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anteprima logo RID Una portaerei per la Corea del Sud

La Corea del Sud sembra aver ufficialmente preso la decisione di realizzare una portaerei leggera, presumibilmente derivata dalle LPH classe DOKDO (nella foto) attualmente in servizio e destinata ad operare con gli F-35B mediante ski-jump. La nuova unità, che potrebbe essere pronta nella seconda metà della prossima decade, potrebbe avere un dislocamento attorno alle 30.000 t, ovvero quasi il doppio delle DOKDO. La decisione coreana nasce in ottica non solo anti-cinese, visti gli enormi progressi compiuti da Pechino negli ultimi anni nel campo delle portaerei, ma anche anti-giapponese. Tra Seul e Tokyo i rapporti sono storicamente non buoni, per non dire pessimi, e la Corea del Sud vede con apprensione la decisione giapponese di convertire le 2 unità d'assalto anfibio IZUMO in portaerei leggere per l’impiego degli F-35B.

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anteprima logo RID La Russia ci prova: Su-35 per la Turchia?

La strategia di decoupling da parte della Russia nei confronti della Turchia e di NATO/USA prosegue. Dopo la sospensione della partecipazione turca all’F-35, seguita all’arrivo in Turchia della prima batteria di sistemi antiaerei/antimissile S-400, l’AD della holding di stato russa della Difesa russa Rostec, Sergei Chmezov, ha annunciato immediatamente la disponibilità a vendere ad Ankara il caccia pesante super-manovrante Su-35S. Si tratta di un offerta che ovviamente non potrebbe compensare la perdita dell’F-35, ma è chiaro che adesso la Turchia dovrà rivedere il proprio procurement in termini di caccia e di cooperazioni internazionali. A tal proposito non è da escludere che i 2 Paesi possano inziare a parlare pure del Su-57. Detto questo, la Russia, con il trasferimento dell’S-400 ed il ri/approccio con Ankara iniziato nell’agosto 2016, ha messo a segno un colpo strategico da novanta in ottica di contrasto alla NATO.

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anteprima logo RID Un radar AESA per i B-52H

Boeing ha selezionato Raytheon come fornitrice dei nuovi radar a scansione elettronica attiva, AESA, destinati ai 76 bombardieri strategici B-52H STRATOFORTRESS dell’USAF. Secondo il contratto – il cui valore non è stato comunicato - l’azienda si occuperà della progettazione, dello sviluppo, della produzione e del supporto di tali sistemi che dovrebbero essere basati sulla stessa tecnologia della famiglia di radar APG-79/82, utilizzati sulla flotta di cacciabombardieri F-15E STRIKE EAGLE ed F/A-18 SUPER HORNET/EA-18G GROWLER. Il nuovo radar incrementerà le capacità di navigazione, mappatura, detezione e ingaggio simultaneo di bersagli multipli dei B-52H, rispetto all’attuale sistema a scansione meccanica Northrop Grumman AN/APQ-166, il cui ultimo upgrade risale a circa 30 anni fa. L’incremento nel raggio di detezione dei bersagli, consentirà di poter sfruttare appieno tutto l’inviluppo di volo dei cruise lanciabili dal velivolo, a cominciare dai Lockheed Martin JASSM. Inoltre, in aggiunta alle funzioni base citate, il sistema AESA potrebbe fornire ai vecchi bombardieri avanzate capacità di guerra elettronica e di trasmissione dati a lunga distanza ad altre piattaforme. La produzione a basso rateo dovrebbe partire nel 2024 e i radar equipaggeranno gli STRATOFORTRESS fino al loro ritiro dal servizio, previsto negli anni ’50.

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anteprima logo RID La US Navy abbatte drone iraniano nel Golfo

Nella tarda serata di ieri, il Presidente Trump ha comunicato che l’unità d’assalto anfibio USS BOXER, appartenente alla classe WASP, da poco transitata nello Stretto di Hormuz, ha abbattuto un velivolo a pilotaggio remoto iraniano.

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anteprima logo RID La Svezia entra nel TEMPEST

Come ampiamente previsto ed annunciato, oggi al RIAT (Royal International Air Tattoo), in corso presso la base della RAF di Fairford, Regno Unito e Svezia hanno annunciato la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) per lo sviluppo di una capacità e di un sistema di combattimento aereo del futuro. La firma è stata apposta dai 2 Ministri della Difesa, Peter Hultqvist e Penny Mordaunt. Pur non essendo mai citato nei comunicati dell’industria e dei 2 Ministeri, è chiaro che si tratta del primo passo della cooperazione tra Svezia e Gran Bretagna sul progetto TEMPEST, annunciato da Londra lo scorso anno durante il salone di Farnborough. Il Regno Unito ha già stanziato per il progetto 2 miliardi di sterline fino al 2025 ed ha messo in piedi un team industriale comprendente BAE Systems, Leonardo UK, MBDA e Rolls Royce che, a questo punto, è presumibile verrà allargato anche a Saab. La cooperazione verrà approfondita nei prossimi mesi attraverso ulteriori accordi. La Svezia, che vanta una tradizione nel settore dei caccia notevole (dal VIGGEN al GRIPEN) ed una collaborazione di lunga data con l’industria britannica, diventa così il quinto grande Paese europeo a schierarsi sulla questione del caccia del futuro. A questo punto manca solo l’Italia. Tutti i dettagli su RID 9/19.

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anteprima logo RID Un nuovo ICBM per gli USA: parte la gara

L’USAF ha rilasciato una RFP (Request For Proposal) per l'acquisizione del nuovo missile balistico intercontinentale - Ground Based Strategic Deterrent – destinato al rimpiazzo dei MINUTEMAN III attualmente in servizio. Nella gara sono contrapposte Boeing e Northrop Grumman che già da tempo stanno conducendo gli studi per la maturazione delle tecnologie e la riduzione del rischio del programma. Il contratto, con il quale si darà avvio al progetto di dettaglio ed alla produzione dei primi prototipi, dovrebbe essere assegnato entro il prossimo anno.

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anteprima logo RID La Turchia fuori dall'F-35

La reazione americana alla consegna della prima batteria di S-400 alla Turchia non si è fatta attendere e la Casa Bianca ha annunciato la cancellazione della partecipazione turca al programma F-35 e la definitiva sospensione delle consegne dei velivoli alla Turchia. Inoltre entro il 31 luglio tecnici e piloti di Ankara negli USA dovranno rientrare in patria. La questione è politica, ma anche tecnica poiché tra S-400 ed F-35 c’è un'incompatibilità di fondo. Con il sistema antiaereo russo, infatti, il velivolo dovrebbe volare solo in maniera non stealth poiché rischierebbe altrimenti di essere abbattuto considerando che gli Americani non hanno nessuna intenzione di condividerne i codici di identificazione e temono che la caratterizzazione radar dell’F-35 possa finire ai Russi, che non aspetterebbero altro. A ciò bisogna aggiungere il fatto che l’S-400 non è integrabile nella difesa aerea NATO, di cui la Turchia fa parte, sia per questioni tecniche e di interfaccia, ma anche perchè si rischierebbe il trasferimento di informazioni NATO-sensibili sempre ai Russi. Per quanto riguarda la cancellazione della partecipazione di Ankara al programma F-35, ricordiamo che Washington aveva già interrotto le consegne di parti, supporto e manualistica indispensabili per preparare l'Aeronautica Turca a prendere in consegna gli F-35, di cui aveva ricevuto i primi 2 esemplari, su un totale previsto di 100 (più eventualmente anche una ventina di F-35B per la LHD ANADOLU), tuttora “fermi” a Luke. Ankara è un partner di Livello 3 nel programma Joint Strike Fighter, a cui ha contribuito con 195 milioni di dollari nella fase di sviluppo, ed è parte integrante con le sue aziende della catena di fornitura. In particolare, TA è second source, dopo Northrop Grumman, della sezione centrale di fusoliera, produce il 45% dei piloni di carico per armi aria-terra ed elettronica associata, nonché il rivestimento in composito dei portelli della baia interna; Kale è fornitrice unica a livello globale di alcuni elementi del carrello, mentre altre componenti vengono prodotte in sub-fornitura; Roketsan e Tubitake realizzano, in partnership con Lockheed Martin, il missile standoff SOM-J trasportabile internamente al velivolo. A ciò bisogna aggiungere altra componentistica strutturale e non. Infine, la Turchia si era anche assicurata la produzione dei motori F-135 per la sua flotta, oltre che lo status di deposito di manutenzione principale per i motori degli F-35 dell'area mediterranea ed europea. Il Pentagono si è già da tempo attivato per rimpiazzare i fornitori turchi ed ha stimato che il ri/orientamento in altri paesi della catena di fornitura turca costerebbe almeno 600 milioni di dollari solo di costi non ricorrenti.

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anteprima logo RID Leonardo, certificato l'elicottero TH-119

Leonardo ha annunciato oggi che il suo nuovo elicottero da addestramento TH-119 ha ottenuto la certificazione americana da parte della FAA (Federal Aviation Administration). Il TH-119 è l’unico elicottero monomotore al mondo attualmente certificato per operare secondo le regole del volo strumentale IFR (Instrument Flight Rules). Basato sull’AW119, modello di grande successo sul mercato americano e mondiale, il TH-119 viene offerto da Leonardo alla U.S. Navy per la sostituzione dei TH-57 da addestramento della Forza Armata, programma denominato Advanced Helicopter Training System TH-73 (precedentemente noto come TH-XX). La certificazione IFR è per l’appunto uno dei requisiti fondamentali di tale programma. Una decisione dell’US Navy è attesa nei primi mesi del prossimo anno ed, in caso di selezione del TH-119, presso lo stabilimento produttivo di Leonardo a Philadelphia potrebbero essere realizzate fino a 130 macchine. Proprio a Philadelphia vengono infatti già prodotti gli AW119 per i clienti di tutto il mondo. Tutti i dettagli su RID 9/19.

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anteprima logo RID Un MARTLET per elicotteri e navi inglesi

Missili LMM sugli affusti DS30 da 30mm per la difesa di punto. 

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anteprima logo RID L’Australia cerca un rimpiazzo del TIGER

L’Australia ha emesso una richiesta di informazioni per il programma “Land 4503” riguardante l’acquisizione di 29 nuovi elicotteri d’attacco che andranno a sostituire i 22 TIGER ARH da ricognizione armata a partire dal 2025, anno in cui scadrà il recente contratto di supporto firmato da Airbus e Australian Army. Nella richiesta ufficiale, Canberra indica i requisiti del velivolo che dovrà essere: impiegabile in missioni di ricognizione armata in scenari profondamente contestati; compatibile con l’utilizzo prolungato a bordo delle 2 unità d’assalto anfibie classe CANBERRA; già in servizio (ma anche le fregate dovevano esserlo e poi si è scelto le Type 26...); compatibile per il trasporto a bordo dei C-17 della RAAF; infine, che abbia capacità MUM-T (Manned Unmanned Teaming) (in particolare con gli MQ-9 REAPER in via di acquisizione nell’ambito del programma “Air 7003”). Il TIGER non ha mai particolarmente soddisfatto l’Australian Army che, dal 2016, poco dopo il raggiungimento della piena capacità operativa, ne ha richiesto la sostituzione adducendo problemi relativi alla scarsa disponibilità operativa, agli alti costi di manutenzione dei motori ed ai problemi logistici. Alla RFI dovrebbero aver risposto tutte le principali aziende elicotteristiche: da Airbus, a Boeing, che potrebbe proporre l’AH-64E GUARDIAN, passando per Leonardo, che potrebbe offrire l’AW-249 (da tempo si vocifera dell’interessa australiano per la nuova macchina d’attacco dell’EI). Dettagli e approfondimenti su RID 9/19.

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Ieri, 15 luglio, si è svolta al Centro Alti Studi della Difesa a Roma, la parte pubblica della conferenza AIAD su Aerospazio, Difesa e Sicurezza: l’ora delle scelte strategiche.

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I P-8 POSEIDON MRA1, armati di siluri MK54 e HARPOON, chiudono il gap capacitivo dovuto al ritiro dei NIMROD. 

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