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anteprima logo RID Testare Jammer di prossima generazione

Il design dei jammer avanzati ha un ruolo centrale negli sforzi volti a fornire una protezione efficace per le moderne piattaforme militari, poiché queste sono destinate ad affrontare una moltitudine di minacce radar articolate su una vasta gamma di frequenze. I jammer hanno quindi bisogno di una grande agilità che coinvolge tutti i parametri operativi.

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anteprima logo RID Cambio di comando al NATO Defense College

Oggi, giovedi 16 luglio, il NATO Defense College celebra la Graduation Ceremony per il Senior Course 136 e il cambio di comando tra il comandante uscente, Generale di Squadra Aerea (Canada) Chris Whitecross e il Generale di Corpo d’armata (Francia), Olivier Rittimann. Ospite d’onore alla cerimonia, il Direttore dell’International Military Staff della NATO, il Generale Hans-Werner Wiermann.

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anteprima logo RID Gli F-35 dell'AM in Islanda, il punto

Grazie ad un press tour virtuale organizzato dalla NATO, abbiamo avuto modo di conoscere da vicino il lavoro svolto dall’Aeronautica Militare italiana in Islanda e a comprendere meglio il funzionamento del dispositivo di difesa aerea islandese.

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anteprima logo RID Rohde & Schwarz lancia il nuovo EM200

Rohde & Schwarz presenta un nuovo ricevitore e con funzione radiogoniometro, caratterizzato da un formato compatto e da costi contenuti rispetto alla capacità garantita: R&S EM200. Questo nuovo apparato rileva, analizza e demodula da 8 kHz a 8 GHz e supporta in opzione il rilevamento della direzione grazie all’uso delle antenne DF compatte Rohde & Schwarz da 20 MHz a 6 GHz. La forma compatta garantisce la massima facilità d’uso e di integrazione. Il ricevitore è dotato di un'interfaccia utente grafica facile da usare e subito pronta per l'uso grazie alla sua intuitività. R&S EM200 nasce con la consapevolezza che l'ambiente dello spettro elettromagnetico è ormai divenuto estremamente affollato e complesso, e che ogni applicazione del sistema oggi comporta requisiti molto esigenti: per questo motivo offre una vasta suite di strumenti che consentono ad ogni utente di ottenere il miglior risultato per le sue esigenze, con grandi doti di affidabilità e qualità delle rilevazioni. R&S EM200 è una sorgente I / Q ideale per la raccolta continua di dati a banda larga, ed è progettato per il monitoraggio in remoto offrendo funzionalità quali l’accensione e lo spegnimento remoti, che lo rendono un ideale ricevitore “handoff”. È perfetto per l'uso nei sistemi di intercettazione del segnale e per l’impiego in combinazione con il software di analisi del segnale Rohde & Schwarz, i registratori e la maggior parte dei ricevitori e dei radiogoniometri. L'uso di multipli R&S EM200 connessi in rete può costituire la base per un sistema di radiolocalizzazione ad elevate prestazioni. R&S EM200 è versatile ed eccelle per le eccezionali prestazioni RF. Il sistema è stato progettato fin dall’inizio per coniugare convenienza e dimensioni minime, peso ridotto e notevole potenza (SWaP). Il ricevitore può essere utilizzato autonomamente come singola stazione oppure integrato in varie architetture di piattaforma, siano esse presidiate o controllate a distanza. L’ottimo rapporto fra costo e prestazioni lo rende uno strumento adatto alla maggior parte delle applicazioni che richiedono monitoraggio dello spettro, nonché per la raccolta d’intelligence da comunicazioni avversarie (Communication Intelligence, COMINT) e per l’uso in sistemi Communications Electronic Support Measures (CESM).

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anteprima logo RID Si rinnovano i cacciatorpediniere russi UDALOY

Il cacciatorpediniere Shaposhnikov della classe Udaloy ha completato i lavori di ammodernamento e ha iniziato le prove, prima di tornare in servizio presso la Flotta del Pacifico. I lavori erano iniziati 5 anni fa presso i cantieri Dalzavod a Vladivostok, ma hanno subito ritardi anche a causa di un incendio scoppiato a bordo nel febbraio 2018. La nave è stata trasformata da unità specializzata (e obsolescente) antisom in una nave multimissione. I principali cambiamenti riguardano la sostituzione di entrambi i cannoni AK-100 da 100 mm e dei 2 lanciatori quadrinati per i missili antisom SS-N-14. Nella nuova configurazione c’è un nuovo cannone AK-190 da 100 mm (80 colpi/min) e, soprattutto, un complesso di 16 celle VLS universali UKSK per missili della famiglia KALIBR (3M-54 anti-nave supersonici, o 3M-14 contro-terra subsonici, o 91RT anti-sommergibili), o missili antinave supersonici 3M55 ONYX , ed eventualmente in futuro i missili ipersonici 3M22 TSIRKON. Al posto dei 2 grossi complessi per missili antisom SS-N-14 vi sono 2 lanciatori quadrinati per missili antinave pesanti 3M-24 (SS-N-25, URAN/SWITCHBLADE), in una variante ammodernata. Si tratta della prima nave ad essere ammodernata nell’ambito del Progetto 1155M. Secondo precedenti notizie un analogo ammodernamento dovrebbe riguardare ulteriori 3 navi, su un totale di 8 unità classe UDALOY ancora in servizio. Per quanto curioso, bisogna notare che i sistemi di difesa anti-aerea e antimissile sono rimasti pressoché inalterati, nonostante fonti ufficiali avessero in precedenza dichiarato che sarebbero stati adottati dei complessi CIWS cannone/missile PANTSIR-M, di cui non c’è invece traccia, almeno su questa prima nave. Uno dei due complessi di radar del tiro MR-360 Cross SWORD, per il controllo dei missili antiaerei del sistema SA-N-9 (64 missili su 8 lanciatori a tamburo) KINZHAL, è stato sostituito da un nuovo tipo di radar a faccia piana posizionato sul cielo della plancia. Anche il radar del tiro del cannone da 100 mm MR-145 (KITE SCREECH-B) è stato sostituito da un nuovo modello, e lo stesso per il radar di scoperta aerea TOPAZ-V (STRUT PAIR). Si presume che lo SHAPOSHNIKOV tornerà in servizio entro fine anno.

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anteprima logo RID BLACK SCORPION, un mini-siluro per le SOF, e non solo

Leonardo sta completando la qualifica del nuovo mini-siluro da 5 pollici (127 mm) BLACK SCORPION. L’arma è destinata ad equipaggiare minisom, imbarcazioni d’assalto, elicotteri, UAV, ma anche gli Swimmer Delivery Vehicle (SDV) delle forze speciali. I bersagli di elezione di un’arma del genere sono rappresentanti da minisom e midget, UUV e SDV. Le qualifiche dovrebbero essere in corso sul motoscafo d’assalto COMMANDER FORTY, che per il lancio dell’arma dovrebbe impiegare un lanciatore leggero per contromisure B538. Per quanto riguarda l'impiego da minisom, per esempio da minisom nella categoria delle 250 t, un'eventuale dotazione potrebbe prevedere fino ad un massimo di 12 BLACK SCORPION, 6 per lato, e l’utilizzo di tubi di lancio B534 (sempre per contromisure). Ad oggi, il mercato sta mostrando un forte interesse per sottomarini di piccola taglia. A tal proposito ricordiamo l'accordo dell’Italia con il Qatar – che deve fronteggiare la minaccia subacquea iraniana – per la fornitura di un certo numero (un paio?) di minisom. Sugli UAV, invece, è in corso uno studio di fattibilità per valutare le eventuali modalità di installazione. Riguardo, infine, ad una possibile integrazione su SDV, ci potrebbe essere un interesse da parte del GOI della Marina Militare, sempre alla ricerca di “armi speciali” (su cui puntualmente cala una fitta coltre di riserbo).

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L’aereo d’attacco leggero Leonardo M-346FA ha effettuato il primo volo. Il velivolo è equipaggiato con il radar a scansione meccanica GRIFO346 e con diverse tipologie di armamento. Al momento, come confermato nella relazione sull’export militare 2019 presentata al Parlamento, il velivolo è stato ordinato dal Turkmenistan in 6 esemplari (in parte in variante d’attacco ed in parte in variante addestratori). Ulteriori dettagli ed immagini nelle prossime ore.

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Con una cerimonia solenne effettuata presso la base del Marine Corps Air Ground Combat Center Twentynine Palms in California, la 1st Marine Division ha ritirato dal servizio il suo ultimo M-1A1 ABRAMS in forza al 1° Battaglione Carri dello USMC. Il preventivo pensionamento è stato avviato sulla base della nuova direttiva Force Design 2030 del Corpo dei Marines, decisa dall’attuale Comandante del Corpo, Generale Berger. Come noto, la decisione di ritirare assetti pesanti dalla prima linea, come i carri armati, deriva dalla necessità di modernizzare e re-allineare le capacità, le unità ed il personale verso aree di maggiore interesse operativo come quelle, tra l’altro, degli UAV e dei sistemi missilistici. Il 1° Marine Tank Battalion, destinato di conseguenza ad essere sciolto, era nato nel 1941 presso la base di Cap Lejune, ed è sempre stato parte integrante della 1st Marine Division operante sul versante Pacifico del Continente americano, dalla Seconda Guerra Mondiale fino alle recenti battaglie mediorientali. La scelta di rinunciare alla componente carri da parte dei Marines è stata criticata, ma con il mutamento degli scenari, ed il focus sull’Asia-Pacifico, altre capacità diventano automaticamente prioritarie, a dispetto di un sistema, l’MBT, con un treno logistico molto pesante e con tempi di dispiegamento che mal si conciliano con le nuove esigenze dell’USMC.

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anteprima logo RID A fuoco la USS BONHOMME RICHARD

Domenica mattina è scoppiato un incendio a bordo della nave d’assalto anfibio USS BONHOMME RICHARD (LHD-6), ai lavori dal 2018 nella base di San Diego. L’incendio è ormai quasi 2 giorni divora la nave e 57 persone, tra marinai e personale della base, sono rimasti intossicati o ustionati, ma nessuno è in pericolo di vita. Sono intervenuti molti rimorchiatori con cannoni anti incendio e addirittura elicotteri con le benne antincendio abitualmente utilizzati per gli incendi boschivi. I danni sono gravissimi, l'isola e l'alberatura sono collassati, il ponte di volo ha ceduto in diversi punti. Si cerca di evitare che il fuoco, che ha ormai devastato l'hangar, raggiunga le casse di combustibile. Molti sostengono che la nave ormai sia una "total loss". Anche se così non fosse, ci sarà bisogno di molti anni di lavoro, e di enormi risorse finanziarie, per poterla rimettere in linea. Questo gravissimo incidente ha anche come conseguenza la sospensione del programma statunitense di poter disporre in modo continuativo, 365 giorni all'anno, di una piattaforma navale (LHD, LHA o CVN) equipaggiata con F-35 dislocata in prossimità delle coste cinesi.

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anteprima logo RID Contratto per i primi 8 F-15EX

Boeing ha ricevuto un contratto del valore di 1,2 miliardi di dollari per la fornitura dei primi 8 F-15EX all’USAF. Il contratto copre anche spese di progetto, test, supporto, ecc. L’USAF ha pianificato per i prossimi 5 anni l’acquisto di un totale di 76 F-15EX, che andranno a rimpiazzare gli F-15 C/D attualmente in servizio. Gli 8 velivoli in questione verranno basati sulla base di Eglin, per supportare l’attività di etst e verifica. Dettagli e approfondimenti su RID 9/20.

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anteprima logo RID TBM firma un accordo pluriennale con Boeing

Pietro Rosa TBM firma un accordo a lungo termine con Boeing per la fornitura di forgiati per i programmi 787 Dreamliner, 777X e 737 MAX

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anteprima logo RID Venti nuovi TYPHOON per la Spagna

Il 9 luglio è stata annunciate ufficialmente l’apertura delle negoziazioni fra Spagna ed Airbus per un nuovo lotto di Eurofighter TYPHOON. Il contratto, per 20 velivoli di nuova produzione, dovrebbe essere siglato nel 2021 con consegne entro il 2025, e rappresenta il primo passo in un più ampio progetto per rimpiazzare la settantina di F/A-18 HORNET che rimangono in servizio nell’Ejército del Aire (sui 72 F-18A ed F-18B originariamente acquisiti di nuova produzione, in seguito affiancati da 24 esemplari acquisiti di seconda mano dalla US Navy). Quest’ordine, che la Spagna ha denominato “Progetto HALCON” (Falco), prolungherà l’attività della linea d’assemblaggio spagnola, dopo la conclusione dei lavori sull’originario ordine per 73 esemplari per l’Ejército del Aire. Di questi, 19 velivoli appartengono alla Tranche 1, 34 alla 2 e 20 alla Tranche 3. La flotta effettivamente disponibile si è però ridotta con la perdita di 3 velivoli in tragici incidenti nel 2010, 2014 e 2017, oltre all’esemplare di sviluppo DA-6 andato perduto già nel 2002. I TYPHOON di nuova produzione sono destinati a rimpiazzare gli HORNET dello stormo Ala 46 di base a Gando, Gran Canaria, nell’arcipelago delle Canarie. Saranno velivoli “Tranche 3+”, a volte descritti anche come “Tranche 4”, ed introdurranno alcune migliorie fra cui il radar CAPTOR E AESA MK1. Proprio recentemente, la Spagna si è unita alla Germania nel primo ordine per il nuovo radar, acquisendo un primo batch di 5 sistemi da consegnare entro il 2023. Ulteriori dettagli e approfondimenti su RID 9/20.

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