LEONARDO
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anteprima logo RID I missili navali cinesi

La Cina ha ormai raggiunto la seconda posizione nella graduatoria virtuale delle flotte militari mondiali, superando di gran lunga le capacità di altri Paesi, come Russia, India, Giappone, Regno Unito e Francia. Vi sono però altri 2 aspetti che devono far riflettere. Il primo è che la prima potenza marittima mondiale, la US Navy, è impegnata su tutto il globo, cosa che la costringe a spalmare le sue forze su una moltitudine di teatri e di impegni. Attualmente (marzo 2020) vi sono 4 portaerei in operazioni in acque lontane dagli Stati Uniti: 2 sono impegnate simultaneamente nel Medio Oriente, una è basata in Giappone ed una sta operando nel Mar Cinese Meridionale. Altre 2 portaerei sono in Patria, rispettivamente costa occidentale e costa orientale, e altre 6 non sono pronte, essendo in manutenzione, in qualificazione/addestramento, o in riposo dopo un lungo deployment. Il secondo aspetto è la velocissima crescita vissuta dalla Marina Cinese: nel solo 2019 sono stati varati 8 cacciatorpediniere Type-052D e 2 Type-055. Per confronto, negli Stati Uniti nel 2019 è stato varato un solo caccia classe BURKE. Le 2 altre maggiori Marine occidentali, la britannica Royal Navy e la giapponese MSDF, a loro volta dispongono ciascuna di 6 unità da difesa aerea, ovvero meno di quante ne siano state varate in un anno solo in Cina. Secondo una nota leggenda, Lenin disse che i capitalisti avrebbero cercato di vendere ai comunisti la corda con cui sarebbero poi stati impiccati. La storia, lo sappiamo, non è andata così, ma lo sviluppo economico e tecnologico della Cina risponde bene a questa leggenda. Le cosiddette “Quattro Modernizzazioni” lanciate da Deng Xiaoping, comprendevano: Agricoltura, Scienza e Tecnologia, Industria e Difesa. Le ultime 3, combinate, hanno consentito alla Cina di dotarsi di uno strumento militare all’avanguardia. Il mondo industriale occidentale ha entusiasticamente trasferito quote sempre maggiori delle proprie linee di produzione in Cina. Il concetto che ispirava questa scelta era evidente: si sarebbe potuto disporre di beni realizzati con costi inferiori che, nelle miopi speranze degli industriali occidentali, avrebbero consentito di guadagnare ampie quote di mercato, sbaragliando la concorrenza. In realtà si è trattato di un enorme trasferimento di tecnologia e know-how, consentendo così alla Cina di acquisire in brevissimo tempo grandi capacità autonome, sia produttive che progettuali. La Cina gode infatti anche del beneficio di avere una sterminata popolazione da cui poter attingere i migliori talenti. Le università cinesi sfornano ondate di ingegneri, informatici, fisici e chimici con un’ottima preparazione. I migliori vengono inviati anche all’estero dove acquisiscono ulteriori conoscenze, e spesso collaborano ad un’efficiente attività di spionaggio industriale, in sistematica violazione dei diritti di proprietà intellettuale.

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anteprima logo RID Primi test in mare per il CH-53K

I Marines hanno effettuato i primi test in mare del nuovo elicottero super-pesante CH-53K SUPER STALLION a bordo della nave d'assalto anfibio USS WASP. I test hanno riguardato 369 appontaggi e decolli dai 9 spot dell'unità, accensione e spegnimento motori e tutta una serie di attività per valutare la compatibilità della macchina con la nave, in particolare le interfaccie con i sitemi di rifornimento ed i sistemi di alimentazione elettrica, hangaraggio e manutenzione a bordo. La campagna, che ha avuto una durata di 2 settimane, è stata condotta in diverse condizioni di ventio e di velocità della nave. Tutti i dettagli su RID 8/20. Il SUEPR STALLION svolgerà la IOT&E (Initial Operational Test and Evaluation) il prossimo anno, con l'obbiettivo di raggiungere una prima capacità oeprativa tra il 2023 ed il 2024.

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anteprima logo RID FLOTLOG, taglio della prima lamiera della sezione di prua

Si è svolto presso lo stabilimento di Castellammare di Stabia, il taglio della lamiera della prima di 4 sezioni di prua per altrettante unità di supporto logistico LSS (Logistic Support Ship) ordinate a Fincantieri da Chantiers de l’Atlantique nell’ambito del programma della Marina Francese FLOTLOG (“Flotte logistique”). Le sezioni saranno costruite tutte nel cantiere di Castellammare di Stabia, con consegne programmate tra il 2021 e il 2027. Il programma FLOTLOG prevede la costruzione di 4 navi di supporto logistico (LSS) per la Marina Francese, derivate dalle italiane VULCANO, da parte del consorzio temporaneo formato da Chantiers de l’Atlantique e Naval Group nell’ambito del programma franco-italiano LSS guidato da OCCAR (Organizzazione per la cooperazione congiunta in materia di armamenti) per conto di DGA, la Direzione Generale per gli Armamenti francese, e della sua controparte italiana NAVARM. Tutti i dettagli su RID 8/20.

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anteprima logo RID PINEROLO: Trial per la SIO 2020

In attesa della SIO 2020, prevista indicativamente per settembre (COVID-19 permettendo), la Brigata PINEROLO ha organizzato una serie di prove, denominate Trial, propedeutiche proprio alla prossima SIO.

Ricordiamo infatti che annualmente le brigate dotate di equipaggiamenti del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability), cioè sostanzialmente le brigate PINEROLO (primariamente) e AOSTA, svolgono le Sessioni di Integrazione Operativa per verificare i passi in avanti nello sviluppo dei nuovi equipaggiamenti NEC. Ricordiamo anche che la filosofia del progetto Forza NEC si riassume in sintesi nella possibilità di collegare in rete (in maniera diretta e immediata) ogni elemento operativo schierato sul terreno: dal soldato all’8x8 FRECCIA, dall’artiglieria ai mini micro UAV. In attesa della prossima tornata di manovre, rimandate causa COVID-19, la Brigata PINEROLO ha organizzato questi Trial per familiarizzare con una serie di nuovi veicoli, sistemi, apparati ed equipaggiamenti,che saranno poi oggetto di prove più estese nel corso della prossima SIO. Le prove sono state condotte nel pieno rispetto delle norme di distanziamento legate al COVID-19, presso il poligono di Torre Veneri, schierando, nella struttura leccese, un'aliquota delcomando della Brigata PINEROLO, pedine dell’82º Reggimento Fanteria TORINO, del Reggimento Logistico e del Reparto Comando e Supporti Tattici PINEROLO. Questi Trial, che sono iniziati nei primi giorni di giugno e che si sono conclusi oggi, 26 giugno con une serie di debriefing, hanno dunque permesso agli uomini di familiarizzare con una serie di novità destinate ad essere protagoniste della prossima SIO. Nel dettaglio si tratta prevalentemente del Posto Comando digitalizzato su tenda, del Posto Comando tattico su VTMM (Veicolo Tattico Medio Multiruolo) ORSO, del VTLM (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo) 2 NEC e dell’ultima versione del Sistema di Comando Controllo e Navigazione (SICCONA) installata sul blindato 8x8 VBM (Veicolo Blindato Medio) FRECCIA. Volendo approfondire un po’ ciascuno di questi elementi, possiamo ricordare che il Posto Comando digitalizzato su tenda (dispiegato in modo completo per la prima volta) rientra nell'ambito del Progetto 4.9 di Forza NEC ed è realizzato secondo i principi della standardizzazione, digitalizzazione, proiettabilità, mobilità e interoperabilità. Tale elemento dispone di tutte le capacità necessarie per esercitare le funzioni operative fondamentali connesse con lo sviluppo della manovra tattica e logistica. Il VTMM ORSO in versione Posto Comando (o Posto Comando di Brigata mobile su VTMM ORSO) ha l’obiettivo di dotare le unità di manovra di una piattaforma di nuova generazione, adeguatamente protetta, dotata di elevata mobilità e protezione anti R-CIED (Radio Controlled Improvised Explosive Device), in grado di garantire l’operatività ai Posti Comando Tattici Terrestri delle Brigate/Task Forces. Il VTLM LINCE 2 NEC avrà una funzione prevalentemente combat per operare in ogni ambiente operativo con un livello di protezione del personale (balistica e antimina) superiore agli attuali standard. Il VTLM 2, che si può considerare la naturale evoluzione della piattaforma VTLM 1A, si caratterizza, rispetto al predecessore, per una maggiore sicurezza, semplicità, robustezza, durata ed affidabilità. Nell’ambito delle capacità di Comando, Controllo e Navigazione, il LINCE 2 NEC farà da nodo (a livello ordinativo tattico) garantendo lo scambio di informazioni con i Posti Comando di livello superiore e con le singole unità dispiegate sul campo (fino ai minori livelli ordinativi). Nel corso dei Trial è stata testata pure la nuova variante del SICCONA installato sui FRECCIA (dell’82º Reggimento TORINO): si è trattato tuttavia di una prova abbastanza limitata in quanto non sono state coinvolte le squadre di fanteria ma sono stati utilizzati solamente i VBM (sostanzialmente per poter rispettare le misure di distanziamento sociale). I test hanno consentito di raccogliere una serie di feedback, utili sia per ottimizzare il lavoro nella prossima SIO sia a proporre/suggerire modifiche ai costruttori. Alla fase conclusiva della sperimentazione ha partecipato pure il Comandante delle Forze Operative Sud, Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, che ha seguito tutte le fasi delle attività presso il Posto Comando mediante l'utilizzo dei sistemi di Comunicazione e di Comando e Controllo di cui la nuova struttura è dotata. Il Generale Castellano è stato accompagnato dal Generale Giovanni Gagliano, Comandante della Brigata Meccanizzata PINEROLO, che ha illustrato al Comandante delle Forze Operative Sud tutte le attività condotte nel corso di un approfondito briefing.

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anteprima logo RID Un nuovo RHIB unmanned per la Royal Navy

Il nuovo RHIB unmanned PACIFIC 24 GD (general duties) per la Royal Navy è pronto a sottoporsi ai test che serviranno a valutarne l’eventuale acquisizione in grandi numeri o in una manciata di unità destinate a missioni specifiche. L’imbarcazione, sviluppata dalla BAE Systems e dal gruppo tecnico NavyX - responsabile dello sviluppo e dei test di nuove tecnologie destinate alla RN - dovrebbe iniziare le prove in mare nei prossimi giorni a Portsmouth, prima di sottoporsi ad ulteriori test, verso la fine dell’anno, relativi all’integrazione con i sistemi di combattimento e navigazione di un’unità operativa della RN. Il PACIFIC 24, denominato ufficialmente P24, è un gommone a chiglia rigida concepito per missioni di antipirateria, controllo/pattugliamento confini, raccolta intelligence, sicurezza marittima, SAR e force protection. Secondo i dati comunicati dalla BAE Systems, il mezzo ha un’autonomia operativa di 45 ore o di 100 miglia. La versione unmanned rappresenta una modifica alla variante classica in servizio da oltre 25 anni nella Marina Britannica, l’ultima versione delle quali – la P24 Mk.4 – è stata introdotta nel 2016. Della variante con equipaggio, il P24 remotizzato mantiene chiglia, dimensioni (7,8 m di lunghezza) e propulsione, affidata ad un motore fuoribordo in grado di raggiungere i 38 nodi di velocità. Le differenze, ovviamente, riguardano il sistema di controllo e la presenza dei sensori necessari alla guida del gommone. Inoltre, il P24 è equipaggiato con torretta remotizzata dotata di mitragliatrice. Per il suo sviluppo - e per quello di ulteriori imbarcazioni senza equipaggio - la RN ha stanziato 3 milioni di sterline.

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anteprima logo RID F-35, in corso la qualifica nucleare

L’Ufficio di programma dell’F-35 ha rilasciato alcune foto che mostrano i test di un F-35 con un simulacro della nuova bomba nucleare tattica B-61/12. L’F-35 avrà infatti la doppia capacità – nucleare/convenzionale – e dovrebbe conseguire una prima operatività in tal senso tra il 2024 ed il 2026. La B-61/12 è l’ultima evoluzione della famiglia B-61 di bombe nucleari lanciabili da aereo, con 2 nuove caratteristiche: un sistema di guida GPS ed un kit di alette in coda che ne aumentano notevolmente la precisione. Grazie a tali caratteristiche il potenziale della bomba è stata ridotto ad una “forchetta” compresa tra 0,3 a 50 ktn.

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anteprima logo RID Spagna, via libera all'8x8 VCR DRAGÓN

Il 23 giugno il Governo spagnolo ha ratificato la propria approvazione relativa al contratto con la General Dynamics European Land Systems - Santa Barbara Sistemas per la produzione del primo lotto di veicoli ruotati da combattimento 8x8 VCR DRAGÓN destinato all’Ejército de Tierra. L’accordo, del valore di 2,08 miliardi di euro, verrà ufficialmente siglato ad agosto e prevede la produzione locale dei primi 348 mezzi (su un requisito di circa un migliaio) - più la relativa fornitura di componenti (armamento, protezioni, sensoristica, apparati di comunicazione) e supporto logistico/manutentivo - che dovrebbe completarsi nel 2030, con la consegna dei primi veicoli operativi entro la prima metà del 2022. Oltre il 70% della produzione dei VCR sarà eseguito da 4 aziende spagnole: Santa Bárbara Sistemas, Indra Sistemas, Sapa Placencia e Escribano Mechanical & Engineering. I DRAGÓN, che rappresentano la variante spagnola dei blindati medi General Dynamics European Land Systems – Mowag PIRANHA 5, verranno prodotti in diverse varianti (veicolo da combattimento della fanteria, veicolo posto comando di compagnia, veicolo posto comando di sezione, veicolo da esplorazione della cavalleria, veicolo posto comando di battaglione, veicolo per l’osservazione avanzata dell’artiglieria, veicolo da combattimento del genio) e sostituiranno gli attuali blindati per trasporto truppe BMR-600 e VEC-M1 (Vehículo de Exploración de Caballería). Al momento esistono 5 prototipi/dimostratori del mezzo, 2 dei quali effettueranno i primi test di tiro sul poligono San Gregorio di Saragozza nella prima settimana di luglio al fine di valutare le 2 proposte relative alle soluzioni remotizzate armate di mitragliera da 30 mm Vi sono infatti 2 candidati per la torre remotizzata da 30 mm: si tratta della SAMSON MK-II della Rafael (presentata insieme all’iberica Pap Tecnos) e della TIZONA, variante della Elbit UT-30 Mk2, presentata da Navantia, Expal insieme ad Elbit.

Nel campo delle torri manned (biposto) al momento esiste una sola candidata: si tratta della HITFIST di Leonardo (responsabilità di Leonardo Hispania di Valencia, ex Oto Melara Iberica) che sarebbe destinata al mezzo da ricognizione per la cavalleria.

 

Sul versante degli affusti remotizzati per mitragliatrici da 12,7 mm, invece, sono in fase di valutazione le 2 soluzioni seguenti : la GUARDIAN di Escribano e la MINI SAMSON delle Rafael (insieme a Pap Tecnos). Come dichiarato dal Segretario alla Difesa spagnolo Olivares, l’acquisizione del VCR riveste “un’enorme importanza strategica nazionale e permetterà l’attiva partecipazione della Spagna ad operazioni internazionali di peacekeeping” . Ulteriori approfondimenti su RID 8/20.

Nel campo delle torri manned (biposto) al momento esiste una sola candidata: si tratta della HITFIST di Leonardo (responsabilità di Leonardo Hispania di Valencia, ex Oto Melara Iberica) che sarebbe destinata al mezzo da ricognizione per la cavalleria.

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anteprima logo RID Il Congresso congela i fondi per il nuovo caccia

La Commissione Difesa della Camera dei Rappresentanti ha congelato per il momento l’85% dei fondi per il caccia di nuova generazione – Next Generation Air Dominance (NGAD) – di USAF ed US Navy. Il “blocco” durerà finché la Commissione non riceverà maggiori dettagli ed un analisi più approfondita circa il programma in questione che prevede la realizzazione di 2 diversi caccia per Marina ed Aeronautica. In realtà, l’USAF al momento punta ad un sistema di combattimento aereo con al centro un caccia pilotato – da produrre eventualmente a cicli quinquennali grazie all’impiego delle nuove tecnologie di progettazione digitale, di architettura aperte e degli sviluppi avanzati nel campo del software - che coordina droni, UAV ed altri sistemi ed ha richiesto nel buget per l’anno fiscale 2021 1 miliardo di dollari. Le intenzioni dell’US Navy sono al momento meno chiare. La Marina sembra puntare ad un caccia a grande autonomia, attagliato soprattutto per l’impiego nel teatro Asia-Pacifico, affiancato da un grosso UCAV ed ha deciso di tagliare l'acquisizione dei SUPER HORNET da 36 esemplari a 24 esemplari tra gli anni fiscali 2022 e 2024 per liberare risorse da destinare, appunto, al futuro caccia/UCAV. Tuttavia, il Congresso non sembra attualmente disponibile ad accordare una riduzione nel procurement dei SUPER HORNET.

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anteprima logo RID Sigonella, via ai test in volo degli RQ-4D PHOENIX

La NATO ha dato il via ai test in volo degli UAV strategici da ricognizione e sorveglianza RQ-4D PHOENIX – variante customizzata del GLOBAL HAWK americano - del sistema AGS (Alliance Ground Surveillance) di Sigonella. La prima missione ha avuto una durata di 9 ore e si è svolta nel quadrante mediterraneo. I primi 2 velivoli erano giunti a Sigonella a novembre e dicembre 2019. La Initial Operational Capability è prevista entro la fine di quest’anno e la Final Operational Capability a fine 2021.

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anteprima logo RID Droni, il Regno Unito accelera

Il Ministero della Difesa britannico ha comunicato che la Fase 1 del progetto MOSQUITO è stata completata e che è stata avviata la valutazione delle proposte dell’industria per avviare la Fase 2. MOSQUITO è il programma di dimostrazione tecnologica che deve aprire la strada al primo Loyal Wingman della RAF, da acquisire nell’ambito del progetto LANCA (Lightweight Affordable Novel Combat Aircraft) e da impiegare pure nell’ambito del progetto TEMPEST per il sistema di combattimento aereo del futuro. La Fase 1 ha visto il il Rapid Capabilities Office della Royal Air Force siglare contratti, al RIAT 2019, con 3 team industriali per maturare altrettanti design. I contratti sono andati a Blue Bear Systems Research Ltd, Boeing Defence UK, e Callen-Lenz (un raggruppamento formato dal Team BLACKDAWN in partnership con la Bombardier di Belfast e Northrop Grumman UK). La Fase 2 vedrà la selezione di 1-2 design, con la produzione dei prototipi con i quali condurre una prima fase di dimostrazioni in volo nel 2022. Boeing, che come noto ha già un sistema di questo tipo in costruzione in Australia, ha ottenuto dal Governo di Canberra l’autorizzazione a condividere i dati del progetto con il Regno Unito, aprendo la strada ad uno sviluppo britannico del Boeing Airpower Teaming System. Non è attualmente previsto che i dimostratori portino direttamente ad una capacità operativa, ma il successo del Project MOSQUITO chiaramente è necessario perché il LANCA possa entrare nel vivo. Buoni progressi anche per il progetto “Many Drones Make Light Work”, che è arrivato alla Fase 3, quella finale. Questo progetto, avviato in ambito DASA (Defence and Security Accelerator), è in corso dall’agosto del 2016 ed è incentrato sulla dimostrazione delle capacità ottenibili impiegando uno sciame di un massimo di 20 UAV ad ala fissa pesanti fino a 20 kg, ciascuno equipaggiato con 1 o 2 sensori o payload di missione. Individualmente semplici e poco costosi, i droni nello sciame devono agire come una squadra per ottenere risultati di molto superiori al loro valore singolo. Sono richiesti sia sensori ottici che in radiofrequenza, passivi ed attivi. I payload RF attivi includono anche jammer. Le prime prove in volo per la Fase 3 si sono concluse con successo nel marzo scorso. Per i team di UAV si immaginano molteplici ruoli, fra cui anche la ricerca e il contrasto agli IED e la ricognizione CBRN: in un contratto separato, il MOD ha infatti finanziato lo sviluppo di sensori chimici per UAV e UGVs. Una prima capacità operativa è attesa in luglio, dopo che il 1° aprile scorso, sulla base di Waddington, è stato riformato il 216 Squadron proprio per far maturare il concetto d’impiego dei droni a sciame.

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anteprima logo RID Un missile strategico per la Marina Militare

La Difesa ha come noto deciso l'acquisizione di un missile a lungo raggio lanciabile da unità navali e sottomarini per l’attacco a bersagli collocati in profondità sul territorio nemico. Tale capacità farebbe il paio con il missile STORM SHADOW, lanciabile però solo da aerei e nell’inventario della nostra Aeronautica, e garantirà pure alla Marina la disponibilità di un’arma strategica, per di più con il vantaggio di poterla impiegare da una piattaforma per sua natura occulta come il sottomarino. A questo punto resta solo da definire il tipo di arma, con soli 2 candidati al momento disponibili. L’americano TOMAHAWK ed il franco-europeo SCALP NAVAL (al momento questo sembrerebbe il favorito). Il primo ci renderebbe, di fatto, dipendenti (ancor di più) dagli Americani – e l’esperienza in tal senso degli Inglesi non è ottimale – mentre il secondo ci garantirebbe una maggiore autonomia considerando anche che nell’ambito dell’EDIDP (European Defence Industrial Development Programme) ha ufficialmente preso il via il progetto GEODE, da 92 milioni di euro, che punta alla militarizzazione del sistema di posizionamento e navigazione GALILEO -finora utilizzabile solo per applicazioni civili e governative (polizie, guardie costiere, ecc.) - che potrebbe così essere impiegato pure per la guida di bombe e missili, emancipando l’Europa dalla dipendenza americana nel settore. Per inciso, il GEODE raggruppa tutte le principali aziende europee, comprese le nostre Leonardo ed Elettronica. Dettagli e a approfondimenti su RID 8/20.

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anteprima logo RID Un "105" per la CENTAURO II

Leonardo ha lanciato una variante della torretta HITFACT Mk II della blindo pesante CENTAURO II con cannone da 105 mm. Quest’ultimo è una variante ammodernata rispetto al cannone della CENTAURO originaria, di cui mantiene gli spessori per ridurre le problematiche di omologazione, ma che impiega però gli stessi materiali della bocca da fuoco da 120 mm che equipaggia la torre HITFACT Mk1 delle blindo CENTAURO dell’Oman. La HITFACT Mk2 può, pertanto, montare indifferentemente una delle 2 bocche da fuoco, con un risparmio in termini di massa attorno ai 750 kg nel caso di adozione del “105”. La scelta di Leonardo è dovuta al grande interesse per il calibro 105 mm che ancora oggi c’è nel mercato. Approfondimenti e dettagli su RID 8/20.

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