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anteprima logo RID Boeing consegna il 100° P-8A Poseidon alla US Navy

Boeing ha consegnato oggi alla Marina Militare statunitense il 100° P-8A, proprio quando la flotta globale, che comprende i velivoli della Marina indiana e dell’Aeronautica Militare australiana e britannica, sta per raggiungere le 300.000 ore di volo in missioni anti-sommergibile, offrendo inoltre capacità di ricognizione aerea in tutto il mondo. 

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anteprima logo RID Portaerei, la confusione dell’US Navy

Il Segretario dell’US Navy ad interim James McPherson, d’accordo con il Segretario in pectore Kenneth Braithwaite, ha deciso di interrompere lo studio Future Carrier 2030 che avrebbe potuto portare al taglio del programma per le nuove portaerei FORD, limitandole a 4 esemplari, ed all'acquisizione di portaerei più piccole a propulsione convenzionale. Lo studio era stato lanciato dal precedente Segretario Thomas Modly, dimessosi dopo aver silurato il Comandante della portaerei THEODORE ROOVELT per la vicenda COVID 19, e la sola notizia del suo avvio aveva immediatamente suscitato le levata di scudi delle lobby congressuali legate alla cantieristica americana. L’US Navy sembra dunque voler proseguire con il programma FORD, ma resta comunque l’ipotesi sul tavolo di rinunciare a 2 unità della classe con il numero delle portaerei che si ridurrebbe così da 11 a 9. Del resto i costi delle FORD sono esorbitanti e l’US Navy deve valutare bene se un investimento così massiccio è realmente costo-efficace alla luce dei nuovi scenari a più alto contrasto militare e della proliferazione di sistemi a lungo raggio antinave balistici e da crociera, e di loitering munitions e droni. Non a caso, la US Navy, unitamente ai Marines, ha elaborato la dottrina delle DMO (Distributed Maritime Operations) che richiede l’impiego di forze navali – incluse nuove tipologie di unità piccole e non pilotate, o a basso livello di pilotaggio - in grado di operare in maniera dispersa e distribuita per offrire al nemico una minore impronta di targeting, più linee d’attacco e “dilemmi” con i quali mandarne in confusione il dispositivo e ribaltare l'iniziativa a proprio vantaggio. In questo contesto, è stato avviato una revisione delle forze – INFSA (Integrated Naval Forces Structure Assesment) – che porterà alla ristrutturazione delle forze navali americane e che verrà resa pubblica nelle prossime settimane.

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anteprima logo Marina Italiana Continua l’attività della Marina Militare per la sicurezza marittima in Oceano Indiano

Continua, nonostante la pandemia da COVID 19, l’attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima in Oceano Indiano della Fregata Carlo Bergamini. La nave della Marina Militare, che ha lasciato il porto di Taranto lo scorso 8 febbraio, è parte della flotta europea impegnata nell’ Op. Atalanta di contrasto alla pirateria.

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anteprima logo Aeronautica Italiana T345, il nuovo velivolo di addestramento in arrivo a Galatina

Prosegue il processo di sviluppo e modernizzazione del 61° Stormo, scuola di volo internazionale dell'Aeronautica Militare, con sede sull'aeroporto militare di Galatina.

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anteprima logo RID Consegnati i primi MV-22B al Giappone

I primi 2 convertiplani MV-22B Block C OSPREY destinati all’Esercito (JGSDF) del Giappone sono giunti, via mare, lo scorso 8 maggio alla base congiunta Marina Giapponese/USMC di Iwakuni, vicino ad Hiroshima. In quest’ultima i velivoli verranno ispezionati e testati da personale dei Marines, prima di essere ufficialmente consegnati, a fine giugno, alle JGSDF presso la base di Camp Kisarazu (sudest di Tokyo), sede della 1ª Brigata elicotteri dell’Esercito, nonché centro manutentivo per i V-22 americani dell’Aeronautica e dei Marines presenti in Giappone. Tuttavia, per volontà del sindaco della città, tale struttura ospiterà per un periodo non superiore ai 5 anni gli OSPREY dell’Esercito che, successivamente, dovrebbero essere rischierati a Saga, nei pressi di Nagasaki, sede della neocostituita Brigata anfibia di schieramento rapido. Tokyo, primo ed unico cliente straniero del V-22, ha ordinato 17 velivoli per le proprie forze terrestri siglando, nel 2015, un contratto del valore di 332 milioni di dollari per un primo lotto di 5 apparecchi. Tale acquisizione si inserisce nell’ambito di un più ampio impegno nipponico volto a rafforzare le proprie capacità anfibie. A tal proposito, almeno una coppia di MV-22B dell’Esercito verrà stabilmente imbarcata a bordo di una delle 2 unità d’assalto anfibio giapponesi IZUMO e KAGA, oltre ad essere rischierata a rotazione nell’area del Mar Cinese Orientale.

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anteprima logo RID L’Egitto ammoderna gli elicotteri APACHE

Dopo aver approvato la possibile vendita di elicotteri d’attacco alle Filippine, il Dipartimento di Stato americano ha dato il placet riguardo alla richiesta egiziana di ammodernamento della propria flotta di 43 AH-64D APACHE, anche in questo caso tramite il meccanismo FMS, per un valore stimato in 2,3 miliardi di dollari senza compensazioni industriali per le aziende egiziane. Tramite tali upgrade, gli elicotteri verranno portati alla configurazione AH-64E. Nello specifico, Il Cairo richiede 88 motori turboalbero T700-GE-701D, inclusivi di 2 propulsori di ricambio, l’intera serie di sistemi avionici (ad eccezione del radar LONGBOW), di autoprotezione e di comunicazione, nonché cannoni automatici M230, lanciatori M299 per missili HELLFIRE e per razzi da 2,75 mm, oltre all’intero pacchetto di supporto logistico, tecnico/manutentivo e la fornitura di simulatori. La modernizzazione della flotta elicotteristica – già di elevata qualità, considerando la presenza contemporanea di APACHE e di 35 Ka-52 ALLIGATOR (dei 46 ordinati), più una decina di Mi-24 - rappresenta una priorità per il Governo, tenuto conto delle attività legate al contrasto dei gruppi terroristici presenti nel Sinai. L’intera flotta di AH-64 è inquadrata in un’unica unità – la 550ª Brigata – suddivisa in 3 reparti di stanza ad Abu Hamad/Sheikh Gebeil e Wadi al Jandali/Al Qatamiyah.

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anteprima logo RID Corvette europee, i dettagli

Le nuove corvette europee stanno iniziando a prendere forma. Il programma - che rientra nel pacchetto PESCO (Permanent Structured Cooepration) e che al momento vede ufficialmente partecipare Italia (nazione guida), Francia, Spagna e Grecia – prevede la realizzazione di una famiglia di corvette modulari adattabili a esigenze diverse. Nella fattispecie, la Marina Militare, nel cui ambito le EPC sono ancora denominate PPX, punta ad un grosso pattugliatore polifunzionale – a differenza, per esempio, dei Francesi che vogliono una corvetta – da circa 3.000 t di dislocamento ed attorno ai 110 m di lunghezza con il quale rimpiazzare le classi COMANDANTI (nella foto) e CASSIOPEA con un’esigenza quantificata in 8 esemplari. L’armamento prevede un modulo da 8 celle per missili MBDA ASTER o CAMM ER – ancora la Marina non ha preso nessuna decisione in merito – ed un cannone Leonardo SOVRAPONTE da 76 mm con munizionamento VULCANO per il tiro controcosta. Il sensore principale sarà il Leonardo AESA GRAND NAVAL. Al momento non è prevista la dotazione di missili sup-sup antinave MARTE ER o TESEO EVO, mentre per quanto riguarda eventuali capacità antisom non si esclude la possibilità di dotare le navi di una cortina trainata. Riguardo a quest’ultimo aspetto c’è, per esempio, una grande differenza con la Grecia che vuole il sonar a scafo per le proprie navi. L’apparato propulsivo sarà diesel-elettrico e le unità avranno un ponte di volo dimesionato per operare con un elicottero NH-90 armabile con missili antinave MBDA MARTE ER. Come si vede, dunque, la Marina al momento sembra intendere le EPC come pattugliatori a cui affidare compiti di “seconda linea” mentre quelli di prima linea e più combat verrebbero lasciati a FREMM, PPA e DDG. A tal proposito non ci sono novità circa la vendita di 2 FREMM GP alla Marina Egiziana e le eventuali forme di compensazione per la MM che resterebbe con 2 unità combattenti in meno, uno scenario francamente inaccettabile a fronte della “gara navale” in atto in tutto il Mediterraneo.

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anteprima logo RID La Turchia rafforza l’impegno in Libia

Con costanza la Turchia sta rafforzando il suo impegno militare in Libia a fianco del Governo di Tripoli. Nelle ultime settimane Ankara ha aumentato il numero di miliziani siriani sul terreno, portandoli secondo alcune fonti ad oltre 8.000 unità, ma anche il numero dei propri consiglieri militari. A ciò bisogna aggiungere il ruolo sempre più importante degli UAV tattico-pesanti BAYRAKTAR TB2, impiegati sia per strike mirati con mini bombe guidate MAM e/o missili controcarro leggeri UMTAS sia per il controllo del tiro di artiglieria. I risultati si sono visti con l’avanzata delle forze fedeli a Serraj lungo tutta la fascia costiera ad ovest della capitale Tripoli fino al confine con la Tunisia. I governativi si sono spinti poi fino a sud verso la base di Watyia – il principale hub di Haftar per le operazioni in Tripolitania – dove però l’offensiva è stata finora arginata. Haftar ha risposto con una serie di bombardamenti indiscriminati contro alcuni quartieri di Tripoli, in particolare Abu Salim.

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anteprima logo Esercito Italiano Il Vice Comandante di RS in visita al TAAC-W

Il Vice Comandante della missione Resolute Support (RS), generale (UK) Giles Hill, ha visitato nei giorni scorsi il Train Advise and Assist Command-West (TAAC-W) di Herat, attualmente a guida 132^ Brigata corazzata "Ariete", nell'ambito delle attività di verifica e controllo della situazione legata all'emergenza covid-19, nelle zone ove operano le forze della coalizione internazionale in Afghanistan.


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anteprima logo RID COVID 19, altro segnale USA alla Cina

Gli USA inviano un altro segnale alla Cina. Solo qualche giorno dopo l’altrettanto importante annuncio della conferma dell’esercitazione RIMPAC 20, il Ministro della Difesa Australiano, Linda Reynolds, ha annunciato che la rotazione annuale del contingente dei Marines presso la base Australiana di Darwin, nel Northern Territory, ritenuta ormai cancellata a causa dell’emergenza COVID-19, è invece stata confermata. Australia e Stati hanno quindi deciso di confermare il rischieramento della 2020 Marine Rotational Force – Darwin (MRF-D) che sarà, come per le precedenti rotazioni, composta da una forza di circa 2.500 Marines. La decisione di dare la “luce verde’ al rischieramento si è principalmente basata sugli ottimi risultati che il Governo Australiano sta ottenendo nella gestione dell’emergenza COVID-19, in particolare nei Northern Territory. Quest’ultimo Stato ha infatti registrato l’incredibile record di avere solo 2 persone positive al virus - arrivate dall’esterno - nell’ultimo mese. Oltre ad arrivare in un territorio quasi immune dalla diffusione del virus, i Marines saranno sottoposti ad una quarantena di 14 giorni prevista dal Governo Australiano ed altre particolari restrizioni. La forza americana sarà basata sugli elementi del 3rd Battalion del 7th Marine Regiment (3/7), normalmente basati nella remota base dei Marines di Twentynine Palms in California, sede del Marine Corps Air Ground Combat Center, e rimarrà nel Continente oceanico per circa 6 mesi, da maggio fino a novembre 2020. Il Ministro Australiano Reynolds ha sottolineato quanto la conferma di questa importante e fondamentale attività bilaterale, oltre a permettere il consoldimento dell’interoperabilità tra le forze americane e quelle australiane, rappresenta un chiaro segnale atto a manifestare la solidità dell’alleanza tra i 2 Paesi per la sicurezza dell’intera regione Pacifica. Maggiori forze americane nell’area quindi, non solo come deterrenza alle manovre militari cinesi ma anche quale possibile pedina da giocare nel caso in cui, a causa della pandemia, alcuni Paesi nell’area richiedano assistenza umanitaria; un modo per prevenire eventuali azioni in tal senso di Pechino che si è già detta disposta ad aiutare eventuali Paesi in difficoltà.

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anteprima logo RID Nuovi elicotteri d’attacco per le Filippine

Lo scorso 30 aprile, il Dipartimento di Stato americano ha approvato una risoluzione riguardante la possibile vendita, tramite il meccanismo FMS, di un lotto di 6 elicotteri d’attacco per l’Aeronautica delle Filippine.

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anteprima logo RID 2000 ore di volo per gli F-35 italiani di stanza a Luke

Non si ferma l'addestramento del personale dell'Aeronautica Militare presso il Pilot Training Center (PTC) di Luke Air Force Base in Arizona (USA), dove il 27 aprile i velivoli F-35A italiani impiegati per l'addestramento di piloti ed istruttori di volo hanno tagliato il traguardo delle 2000 ore di volo.

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