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anteprima logo RID La Thailandia ordina una LPD in Cina

Prosegue il rafforzamento della Marina Thailandese nel settore anfibio, con un occhio alla gestione delle catastrofi: il 7 settembre è infatti stato siglato un contratto da 200 milioni di dollari (130, secondo altre fonti) con la China Shipbuilding Industry Corporation per la costruzione di una grande LPD da 25.000 tonnellate Type-071E. Dopo il devastante tsunami del 2004, infatti, gli ammiragli di Bangkok hanno avviato un graduale potenziamento degli assetti destinati non solo a operare in missioni combat anfibie, ma anche a portare soccorso dal mare alle popolazioni colpite da calamità naturali. Missioni cui già è stata demandata la piccola portaerei VSTOL CHAKRI NARUEBET, in servizio dal 1997 (ma priva di componente ad ala fissa dal 2006), dal 2012 affiancata da una prima unità acquistata per fronteggiare le nuove emergenze: la piccola LPD ANGTHONG, tipo ENDURANCE da 7.600 t, ordinata nel 2008 a Singapore Technologies Engineering con un contratto da 132 milioni di dollari, mentre in contemporanea venivano realizzati localmente 2 LCU da 450 t classe MATTAPON (2010). Con la Type-071E, versione export delle grandi e moderne LPD classe KUNLUNSHAN in costruzione per la PLAN dal 2006 (6 unità consegnate tra 2007 e 2019, e altre 2 in costruzione), la Marina Thailandese compirà un notevole salto di qualità. Si tratta difatti di moderne navi anfibie multimissione lunghe 210 m e da 25.000 t a pieno carico (una volta in servizio, nel 2022, sarà l’unità più grande mai gestita dagli ammiragli thailandesi), capaci di trasportare fino a un massimo di 800 soldati, carri armati, blindati, e 4-6 mezzi anfibi, anche nel bacino allagabile. Le dotazioni aeronautiche permettono di accogliere sino a 4 elicotteri nell’hangar, con 2 spot di decollo sul ponte di 50x30 metri. L’apparato motore tuttodiesel consente una velocità massima di 20 nodi, e una autonomia di 6.000 miglia. Non sono stati forniti dettagli sulle dotazioni sensoristiche e sui sistemi d’arma dell’unità in versione “E” (gli esemplari cinesi imbarcano un cannone da 76/59 mm, impianti CIWS e una suite di contromisure abbastanza spartana), e questo probabilmente influenza le diverse stime fatte sui costi della nuova LPD, che variano, come ricordato, da 130 a 200,7 milioni di dollari, ipotizzando che parte delle armi e dei sensori sia frutto di una successiva customizzazione e integrazione da effettuarsi localmente.

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anteprima logo RID Cameri: rollout del primo F-35 olandese

Si è svolta ieri a Cameri la cerimonia di rollout del primo F-35 olandese (an-9) prodotto nello stabilimento novarese. In totale, dalla FACO di Cameri usciranno 29 esemplari per l’Aeronautica dell'Olanda che si aggiungeranno agli 8 prodotti da Lockheed Martin a Forth Worth. Il velivolo verrà consegnato il prossimo mese alla RNAF (Royal Netherlands Air Force) presso la base di Leeuwarden.   Alla cerimonia hanno partecipato i vertici delle 2 Forze Aeree, del Segretariato Generale della Difesa, ed i vertici di Leonardo, rappresentanti dall’AD Alessandro Profumo. Presenti anche il Sottosegretario alla Difesa olandese, Barbara Visser, ed il Sottosegretario agli Affari Economici, Mona Keijzer. Molto importanti le parole del Sottosegretario Visser che ho sottolineato come: “il primo F-35 destinato all’Olanda sia anche frutto della maestria italiana che a Cameri vanta competenze tecnico ingegneristiche ad alto valore aggiunto”. Il giorno precedente all’evento aveva effettuato il primo volo da Cameri anche il terzo F-35B italiano (BL-3).

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anteprima logo RID Le Type 31E al team Babcock

Il Primo Ministro Boris Johnson ha ufficializzato la selezione del design “Arrowhead 140” presentato dal team Babcock – OMT per le nuove fregate Type 31E, destinate, insieme alle Type 26, a rimpiazzare le attuali 13 Type 23 della Royal Navy. L’annuncio era atteso fin dall’inizio del salone DSEI a Londra, e mette fine ad una gara a 3 in cui BAE Systems e Cammel Laird hanno preso parte con il design “Leander”, derivato dalle corvette da 99 m classe KHAREEF in servizio nella Marina Omanita, e Atlas Elektronik UK in team con Thyssenkrupp Marine con un progetto basato sulla MEKO A200. Il design Arrowhead 140, da circa 140 m di lunghezza, 20 di larghezza e oltre 5.000 t di dislocamento, è basato sulle fregate danesi classe IVER HUITFELDT, a loro volta evoluzione delle navi multi-funzione della classe ABSALOM, sempre di OMT. Il team vincitore, guidato da Babcock, comprende, oltre a OMT, anche Thales, responsabile del radar e del sistema di combattimento TACTICOS, BMT e i cantieri navali Harland and Wolff e Ferguson Marine. Questi ultimi sono entrambi in cattive acque per mancanza di lavoro: Ferguson Marine è stato nazionalizzato dal governo devoluto scozzese a causa dei debiti contratti mentre Harland and Wolff è in amministrazione e rischia la chiusura definitiva. Fra gli scopi del programma Type 31E (dove la E sta per “Export”) c’è proprio quello di rivitalizzare i cantieri navali del Regno Unito. Il programma prevede la realizzazione di “almeno” 5 navi da costruirsi in blocchi in diversi cantieri. L’assemblaggio finale dovrebbe avere luogo a Rosyth, cantiere che sta ultimando la portaerei HMS PRINCE OF WALES, ultima della classe QUEEN ELIZABETH e prossima alla prima uscita in mare. Harland and Wolff e Ferguson Marine dovrebbero costruire i blocchi, ma il condizionale è d’obbligo vista la loro particolare situazione. Nell’operazione potrebbe rientrare Cammel Laird, che ha già reso noto di essere pronta a cambiare team, con il benestare di BAE Systems. Ulteriori dettagli su RID 10/19.

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anteprima logo RID Nuovi missili cruise per il bombardiere cinese H-6?

Alcune immagini comparse durante l’estate confermerebbero il completamento dell’integrazione sul bombardiere strategico cinese H-6 di nuovi missili da crociera aria-sup (LACM) KD-20/CJ-10K e KD-63. Le immagini (vedi foto) ritraggono una coppia di H-6N in formazione stretta durante le prove per la parata militare prevista per i festeggiamenti del 70° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare del prossimo 1° ottobre. Entrambi gli aerei sono ritratti con una particolare configurazione di 2 missili subsonici a lungo raggio KD-20/CJ-10K (a fronte di una capacità di trasporto massima di 6 ordigni) - upgrade cinese del missile sovietico Kh-55SM, 6 esemplari del quale furono acquisiti tra il 1995 ed il 2001 dall’Ucraina - accreditati di una gittata minima di 1.500 km e testata da 500 kg (convenzionale o nucleare), e di una coppia di KD-63 a medio raggio (200 km). Tale configurazione, o quella ancor più spinta che prevede il trasporto massimo di 6 LACM CJ-10K, confermerebbe la volontà della PLAAF di continuare ad investire sull’H-6 e, in particolare, nella sua trasformazione in “missile carrier”, anche tramite l’integrazione dei nuovi missili balistici aviolanciati o missili convenzionali a lunghissimo raggio (2/3.000 km) con capacità ipersonica, entrambi in via di sviluppo in Cina. Ciò, in attesa dell’entrata in servizio del nuovo bombardiere stealth H-20 che, verosimilmente, non avverrà prima del 2026.

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anteprima logo RID L’USAF colpisce Daesh sull’Isola di Qanus in Iraq

Il 10 settembre, l’USAF ha effettuato un massiccio raid sull’Isola di Qanus (provincia di Salah ad-Din), situata sul fiume Tigri, 280 km a nordovest di Baghdad e 160 km ad est del confine siriano. 

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anteprima logo RID F-35: approvata vendita alla Polonia

Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la richiesta della Poonia per l’acquisto di 32 caccia multiruolo F-35A per un valore complessivo di 6,5 miliardi di dollari. Il pacchetto comprende anche 33 motori Pratt & Whitney F-135, supporto logistico e addestramento. Gli F-35 rimpiazzeranno in seno all’Aeronautica Polacca i i cacciabombardieri Su-22 ed i caccia MiG-29.

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anteprima logo RID IVECO DV: 1.275 nuovi MTV per l’Olanda

IVECO DV ha annunciato una grande commessa per la fornitura alle Forze Armate olandesi di 1.275 nuovi veicoli tattici MTV (Medium Tactical Vehicle) nell’ambito del programma 12kN. L’MTV è un 4x4 di nuova concezione nella categoria delle 12 t e che come tale va a collocarsi nel portafoglio di Iveco DV tra il VTLM (nella foto) e il VTMM. Il veicolo verrà prodotto in 2 grandi categorie – protetta e non, con scocca o cabina – e diverse versioni, comprese alcune equipaggiate con torretta a comando remoto. Del veicolo, l’azienda non ha ancora rilasciato immagini ufficiali. L’obbiettivo è presentare un primo prototipo per il prossimo salone parigino di Eurosatory (giugno 2020). Nella gara l’azienda italiana ha battuto la francese Arquus. Ulteriori aggiornamenti su RID 10/19.

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anteprima logo RID L’Italia ufficialmente nel TEMPEST

Come anticipato da RID, è stata finalmente formalizzata l’adesione dell’Italia al programma per il nuovo caccia TEMPEST. Il Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, Gen. Nicolò Falsaperna, ha infatti firmato con la sua controparte britannica una Lettera d’Intenti sul programma. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli. Aggiornamenti nelle prossime ore.

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anteprima logo RID TEMPEST: accordo tra Leonardo e BAE Systems

Stamattina, nel corso del salone londinese DSEI, è stato firmato un accordo per regolare la partecipazione italiana al programma TEMPEST. Al momento si sta svolgendo una conferenza stampa congiunta con la partecipazione dell’AD di Leonardo, Alessandro Profumo, e l’AD di BAE Systems, Charles Woodburn. Oltre a Leonardo le altre aziende italiane coinvolte sono MBDA Italia, Elettronica e Avio Aero che lavoreranno assieme a Leonardo UK, MBDA UK e Rolls Royce. 

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anteprima logo RID Consegnato il primo GRIPEN E al Brasile

Il primo GRIPEN E è stato consegnato al Brasile durante una cerimonia svoltasi presso lo stabilimento Saab di Linköping, in Svezia. Per il velivolo è prevista una campagna di test di circa un anno in Svezia, cui seguiranno il trasferimento in Brasile, altri test e poi la consegna alla FAB (Forca Aerea Brasileira) nel 2021.

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Tra oggi e domani, a quanto risulta a RID, potrebbe essere annunciata al salone DSEI in corso a Londra l’adesione italiana al programma per il caccia di nuova generazione TEMPEST. Il nostro Paese raggiungerebbe così il Regno Unito e la Svezia, e dopo che anche Leonardo, per ora con solo con la sua diramazione britannica, è entrata (da subito) nel team TEMPEST. Il nuovo caccia rimpiazzerebbe in seno all’Aeronautica Militare l’Eurofighter TYPHOON affiancando l’F-35. Le ragioni della scelta italiana sono molto solide e resterebbero tali anche con un hard Brexit poiché è nell’interesse soprattutto di Londra mantenere una forte cooperazione militare con l’Europa, regolata da accordi ad hoc a livello governativo e industriale, senza dimenticare che il Regno Unito continuerà a far parte della NATO e di altre organizzazioni europee molto importante sotto il profilo delle cooperazioni militari come l’OCCAR (Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti). Dal canto suo, con una scelta in favore del TEMPEST, l’Italia si muoverebbe nell’ambito del solco dei programmi TORNADO ed Eurofighter – programmi di successo che hanno portato al consolidamento ed all’affermazione dell’industria aeronautica nel nostro Paese – mantenendo fede alla tradizionale collaborazione con il Regno Unito in questo settore. A ciò bisogna aggiungere l’esperienza che i 2 Paesi, Italia ed UK, hanno già con la Quinta Generazione di aerei da combattimento, grazie all’F-35, esperienza che manca completamente ai franco-tedeschi, ma pure i benefici che la partecipazione di un attore “medio” come la Svezia, con un’eccellente industria come Saab, potrebbe portare al programma. Non dimentichiamo che il caccia svedese GRIPEN ha buona parte dell’avionica - a cominciare da radar e dal sistema di ricerca ad infrarossi - “targata” Leonardo. Dunque, i presupposti ci sono. Basta solo aspettare le prossime ore.

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anteprima logo RID MBDA: nuovi missili per il TEMPEST

Nel corso del salone londinese di DSEI, MBDA ha fornito un primo aggiornamento su quanto fatto nell’ambito del team TEMPEST, responsabile per lo sviluppo del futuro caccia britannico-svedese – e, a questo punto, presumibilmente anche italiano - così come di tutti i sistemi e gli effettori connessi. In particolare, l’azienda sta studiando un nuovo sistema di protezione hard kill, basato su un micro-missile intercettore, utilizzabile anche per l’attacco di obbiettivi al suolo, una variante con testa EW (Electronic Warfare) del missile aria-superficie SPEAR ed una paio di missili per il deep strike (uno subsonico ed uno supersonico). A ciò bisogna aggiungere un nuovo missile aria-aria a corto raggio, montabile su un altrettanto nuovo pilone binato.

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