LEONARDOFincantieri
Viaggi RID
anteprima logo RID FVL, cooperazione con gli USA?

Durante un Webinar su “La centralità della relazione transatlantica per il settore Aerospace & Defense”, organizzato dalla Camera di Commercio americana in Italia, il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha fatto riferimento alle “opportunità sottese alla possibile partecipazione italiana nel programma Future Vertical Lift in merito al quale il dialogo tra le controparti industriali e istituzionali è tuttora in corso”. L’FVL, ricordiamolo, è un programma dell’US Army che al momento coinvolge anche i Marines è che è suddiviso in 2 tronconi: FARA ( Future Attack Reconnaissance Aircraft), per una macchina monomotore da ricognizione armata con la quale rimpiazzare l’OH-58 KIOWA WARRIOR, il cui ruolo è attualmente ricoperto dagli elicotteri AH-64E GUARDIAN e dagli UAV RQ-7B SHADOW, e FLRAA (Future Long-Range Assault Aircraft), per lo sviluppo di una macchina d’assalto con la quale rimpiazzare il BLACK HAWK. Per la gara FARA sono in gara l’elicottero compound e rotore coassiale contro-rotante RAIDER-X di Lockheed Martin/Sikorsy ed il più convenzionale, ma dotato di generose semiali con funzione portante, 360 INVICTUS di Bell. Per la gara FLRAA, invece, sono in gara l’elicottero compound con rotore coassiale SB-1 DEFIANT, sviluppato da Lockheed Martin/Sikorsky e Boeing, e il convertiplano V-280 VALOR di Bell. Seconda la dottrina multi-dominio, il FARA, equipaggiato di baie laterali apribili con le quali lanciare missili e piccoli droni, dovrà aprire le bolle di difesa avversarie per far “entrare” poi il FLRAA e consentire l’inserzione in profondità delle truppe.

a cura di
anteprima logo RID Nagorno-Karabakh, si dispiegano i Russi

Secondo quanto dichiarato dal Ministero della Difesa russo, continua senza sosta il dispiegamento del contingente di peacekeeping di Mosca nel territorio del Nagorno-Karabakh e nel corridoio di Lachin. La missione principale del contingente è, secondo quanto dichiarato dallo stesso MoD russo, il controllo del rispetto del cessate il fuoco secondo quanto previsto nell’accordo firmato dal Presidente russo Putin, il Presidente azero Ilham Aliyev ed il Primo Ministro armeno Pashinyan. La leadership di Yerevan ha deciso di accettare l’accordo, anche se sicuramente non vantaggioso per l’Armenia, dopo la caduta della seconda più grande città della regione, Shusha (Shushi, in armeno). Con tale accordo l’Azerbaijan manterrà il controllo delle aree del Nagorno-Karabakh conquistate durante il conflitto mentre l’Armenia si impegna a ritirare le proprie truppe in molte aree della stessa regione nelle prossime settimane. Viene inoltre stabilito il corridoio di Lachin tra la capitale del Karabakh, Stepanakert, e l’Armenia, in modo da permettere ai rifugiati armeni di ritirarsi nella Madre Patria e permettere la libera circolazione degli aiuti umanitari sotto gli occhi degli uomini del Cremlino. La 15ª Brigata Autonoma per Operazioni di peacekeeping russa continua nel frattempo a rischierare il proprio personale in teatro tramite convogli terrestri che muovono dall’area logistica avanzata della cittá di Goris fino alla cittá di Stapanakert, percorrendo una distanza di circa 100 km. I convogli sono costituiti da mezzi trasporto truppe BTR-82A, veicoli blindati TIGR e TYPHOON e mezzi di logistica di aderenza che vengono trasportati via aerea, con velivoli Il-76, fino all’aeroporto di Erebuni per poi muovere via terra fino all’area di operazione. Il tutto si svolge sotto la direzione della Polizia Militare di Mosca che, quale parte integrante del contingente, svolge anche incarichi di pattugliamento e scorta ai convogli. Le operazioni per completare l’ambiziosa operazione di pace verranno condotte da un contingente di 1.960 uomini e donne delle Forze Armate della Federazione Russa, dotati di 90 veicoli blindati trasporto truppe e 380 mezzi ed equipaggiamenti speciali. Nel comunicato rilasciato dal MoD russo è stato inoltre specificato che tutto il personale militare facente parte del contingente è in servizio permanente, e quindi professionista, ed ha svolto una particolare preparazione per operare in uno scenario di peacekeeping, focalizzato sullo studio e la completa osservanza delle norme e le regole del diritto internazionale umanitario nei conflitti armati. Come anticipato dal Presidente dell’Azerbaijan, anche la Turchia farà parte delle operazioni di peacekeeping ma, allo stato attuale, non se ne conoscono l’entità e le modalità.

a cura di
anteprima logo RID La Grecia punta all’F-35

Secondo la stampa locale, la Grecia avrebbe inoltrato una formale richiesta agli Stati Uniti per l’acquisto dell’F-35. La richiesta greca riguarderebbe un numero di esemplari compreso tra 18 e 24. Vedremo adesso se e quando emergerà la piena ufficialità rispetto a queste indiscrezioni che, tuttavia, confermerebbero rumors che si rincorrono da qualche settimana.

a cura di
anteprima logo RID UAV WING LONG II cinesi per la Nigeria

Continuano gli acquisti delle Forze Armate Nigeriane (NAF) sul mercato della difesa cinese. Il Direttore delle Relazioni Pubbliche e dell’Informazione del Quartier Generale delle NAF ha postato su alcuni social media le immagini di un Medium-Altitude Long-endurance (MALE) UAV modello WING LOONG II, costruito dalla Aviation Industry Corporation of China (AVIC), e la relativa stazione di controllo a terra (AGC). Con il post è stato confermato che 2 velivoli dello stesso tipo sono stati consegnati alle NAF negli ultimi giorni. Il WING LOONG II è in grado di rimanere in volo fino a 31 ore in modalitá ISR e fino a 26 ore in modalità di attacco al suolo, incrementando le capacitá delle NAF nel contrasto alla criminalitá ed in ruolo counter-insurgency. Con tale acquisizione, il WING LONG I/II si conferma un best seller dell’industria di Pechino, esportato in Pakistan, Egitto, Arabia Saudita, EAU, Turkmenista, Bangladesh, ecc.

a cura di
anteprima logo RID Sette AH-249, e poi?

E’ giunto in Parlamento lo schema di decreto ministeriale che dà il via libera alla seconda fase del programma NEES (Nuovo Elicottero da Ricognizione e Scorta)/AH-249 dell’Esercito Italiano. La Fase 2, che ha un valore di 680 milioni di euro, prevede l’industrializzazione della configurazione FOC (Full Operational Capability) dell’AH-249, l'acquisizione di 4 esemplari in tale variante, la conversione delle prime 3 macchine di preserie/prototipi (sempre allo standard FOC), prove di volo e qualifiche, avvio di formazione e training di piloti e tecnici, e supporto logistico quinquennale. La Fase 2 segue la Fase 1 attualmente in corso, che comprende lo sviluppo della macchina e la realizzazione dei primi 3 esemplari di preserie/prototipi, mentre il programma ha una posta complessiva di 2,7 miliardi di euro. Tuttavia, l'aspetto più interessante del documento è la menzione esplicita al fatto che la futura consistenza della flotta di AH-249/NEES potrà essere determinata “anche alla luce dei progressi relativi alla tecnologia Future Fast Rotorcraft (FFR) ed alla maturità del relativo programma in cooperazione internazionale di intesa partecipazione”. In pratica, si conferma la volontà della Difesa di partecipare ad un programma di cooperazione internazionale nel campo degli elicotteri di nuova generazione, tenendo conto anche di ciò che sta accadendo negli USA con l’FVL, ma anche di ciò che potrebbe accadere in Europa (si veda al proposito pure l’intervista a Les Echos del Presidente di Airbus, Bruno Even, che auspica una ripetizione del programma NH-90 in campo FFR), mentre l’AH-249 sembra così trasformarsi in una sorta di programma di test bed o di ponte verso, appunto, una macchina di nuova generazione ad alta velocità e manovrabilità. Insomma, come anticipato da RID, molte cose bollono in questa pentola ed il NEES da un certo punto in avanti potrebbe anche non avere più le sembianze dell’AH-249. Dettagli e approfondimenti su RID 1/20.

a cura di
anteprima logo RID Altri 36 TH-73A per l’US Navy

Il Pentagono ha annunciato l’esercizio dell’opzione di acquisto, del valore di 171 milioni di dollari, per altri 36 elicotteri leggeri monoturbina TH-73 A per l’US Navy. La macchina rappresenta una variante customizzata dell’AW-119 KOALA, realizzata da Leonardo nello stabilimento di Philadelphia. Produzione e consegne saranno completate entro il dicembre 2022. A gennaio di quest’anno, Leonardo si era aggiudicata un primo contratto del valore di 176 milioni di dollari per la produzione e la consegna di 32 elicotteri TH-73A, unitamente a un pacchetto iniziale di parti di ricambio, supporto ed equipaggiamento dedicato oltre a servizi di addestramento per piloti e tecnici addetti alla manutenzione.

a cura di
anteprima logo RID Italia-Qatar: accordo per il training dei piloti

In occasione della visita del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini a Doha è stato siglato un importante accordo tecnico tra l'Aeronautica Militare italiana e quella del Qatar nel settore dell'addestramento dei piloti militari, che vede coinvolta anche Leonardo SpA attraverso il progetto della International Flight Training School (IFTS). L’accordo, di durata quinquennale, firmato tra i Capi di Stato Maggiore delle rispettive Forze Aeree disciplinerà lo status giuridico ed i profili di responsabilità connessi alla presenza e all'addestramento presso le basi italiane dei frequentatori qatarini destinati alle linee da combattimento della QEAF (Qatari Emiri Air Force). In pratica, i piloti qatarini si addestreranno nei 2 hub – Lecce/Galatina e la futura Cagliari/Decimomannu – della IFTS. Vedremo poi se questo accordo, in aggiunta all’acquisto di un pacchetto di servizi e ore di volo presso la IFTS, potrebbe tradursi anche nell’acquisto da parte del Qatar di un certo numero di M-346 (12-15 macchine).

a cura di
anteprima logo RID Consegnato a Israele un F-35 sperimentale

L’Aeronautica Israeliana ha ricevuto un F-35 sperimentale. Il velivolo, preso in carico dal Flight Testing Center (FTC) Squadron di Tel Nof, servirà per condurre una serie di test ed è, nei fatti, il primo velivolo del genere consegnato ad un cliente internazionale a riprova della “specialità” di Israele.

a cura di
anteprima logo Aeronautica Italiana Italia-Qatar: firmato accordo tecnico tra Aeronautiche per addestramento piloti militari

In occasione della visita del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini a Doha conclusa nei giorni scorsi, nell’ambito della quale sono stati affrontati – tra gli altri - diversi temi inerenti la cooperazione bilaterale militare e tecnico industriale tra i due Paesi, è stato siglato un importante accordo tecnico tra l’Aeronautica Militare italiana e quella del Qatar nel settore dell’addestramento dei piloti militari, che vede coinvolta anche Leonardo SpA attraverso il progetto della International Flight Training School (IFTS).

a cura di
anteprima logo RID F-35 e REAPER per gli EAU

Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita agli Emirati Arabi Uniti di 50 F-35A, 18 UAV super-MALE armati MQ-9B REAPER, con misisli HELLFIRE, bombe a guida satellitare JDAM e bombe a guida laser PAVEWAY II, e di un pacchetto di armamenti per gli stessi F-35. La commessa, che dovrà essere approvata dal Congresso, ha un valore di 23,3 miliardi di dollari: 10 per gli F35, altrettanti per gli armamenti (che comprendono JDAM, AMRAAM, SDB, AARGM, JSOW e bombe a caduta) e circa 3 per i REPAER. Gli USA rafforzano così un importante pilastro anti-iraniano e lo “premiano” per gli accordi di pace con Israele. Sarà interessante evdere come un sistema d’arma così complesso, e “smart”, come l’F-35 potrà essere gestito da un Paese arabo che, come dimostrato dalla guerra in Yemen, non brilla certo in quanto ad organizzazione militare, dottrine, gestione e così via. A ciò aggiungiamo il fatto che gli F-35A EAU saranno sicuramente depotenziati e che gli Emiratini non avranno nessun tipo di accesso al sistema considerando il fatto che gli stessi EAU ancora non rientrano tra i “Major non-NATO ally”.

a cura di
anteprima logo RID Capacità antisom per i Marines

Il Generale David Berger, Comandante dei Marines americani, ha deciso che il Corpo dovrà dotarsi di capacità antisom nell'ottica del nuovo concetto delle operazioni marittime distribuite. In pratica, alla luce dei nuovi scenari peer-to-peer in Asia Pacifico e nell’Atlantico del Nord, i Marines dovranno dare un contributo tanto alla lotta anti-nave – da qui l'acquisizione del missile antinave NSM e del Maritime Strke TOMAHAWK – quanto alla lotta antisom. Il Generale ha poi precisato che tale capacità dovrà essere articolata a partire dalle EAB (Expeditionary Advanced Base), da dove i Marines potranno operare UAV equipaggiati con sensori ASW, e/o dispiegare reti di boe sonore acustiche attive o passive o, ancora, operare aeromobili equipaggiati con siluri leggeri. In aggiunta, sulle EAB potrebbero essere basati pure nuove tipologie di lanciatori per missili ASW. Questo nuovo concetto operativo, appunto rientrante nel più ampio concetto di DMO (Distributed Maritime Operations), potrebbe applicarsi tanto allo scenario Asia-Pacifico, con un focus specifico sui “mari regionali” cinesi e sull’aera delimitata dalla cosiddetta Prima Catena di Isole, quanto all’Atlantico del Nord, in supporto ad una potenziale barriera ASW, di “guerra fredda memoria”, attraverso il GIUK (Greenland–Iceland–United Kingdom) gap. Ulteriori dettagli su RID 12/20.

a cura di
anteprima logo RID TOMAHAWK ed SM-6 per l’US Army

L’US Army sfrutterà anni d’investimento ed esperienza accumulati dalla US Navy per immettere rapidamente in servizio una capacità missilistica “a medio raggio”, ovvero con gittate attorno ai 1.800 km. L’Esercito ha infatti ufficializzato la selezione del missile cruise subsonico TOMAHAWK e del nuovo missile multi-missione STANDARD SM-6, per soddisfare il requisito  Mid-Range Capability (MRC), nell’ambito del programma Long Range Precision Fire (LRPF). La capacità MRC è intermedia tra il Precision Strike Missile e la Long Range Hypersonic Weapon, le altre 2 componenti dell’LRPF. L’SM-6 è, come noto, nato come un missile superficie-aria avanzato, fire and forget grazie al suo seeker radar integrato, capace di intercettare aerei e missili, anche balistici, a grandi distanze dalle navi lanciatrici. L’ordigno, tuttavia, ha anche una capacità secondaria di strike contro bersagli di superficie, una capacità che garantisce all’US Navy una prima capacità antinave supersonica a breve termine. L’Esercito a sua volta adotterà l’SM-6 per usarlo come arma d’attacco con cui colpire i bersagli più difficili e meglio difesi. L’attuale SM-6 è accreditato di velocità pari a Mach 3,5 con gittate che, per quanto mai rivelate, si stimano attorno ai 450 – 500 km, ma la Marina sta già lavorando ad una versione evoluta Block 1B che impiegherà lo stesso booster dell’antibalistico SM-3. L’effetto previsto è un aumento della velocità fino a Mach 5 e un incremento di gittata verso la soglia delle 1.000 miglia od oltre. Il TOMAHAWK adottato sarà presumibilmente la versione TLAM Va Maritime Strike TOMAHAWK, ovvero quella dotata di seeker radar e capacità incrementate contro bersagli mobili e navi. Subsonico ma con un raggio d’azione di 2.000 o più chilometri, il TOMAHAWK è anche molto più economico rispetto all’SM-6. L’USMC ha già ordinato un primo batch di 48 TOMAHAWK Va per le sua rinnovata componente missilistica. La combinazione dei 2 missili, destinati ad un veicolo lanciatore da definire, insieme ad un centro tattico di gestione, sarà valutata con una batteria d’artiglieria prototipica, operativa già nel 2023. Il 6 novembre 2020, lo sviluppo del sistema è stato affidato a Lockheed Martin con un contratto, comprensivo di opzioni, del valore di 339,3 millioni di dollari.

a cura di
  1 2 3 4 5 6 7 8 Next >>