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Baglietto MNI 15
eagle spotters Offline
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#49
RE: Baglietto MNI 15
Comunque complimenti a Badman, ci aveva anticipato i dati salienti già a dicembre...
http://www.portaledifesa.it/forum/showth...#pid215800

e Leviathan...
http://www.portaledifesa.it/forum/showth...#pid215214

In merito all'autonomia, qui
https://www.gentedimareonline.it/2019/pr...-militare/

si parla di 300 miglia, alla velocità di crociera di 35 nodi, a pieno carico.

SPECIFICHE TECNICHE
− Materiale: Composito
− Lunghezza fuori tutto: 15,86 m
− Larghezza fuori tutto: 3,76 m
− Altezza fuori tutto: 4,5 m
− Carico pagante: 4500 kg (truppe, equipaggiamento truppe, equipaggio)
− Dislocamento a pieno carico: 20milaA kg (extra load)
− Immersione massima a mezzo carico: 0,85 m
− Carburante: 2.400 l
− Acqua: 2 serbatoi x 50 l
− Velocità massima: 40 nodi a dislocamento leggero
− Velocità di crociera: 35 nodi a pieno carico
− Autonomia: 300 miglia nautiche, velocità di crociera e pieno carico
− Motori: 2 x 800 hp (at 2.300 rpm)
− Propulsione: 2 eliche di superficie

Stando alle prime informazioni diffuse anni fa da Baglietto, i motori da 800 HP dovrebbero essere i MAN R6-800
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-05-2019, 09:30 PM da eagle spotters.)
23-05-2019, 09:29 PM
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dottor Piergiorgio d' Errico Offline
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RE: Baglietto MNI 15
mi aspetto come pennant number 577 e 578.... che ovviamente sono anche numeri progressivi.

Saluti,
dott. Piergiorgio
24-05-2019, 06:26 AM
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fabio1969 Offline
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#51
RE: Baglietto MNI 15
(23-05-2019, 06:03 PM)Rab Shaqe Ha scritto:
(23-05-2019, 02:53 PM)Capitan Harlock Ha scritto: Qualcuno che ne capisca saprebbe spiegarci gentilmente vantaggi e svantaggi ... della propulsione a idrogetto versus eliche di superfice?

Le eliche di superficie hanno un grave guaio: se il dislocamento o la resistenza dello scafo superano un certo limite (ogni carena planante ha il suo, non è un dato universale), la barca neanche riesce ad entrare in planata e rimane lì, a bassa velocità (in regime di transizione), appoppata e fumante, coi motori sovraccarichi a giri intermedi, consumando un botto e senza poter uscire fuori dall'acqua e prendere velocità: un dramma. Come se si andasse in salita con una marcia alta: hai voglia a premere sull'acceleratore ...
Su un mezzo che serve anche per operazioni speciali, sul quale non puoi sapere se ti capiterà di sovraccaricarlo durante la missione (se imbarchi degli esfiltrati in più, se ti colpiscono ed imbarchi dell'acqua, se ti appesantisci per qualsiasi ragione in modo non controllato, ecc...) la barca diventa come un'anatra zoppa, lenta, bersaglio inerme, con la salvezza diventata irraggiungibile...
La spinta generata invece dall'idrogetto è funzione indipendente dal fatto che il propulsore sia più o meno immerso nella fase di entrata in planata, e se la resistenza dello scafo aumenta un poco non succede lo stesso fenomeno in maniera così drammatica. Gli scafi plananti hanno tutti questo strano vizio, che in dislocamento (navigazione a bassa velocità, con la massa di acqua spostata che si attiene rigidamente alla legge di Archimede) oppongono una resistenza al moto limitata. Poi al crescere della velocità, quando tentano di "uscire" dall'acqua, si appoppano (alzano la prua ed affondano la poppa) e la resistenza al moto aumenta moltissimo per piccoli incrementi di velocità. Quando infine entrano "in planata" (la carena esce finalmente dall'acqua e viene supportata dinamicamente dal flusso che scorre sotto lo scafo, come se spiattellasse come il famoso sasso lanciato dalla riva del laghetto) allora la resistenza all'avanzamento diminuisce di botto e la barca prende velocità (poi, ricomincia a crescere con l'aumento ulteriore della velocità).
L'elica di superficie ha la caratteristica di lavorare sul confine tra due fluidi diversi: l'aria e l'acqua. Lì le cose succedono in modo molto particolare (non posso qui ed adesso farvi una spiega completa della fluidodinamica specifica di quel caso): se l'elica è totalmente immersa funziona in modo diverso.
I motori diesel hanno il problema che a bassi giri sviluppano potenza limitata: se nella fase di transizione di cui sopra la potenza è insufficiente, la barca non riesce a planare.
Gravissimo limite. Altro che 40 o 50 nodi: resti a 12 nodi come, appunto, un'anatra zoppa.
bella spiegazione, grazie Rab
24-05-2019, 10:05 AM
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