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anteprima logo RID Difesa, quali scelte strategiche?

Ieri, 15 luglio, si è svolta al Centro Alti Studi della Difesa a Roma, la parte pubblica della conferenza AIAD su Aerospazio, Difesa e Sicurezza: l’ora delle scelte strategiche.

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anteprima logo RID Vola il primo P-8 britannico

I P-8 POSEIDON MRA1, armati di siluri MK54 e HARPOON, chiudono il gap capacitivo dovuto al ritiro dei NIMROD. 

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anteprima logo RID Operativo l’MQ-8C FIRE SCOUT

L’elicottero non pilotato Northop Grumman MQ-8C FIRE SCOUT ha raggiunto la capacità operativa iniziale. Il velivolo, basato sulla cellula del Bell 407, affiancherà il cugino MQ-8B, basato sulla cellula del più piccolo Schweizer 333, per operare dal ponte delle unità di superficie, a cominciare dalle LCS. Rispetto all’MQ-8B, l’MQ-8C ha maggiore autonomia, 12 ore contro 8 ore, quota operativa, 16.000 piedi contro 12.5000 piedi, e velocità massima: 115 nodi contro 80 nodi. Ovviamente è superiore pure il payload. Di serie, inoltre, è equipaggiato con un datalink per il MUM- (Manned Unmanned Teaming) con gli elicotteri MH-60 SEAHAWK. Al momento il FIRE SCOUT-C è equipaggiato con il radar AESA a facce fisse Leonardo OSPREY. Per quanto riguarda l’equipaggiamento, l’MQ-8C dovrebbe essere armato con razzi guidati APKWS, ma presumibilmente anche con missili HELLFIRE o, ancora, con i più leggeri GRIFFIN. Ulteriori dettagli su RID 9/12.

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anteprima logo RID Israele riceve altri 2 F-35A

L’Aeronautica israeliana ha ricevuto altri 2 caccia multiruolo F-35A. I velivoli sono arrivati nella base di Nevatim, nel Negev, dove hanno affiancato i 14 esemplari attualmente in servizio. Entro l’anno l'Aeronautica Israeliana dovrebbe ricevere altri 4 F-35A. Al momento Israele ha ordinato 50 F-35A ed ha già utilizzato il velivolo nelle operazioni in Siria contro obbiettivi iraniani e governativi.

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anteprima logo RID L’S-400 arriva in Turchia

Il Ministero della Difesa turco ha annunciato l'inizio delle consegne da parte della Russia del sistema missilistico antiaereo/antimissile S-400. Come noto, la questione S-400 ha fatto precipitare ai minimi termini le relazioni tra Ankara e gli USA, che hanno reagito all'indisponibilità turca a rivedere il procurement del sistema antiaereo russo bloccando il trasferimento degli F-35. La questione è politica, ma anche tecnica poiché tra S-400 ed F-35 c’è un'incompatibilità di fondo. Con il sistema antiaereo russo, infatti, il velivolo dovrebbe volare solo in maniera non stealth poiché rischierebbe altrimenti di essere abbattuto considerando che gli Americani non hanno nessuna intenzione di condividerne i codici di identificazione e temono che la caratterizzazione radar dell’F-35 possa finire ai Russi, che non aspetterebbero altro. A ciò bisogna aggiungere il fatto che l’S-400 non è integrabile nella difesa aerea NATO, di cui la Turchia fa parte.

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anteprima logo RID Gli Iraniani tentano sequestro di petroliera britannica

Imbarcazioni veloci iraniane – FAC (Fast Attack Craft) - hanno tentato di abbordare la petroliera britannica MV BRITISH HERITAGE, registrata all’Isola di Man, ma hanno desistito quando la fregata Type 23 HMS MONTROSE si è frapposta fra loro e la petroliera. Il tentativo di cattura avviene dopo che l’Iran ha minacciato ritorsioni per il sequestro, nei giorni scorsi, della petroliera GRACE 1 (vedi foto) nelle acque territoriali di Gibilterra. Nei giorni scorsi, la fregata HMS MONTROSE ha iniziato a tallonare da vicino le navi con bandiera britannica in navigazione nell’area di Hormuz ed il transito avviene adesso con cautela e seguendo rotte il più possibile distanti dal limite delle acque iraniane. La HMS MONTROSE è la prima unità scorta britannica ad essere basata permanentemente nella nuova base aperta dal MOD in Bahrain. Arrivata nei mesi scorsi dall’Asia-Pacifico, rimarrà nel Golfo per circa 3 anni prima di rientrare in patria. Il tentato sequestro è avvenuto nell’area dell’isola di Abu Musa, amministrata dall’Iran ma rivendicata degli Emirati Arabi Uniti, e situata in prossimità di rotte obbligate per le grandi navi. Le navi britanniche sono rimaste in acque internazionali durante tutta l’operazione. L’Iran questa mattina ha negato di aver cercato di catturare la petroliera, ma il CENTCOM statunitense sostiene di avere immagini video riprese da uno dei suoi velivoli in pattugliamento. Al momento, il video non è ancora stato rilasciato. Prima dell’alba del 4 luglio scorso, il governo di Gibilterra era intervenuto per bloccare la superpetroliera GRACE 1, diretta in Siria con un carico di greggio iraniano. Secondo l’intelligence, la GRACE 1 stava agendo in violazione delle sanzioni dell’Unione Europea. Il governo di Gibilterra ha incaricato la Royal Gibraltar Police e i locali elementi dell’Her Majesty’s Customs Service britannico di sequestrare la nave e il suo carico, ed ha richiesto l’assistenza dei Royal Marines per l’abbordaggio. Un team d’abbordaggio del 42 Commando Royal Marines, supportato da un elicottero AW-159 WILDCAT, aveva messo in sicurezza la nave, che rimane in stato di fermo a Gibilterra. La nave non batte bandiera iraniana, ma il greggio a bordo è iraniano e Teheran ha ripetutamente minacciato ritorsioni.

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anteprima logo RID Il Qatar ordina il NASAMS con l’AMRAAM ER

Il Qatar ha formalizzato con Raytheon una commessa da 3 miliardi di dollari per l'acquisizione di batterie antiaeree/antimissile PATRIOT e di sistemi sup-aria a corto-medio raggio antiaerei NASAMS. Quest’ultimo è un sistema co-sviluppato da Raytheon con la norvegese Kongsberg basato su un battle commando manager ed un’architettura net-centrica, una variante sup-aria del missile aria-aria AMRAAM e su un radar MPQ-64 SENTINEL. Il Qatar, undicesimo acquirente del NASAMS, è il primo, però, che ne acquisisce la variante dotata di nuovo intercettore a gittata estesa AMRAAM-ER.

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anteprima logo RID L’Argentina valuta l’FA-50

Durante l’ultimo G-20 di Osaka, il Governo argentino avrebbe ripreso, con decisione, il discorso riguardante la possibile acquisizione di una decina di caccia leggeri FA-50 GOLDEN EAGLE prodotti dalla Korea Aerospace Industries (KAI). Secondo alcune fonti sudamericane e coreane, ad Osaka ci sarebbe stato un incontro privato tra i Presidenti Moon Jae-In e Mauricio Macrì, seguito da un colloquio tra ufficiali dello Stato Maggiore argentino e dirigenti della KAI. In realtà, l’interesse di Buenos Aires per l’aereo risalirebbe almeno al 2016, ma la firma dei contratti non c’è mai stata. Ciò si spiega, in primis, a causa della difficile situazione finanziaria in cui continua a versare il Paese sudamericano. In secondo luogo, all’interno della Fuerza Aerea c’è chi preferirebbe l’M-346FA di Leonardo. Ma un supporto governativo così forte per l’FA-50 starebbe favorendo, appunto, il velivolo sudcoreano. L’obiettivo dell’Argentina sarebbe quello di acquisire un primo lotto di 10 FA-50 che possano ricreare una componente da combattimento minimamente credibile, attualmente basata su una manciata di vetusti A-4AR SKYHAWK. Va ricordato, tuttavia, che al momento non ci sono comunicazioni ufficiali riguardanti la firma di un contratto, situazione che potrebbe riproporre quanto già accaduto in passato con altri candidati valutati dalla Fuerza Aerea Argentina - MIRAGE F1 di seconda mano (francesi, giordani e spagnoli), F-16A/B Block 15/20 e, più recentemente, i caccia sino-pakistani JF-17 THUNDER e gli israeliani KFIR – che non per svariate ragioni, principalmente legate alle cifre ed alle forme di pagamento, non sono mai stati acquisiti. A tal proposito, le voci che parlano di un’acquisizione di 10 FA-50 – 2 dei quali consegnati entro il 2019 e gli altri 8 il prossimo anno – secondo una soluzione che preveda il pagamento dei circa 200 milioni dollari in un periodo di 10 anni, con possibilità di proroga per altri 2, potrebbero favorire l’eventuale commessa.

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L’India ha richiesto alla Russia la vendita di altri 18 caccia pesanti multiruolo Su-30 MKI. I velivoli, che verrebbero prodotti localmente sulla base di kit inviati dalla Russia, si affiancherebbero ai circa 250 Su-30 MKI già in servizio con l’Aeronautica Indiana, su un totale ordinato di 272, dei quali 222 realizzati su licenza.

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12 ore di volo, 65 sganci e il rilascio 44mila litri di acqua: questi i numeri delle operazioni che, in due giorni, hanno visto coinvolto gli equipaggi dell’82° Centro C.S.A.R. della base aerea di Trapani.

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anteprima logo RID Il T-X vola verso la CDR

Lo scorso 1° luglio Boeing ha ufficialmente dato inizio al programma di test di volo riguardanti la fase EMD (Engineering Manufacturing Development) per la valutazione dei requisiti operativi del futuro addestratore dell’USAF T-X che andrà a sostituire i vecchi T-38 TALON. Il programma di prove di volo è partito con i primi 2 prototipi designati T-X BTX (matricole N381TX ed N382TX) finanziati dall’azienda e costruiti durante la gara T-X, mentre i test con la versione definitiva del velivolo – finanziato dall’Air Force - verranno eseguiti il prossimo anno, dopo la Critical Design Review prevista entro la fine del 2019. I 2 aerei citati hanno già totalizzato 72 voli complessivi nella fase prove preliminari - il primo dei quali effettuato nel dicembre 2016 e l’ultimo nel dicembre 2018 - precedenti alla fase di valutazione e sviluppo EMD che rappresenta l’ultima fase di test prima dell’avvio della produzione degli apparecchi. Rispetto a tali voli, sui quali sono stati effettuate analisi approfondite fino allo scorso giugno, proprio in vista dell’avvio dei test EMD, i prototipi (che Boeing preferisce designare come “piattaforme pienamente configurate”) sono stati modificati dall’azienda di St. Louis con nuovi sediolini eiettabili ACES 5 della Collins Aerospace, nonché con un nuovo sistema di generazione dell’ossigeno (OBOGS). Non sono stati resi noti dettagli riguardanti la natura o la durata dei voli eseguiti. Il contratto T-X – del valore di 9,2 miliardi di dollari - vinto dal duo Boeing/Saab lo scorso settembre, prevede la consegna all’USAF di 46 simulatori e di almeno 351 aerei, con opzione per altri 125 che potrebbero essere acquisiti nel caso in cui la durata, la qualità e la quantità dei test eseguiti dalla Boeing consentano una riduzione delle prove di volo effettuate direttamente dall’Aeronautica, con conseguente risparmio di fondi che verrebbero indirizzati appunto verso i 125 T-X aggiuntivi. Secondo i programmi, gli aerei verranno assemblati a St. Louis e, per la parte riguardante Saab (sezione posteriore della fusoliera), nel nuovo stabilimento dell’azienda svedese di West Lafayette (Indiana), ad un rateo previsto di 60 apparecchi all’anno. I primi 5 velivoli (e 7 simulatori) dovrebbero essere consegnati alla base texana di Randolph nel 2023 e raggiungere la capacità operativa iniziale per la fine dell’anno seguente.

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anteprima logo RID Consegnata la UNPAV ANGELO CABRINI

Con una cerimonia svoltasi ieri a Porto Lotti, La Spezia, Intermarine ha consegnato alla Marina Militare l’unità d'assalto veloce tipo UNPAV ANGELO CABRINI. Insieme alla gemella TULLIO TEDESCHI, la CABRINI è destinata ad operare in seno al Gruppo Navale Speciale di COMSUBIN per il supporto del Gruppo Operativo Incursori (GOI). Tutti i dettagli su RID 8/19.

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