LEONARDOFincantieri
Viaggi RID
anteprima logo RID L’India boccia i missili russi

L'India cerca con urgenza un nuovo missile perchè l'R-77 la pone in svantaggio nelle tensioni con il Pakistan. 

a cura di
anteprima logo RID La suite EW di Elettronica sui PPA

Il gruppo Elettronica è a bordo dei PPA con la sua suite di nuova generazione per il Naval Electronic Warfare, che dimostra anche il grande lavoro di integrazione svolto insieme a Leonardo e Fincantieri.

a cura di
anteprima logo RID Bourget 2019: il salone del FCAS

E’ iniziato oggi, nella consueta cornice di Le Bourget, un attesissimo Paris Air Show. Un salone che giunge in un momento molto particolare per l’industria aeronautica europea, alle prese con la grande questione del futuro caccia da combattimento che ne determinerà inevitabilmente il futuro. Ebbene, le attese non sono state deluse e la risposta in grande stile di Francia e Germania al britannico TEMPEST, lanciato l’anno scorso a Farnborough, c’è stata. E così è stato svelato il mockup del caccia pilotato del FCAS (Future Combat Air System), di cui è prime contractor Dassault, ed è stata formalizzata l’associazione della Spagna al progetto, il tutto alla presenza del Presidente francese Macron e delle 3 ministre della Difesa, Florence Parly, Ursula von der Layen. Un segnale politico molto forte, simbolizzato dalla presenza di Macron alle spalle delle Minestre alle prese con le firme. Ma c’è di piu’, Dasssault e Airbus hanno presentato ai governi l’offerta per avviare, in contemporanea allo studio di concetto biennale lanciato a inizio anno, una prima fase di dimostrazione, di cui si dovrebbe firmare il relativo contratto entro l’anno, di durata altrettanto biennale. L’obbiettivo è ambizioso perché si vuole avere un dimostratore in volo nel 2026, assieme ad un wingman, svelato anch’esso oggi, e ad un’architettura combat cloud. Questi ultimi 2 segmenti di responsabilità invece di Airbus. Detto questo, il mockup non ci ha particolarmente colpiti. Si tratta come c’era da aspettarsi di un grosso bimotore da superiorità aerea, senza derive verticali, che ricorda l’F-22, nella categoria di peso ad occhio e croce delle 35 t, e con una carenatura alla radice alare che potrebbe indicare la presenza di serbatoi conformali. Insomma, il concetto è lo stesso del TEMPEST: tanta autonomia e persistenza, e orientamento alla superiorità aerea. Tuttavia, il mockup del TEMPEST ci sembra molto piu’ definito e curato, e l’impressione è che i franco-tedeschi siano piu’ indietro degli inglesi. Nell’ottica di progetti come il FCAS ed il TEMPEST, ma con un occhio anche alla modernizzazione di RAFALE e TYPHOON, MBDA ha presentato i concetti per una una famiglia di armamenti ed “enablers” del futuro. Si tratta di un innovativo pacchetto che comprende armi da deep strike e tactical strike - supersoniche, subsoniche e plananti - armi da difesa hard-kill, per contrastare i missili attaccanti, ma anche 2 tipologie di Remote Carrier. Questi ultimi sono droni spendibili compatti e furtivi, lanciabili sia da velivoli da combattimento che da trasporto, oppure da unità navali di superficie, che hanno la funzione di estendere la capacità delle piattaforme operando come sensori, esche o, ancora, come piattaforme per la guerra elettronica, relay aeroportati, ecc. Tutti gli elementi della famiglia sono collegati tra di loro e con le piattaforme attraverso un robusto network con capacità di data fusion e di AI per il coordinamento, l’identificazione automatica del bersaglio in ambienti complessi, il rilevamento delle minacce e la pianificazione di ingaggi complessi. Tornando, invece, ai caccia la turca TA ha presentato per la prima volta il mockup del nuovo caccia nazionale TF-X. Come vi avevamo anticipato, si tratta di un bimotore in una categoria intermedia tra RAFALE/TYPHOON ed F-35, con un design che ricorda proprio un F-35, ma bimotore e piu’ slim, ed il medesimo ugello a dente di sega. Per quanto riguarda le aziende italiane, sugli scudi Leonardo, in particolare sul fronte FALCO XPLORER, vedi articolo dedicato, e addestratori. Appena prima dell’apertura del salone, l’azienda ha annunciato la firma del contratto con l’AM per il secondo lotto di addestratori M-345. Il contratto comprende la fornitura di 13 macchine, più supporto logistico e simulatori, per un valore di circa 300 milioni. Salgono così a 18 gli M-345 acquistati dall’Aeronautica che così potrà iniziare il rimpiazzo degli MB.339 per le Fasi II e III del Syllabus addestrativo. Le consegne partiranno il prossimo anno, mentre la macchina riceverà entro la fine del 2019 la certificazione. Il contratto è una buona notizia anche sul fronte export perché mostra la fiducia del (molto esigente) cliente nazionale ed aiuterà non poco alcune delle campagna che l’azienda sta portando avanti: dal Canada, dove esiste anche un programma per un trainer avanzato ed un programma per una piattaforma elicotteristica d'addestramento, alla Spagna, ma non solo. Non dimentichiamo che l’M-345 è già stato selezionato da 2 Paesi export l’auspicio è che a breve queste selezioni possano trasformarsi in contratti. Come i lettori ricorderanno, Leonardo sta lavorando insieme a Paramount pure su una variante armata dell’M-345, che sembra trovare un concreto interesse sul mercato africano dove i requisiti per macchine d’attacco leggere a basso costo, equipaggiate con un autoprotezione basica e con pod mitragliera e razziera, sono consolidati. Sul fronte M-346, invece, è confermato che la variante d’attacco leggero M-346 FA ha ottenuto il cliente di lancio – non reso noto dall’azienda – al quale la prima macchina verrà consegnata nel 2021, ma il velivolo sta suscitando interesse anche in altri Paesi – dall’Azerbaijan, al Pakistan, passando per l’Austria. Venendo all’ala rotante, buone notizie giungono sopratutto dall’AW-169. La macchina riceverà la certificazione militare entro l’estate ed a seguire inizieranno le consegne alla Guardia di Finanza. Peraltro, a quanto risulta a RID, quest’anno dovrebbe partire anche il programma per il nuovo elicottero leggero delle FA italiane – con un potenziale ricordiamo da 150 macchine – che è stato identificato proprio nell’AW-169 e che è destinato a rimpiazzare AB-205/212, ecc. Il nuovo DPP ci dirà a tal proposito di più sulla questione. Infine,è in corso una procedura amministrativa di acquisizione con Armaereo per la fornitura di 5 AW-169M all’Arma dei Carabinieri.

a cura di
anteprima logo RID Leonardo lancia il FALCO XPLORER

Leonardo ha svelato oggi al Paris Air Show, alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, del Presidente Gianni De Gennaro e dell’AD Alessandro Profumo, il mockup del nuovo UAV tipo MALE leggero (nella categoria del PREDATOR-A per intenderci) FALCO XPLORER. Il velivolo, del quale RID vi aveva parlato in anteprima e che internamente era noto come FALCO-48, del FALCO ha in realtà ben poco. Si tratta, infatti, di una macchina completamente nuova dal peso di 1,3 t, con un’apertura alare di 18,5 m, un payload di 350 kg ed una formula aerodinamica radicalmente diversa. La macchina segue infatti la classica configurazione di velivoli di questa categoria ed è caratterizzata da ala alta dritta con winglet, cellula filante cilindrica, con “gobba” nella sezione anteriore, deriva a V ed elica spingente, e con una vistosa carenatura ventrale per il radar. Pure la GCS (Ground Control Station) sarà un’evoluzione rispetto a quella della famiglia FALCO, anche se il riuso di componenti già usate sia sulla stessa GCS del FALCO che su quella del P1HH HAMMERHEAD è stato significativo. Il FALCO XPLORER è proposto con il radar AESA GABBIANO TS-UL, mentre per quanto riguarda la torretta elettro-ottica, esattamente come accade per il FALCO, si potranno montare sensori di Wescam o Flir Systems, ma anche apparati della stessa Leonardo come il LEOS. Il velivolo è accreditato di un’autonomia di 24 ore, contro le 15 del FALCO EVO, e di una quota operativa di 24.000 piedi. La macchina inizierà i test in volo subito dopo la chiusura del salone con un primo prototipo già completato presso lo stabilimento di Ronchi di Legionari. In una prima fase si valuteranno in particolare le qualità aerodinamiche e del volo, poi inizierà l’integrazione del sensori. L’obbiettivo è avere una prima capacità operativa già il prossimo anno. Tutti i dettagli su RID 8/19.

a cura di
anteprima logo RID Varato il primo PPA THAON DI REVEL

Oggi, presso il cantiere Fincantieri di Muggiano (La Spezia), il primo PPA classe THAON DI REVEL è stato varato alla presenza del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, del Capo di Stato Maggiore della Marina, Amm. Valter Girardelli, e dell’AD di Fincantieri Giuseppe Bono. L’unità, che è in variante LiGHT, HA UN DISLOCAMENTO A pieno carico di 6.270 t che saliranno di un centinaio per le varianti Full, ed una lunghezza di 132,5 m, farà la sua prima uscita in mare nell’ottobre di quest’anno. La consegna è prevista nell’aprile 2021. Il secondo PPA è sempre un Light, il terzo un Light Plus, mentre il primo Full sarà il quarto. La nave ha un sistema di combattimento Leonardo ed una suite di guerra elettronica di Elettronica, ed ha tutti i volumi e le predisposizioni per evolvere in variante Full. Per quanto riguarda quest’ultima, una delle ultime novità riguarda la dotazione dei missili antinave/land attack TESEO EVO, qualora la MM decidesse effettivamente di installarli dando corso ad una delle opzioni previste, che sarebbe di 2 rampe binate sovrapposte per un totale di 4 missili. Peraltro, lo sviluppo del missile TESEO EVO potrebbe partire già nelle prossime settimane considerando che nell’ultimo DPP era già allocato il primo milioni del programma. In pratica la variante Full dei PPA costituirà un'unità di prima linea ad altissima polivalenza, con capacità che andranno dall'anti-balistico al land attack. A margine della cerimonia, l’AD di Fincantieri Giuseppe Bono ha confermato che a breve potrebbe essere concesso a Fincantieri anche il contratto per i nuovi sottomarini U-212 NFS – anche se i numeri non sono ancora consolidati, dipende dallo stanziamento (2 battelli, 2+2 o 1+1) – mentre l’Amm. Girardelli ha confermato i progetti futuri per unità di seconda linea, un progetto che interessa anche a Francia, Polonia e Romania, rimpiazzo dei DDG DE LA PENNE, cacciamine, ecc. Tutti i dettagli su RID 7/19.

a cura di
anteprima logo RID Domani il varo del primo PPA

Presso il cantiere Fincantieri di Muggiano (La Spezia) il capoclasse dei nuovi Pattugliatori Polivalenti d’Altura, PPA, è pronto per il varo, che avverrà domani sabato 15 giugno.

a cura di
anteprima logo RID Fincantieri e Naval Group: si parte

E’ stata firmata oggi, a bordo della Fregata MARTINENGO ormeggiata all’interno dell’Arsenale della Spezia, l’intesa tra Fincantieri e Naval Group che era stata annunciata ad Euronaval lo scorso ottobre. La firma è stata apposta dai 2 AD, Giuseppe Bono e Hervè Guillou. L’accordo dà vita ad una società paritetica (50% Italia e 50% Francia) che si occuperà dei programmi bi-nazionali, di ricerca e innovazione, dell’export di alcune tipologie di unità militari, in particolare corvette e fregate, e del procurement. La sede operativa è Genova, mentre in Francia è sita la sede della ricerca e sviluppo. Il Presidente è Giuseppe Bono e l'AD Claude Centofanti, mentre il CDA avrà 6 membri: 3 per parte. Secondo quanto dichiarato da Bono e Guillot la joint venture è un primo passo di un piu' ampio processo di consolidamento della cantieristica europea, ma al momento non sono stati forniti dettagli sugli step successivi. Bono si è detto fiducioso inoltre che nelle prossime settimane possa arrivare il parere positivo delle autorità antitrust europee circa l'acquisizione da parte di Fincantieri di Chantiers de l'Atlantique, che è separata, come sottolineato piu' volte oggi, dalla joint venture nata oggi. Quest'ultima si occuperà soprattutto di ricerca e sviluppo, con 5 progetti già in atto, uno europeo e gli altri bilaterali, e di export, garantendo alle 2 società "madre" una fetta di mercato accessibile compresa tra il 25% ed il 28%. Tutti i dettagli su RID 7/19.

a cura di
anteprima logo RID Petroliere in fiamme, una prima analisi

Ad oltre 24 ore dalle esplosioni che hanno gravemente danneggiato la Front Altair e la Kokuka Courageous cominciano ad emergere pochi, ma interessanti dettagli. 

a cura di
anteprima logo Stato Maggiore Difesa Libano: le "Guide" cedono il comando di ITALBATT

Nella base militare di Al Mansouri, nell’area di operazioni a guida italiana nel sud del Libano, si è tenuta la cerimonia del passaggio di responsabilità del contingente di ITALBATT, tra i Cavalleggeri del reggimento “Guide” (19°) di Salerno ed il reggimento “Lancieri di Aosta” (6°) di Palermo. Il Colonnello Giacomo Giannattasio, dopo circa sette mesi, ha ceduto la responsabilità dell’area di competenza nazionale nella “terra dei cedri” al paritetico Mario Ciorra della Task Force di manovra di ITALBATT, unità su base reggimento cavalleggeri “Guide”, dispiegato in teatro d’operazioni con il battaglione “Cernaia” dell’8° reggimento bersaglieri. Da ottobre dello scorso anno, i peacekeepers italiani hanno operato nell’area sotto l’egida delle Nazioni Unite e nel rispetto della risoluzione 1701 del 2006. In questo perido sono state condotte oltre 10.000 attività di pattugliamento, di cui oltre 1.000 in stretta cooperazione con l’Esercito libanese delle LAF (Lebanese Armed Forces), con particolare attenzione mirata al pattugliamento lungo la linea di demarcazione denominata Blue Line, per il controllo della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele. Grazie alla sinergia raggiunta con i colleghi libanesi, a favore dei quali sono stati organizzati 21 corsi di formazione ed aggiornamento, i militari italiani hanno condotto per la prima volta un’esercitazione congiuta con le LAF nella base libanese di Chawakeer, nei pressi della città di Tiro. Con il medesimo concreto approccio, si sono svolte le numerose attività di cooperazione con le istituzioni locali. Donazioni di attezzature ed ausili didattici per l’istruzione, nonché di materiale sanitario, hanno raggiunto tutte le 19 municipalità esistenti nell’area. L’impegno dei caschi blu italiani è stato, inoltre, rivolto alle scuole primarie, nelle quali più di 2.500 alunni hanno partecipato a corsi di igiene, disegno e sulla prevenzione da incidenti domestici. Le attività non hanno trascurato la dimensione femminile nell’ottica della prospettiva gender, aspetto ormai fondamentale nella condotta delle operazioni internazionali delle Nazioni Unite. Per questo, sono stati organizzati diversi corsi di cucito indirizzati alle donne della municipalità di Burj Shamali e una conferenza sulla prevenzione del tumore al seno svolta presso la base italiana di Al Mansouri, a cui hanno partecipato circa 40 donne dei villaggi limitrofi. Infine, grazie al contributo spontaneo di tutti gli effettivi al reggimento “Guide”, sono state indette quattro borse di studio intitolate al Caporal Maggiore Scelto Massimo Vitaliano, caduto nel 2006 a Nassiriya (Iraq) a seguito di incidente stradale, tese a premiare il disegno più bello sul tema della “Pace” tra gli studenti delle scuole medie dei villaggi di Ayn Ball, Al Qualaylah, Majda Zun e Al Mansouri. Nel suo discorso di commiato, il Colonnello Giacomo Giannattasio ha ringraziato le tantissime Autorità locali civili e religiose incontrate quotidianamente nel corso di questi mesi. La collaborazione con esse ha reso possibile la condivisione di una linea di azione comune, mirata ai bisogni della popolazione. Il Comandante della Joint Task Force Lebanon - Sector West della missione UNIFIL, Generale di Brigata Bruno Pisciotta, ha presenziato alla cerimonia e, nell’occasione, ha ringraziato il Colonnello Giannattasio per gli altissimi risultati conseguiti, affermando che “siamo qui per il popolo libanese e per portare la pace. Solo questo deve ispirare le nostre azioni quotidiane”. Il Reggimento “Lancieri di Aosta” (6°), che da oggi costituisce il core di ITALBATT, è stato costituito il 16 settembre 1774 nell’ambito della riforma dell’esercito del Regno di Sardegna ed ha sede a Palermo presso la caserma “Generale Antonino Cascino”.

a cura di
anteprima logo Esercito Italiano Addestramento per il supporto alla Protezione Civile

Esercitazione congiunta di Protezione Civile, organizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia nel distretto “Meduna-Cellina".

a cura di
anteprima logo Marina Italiana Marina Militare: presentate le campagne d'istruzione 2019

Civitavecchia. E’ terminata da pochi minuti la presentazione delle campagne d’istruzione 2019 della Marina Militare che si è tenuta sulla Nave Scuola Amerigo Vespucci ormeggiata da ieri pomeriggio nel porto di Civitavecchia. 

a cura di
anteprima logo Aeronautica Italiana TYPHOON pronti al QRA in Romania

La Task Force Air 4th Wing pronta a contribuire alla sicurezza dei cieli della Romania nell'ambito delle operazioni di Enhanced Air Policing.

a cura di
  1 2 3 4 5 6 7 8 Next >>