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anteprima logo RID Via libera all’OSPREY per l’Indonesia

Il Dipartimento di Stato americano ha dato il via libera all'acquisizione da parte dell’Indonesia di 8 convertiplani MV-22 OSPREY. La commessa ha un valore potenziale di 2 miliardi di dollari e comprende anche training e supporto logistico. L’OSPREY si adatta al meglio alla particolare orografia del Paese – formato da una miriade di isole grandi e piccole – e consentirà il dispiegamento rapido anche nelle aree più remote.

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anteprima logo RID TEMPEST, nuova intesa tra Italia e UK

Il Sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo ha firmato oggi con la sua controparte britannica, Jeremy Quin, un accordo che rafforza ulteriormente la cooperazione dei 2 Paesi nei programmi Eurofighter TYPHOON e, soprattutto, TEMPEST. Il Sottosegretario Tofalo ha dichiarato a tal proposito che “Con la firma di oggi abbiamo messo solide basi sul lavoro congiunto che ci porterà in futuro alla 6ª Generazione di velivoli”. In pratica, tale accordo si inserisce nel contesto della cooperazione con gli Inglesi sul nuovo caccia avviata formalmente nel settembre 2019, con la sigla sulle prime intese governative e industriali.

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anteprima logo RID L’USAF accelera sull’"aereo arsenale"

L’USAF ha emesso una RFI (Request For Informations) per esplorare delle possibili opzioni riguardanti un areo “arsenale” per il lancio in massa di missili a lungo raggio e droni di vario tipo. La RFI servirà per analizzare le eventuali prospettive di mercato e arrivare ad una prototipizzazione di quanto verrà poi scelto. Al momento, l’USAF è indecisa se optare per un design ex novo oppure se procedere alla modifica/trasformazione di un aereo cargo per adattarlo a tale requisito. Nel gennaio 2020, l’Air Force Research Laboratory e l’Air Force Special Operations Command avevano già testato con successo il rilascio di simulacri di missili cruise dalla rampa posteriore di un MC-130 J COMMANDO II attraverso un pallet speciale. Ulteriori dettagli su RID 8/20.

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anteprima logo RID Usa-Cina, prove di forza e la tensione sale

Gli USA stanno conducendo in questi giorni una serie di manovre nel Mar Cinese Meridionale con la portaerei REAGAN e la portaerei NIMITZ, culminate con una dimostrazione di forza che ha visto un B-52H del 2° Stormo Bombardieri dell’USAF unirsi ai gruppi di volo delle 2 unità dopo essere decollato dalla sua base stanziale di Barksdale, in Lousiana. Il velivolo ha effettuato una missione di ben 28 ore, prima di ridislocarsi sulla base di Andersen, a Guam. Una tale tipologia di missione rientra nel concetto Dynamic Force Emplyement, recentemente adottato dall’USAF per tenere nell’incetrezza gli avversari, leggi Cina e Russia, circa le linee e le direttrici di dispiegamento dei propri assetti. In pratica, il concetto, discendente dalla dottrina delle oeprazioni multi-dominio e distribuite, prevede di limitare al massimo il dispiegamento peramente dei velivoli in base avanzate, a vantaggio di dispiegamenti temporalmente limitati utilizzando anche basi secondarie e siti improvvisati. A tal proposito, da almeno un anno gli Stati Uniti stanno potenziando le installazioni presso l’atollo di Wake, a ovest delle Guam, per consentire il dispiegamento ed il supporto di bombardieri ed altre tipologie di velivolo e non solo la sosta intermedia per dislocamenti nel Pacifico. Probabilmente, l’intenzione degli USA è trasformare Wake, fuori dal raggio di azione dei missili a medio raggio e raggio intermedio cinesi, in una sorta di backup di Guam e in un grande hub per le operazioni aeree nel Pacifico. Contestualmente, la Cina sta svolgendo una serie di esercitazioni nei mari regionali - Mar Cinese Meridionale, Mar Cinese Orientale e Mar Giallo – con il coinvolgimento di Marina, Aeronautica ed Esercito. La crisi del COVID 19 ha accentuato la competizione tra Pechino e Washington e dallo scorso gennaio si è assistito ad una vera e propria escalation di manovre militari nella regione da parte di di entrambe le potenze.

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anteprima logo RID Da Voith un propulsore elettrico per i futuri cacciamine

Voith ha presentato il nuovo propulsore Voith Schneider elettrico (eVSP), potenzialmente candidato ad equipaggiare i futuri cacciamine della Marina Militare. Tra i vantaggi del nuovo eVSP vi sono l'elevata efficienza e la riduzione della complessità, poiché il motore sincrono a magneti permanenti è già integrato nell'elica. La completa omissione degli ingranaggi riduce al minimo il rumore e libera spazio critico sulla nave. Il sistema di azionamento combina la tecnologia del VSP con oltre un decennio di know-how elettrico del Voith Inline Thruster (VIT). Inoltre, l'eVSP offre agli operatori navali una maggiore sicurezza grazie a un elevato grado di flessibilità nella scelta della generazione di energia (fonte di energia) e bassi requisiti di manutenzione in virtù di un design robusto. I costi di follow-up in esercizio e manutenzione sono quindi notevolmente ridotti. Principio funzionale ulteriormente sviluppato Il nuovo eVSP utilizza un motore sincrono a magneti permanenti come unità principale, che è completamente integrato nel VSP e riduce significativamente il volume di olio richiesto. Inoltre, non sono richiesti ingranaggi o trasmissioni, consentendo un funzionamento continuo e una conversione praticamente senza perdita di potenza della trasmissione elettrica con caratteristiche di risposta dinamica. Un altro importante vantaggio dell'eVSP è il suo peso notevolmente ridotto nonchè l'incrementata facilità di progettazione e di installazione grazie all'eliminazione dei militi indotti dall'albero di trasmissione. L'eVSP offre gli stessi vantaggi di un propulsore Voith Schneider convenzionale. Il principio fondamentale del VSP, la combinazione di azionamento e controllo in un'unica unità, è stato continuamente sviluppato e perfezionato negli ultimi 90 anni. Le navi con VSP progettate per i parchi eolici offshore hanno dimostrato di garantire il mantenimento della posizione impostata con grande precisione anche ad altezze d'onda fino a 4,5 m. Il VSP è anche l'unico propulsore al mondo in grado di ridurre in modo significativo il rollio delle navi e quindi aumentare significativamente il comfort e la sicurezza a bordo, oltre ad aumentare il range di lavoro in sicurezza. La prima applicazione La prima fornitura di propulsori elettrici Voith Schneider (eVSP) sarà fatta alla compagnia di navigazione norvegese Østensjø per equipaggiare 4 nuove navi offshore per parchi di energia eolica, garantendo alle unità un importante risparmio energetico di risorse. Le 4 navi saranno costruite in Spagna e saranno attrezzate per l'applicazione della tecnologia dell'idrogeno CO2 neutrale. Tra i vantaggi del nuovo eVSP vi sono, in particolare, l'elevata efficienza e la riduzione della complessità, poiché il motore sincrono a magneti permanenti è già integrato nell'elica. Le applicazioni navali dell'eVSP I sistemi di propulsione Voith Schneider equipaggiano, tra l'altro, unità cacciamine di parecchie Marine al mondo, garantendo elevata manovrabilità in sicurezza, resistenza allo shock, silenziosità ed ampia capacità operativa. Le caratteristiche dell'eVSP consentono di continuare a garantire la manovrabilità e la capacità operativa di sempre incrementando le caratteristiche di efficienza, sicurezza e silenziosità, oltre a garantire una riduzione  di costi di manutenzione, pesi e spazio d'installazione.

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anteprima logo RID India, via libera all'acquisto di altri MiG-29 e Su-30

L’India ha approvato l'acquisizione di 33 nuovi caccia dalla Russia: 21 MiG-29 e 12 Su MKI. Nel pacchetto, che ha un valore di 2,4 miliardi di dollari, rientra anche l’aggiornamento di 59 MiG-29 attualmente in servizio. I MiG-29 verranno acquistati off the shelf in Russia, mentre i Su-30 MKI saranno prodotti, come buona parte degli MKI che operano con l’Aeronautica Indiana, dalla HAL su licenza.

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anteprima logo Aeronautica Italiana Missione in Islanda: doppio allarme scramble per la missione di Air Policing

Nella mattinata del 3 luglio, nell’ambito della missione NATO di Air Policing “Northern Lightning II”, i caccia italiani F-35A rischierati a Keflavik (Islanda) si sono alzati in volo per uno scrambe. L’ordine di decollo rapido – in gergo tecnico scramble – è stato lanciato dal Combined Air Operations Centre (CAOC) NATO con sede ad Uedem (Germania) e quindi gestito dal Control & Reporting Center (CRC) di Keflavik.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Missione in Islanda: esercitazione di scramble con la RDAF

La Task Force Air 32nd Wing, rischierata in Islanda per la missione NATO di Air Policing Northern Lightning II, si è esercitata congiuntamente alla Royal Danish Air Force (RDAF) nell’ambito delle attività di cooperazione internazionale utili a garantire sempre più elevati standard di addestramento.

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anteprima logo RID Fincantieri acquisisce il controllo di Support Logistics Services

Fincantieri, attraverso la propria controllata Insis, ha acquisito una quota di maggioranza del capitale di Support Logistic Services (SLS), società con sede a Guidonia Montecelio (Roma), specializzata nella realizzazione, installazione e manutenzione di sistemi di comunicazione satellitare, sistemi radar e di comunicazione radio, per applicazioni in ambito militare e civile.

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anteprima logo RID Il nuovo Referendum svizzero sul futuro caccia

La Svizzera ci riprova: la popolazione sarà chiamata a votare il prossimo 27 settembre in un nuovo Referendum sul tema AIR 2030, ovvero il programma di rimpiazzo degli attuali Boeing F/A-18 HORNET e Northrop F-5E/F Tiger II.

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anteprima logo RID Niente AEGIS Ashore per il Giappone

Il Governo giapponese ha ufficialmente abbandonato i suoi piani per la costruzione di 2 siti AEGIS Ashore per la difesa antimissilistica. Il Governo di Shinzo Abe aveva approvato il dispiegamento del sistema AEGIS Ashore nel 2017, prevedendo la costruzione di un sito di lancio a Yamaguchi, nel sud del paese, e ad Akita, a nord, così da offrire una copertura completa e permanente in funzione soprattutto anti-Corea del Nord. Le proteste delle comunità locali hanno trovato un appiglio nel rischio, seppur limitato, che i booster acceleratori dei missili SM-3 Block IIA possano ricadere su aree popolate. Gli sforzi per assicurare la riduzione dell’area di rischio di caduta tramite modifiche al software dei missili non hanno avuto successo, e il costo di modifiche hardware è ritenuto proibitivo a questo punto del programma. L’SM-3 Block IIA è uno sviluppo congiunto americano e giapponese a cui Tokyo ha già contribuito con 1,02 miliardi di dollari. I missili sono impiegati anche dalle navi, lanciati dai pozzi MK41, ed è la Marina Giapponese che subirà le conseguenze della decisione di rinunciare ai siti a terra. Saranno infatti i 7 cacciatorpedinieri con capacità antibalistiche già in servizio, con un ottavo esemplare in costruzione, a dover garantire la copertura del territorio nipponico, “aiutati” soltanto in parte dal dispiegamento a Narashino, Hamamatsu, Ashiya e Tsuiki di batterie PATRIOT PAC-3 Missile Segment Enhancement (MSE). Tokyo riesaminerà ora le opzioni per rafforzare le proprie difese antimissile. Potrebbero essere necessarie ulteriori unità navali, ma il premier Abe punta anche al rafforzamento delle capacità di strike preventivo anche se queste comportano ulteriori deviazioni dai rigidi dettami puramente difensivi della Costituzione. Da definire anche cosa fare con i contratti già firmati ed in parte già pagati: secondo il Ministro della Difesa Taro Cono, il Giappone si è già impegnato per oltre metà della spesa prevista e dovrà trovare soluzioni alternative in accordo con gli Stati Uniti.

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anteprima logo RID Laser, l'USAF ritarda i test in volo

L'USAF ha ritardato l'avvio dei test in volo del nuovo laser aeroportato Self-Protect High Energy Laser Demonstrator (SHIELD) Advanced Technology Demonstration (ATD) dal 2021 al 2023. Il sistema mira a proteggere i caccia, ed altre tipologie di velivolo, su cui è installato dalla minaccia dei missili attaccanti. I motivi dello slittamento del programma sono dovuti al COVID 19 e, soprattutto, ad alcune difficoltà tecniche, non specificate, ancora da superare. Lo sviluppo dello SHIELD era stato avviato dall'Air Force Research Laboratory (AFRL) nel 2013 ed il sistema avrebbe dovuto iniziare i test in volo con un prototipo a bordo di un caccia nel 2021. Lockheed Martin ha la responsabilità per lo sviluppo del laser a stato solido, Northrop Grumman del sistema di controllo del fascio e Boeing del pod. Ulteriori dettagli su RID 8/20.

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