vedi articolo dedicato, e addestratori. Appena prima dell’apertura del salone, l’azienda ha annunciato la firma del contratto con l’AM per il secondo lotto di addestratori M-345. Il contratto comprende la fornitura di 13 macchine, più supporto logistico e simulatori, per un valore di circa 300 milioni. Salgono così a 18 gli M-345 acquistati dall’Aeronautica che così potrà iniziare il rimpiazzo degli MB.339 per le Fasi II e III del Syllabus addestrativo. Le consegne partiranno il prossimo anno, mentre la macchina riceverà entro la fine del 2019 la certificazione. Il contratto è una buona notizia anche sul fronte export perché mostra la fiducia del (molto esigente) cliente nazionale ed aiuterà non poco alcune delle campagna che l’azienda sta portando avanti: dal Canada, dove esiste anche un programma per un trainer avanzato ed un programma per una piattaforma elicotteristica d'addestramento, alla Spagna, ma non solo. Non dimentichiamo che l’M-345 è già stato selezionato da 2 Paesi export l’auspicio è che a breve queste selezioni possano trasformarsi in contratti. Come i lettori ricorderanno, Leonardo sta lavorando insieme a Paramount pure su una variante armata dell’M-345, che sembra trovare un concreto interesse sul mercato africano dove i requisiti per macchine d’attacco leggere a basso costo, equipaggiate con un autoprotezione basica e con pod mitragliera e razziera, sono consolidati. Sul fronte M-346, invece, è confermato che la variante d’attacco leggero M-346 FA ha ottenuto il cliente di lancio – non reso noto dall’azienda – al quale la prima macchina verrà consegnata nel 2021, ma il velivolo sta suscitando interesse anche in altri Paesi – dall’Azerbaijan, al Pakistan, passando per l’Austria. Venendo all’ala rotante, buone notizie giungono sopratutto dall’AW-169. La macchina riceverà la certificazione militare entro l’estate ed a seguire inizieranno le consegne alla Guardia di Finanza. Peraltro, a quanto risulta a RID, quest’anno dovrebbe partire anche il programma per il nuovo elicottero leggero delle FA italiane – con un potenziale ricordiamo da 150 macchine – che è stato identificato proprio nell’AW-169 e che è destinato a rimpiazzare AB-205/212, ecc. Il nuovo DPP ci dirà a tal proposito di più sulla questione. Infine,è in corso una procedura amministrativa di acquisizione con Armaereo per la fornitura di 5 AW-169M all’Arma dei Carabinieri.

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anteprima logo RID Leonardo lancia il FALCO XPLORER

Leonardo ha svelato oggi al Paris Air Show, alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, del Presidente Gianni De Gennaro e dell’AD Alessandro Profumo, il mockup del nuovo UAV tipo MALE leggero (nella categoria del PREDATOR-A per intenderci) FALCO XPLORER. Il velivolo, del quale RID vi aveva parlato in anteprima e che internamente era noto come FALCO-48, del FALCO ha in realtà ben poco. Si tratta, infatti, di una macchina completamente nuova dal peso di 1,3 t, con un’apertura alare di 18,5 m, un payload di 350 kg ed una formula aerodinamica radicalmente diversa. La macchina segue infatti la classica configurazione di velivoli di questa categoria ed è caratterizzata da ala alta dritta con winglet, cellula filante cilindrica, con “gobba” nella sezione anteriore, deriva a V ed elica spingente, e con una vistosa carenatura ventrale per il radar. Pure la GCS (Ground Control Station) sarà un’evoluzione rispetto a quella della famiglia FALCO, anche se il riuso di componenti già usate sia sulla stessa GCS del FALCO che su quella del P1HH HAMMERHEAD è stato significativo. Il FALCO XPLORER è proposto con il radar AESA GABBIANO TS-UL, mentre per quanto riguarda la torretta elettro-ottica, esattamente come accade per il FALCO, si potranno montare sensori di Wescam o Flir Systems, ma anche apparati della stessa Leonardo come il LEOS. Il velivolo è accreditato di un’autonomia di 24 ore, contro le 15 del FALCO EVO, e di una quota operativa di 24.000 piedi. La macchina inizierà i test in volo subito dopo la chiusura del salone con un primo prototipo già completato presso lo stabilimento di Ronchi di Legionari. In una prima fase si valuteranno in particolare le qualità aerodinamiche e del volo, poi inizierà l’integrazione del sensori. L’obbiettivo è avere una prima capacità operativa già il prossimo anno. Tutti i dettagli su RID 8/19.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Libano: le "Guide" cedono il comando di ITALBATT

Nella base militare di Al Mansouri, nell’area di operazioni a guida italiana nel sud del Libano, si è tenuta la cerimonia del passaggio di responsabilità del contingente di ITALBATT, tra i Cavalleggeri del reggimento “Guide” (19°) di Salerno ed il reggimento “Lancieri di Aosta” (6°) di Palermo. Il Colonnello Giacomo Giannattasio, dopo circa sette mesi, ha ceduto la responsabilità dell’area di competenza nazionale nella “terra dei cedri” al paritetico Mario Ciorra della Task Force di manovra di ITALBATT, unità su base reggimento cavalleggeri “Guide”, dispiegato in teatro d’operazioni con il battaglione “Cernaia” dell’8° reggimento bersaglieri. Da ottobre dello scorso anno, i peacekeepers italiani hanno operato nell’area sotto l’egida delle Nazioni Unite e nel rispetto della risoluzione 1701 del 2006. In questo perido sono state condotte oltre 10.000 attività di pattugliamento, di cui oltre 1.000 in stretta cooperazione con l’Esercito libanese delle LAF (Lebanese Armed Forces), con particolare attenzione mirata al pattugliamento lungo la linea di demarcazione denominata Blue Line, per il controllo della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele. Grazie alla sinergia raggiunta con i colleghi libanesi, a favore dei quali sono stati organizzati 21 corsi di formazione ed aggiornamento, i militari italiani hanno condotto per la prima volta un’esercitazione congiuta con le LAF nella base libanese di Chawakeer, nei pressi della città di Tiro. Con il medesimo concreto approccio, si sono svolte le numerose attività di cooperazione con le istituzioni locali. Donazioni di attezzature ed ausili didattici per l’istruzione, nonché di materiale sanitario, hanno raggiunto tutte le 19 municipalità esistenti nell’area. L’impegno dei caschi blu italiani è stato, inoltre, rivolto alle scuole primarie, nelle quali più di 2.500 alunni hanno partecipato a corsi di igiene, disegno e sulla prevenzione da incidenti domestici. Le attività non hanno trascurato la dimensione femminile nell’ottica della prospettiva gender, aspetto ormai fondamentale nella condotta delle operazioni internazionali delle Nazioni Unite. Per questo, sono stati organizzati diversi corsi di cucito indirizzati alle donne della municipalità di Burj Shamali e una conferenza sulla prevenzione del tumore al seno svolta presso la base italiana di Al Mansouri, a cui hanno partecipato circa 40 donne dei villaggi limitrofi. Infine, grazie al contributo spontaneo di tutti gli effettivi al reggimento “Guide”, sono state indette quattro borse di studio intitolate al Caporal Maggiore Scelto Massimo Vitaliano, caduto nel 2006 a Nassiriya (Iraq) a seguito di incidente stradale, tese a premiare il disegno più bello sul tema della “Pace” tra gli studenti delle scuole medie dei villaggi di Ayn Ball, Al Qualaylah, Majda Zun e Al Mansouri. Nel suo discorso di commiato, il Colonnello Giacomo Giannattasio ha ringraziato le tantissime Autorità locali civili e religiose incontrate quotidianamente nel corso di questi mesi. La collaborazione con esse ha reso possibile la condivisione di una linea di azione comune, mirata ai bisogni della popolazione. Il Comandante della Joint Task Force Lebanon - Sector West della missione UNIFIL, Generale di Brigata Bruno Pisciotta, ha presenziato alla cerimonia e, nell’occasione, ha ringraziato il Colonnello Giannattasio per gli altissimi risultati conseguiti, affermando che “siamo qui per il popolo libanese e per portare la pace. Solo questo deve ispirare le nostre azioni quotidiane”. Il Reggimento “Lancieri di Aosta” (6°), che da oggi costituisce il core di ITALBATT, è stato costituito il 16 settembre 1774 nell’ambito della riforma dell’esercito del Regno di Sardegna ed ha sede a Palermo presso la caserma “Generale Antonino Cascino”.

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Esercitazione congiunta di Protezione Civile, organizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia nel distretto “Meduna-Cellina".

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anteprima logo Marina Italiana Marina Militare: presentate le campagne d'istruzione 2019

Civitavecchia. E’ terminata da pochi minuti la presentazione delle campagne d’istruzione 2019 della Marina Militare che si è tenuta sulla Nave Scuola Amerigo Vespucci ormeggiata da ieri pomeriggio nel porto di Civitavecchia. 

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anteprima logo Aeronautica Italiana TYPHOON pronti al QRA in Romania

La Task Force Air 4th Wing pronta a contribuire alla sicurezza dei cieli della Romania nell'ambito delle operazioni di Enhanced Air Policing.

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