LEONARDO
Viaggi RID
anteprima logo RID Primo volo unmanned per il V-280 VALOR

Alla presenza del Segretario dell’Esercito USA Ryan McCarthy, il convertiplano V-280 VALOR della Bell ha effettuato il suo primo volo in modalità unmanned, con 2 sortite effettuate presso la base aerea di Arlinghton in Texas. Il VALOR rappresenta il piú accreditato concorrente per la nuova generazione di elicotteri previsti dal programma Future Long-Range Assault Aircraft (FLRAA) che l’Esercito Americano, insieme al futuro velivolo da ricognizione e da attacco (FARA), vorrebbe vedere entrare in linea entro il 2030 e che nella fattispecie dovrà portare principalmente al rimpiazzo della flotta di BLACK HAWK. Un requisito fondamentale per aggiudicarsi il contratto è appunto quello che il velivolo possa volare anche in modalità senza pilota e, come confermato dallo stesso program manager della Bell, Ryan Ehinger, il prototipo ha raggiunto tutti i requisiti richiesti dal progetto proprio con quest’ultima dimostrazione in Texas. Le 2 sortite in esame hanno visto un decollo, un volo di crociera, una navigazione di precisione su posizioni predeterminate, test di manovrabilità con sosta in hovering, per poi rientrare con un atterraggio in verticale in totale modalità automatica. Ulteriori dettagli su RID 5/20.

a cura di
anteprima logo RID Ecco il nuovo hovercraft SSC per la Navy

La Textron System Corporation ha annunciato di aver consegnato il primo esemplare della nuova generazione di hovercraft, lo Ship to Shore Connector (SSC) Craft 100, alla US Navy. Il nuovo mezzo da sbarco andrá a sostituire il famoso LCAC (Landing Craft Air Cushion), ormai arrivato al limite della sua vita operativa, a bordo delle unita navali anfibie della Marina Militare Americana, cosi come sui nuovi Expeditionary Transfer Dock con la capacitá di operare con tutte le unitá navali del complesso delle Expeditionary Sea Bases. Il Craft 100, pur non evidenziando significative novitá progettuali rispetto al precedente LCAC, se si esclude lo scafo totalmente in alluminio resistente alla corrosione, oltre alla sua operatività e manutenzione, ha comunque migliorato sensibilmente le caratteristiche tecniche del predecessore. L’SCC è infatti in grado di raggiungere e mantenere i 35 nodi con condizioni meteo marine fino a mare 3, ha incrementato le proprie capacitá di carico fino a 74 t di payload (con un ponte di 150 m²) e si stima possa avere una vita operativa di almeno 30 anni. Prima della consegna, il Craft 100 ha superato con successo un ciclo di prove che hanno testato il suo sistema di guida fly-by-wire, il sistema elettrico e propulsivo. Quest’ultimo, in particolare, utilizza 4 turbine a gas Rolls Royce T-406, le stesse impiegate sul V-22 OSPREY e con numerosi componenti in comune con i motori del carro M-1 ABRAMS e dell’elicottero UH-60 BLACKHAWK, con un risparmio non trascurabile in termini di ciclo di approviggionamento logistico delle parti di rispetto. Ulteriori approfondimenti su RID 5/20.

a cura di
anteprima logo RID L'Esercito pensa ad un nuovo AIFV

E' ufficiale: l'EI sta studiando un nuovo AIFV con il quale rimpiazzare il DARDO.

Il "Rapporto Esercito 2019", da poco reso pubblico, riporta infatti tra i programmi (prioritari) di ammodernamento dell’EI nel lungo periodo il Nuovo Veicolo Corazzato da Combattimento (VCC): si tratta di una nuova piattaforma cingolata da combattimento per la fanteria (destinata ai reparti di "fanteria pesante") con la quale rimpiazzare il VCC DARDO. Il Nuovo Veicolo Corazzato da Combattimento sarà caratterizzato da un generale innalzamento delle prestazioni in termini di sopravvivenza, precisione e letalità di ingaggio e comando e controllo. Il progetto è complesso ed è stato inserito anche nell’iniziativa UE “PeSCo”. L'Esercito sta esplorando diverse strade, tra cui anche quelle della cooperazione internazionale insieme a Paesi i cui Eserciti abbiano un’esigenza similare. Ulteriori dettagli su RID 04/2020 in edicola il 26 marzo (forse prima).

a cura di
anteprima logo RID Portaerei, l’US Navy cambia tutto?

Il Segretario dell’US Navy Thomas Modly ha deciso la creazione di una Future Carrier 2030 Task Force, incaricata da qui ai prossimi 6 mesi dello studio della futura configurazione della componente portaerei dell’US Navy. Al momento, come noto, sono state ordinate ai cantieri HHI di Newport News 4 super-carrier a propulsione nucleare classe FORD da oltre 100.000 t di dislocamento, di cui una impegnata nelle prove in mare ed una in allestimento. Nell’ambito della nuova dottrina delle DMO (Distributed Maritime Operations), l’US Navy sta cercando di capire la reale costo-efficacia di unità così grandi a fronte dei progressi nella missilistica e non solo compiuti da avversari quali la Cina e la Russia e del proliferare delle cosiddette bolle A2/AD. In particolare tra le opzioni allo studio, ci sarebbe pure quella di sviluppare dopo queste prime 4 unità portaerei più piccole, magari anche a propulsione convenzionale, secondo la logica della riduzione dei bersagli paganti da offrire al nemico, propria delle succitate DMO. Forse ciò che vuole l’US Navy non è la vera e propria light carrier da 30.000/40.000 t – come le prime 2 classe AMERICA dei Marines per intenderci o la nostra TRIESTE - ma piuttosto una via di mezzo tra la light carrier e la super carrier o un mix di entrambe le tipologie. Insomma, vedremo. Intanto lo studio dovrà formulare alcune ipotesi su cui lavorare da sviluppare poi nei mesi successivi. Il discorso è molto complesso, oltre che per ragioni operative, pure per ragioni industriali, considerando che gli Stati Uniti hanno una cantieristica calibrata per la produzione di unità grandi, molto legata a quelle lobby congressuali che sulla revisione dei piani cantieristici di US Navy e Marines daranno sicuramente battaglia.

a cura di
anteprima logo RID Luce verde per la produzione del PAK-DA

Il Ministero della Difesa russo ha ufficialmente firmato il contratto con la Tupolev – controllata dal consorzio UAC - per l’avvio della produzione dei primi 3 prototipi del nuovo bombardiere stealth a lungo raggio PAK-DA che sostituirà prima i BEAR (anni 30), nelle varie versioni, e poi i Tu-22 BACKFIRE e i Tu-160 BLACKJACK, verosimilmente dopo il 2040. 

a cura di
anteprima logo RID Progetto AI - Bio Detection

La conoscenza dei rischi associati ad agenti biologici e sostanze pericolose passa anche attraverso l’Intelligenza Artificiale

a cura di
anteprima logo RID Nuovo HUD e PC di bordo per i TORNADO tedeschi

Il Governo tedesco ha approvato uno stanziamento di 240 milioni di euro per l’aggiornamento degli HUD della flotta di TORNADO ECR/IDS della Luftwaffe. 

a cura di
anteprima logo RID ARLEIGH BURKE, niente estensione della vita operativa

L’US Navy ha deciso di cancellare i piani di estensione della vita operativa dei cacciatorpediniere ARLEIGH BURKE. Secondo questi piani, la “service life” dei BURKE avrebbe dovuto essere allungata da 35 a 45 anni. La decisione, qualora venga accetta dal Congresso, che però sulla questione sembra pronto a dare battaglia, avrebbe significative ripercussioni sui progetti di flotta a 355 navi e potrebbe portare all’uscita dal servizio di 27 BURKE tra il 2026 ed il 2034. La prima ARLEIGH BURKE raggiungerà, infatti, i 35 anni di vita di servizio proprio nel 2026. La decisione dell’US Navy si spiega alla luce del processo di revisione della pianificazione attualmente in corso e del mutamento degli scenari con il proliferare delle cosiddette bolle A2/AD. In particolare la US Navy, assieme ai Marines, sta lavorando ad una nuova Integrated Naval Force Strcuture, che avrebbe dovuto essere rilasciata a gennaio ma che ancor non ha visto la luce, che tiene conto delle evoluzioni in corso, con scenari complessivamente a più alto contrasto militare, e che potrebbe portare allo sviluppo di nuove tipologie di unità navali: unmanned, più piccole e veloci, ma anche più armate. Ulteriori approfondimenti su RID 4/20.

a cura di
anteprima logo RID Via alla RED FLAG, AM sugli scudi

Con i primi decolli degli assetti italiani il 9 marzo è ufficialmente iniziata la RED FLAG2020-02, una delle esercitazioni aeree più complesse e realistiche organizzate a livello internazionale che vede coinvolte presso la base americana di Nellis anche le forze aeree statunitensi, spagnole e tedesche. Per la prima volta dal 1989, l'Aeronautica Militare partecipa con ben t3 tipologie di velivoli: gli Eurofighter TYPHOON del 4°, 36° e 37° Stormo, alla loro seconda RED FLAG dopo quella del 2016; il CAEW (Conformal Airborne Early Warning) del 14° Stormo di Pratica di Mare e gli F-35 del 32° Stormo di Amendola, entrambi alla prima presenza in questo particolare scenario addestrativo. Si tratta del più importante e complesso evento addestrativo del 2020 per l'Aeronautica Militare, un'esercitazione nella quale i piloti consolidano le capacità d'impiego dei sistemi d'arma in dotazione e la validità delle rispettive tattiche, mediante l'organizzazione ed il coordinamento di "pacchetti" costituiti da un elevato numero di velivoli, consolidando nel contempo la capacità di operare congiuntamente con altri Reparti, sia della Forza Armata sia di altre nazioni, in operazioni aeree complesse. Per quanto riguarda gli F-35 italiani ed il CAEW si tratta come si diceva della prima partecipazione alla RED FLAG. Relativamente alla linea F-35 va sottolineato un dato significativo che testimonia i continui progressi del sistema d'arma in termini operativi. Infatti, mentre nel 2019 i piloti italiani di

a cura di
anteprima logo RID Un sottomarino non pilotato per la Royal Navy

La Royal Navy ha deciso di acquisire un dimostratore tecnologico di Extra Large Unmanned Underwater Vehicle (XLUUV). Il battello è prodotto dalla MSubs Ltd di Plymouth, un’azienda specializzata in mini-sommergibili, pilotati e non, con in portafoglio diverse soluzioni che spaziano da Dry Combat Submersibles sviluppati per le forze speciali, inclusi i SEAL americani, fino al sottomarino-bersaglio Mobile Anti-Submarine Training Target (MASTT) sviluppato per l’US Navy. Il programma XLUUV era stato avviato nella primavera del 2019 sotto gli auspici del Defence and Security Accelerator (DASA) del MOD britannico, che si occupa di progetti innovativi e sperimentazione. Il dimostratore verrà ottenuto a partire dall’S201, un sommergibile con equipaggio di MSubs Ltd, lungo circa 9 m e capace di operare a profondità di 300 m. MSubs Ltd ne ha sviluppato un derivato senza equipaggio, il MANTA. Per l’XLUUV si prevede però una lunghezza di 30 m, come detto dal 1st Sea Lord e riportato nelle note ufficiali di Ministero e Marina. Nella Fase 1, ora avviata e che dovrebbe durare circa un anno, MSubs Ltd dovrà dimostrare la capacità del suo XLUUV, ottenuto per conversione di una piattaforma già esistente, di navigare autonomamente ed operare e piazzare in acqua carichi di missione da 250 kg. Al battello è richiesto un payload di almeno 2 t, e spazi riconfigurabili superiori ai 2 m³. Se la prima fase avrà buon esito, una seconda seguirà per dimostrare la capacità di integrare payload di missione intercambiabili sviluppati da terze parti oltre che la capacità di impiegare vari sensori, comunicare in modo occulto con le forze amiche e piazzare e recuperare carichi sul fondale. Secondo i requisiti, alla fine della Fase 2, dovrà essere stata dimostrata la capacità di operare indipendentemente per un minimo di 3 mesi a distanze di fino a 3.000 miglia dalla base. Ulteriori approfondimenti su RID 4/2019. Per l’XLUUV si prevedono essenzialmente 3 tipi di missione. Nella prima, il payload sarebbe principalmente dedicato alla sorveglianza contro obiettivi di superficie / sulla costa, e il sommergibile opererebbe quindi a quota periscopio. La missione che sembra stare più a cuore alla Royal Navy è comunque quella di picchetto avanzato ASW, con pattugliamento in profondità con sonar per sorvegliare i movimenti dei sottomarini ostili. La terza missione prevede di piazzare, ed eventualmente recuperare in seguito, carichi sul fondale marino, come ad esempio sensori sonar. In seguito alla crescita esponenziale delle attività della flotta subacquea russa, il 1st Sea Lord ha già da tempo indicato che la capacità ASW e le operazioni nel Mare del Nord sono la principale priorità per la Royal Navy, ponendola addirittura davanti alla maturazione del Carrier Strike Group.

a cura di
anteprima logo RID I Marines acquistano il TOMAHAWK

I Marines hanno deciso di acquistare nel budget per l’anno fiscale 2021 48 missili da crociera a lungo raggio TOMAHAWK. Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli, ma dovrebbe trattarsi di una variante “ship killer” del TACTICAL TOMAHAWK (TACTOM), denominata MST (MARITIME STRIKE TOMAHAWK) e caratterizzata oltre che dalla possibilità di essere lanciata da terra, da un sistema di targeting multimodo e capace di colpire anche bersagli navali in movimento. Raytheon sta già sviluppando l’MST che dovrebbe essere operativo nel 2023. La scelta dei Marines deriva dall’adozione dei nuovi concetti operativi di DMO (Distributed Maritime Operations) e di EABO (Expeditionary Advanced Base Operations). Ulteriori dettagli e approfondimenti su RID 4/20.

a cura di
anteprima logo RID FARA, anche Boeing scopre le carte

Boeing, ultima tra le aziende in gara, ha presentato la sua proposta, ancora senza una denominazione ufficiale, per la gara dell'US Army Future Attack Reconnaissance Aircraft (FARA), tesa ad individuare un rimpiazzo per gli elicotteri da ricognizione armata OH-58 KIOWA WARRIOR. La soluzione di Boeing, di cui sono stati rilasciati i primi rendering e i video, si presenta come piuttosto convenzionale, rispetto, per esempio, alle proposte di SIKORSKY o di Karem Aicraft, per esempio, e piu' vicina se vogliamo alla soluzione di Bell con il 360 INVICTUS. La macchina ha una configurazione compound con elica quadripala spingente in coda ed un rotore principale singolo a 6 pale di tipo rigido, mentre il rotore anticoppia è convenzionale, “aperto”, su un trave inclinato. La fusoliera è molto slanciata ed appiattita con un profilo e delle linee discretamente stealth. In accordo a ciò, sulle fiancate sono presenti le baiette per l'armamento che si aprono soltanto in azione operativa. Sotto il muso sono, inoltre, installati il cannone a canne rotanti da 20 mm General Dynamics XM915 (già selezionato dall’Esercito Americano), che fuoriesce da una carenature stealth, e il FLIR. Ulteriori dettagli su RID 4/20.

a cura di
  1 2 3 4 5 6 7 8 Next >>