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anteprima logo RID Un SM-6 terrestre per lo US Army?

Per ampliare le proprie capacità d’attacco a lungo raggio land-based, proseguendo il riorientamento dottrinale verso contesti operativi a maggior connotazione “peer” o “near peer”, l’Esercito Americano sta valutando lo sviluppo di una variante terrestre sup-sup del missile antiaereo-antibalistico navale SM-6. La scelta sarebbe giustificata dalla possibilità di adattamento/modifica in tempi relativamente brevi di un sistema già operativo e di comprovate capacità, scelta che anticiperebbe e affiancherebbe (non annullerebbe, quindi) l’acquisizione di altri sistemi a lungo raggio in programma per lo US Army, come il nuovo supercannone con gittata da 1.000 miglia, o il missile PrSM/DEEPSTRIKE che sostituirà l’ATACMS o, ancora, il nuovo ordigno planante ipersonico in via di sviluppo nell’ambito del programma congiunto Army/Navy C-HGB (Common Hypersonic Glide Body). Del resto, l’adattamento di sistemi missilistici nati con una marcata connotazione navale, in sistemi terrestri non sarebbe certo una novità, tenuto conto che, volendo restare all’attualità, i Marines sono in procinto di acquisire una variante del Tactical TOMAHAWK Block IV riconfigurata per il lancio da piattaforme terrestri. Peraltro, anche quest’ultimo, assieme al SM-6, sarebbe in corso di valutazione da parte dello US Army. A differenza del TACTOM, tuttavia, il missile SM-6, che nasce con secondarie capacità land-attack e antinave, godrebbe di una maggior velocità di discesa verso il bersaglio (supersonica o ipersonica, non si conoscono le specifiche esatte) rispetto al TACTOM, garantendone una maggiore capacità di sopravvivenza. Inoltre, lo sviluppo di un SM-6 terrestre consentirebbe all’Esercito di disporre di un’unica arma di precisione impiegabile contro bersagli aerei, navali e, appunto, terrestri. Una versatilità che potrebbe essere decisiva nell’acquisizione di una capacità che, secondo i programmi dello US Army, dovrebbe essere completata entro la fine del 2023.

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anteprima logo RID Via libera al nuovo ICBM americano

Northrop Grumman ha ricevuto un contratto del valore di oltre 13 miliardi di dollari per l’ingegnerizzazione di dettaglio e la produzione dei primi esemplari prototipali/di preserie del nuovo missile balistico intercontinentale (ICBM, Inter Continental Ballistic Missile) Ground Based Strategic Deterrent (GBSD), destinato a rimpiazzare i MINUTEMAN II attualmente in servizio. Gli ordigni in questione serviranno per test, valutazione, qualifica e certificazione dell’arma. La IOC del GBSD è prevista nel 2029. Ulteriori dettagli su RID 10/20.

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anteprima logo RID TEMPEST, la partnership si rafforza

Dopo l’annuncio dello scorso luglio sull’avvio di una cooperazione trilaterale a livello industriale nell’ambito del programma TEMPEST, la partnership tra UK, Svezia e Italia si sta ulteriormente rafforzando. Anche le 3 Forze Aeree, infatti, stanno dialogando e confrontandosi su quelli che dovranno essere i futuri requisiti tanto del caccia pilotato quanto di tutti i sistemi di contorno del TEMPEST. Trovare un punto di contatto non sarà semplice, anche perché, ricordiamolo, la Svezia ha una tradizione di caccia leggeri o medi, concepiti sin dall'inizio per operare da siti “improvvisati” e tronchi autostradali, laddove nello specifico ruolo Italia e UK hanno già l’F-35B. Nel frattempo, si attende il primo impegno finanziario da parte dell’Italia – il DPP (Documento Programmatico Pluriennale) che potrebbe ufficializzarlo è atteso a breve in Parlamento – dopo quelli già formalizzati di UK e Svezia, mentre BAE Systems ha fine agosto ha condotto i primi test in galleria del vento di un modello in scala del velivolo. Tutti i dettagli su RID 10/20.

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anteprima logo RID LUSV, contratto anche per Fincantieri

Il Dipartimento della Difesa e la US Navy hanno assegnato alla controllata statunitense di Fincantieri, Marinette Marine (FMM), un contratto del valore di 7 milioni di dollari per studiare il concetto di Large Unmanned Surface Vessel (LUSV). Questi ultimi, assieme ai MUSV (Medium USV), costituiranno parte integrante della futura flotta della US Navy. Fincantieri Marinette Marine è stata selezionata insieme ad altre 5 società - Huntington Ingalls, Lockheed Martin, Bollinger Shipyards Lockport, Gibbs & Cox ed Austal USA - ciascuna delle quali svilupperà il progetto di base entro agosto 2021. Il contratto prevede l’opzione per un’ulteriore fase di studio e l’ingegnerizzazione di dettaglio che, se esercitata, estenderebbe la durata del lavoro fino al maggio 2022.

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anteprima logo RID Iveco MUV in Cechia

Il mezzo è stato acquisito, in versione portaferiti, dalle Forze Armate della Repubblica Ceca.

Sullo chassis del nuovo fuoristrada italiano è stato installato un payload sanitario realizzato dalla società Variel. Al momento sono stati consegnati i primi 4 esemplari dei 19 ordinati, mentre sono 60 i mezzi previsti dal requisito. Ulteriori dettagli su RID 10/2020.

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anteprima logo RID Un pod AI per il REAPER

General Atomics ha integrato e testato con successo su un UAV super-MALE REAPER un pod di targeting basato sull’AI denominato AGILE CONDOR. Il test è stato condotto nell’ambito di un programma di dimostrazione tecnologica per l’USAF sul Flight Test and Training Center di Grand Forks, in North Dakota. Il pod, sviluppato da SRC inc. per l’Air Force Research Laboratory (AFRL), consente di elaborare, analizzare e raccogliere grandi quantitativi di dati circa i bersagli e la situazione tattica selezionando/priorizzando e trasmettendo solo quelli ritenuti e funzionali alla missione. In questo modo gli operatori e gli analisti della GCS (Ground Control Station) si ritrovano sgravati da un grande quantitativo di lavoro e tutto il processo di intelligence e targeting si alleggerisce e velocizza notevolmente. Ulteriori dettagli su RID 10/20.

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anteprima logo Aeronautica Italiana Scramble di 2 Eurofighter in servizio di allarme

Il decollo immediato dei due caccia del 4° Stormo è stato disposto per intercettare un velivolo civile che aveva interrotto le comunicazioni

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Missione in Kuwait: i velivoli Tornado subentrano agli EFA

Nella missione in Kuwait i Tornado contribuiscono ad assicurare la Information Superiority

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anteprima logo RID Ecco il primo prototipo del KF-X

Il prototipo del caccia di nuova generazione sudcoreano KF-X è in fase avanzata di assemblaggio. Il velivolo, che dovrebbe essere definitivamente completato entro i primi mesi del prossimo anno nello stabilimento di Sacheon della KAI, è già stato ultimato nelle sue 3 componenti strutturali principali: la sezione anteriore di fusoliera, il cassone alare e la sezione di coda su cui, al momento della stesura di queste note, non compaiono le superfici e gli impennaggi di controllo. Lo sviluppo del KF-X era iniziato nel gennaio 2016 e nel settembre 2019 il progetto ha superato la Critical Design Review (CDR). Oltre al prototipo in costruzione ne sono previsti altri 5 - per un totale di 6, 4 monoposto e 2 biposto - con un primo volo al momento programmato nel maggio 2022. I prototipi verranno impiegati in una campagna di test che dovrebbe essere completata entro il 2026. Uno dei 6 prototipi è destinato all'Indonesia, partner della Corea del Sud nel programma. Ulteriori dettagli su RID 10/20.

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anteprima logo RID Air Policing, l’Italia rileva la Spagna nel Baltico

Il 1° settembre l'Aeronautica Militare italiana ha rilevato il comando della missione Baltic Air Policing (BAP) della NATO dall’Ejército del Aire alla base aerea di Šiauliai, in Lituania. Lo ricordiamo, la BAP è una forma regionale della missione di polizia aerea della NATO in tempo di pace (vedi RID 08/2020). Come la polizia aerea della NATO nel resto del territorio europeo (vedi RID 12/2018), la BAP è condotta per proteggere l'integrità dello spazio aereo degli Alleati. Dal 2004, 53 turnazioni da parte di 17 Alleati si sono succedute. Dal 2014, il dispositivo è rinforzato dalla Enhanced Air Policing (eAP), frutto di un altro accordo speciale parte delle misure di sicurezza della NATO introdotte per dimostrare la determinazione collettiva degli Alleati e dissuadere la Russia dall'aggressione o dalla minaccia di aggressione contro gli Alleati della NATO. Pertanto, il contingente spagnolo (4 EF-18AM HORNET con 130 uomini al seguito) era rinforzato da un distaccamento di 4 EF-2000 TYPHOON della Royal Air Force (RAF) sempre basati a Šiauliai, e da un distaccamento di 4 MIRAGE 2000-5 dell’Armée de l’Air (AdA) francese basati presso la base aerea di Ämari, in Estonia. Per il 54° turno in Lituania, il contingente italiano (con 4 EF-2000 al seguito) guiderà la missione, rinforzato da un analogo distaccamento tedesco con altri 4 EF-2000 TYPHOON. I caccia italiani saranno a Šiauliai domani, 4 settembre, e saranno pienamente operativi dall’8 settembre. Il 54° turno appena cominciato porta una novità. L'Italia sarà il primo paese a contribuire alla BAP per un anno intero. L'Aeronautica Militare ha accettato di eseguire la 54ª, 55ª e 56ª rotazione della missione oltre a svolgere missioni di Polizia Aerea su Albania, Slovenia e Montenegro – oltreché sul territorio nazionale, naturalmente. Con questa missione, il nostro Paese si conferma una volta di più uno dei principali provider di sicurezza del pianeta.

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anteprima logo RID Contratto per il radar CAPTOR-E Mk2 destinato ai TYPHOON inglesi

Leonardo UK e BAE Systems hanno ottenuto un contratto da 317 milioni di sterline per completare lo sviluppo ed integrare il nuovo radar AESA CAPTOR-E Mk2 – il cui sviluppo “UK-only” era partito già alcuni anni fa - sugli Eurofighter TYPHOON della RAF. Il Regno Unito segue così Spagna e Germania sulla strada del potenziamento del TYPHOON con il nuovo radar AESA (nel caso spagnolo e tedesco, si tratta della versione Mk1). A questo punto, tra i 4 Paesi partner del consorzio Eurofighter manca solo l’Italia a dover compiere una scelta in questa direzione. Ricordiamo che il radar CAPTOR-E Mk2 è sviluppato da Leonardo UK (Edinburgo e Luton), mentre BAE Systems ha la responsabilità dell’integrazione del sensore sui velivoli. Approfondimenti su RID 10/20.

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anteprima logo RID In aumento gli acquirenti del letale TOS-1A russo

L’ufficio stampa della Rosoboronexport ha annunciato che, dopo una serie di dimostrazioni a favore di alti ufficiali di nazioni estere, il sistema TOS-1A, catalogato dall’Esercito russo come "sistema lanciafiamme pesante", aumenterà il numero dei suoi acquirenti e di conseguenza la produzione.

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