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anteprima logo RID I missili 3M-14 Kalibr in azione

Dopo un debutto con svariati lanci di missili da crociera land-attack 3M-14 KALIBR (SS-N-30A) nei primi giorni di guerra la Marina Russa è nuovamente ricorsa a quest’arma. 

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anteprima logo RID Gli Ucraini contrattaccano a est di Kiev e i Russi avanzano dentro Mariupol. Le ultime

La giornata di ieri è stata contraddistinta dall’attacco alle navi russe ancorate nel porto di Bersyansk. Secondo alcune fonti si sarebbe trattato di un lancio (molto fortunato…) di un TOCHKA-U, che ha colpito alcune navi da sbarco, affondandone una (classe ALLIGATOR), e danneggiandone, piuttosto gravemente, altre 2. Va detto che i video che circolano circa l’evento non confermano inequivocabilmente l’impatto di un missile, ma soltanto una serie di conflagrazioni continue che confermerebbero come almeno la nave poi affondata avesse a bordo munizionamento che, attivato, ha poi investito i battelli contigui. L’ipotesi di un incidente al posto di un vero e proprio attacco, dunque, non è ancora del tutto da escludere, così come quella dell’attacco di un drone, ipotesi che circola oggi, o della ricaduta di frammenti di un TOCHKA-U intercettato dalla contraerea russa. A Kiev, le notizie sui semi-aggiramenti di truppe russe dislocate a ovest della città che le forze ucraine sono riusciti a mettere in atto nei giorni passati hanno oscurato eventi di più ampia portata verificatisi ad est della Capitale. È oramai accertato, difatti, come contrattacchi ucraini abbiano forzato i Russi a ritirarsi da Brovary fino a Bohdanivka. Ancora più significativa è l’avanzata delle truppe ucraine fino a Lukashi e in direzione Nova Basan. Oltre ad aver liberato in tal modo gran parte della minaccia che gravava sull’autostrada collegante la Capitale con Poltava, la manovra ha permesso agli Ucraini di rientrare nell’Oblast di Cehrnihiv. È ancora presto per dire se la sacca russa su quest’area sarà spezzata, ma è un fatto che i Russi potrebbero essere costretti a stabilire una linea difensiva ad est del fiume Suply. Altre forze rimaste a sud della suddetta autostrada, negli insediamenti di Hostroluchchya, Voitove e Usivka, sono sottoposte a un intenso rastrellamento, e probabilmente, quasi del tutto isolate. A questi rovesci i Russi stanno rispondendo con bombardamenti violentissimi su Chernihiv, che oltre ad aver causato dozzine di incendi nella città, avrebbero distrutto anche un ponte sul fiume Desna. A sud-est di quest’area, dalla zona di Sumy, anch’essa sottoposta a permanenti bombardamenti ma mai completamente circondata, negli ultimi giorni i Russi hanno sviluppato una manovra in direzione sud, chiaramente intesa a giungere a Poltava. È così che da 3 giorni si stanno combattendo violentissime battaglie sia a Okhtyrka che Trostyanets; di quest’ultima, almeno la metà dell’insediamento risulterebbe occupato. Poltava costituisce un nodo strategico, e, se persa, potrebbe offirire ai Russi la possibilità di minaccia sia di Dnipro e Kremenchuk, sia, soprattutto, Karkhiv, a rischio di essere aggirata alla spalle. A sud di quest’ultima, in ogni caso, continuano ad aver luogo, senza soluzione di continuità, gli assalti e contrassalti su Izyum, che al momento nuovamente risulterebbe “divisa” a metà. Ancora più a sud, Rubizhne, Severodonetsk e Popasna stanno conoscendo una sorta di pausa operativa dai tentativi di investimento terrestre, ma non dai terribili bombardamenti che ormai si stanno consumando quasi ora per ora. Diversa la situazione sul fronte Avdiivka-Toresk, dove un attacco combinato di forze russe e filo-russe sono riuscite a conquistare l’insediamento di Verkhnotoretske. Sebbene l’avanzata possa sembrare modesta, ben 2 linee difensive sarebbero stato travolte, nei fatti aprendo un gap nel dispositivo ucraino le cui conseguenze verranno probabilmente valutate nelle prossime ore: l'abbandono di Horlivka, di fronte a Donetsk, per esempio, costituisce un’eventualità non remota. Ma in questa fase è Mariupol l’obbiettivo principale per Mosca. Truppe russe e cecene sono segnalate sulle arterie che collegano il centro città al porto, in qualche caso accompagnate da camion che non altoparlanti diffondono notizie circa la caduta di Zaporizha e perfino Odessa, invitando la popolazione ad approfittare del corridoio umanitario che i Russi offrirebbero sino a Novoazovsk, in pieno terriotrio del Donbass separatista. Il dato che circola relativo a circa 15.000 residenti che avrebbero optato per questa possibilità è probabilmente reale. Ci risulta che a queste persone venga poi ritirato il passaporto ucraino e venga offerta una residenza e un posto di lavoro in località remote che vanno dagli Urali a, persino, le isole Shakalin. Continuiamo a ritenere che il futuro di una Mariupol occupata vedrà forme più o meno mascherate di trasferimenti di popolazione residente a beneficio di nuovi abitanti provenienti dalle repubbliche separatiste. Più ad ovest, il contrattacco ucraino dei giorni passati verso Kherson comincia a riprendere di mordente in forma di un esteso bombardamento di lanciarazzi multipli che, la notte scorsa, avrebbe investito l’aeroporto della città, con danni ancora da valutare. È noto come i Russi abbiano cominciato a costruire, con unità del genio fatte affluire dalla Crimea, una linea difensiva attorno alla città, al contempo tentando di aggirare l’avanzata ucraina con una contromanovra mirata a tagliarle la “coda” che la collega a Mykolaiv. Non sembra che l’iniziativa stia avendo gran successo, anche a causa di un incidente di fuoco amico in cui una colonna corazzata impegnata nella manovra è stata distrutta da una improvvida azione di attacco al suolo da parte di... aerei russi.

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anteprima logo RID A Cameri verranno assemblati 24 F-35A destinati alla Svizzera

La FACO (Final Assembly and Check-Out) di Cameri assemblerà almeno 24 dei 36 caccia stealth omniruolo F-35A. 

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anteprima logo RID Ucraina, la situazione sul campo dopo 28 giorni di guerra

La situazione sul campo di battaglia in Ucraina non sembra dare segni di grandi cambiamenti rispetto ai giorni precedenti. Sul fronte di Kiev, nonostante l’afflusso di alcuni giorni fa di 2 brigate russe di fanteria di marina (una trasferita addirittura da Vladivostok), gli Ucraini sembrano aver ripreso la cittadina di Makariv, circa 60km ad ovest della capitale. Addirittura sembra che, con una manovra semi-aggirante imperniata sul villaggio di Moshchun, alcune unità russe siano state chiuse una sacca a Bucha, Irpin e Hostomel. Al momento, però, non è possibile verificare queste notizie. Anche a Brovary, al termine di un confuso combattimento notturno, forze meccanizzate russe sarebbero state disperse, e a rastrellamenti ancora in corso starebbero partecipando civili armati. Peraltro, sempre nel settore di Brovary, gli stessi Russi si stanno ormai da giorni trincerando, segno che l’offensiva in questo momento non ha slancio. A nord-est, in pochissimi giorni, la sacca di Chernihiv è riuscita a restringersi sulle periferie della città, oramai quasi completamente occupate dai Russi. La città, da diverso tempo in un decadimento pressoché totale dei servizi essenziali, è in procinto di affrontare una situazione che potrebbe portare a scenari simili a quelli di Mariupol. Spostandoci nel Donbass, nella zona di Izyum, ancora fortemente contesa con quasi quotidiani assalti e contrattacchi he se il Pentagono continua a darla per occupata dai Russi), sembra stiano affluendo truppe russe di fanterie di marina provenienti dalle flotte del Baltico e di quella Nord. Contese risultano pure le sempre più sofferenti Rubishne, Severodonetsk, Popasnaya e Vugledar, mentre a Marynka un assalto russo, sostenuto per giorni, è stato infine respinto. Kramatorsk, Konstantinivka, Avdiivka e Slovyansk da un paio di giorni risultano investiti da un picco di attacchi aerei e missilistici, mentre a Mariupol lo sforzo offensivo maggiore sarebbe oramai soprattutto imperniato sull’attività delle truppe cecene, impantanatesi però nelle gigantesche fabbriche Azovstal e, di nuovo, come nelle prime settimane dell’assedio, nei quartieri ad est del fiume Kalmyus. Il centro cittadino continua però ad essere bersagliato senza sosta con l’artiglieria. La città è sempre più isolata, dal momento che il sud dell’Oblast di Zaporizha è stato oramai tagliato fuori dal resto dell’Ucraina dalla morsa che insisteva su Huliaiopole da un lato, e la colonna proveniente da Volnovaha dall’altro. Da notare come sia stato confermato anche da fonti russe il grave danneggiamento patito da un pattugliatore Project 03160 RAPTOR,evidentemente avvicinatosi troppo alle coste di Mariupol, a causa di un missile controcarro 9M113 KONKURS sparato dagli ostinati difensori. Altro settore in movimento è quello fra Mykolaiv e Kherson. Mentre la controffensiva ucraina su quest’ultima si è arrestata abbastanza presto, alcuni contrattacchi russi si sono verificati sui paesi di Alexsandrivka e Bereznehuvate, che comunque risultano ancora in mano ucraina. I tentativi russi in direzione di Krivyi Rih, invece, sembrano ormai aver preso una direttrice che segue grossomodo il corso del Dnipr, con una manovra finora arrestata nei paesi di Hannivka e Mala Kostromka e sulla cittadina di Zelenodolsk.

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Il video-reportage del Direttore dalla settima edizione del salone della Difesa DIMDEX in corso a Doha.

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anteprima logo RID Capacità operativa iniziale per il missile JAGM dei Marines

Lo scorso 1° marzo gli USMC hanno comunicato il raggiungimento della capacità operativa iniziale per il missile aria-sup AGM-179A Joint Air-to-Ground Missile (JAGM) sugli elicotteri d’attacco AH-1Z VIPER. 

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anteprima logo RID La prima LHD cinese TYPE 075 raggiunge la IOC

Lo scorso 2 marzo la prima unità d’assalto anfibio di tipo LHD TYPE 075 classe YUSHEN cinese, denominata HAINAN, ha ufficialmente raggiunto la capacità operativa iniziale. 

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anteprima logo RID DIMDEX 2022, l’Italia consolida la sua partnership con il Qatar

Ha preso oggi il via a Doha il salone della Difesa qatarino DIMDEX, giunto alla sua settima edizione. Il Qatar è uno dei “big spender” in campo militare ed il salone rappresenta dunque un’eccellente vetrina per fare il punto della situazione sui grandi programmi portati avanti da questo piccolo Emirato del Golfo - molto diverso dai suoi vicini con i quali le tensioni non si sono ancora sopite del tutto, e con il grande evento dei Mondiali di Calcio ormai in vista: un appuntamento storico, che partirà nella seconda metà di novembre e che sta catalizzando tutta l’attenzione e gli sforzi del Paese, un Paese che per sua caratteristica e struttura, nonché per una certa vicinanza all’Iran, con il quale condivide il mega giacimento di gas SOUTH PARS, costituisce un po' il vaso di coccio tra i vasi di ferro, ovvero Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Per questo, il Qatar negli ultimi anni si è lanciato in grandi programmi di acquisizione – dai caccia, alle navi, passando per i missili – necessari non solo per potenziare uno strumento militare molto piccolo e di ridotte dimensioni, ma anche per “comprare” una serie di amicizie in Occidente; utili per reggere alla “pressione”, ad un certo punto trasformatasi in conflitto ed isolamento vero e proprio, dei 2 ingombranti vicini. Tra queste amicizie, spicca anche quella con l’Italia. Il Qatar è oggi un nostro partner strategico ed un pilastro del nostro sistema di alleanze nel Mediterraneo Allargato e, nella fattispecie del Golfo. Questa partnership, che ha un altro cardine nella forniture di gas, forniture che con la guerra in Ucraina sembrano destinate ad intensificarsi, si è consolidata nel corso degli ultimi anni grazie alle grandi commesse che ben conosciamo: da quella per le navi di Fincantieri, a quella per gli elicotteri NH-90 di Leonardo, passando per la commessa riguardante le batterie costiere antinave targate MBDA. E proprio quest'anno le succitate commesse stanno andando a regime con le consegne. E’ così che le prime 2 unità della “nuova” flotta qatarina son già alle prove in mare con la bandiera del cliente: l’obbiettivo è consegnare prima dell’avvio del Mondiale di Calcio 4 unità: 2 fregate leggere classe DOHA e 2 OPV classe MUSHERIB, mentre la LPD picchetto antibalistico, in costruzione a Palermo, sarà varata entro l’anno. Lo stesso vale per le batterie costiere di MBDA, con il primo lotto di equipaggiamenti già arrivato nel Paese, ed un secondo lotto per il quale sono già organizzate le FAT (Factory Acceptance Test); e per gli elicotteri, con il primo TTH consegnato a dicembre ed il primo NFH in accettazione. Insomma, per l’industria della difesa italiana, che troviamo rappresnetata anche da altre aziende quali Elettronica, Intermarine, Beretta, ecc., DIMDEX è una vetrina obbligata, anche perchè a quanto già portato a casa e consolidato, si sommano alcune prospettive interessanti di cui parleremo nel reportage completo che uscirà sul numero di maggio di RID. Ma DIMDEX non è ovviamente solo Italia e tutti i grandi colossi internazionali del settore sono rappresentati, a cominciare da quelli turchi. Turchia e Qatar sono infatti alleati di ferro con relazioni che spaziano dal militare al commerciale: il tutto cementato dall’ideologia e dalla vicinanza di entrambi alla Fratellanza Musulmana. Non è un caso che il padiglione turco sia probabilmente il più grande. Ma anche gli Americani hanno una presenza notevole, considerando le grandi commesse per gli F-15QA ed i PATRIOT PAC 3, e la richiesta, ancora pendente, per 4 super-MALE MQ-9B SKY GUARDIAN/SEA GUARDIAN.

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anteprima logo RID UE: approvata la versione finale della "Bussola Strategica"

Oggi a Bruxelles si è discussa ed approvata la versione finale della Bussola Strategica (Strategic Compass). Con la conclusione dei lavori, l'Unione Europea raggiunge un traguardo importante, rafforzando la capacità di difesa comune in un momento storico che segna un autentico spartiacque in tema di sicurezza collettiva.

 

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa DIFESA EUROPEA – GUERINI: "Con la conclusione dei lavori relativi alla Bussola Strategica, l'UE raggiunge un traguardo importante.

"Con la conclusione dei lavori relativi alla Bussola Strategica, l'UE raggiunge un traguardo importante. È il primo passo verso l'Europa della Difesa. Ora è necessario implementarla."

Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha partecipato quest'oggi, a Bruxelles, al Consiglio Affari Esteri e Difesa dell'Unione Europea, nell'ambito del quale è stata discussa e approvata la versione finale della "Bussola Strategica" in vista del Consiglio Europeo del 23 marzo. Si tratta di un documento innovativo, recante le linee guida della politica di sicurezza e difesa dell'Unione Europea. L'incontro, svoltosi alla presenza dell'Alto Rappresentante dell'UE per la Politica Estera e di Sicurezza, Josep Borrell, è stato inoltre occasione per approfondire gli sviluppi dell'aggressione russa all'Ucraina.

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anteprima logo RID Il punto sulla campagna aero missilistica in Ucraina dopo 3 settimane di guerra

Il lieve incremento nelle sortite che nella prima settimana di marzo lasciava pensare ad un graduale, ma progressivo, aumento delle operazioni aeree russe in Ucraina, parallelamente all'eliminazione dei sistemi antiaerei ucraini – in particolare quelli a medio-lungo raggio S-300PS/PT/V1 – e delle capacità aeree di Kiev, di fatto non è stato confermato nelle 2 settimane successive. 

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anteprima logo RID Ucraina, le forze di Kiev contrattaccano verso Kherson, ma i Russi prendono Izyum

Giornata importate in Ucraina, soprattutto sui fronti meridionale ed orientale. Le notizie sono frammentarie – e le propagande incrociate “mordono” forte – ma siamo comunque in grado di fare un quadro. A sud, le forze ucraine hanno alleggerito la pressione su Mykolaiv ed hanno contrattaccato con successo in profondità verso Kherson, favorite anche da un ristorno di forze russe verso Mariupol e supportate da elementi della 28ª Brigata dell’Esercito provenienti da Odessa. Nei fatti, si tratta del primo vero contrattacco degli Ucraini dall’inizio della guerra: un fatto che, ancora una volta, dimostra l’insufficienza delle forze russe e dei loro limiti a livello di ISR (Intelligence Surveillance Reconnaissance). Restando sempre nel sud, a Mariupol si combatte ferocemente casa per casa. La sacca cittadina sotto controllo ucraino si riduce poco a poco, mentre le forze russe e le milizie separatiste della Repubblica di Donetsk, appoggiate da unità di fanteria leggera cecena, stanno provando a dividere in 2 i difensori. Nel Donbass, le forze russe avrebbero, dopo una giorni di durissima battaglia, catturato la città di Izyum. Nostre fonti locali ci confermano la notizia. Adesso bisognerà capire se i Russi saranno in grado di consolidare questa conquista. Se ci riuscissero potrebbero minacciare alle spalle le forze ucraine dispiegate nel settore di Sloviansk e Kramatorsk, tagliandole praticamente fuori. Ieri i Russi sono entrati anche a Rubizhne, sempre nel Donbass, stringendo ancor di più la morsa su il grosso centro di Sievierodonetsk.

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