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anteprima logo RID La Corea del Nord testa nuovo SLBM

La Corea del Nord ha testato un nuovo missile balistico lanciabile da sottomarino (SLBM, Submarine Launched Ballistic Missile)

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anteprima logo Esercito Italiano Terminato il corso MITALP ad Aosta

Giunti ad Aosta il 5 settembre scorso, 156 militari, di cui 12 donne, del modulo integrato (MITALP), hanno concluso oggi la preparazione di base che contraddistingue le Truppe Alpine, e verranno ora assegnati presso i reparti, ove proseguiranno le attività addestrative ed operative.

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anteprima logo RID La Russia testa l’UCAV S-70 come “loyal wingman”?

Lo scorso 27 settembre, il Ministero della Difesa russo ha reso noto che l’UCAV russo S-70 OKHOTNIK-B ha eseguito il primo volo di prova MUM-T (volo in formazione tra velivoli a pilotaggio remoto e con equipaggio) assieme ad un caccia di 5ª generazione Su-57 FRAZOR.

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anteprima logo RID Il sito AEGIS di Redzikowo prossimo al completamento

I lavori presso la Naval Support Facility di difesa antibalistica terrestre AEGIS Ashore di Redzikowo (Polonia nordoccidentale) si avviano alla fase di completamento, con il sito che dovrebbe essere operativo a partire dall’ultimo trimestre del 2020, con un ritardo di 2 anni rispetto ai programmi.

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anteprima logo Marina Italiana Ultimo ammaina bandiera di nave Euro e nave Aviere

Arsenale di Taranto, banchina lavori, 2 ottobre 2019 ore 18.30: ventuno salve di cannone scandiscono gli ultimi momenti di vita operativa di due unità della Marina Militare, la fregata della classe Maestrale, Euro, e il pattugliatore d’altura della classe Soldati, Aviere andate in pensione rispettivamente dopo 35 e 36 anni di attività al servizio delle istituzioni e della collettività.

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anteprima logo RID P1HH, via al programma "dual use"

Tra i decreti di approvazione per programmi di acquisizione inviati di recente al Parlamento, c'è pure l'UAV tipo MALE P1HH, che rientra nell'ambito del piano di salvataggio di Piaggio Aerospace concordato tra Governo, sindacati e azienda. La relativa scheda di approfondimento ci consente di acquisire ulteriori dettagli. Il programma ha un valore di 160 milioni di euro, distribuiti tra il 2019 ed il 2026, e prevde la certificazione del sistema e l'acquisizione di 2 velivoli unitamente ad una Grund Station. Ricordiamo che si tratta di velivoli già prodotti per gli EAU, ma che adesso verranno utilizzati come test bed per la valutazione di una serie di tecnologie e apparati e per il consolidamento di un know how da spendere poi nell'ambito del progetto EUROMALE. I velivoli, che saranno gestiti dall'Aeronautica Militare, verranno messi a disposizione di quei Dicasteri ed Agenzie che vorranno avvalersi dei relativi servizi per una pluralità di compiti: supporto in caso di calamità naturali, monitoraggio ambientale, contrasto ai traffici illeciti in mare, ecc.

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anteprima logo RID La Cina mostra i muscoli

La Cina ha celebrato il 70° anniversario della nascita della Repubblica Popolare con una grande parata militare svoltasi su piazza Tienanmen, a Pechino. Nell’occasione hanno sfilato nuovi sistemi d’arma che l’industria locale ha realizzato negli ultimi tempi. Tra questi il missile intercontinentale pesante tristadio a propellente solido DF-41, dotato di un numero massimo di 10 testate di rientro, ed il sistema ipersonico DF-17. Quest’ultimo si compone di un vettore balistico a medio raggio e di una testata planante ipersonica, nota per ora come DF-ZF e capace di volare tra Mach 5 e Mach 10. Nel novembre del 2017 la Cina aveva completato con successo i primi 2 lanci con il DF-17 equipaggiato con il glider ipersonico DZ-ZF. Un’altra novità è stata il missile da crociera a lungo raggio alto-supersonico/ipersonico DF-100/CJ-100 che è sfilato abbinato ad un veicolo dotato di una rampa con 2 grossi tubi di lancio. Molto importante anche la presenza del drone supersonico WZ-8 da penetrazione e ricognizione. Il velivolo è caratterizzato da una configurazione aerodinamica a bassa riflettività con una cellula molto affilata ed un’ala a delta a forte freccia. Alle estremità ci sono 2 superfici verticali di controllo che sembrano essere ripiegabili per favorire il trasporto da bombardieri e aerei da trasporto e come testimoniano anche i 2 “buchi” sul dorso della cellula. Il drone è infatti aviolanciabile. Ulteriori dettagli su RID 11/19.

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anteprima logo RID Presentazione XII° Regional Seapower Symposium

Oggi si è svolta, presso Palazzo Marina a Roma, la conferenza di presentazione del XII° Regional Seapower Symposium, evento programmato a Venezia dal 15 al 18 ottobre e di cui RID è media partner.

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anteprima logo RID Via alle nuove corvettone finlandesi

Entra nel vivo il programma SQUADRON-2020, il più ambizioso mai avviato dalla Marina Finlandese dopo il 1927, quando erano state ordinate 2 potenti corazzate costiere e 5 sommergibili. Il 26 settembre, infatti, il Ministero della Difesa di Helsinki ha firmato i primi 2 contratti con il raggruppamento formato da Rauma Marine Constructions (RMC) e Saab, rispettivamente del valore di 647 e 412 milioni di euro, relativi alla costruzione di 4 corvette/fregate leggere classe POHJANMAA, e alla fornitura e integrazione dei sistemi imbarcati, cui provvederà l’azienda svedese. Il valore dell’intero programma è di 1,32 miliardi di euro, negli anni 2019-2027: la costruzione delle unità è prevista a partire dal 2022, con consegne nel 2025-2026 ed una capacità operativa finale entro il 2028. Queste grandi corvette saranno navi multiruolo estremamente sofisticate con scafo stealth, lunghe 105 m e da 3.300 t di dislocamento a pieno carico; l’equipaggiamento comprenderà una ricca dotazione sensoristica (CMS 9LV di Saab, al pari dei radar SEA GIRAFFE-4A a 4 facce fisse, e SEA GIRAFFE-1X, e contromisure Rheinmetall MASS, con mast integrato), e saranno armate con missili antinave GABRIEL Mk-5/Advanced Naval Attack Missile, e sup/aria RIM-162 ESSM, in modulo a 32 celle VLS, oltre al cannone Bofors da 57/70 mm SAK-3, e con capacità di operare come posamine, e sistemi antisom (lanciasiluri ASW, elicottero). Il programma è completato da quello da 223 milioni di euro avviato nel 2017, per l’ammodernamento di mezza vita entro il 2021 delle 4 FAC classe HAMINA, realizzate in 2 fasi tra 1997 e 2006, per prolungarne la vita sino al 2035, ed equipaggiarle con nuove armi (anche antisom) e sensori, in parte adottati per le nuove corvette, visto che imbarcheranno lo stesso CMS, e i missili GABRIEL Mk-5.

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anteprima logo RID Il programma NGSW dell’US Army

Il programma NGSW (Next Generation Squad Weapon) mira a sostituire in tempi brevi sia le carabine M-4/M-4A1 sia le mitragliatrici leggere M-249, tutte in calibro 5,56x45 NATO. Si tratta di un programma veramente ambizioso anche perché prevede l'introduzione di una nuova munizione, molto avanzata e potente. L'attuale progetto si può far risalire al 2017 quando prese l'avvio il programma NGSAR (Next Generation Squad Automatic Rifle) che aveva l'obiettivo di sostituire le mitragliatrici leggere (LMG, Light Machine Gun) MINIMI concepite dalla FN Herstal, note nello US Army come M-249 SAW (Squad Automatic Weapon). L'intenzione era quella di realizzare una nuova arma di squadra per i Brigade Combat Teams (BCT) e altre unità in grado di offrire gittate e volume di fuoco simili a quelli di una mitragliatrice media (MG, medium machine gun): anzi, si voleva qualcosa di meglio, dato che si parlava di gittata efficace contro bersagli a 600 m e di capacità di soppressione delle minacce sino a 1.200 m. Nel requisito veniva detto che l'arma poteva utilizzare “una munizione non necessariamente presente attualmente nell’arsenale dell’US Army”. Nel testo si specificava inoltre: “Dovrà combinare la potenza e la portata di una mitragliatrice con la precisione e l’ergonomia di una carabina, offrendo capacità migliorative in precisione, gittata e letalità. L’arma sarà leggera e dovrà sparare munizioni leggere con letalità migliorata”. In altra parte della specifica, si escludevano dal peso totale desiderato eventuali “colpi o caricatori”; quindi l’arma poteva essere sia ad alimentazione a nastro che a caricatore amovibile. Si voleva un'arma del peso inferiore a 5.443 g (compresi bipiede e moderatore di suono) e lunghezza massima complessiva inferiore a 965 mm (e minore di 889 mm con calcio ribaltato o retratto).

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anteprima logo RID Lo scudo e la spada dei samurai

Per alcuni il 29 agosto 2017 può essere una data priva di significato, ma sicuramente non la è stata per i responsabili della difesa e sicurezza del Giappone. Quel giorno, e per la prima volta da quando si ha memoria, un missile balistico della categoria IRBM (Intermediate Range Ballistic Missile) lanciato dalla Corea del Nord ha sorvolato la grande Isola nipponica di Hokkaido e dopo un volo di circa 2.700 km si è inabissato nell’Oceano Pacifico. Secondo fonti di Seoul e di Tokyo, l’ordigno era stato lanciato da una località nei pressi di Pyongyang, ha volato per circa 14 minuti e - come riferito dall’allora Ministro della Difesa nipponico Itsunori Onodera - non è stato intercettato perché si è valutato che esso non avrebbe colpito il Giappone. L’evento ha suscitato numerose critiche a livello internazionale, una reazione che non ha certamente impedito alla leadership nordcoreana di rivendicare la paternità del lancio e, anzi, di ritenerlo un passo avanti nello sviluppo di capacità per minacciare le basi degli Stati Uniti nel Pacifico Occidentale e anche quelle delle Nazioni alleate di Washington. L’escalation verbale fra Washington e Pyongyang seguita al lancio dell’ordigno - identificato come HWASONG-12 - ha dato il via a una serie di eventi di natura politico-diplomatica che se da un lato hanno contribuito ad allentare la tensione fra gli Stati Uniti e la Corea del Nord, dall’altro hanno accresciuto nei dirigenti nipponici la consapevolezza di dover agire in maniera strutturata per fronteggiare una minaccia concreta e reale. Infatti, non è una novità che il quadrante asiatico nord-orientale sia diventato una regione instabile e foriera di crisi, uno scenario certificato non solo dall’atteggiamento bellicoso della Corea del Nord ma anche da una politica sempre più assertiva della Repubblica Popolare Cinese, fondata pure sull’impiego della forza militare nella risoluzione di contenziosi locali e regionali.

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anteprima logo RID I sistemi di guida dei missili aria-aria

Le caratteristiche che contraddistinguono un moderno missile aria-aria (AAM, Air to Air Missile) sono l’estrema agilità (ottenuta attraverso una combinazione di “thrust vectoring” e controlli aerodinamici avanzati), notevoli capacità di acquisizione “off-boresight” e di lancio integrate con sistemi installati nel casco di volo (HMD), sensori e sistemi di guida con notevolissima resistenza alle IRCM (Infra-Red Counter Measures) e alle contromisure radar (nel caso rispettivamente di missili a guida IR e a guida radar). Questi requisiti rigorosi richiedono nuovi approcci nella realizzazione dei sistemi di guida, di controllo e di stima della posizione del bersaglio (in caso di contromisure e/o manovre repentine di quest’ultimo ed eventuale perdita del contatto): sono questi i principali componenti del missile che devono anche soddisfare requisiti operativi come precisione, basso costo e possibilità di semplici aggiornamenti nel tempo; quindi prestazioni molto avanzate in ambienti elettronicamente complessi e inquinati. Naturalmente sono fondamentali l’analisi della cinematica dell’ingaggio e della dinamica del bersaglio prima di passare all’analisi di sistemi quali autopilota, sistema di guida, contromisure e relativa integrazione. La guida è il metodo attraverso il quale il missile riceve ed elabora i comandi richiesti per spostarsi lungo la traiettoria, adeguarsi alle manovre del bersaglio e colpirlo. L’homing è il tipo più comune di sistema di guida utilizzato nei missili moderni: con questo sistema il missile si dirige verso il suo obiettivo utilizzando un sensore in grado di rilevare determinate caratteristiche distintive del bersaglio. Dato che il sensore è a bordo del missile, esistono solo 2 punti di interesse primario: il missile e il bersaglio, motivo per cui l’homing è noto anche come “guida a 2 punti”. L’homing può essere suddiviso a seconda di come viene generata la caratteristica distintiva del bersaglio, per cui avremo sistemi di ricerca passiva e homing attivo.

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