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anteprima logo Aeronautica Italiana 32 allievi della Scuola Militare Aeronautica "Giulio Douhet" hanno giurato fedeltà alla Repubblica

32 allievi della Scuola Militare Aeronautica "Giulio Douhet" hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana presso il piazzale bandiera dell'Istituto di Scienze Militari Aeronautiche

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anteprima logo RID Ucraina, i Russi avanzano nel Donbass e contrattaccano a Kherson

Negli ultimi 2 giorni si sono registrati importanti sviluppi in tutta l’Ucraina.

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anteprima logo RID Fincantieri, consegnata la seconda corvetta classe AL ZUBARAH al Qatar

Si è svolta oggi (28 aprile 2022), presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia), la consegna di DAMSAH, la seconda delle 4 corvette classe AL ZUBARAH costruite da Fincantieri per la Qatar Navy.

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anteprima logo RID Impostata la prima fregata Type-31 HMS VENTURER

Il 27 aprile è stata impostata la chiglia della HMS VENTURER, prima delle 5 fregate medie Type-31 la cui lavorazione era iniziata lo scorso settembre nei cantieri Babcock di Rosyth. 

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anteprima logo RID 4 UAV logistici assegnati a portaerei dell’US Navy

La Naval Air Warfare Center Aircraft Division (NAWCAD) della Marina Militare Americana ha annunciato che durante quest’anno verranno imbarcati 4 BLUE WATER Maritime Logistic Unmanned Aerial System (UAS) su portaerei.

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anteprima logo RID Ucraina, i Russi avanzano a sud di Izyum ma gli Ucraini arrivano alla periferia di Kherson

Una delle notizie più importanti delle ore più recenti riguarda il successo russo nel gittare un pontone sul fiume Krasna, ad est di Severodonetsk, dopo aver catturato gli insediamenti di Popivka, Pischane e Zhytlivka.

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anteprima logo RID Guerra in Ucraina, attacchi e sabotaggi in territorio russo

Vi sono atti di sabotaggio in Russia? Pare proprio di sì.

Cominciamo subito col dire che non abbiamo mai dato spazio, qui, a notizie che avevano poco più dell’aneddotico.

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anteprima logo RID Ucraina, gli ultimi aggiornamenti

Sul fronte di Izyum, i Russi hanno cercato di sfruttare la puntata offensiva in direzione di Barkhinove che buon successo aveva avuto nelle scorse ore, attaccando simultaneamente su un ampio fronte comprendente, almeno, Velyka Komyshuvakha, Virnopillya, Nova Dmytrivka, Pashkove, Dovgenke, e Velyka Komyshuvakha. Per il momento, questo allargamento del “fronte in tempesta” non ha avuto successo. Nel settore del saliente di Severodonetsk, un pesante bombardamento russo ha bersagliato, non è ancora chiaro con quali risultati, la stazione di filtraggio sul fiume Severny Donets, che serve praticamente tutte le città del Donbass, compresa la stressa Donetsk, mentre bell’appena occupata Kreminna, durante la cerimonia di giuramento del consiglio municipale appena nominato dai Russi, una bomba è esplosa causando delle vittime. Probabilmente, un altro caso di guerra partigiana dopo quelli registratisi a Kherson e Melitipol e di cui vi abbiamo dato abbondantemente conto su queste colonne. Nella stessa area, si può affermare ora come Zarichne sia orami sotto il controllo russo, mentre Rubizhne e Popasna ancora resistono, sebbene parzialmente occupate dalle forze di Mosca e dove si continua a combattere casa per casa, situazione condivisa da quello che si trova in procinto di divenire un altro hot spot nelle medesima area, cioè of Koroviy Yar. A sud di Lysichansk, però, Novotoshkivske è stata definitivamente occupata dai Russi, dopo essere stata, nei fatti, del tutto rasa al suolo. Il cerchio su Severodonetsk sembra pertanto chiudersi sempre di più. Liman, Yatskivka, Vremivka, Novomyhailivka, Mariinka e Avdiivka sono state tutte oggetto di attacchi terrestri, finora sempre respinti. L’ultima città, tuttavia, ha patito un importante danno alla stazione elettrica, e al momento è al buio. A Mariupol, per tutta la giornata di oggi sono state attaccate, anche con raid aerei, aree attigue all’acciaieria Azovstal, segno ancora l’area non è stata completamente rastrellata dalle forze russe e filo-russe. Più a sud, importanti tentativi terrestri russi su Novomykhailivka e Marinka sono stati respinti, mentre da Vulhedar stanno in successione partendo altre puntate offensive similari a quelle che già in precedenza, ogni 2 o 3 giorni, i Russi tentavano di lanciare in profondità nella parte orientale dell’oblast di Zaporizhia. In tal senso, vanno segnalati duri scontri in direzione dell’insediamento di Vremivka, con gli assalitori alla fine battuti in ritirata, successivamente seguiti da un ancora in corso ben più complessa manovra che sta interessando gli insediamenti di Velyka Novosilka, Novodarivka e Malynivka. Resta da vedere se, qualora abbiano successo, questi tentativi precludano a un’offensiva diretta in direzione di Zaporizha (o anche di Pavlopil), ovvero a un aggiramento alle spalle del dispositivo difensivo ucraino imperniato su Huliaiopole. La linea che corre da quest’ultima cittadina fino a Polonhy e poi Orikhiv sembra dal canto suo sempre più in crisi sotto la pressione russa.

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anteprima logo Marina Italiana 40 ANNI DI IMPEGNO DELLA MARINA MILITARE PER LA MISSIONE DI PACE IN SINAI

Tre i pattugliatori costieri classe Esploratore, permanentemente assegnati al contingente in Sinai nell’ambito del 10° Gruppo Navale Costiero.

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anteprima logo RID MBDA: gli ottimi risultati di bilancio e le novità italiane

Il 2021 si è rivelato veramente molto positivo per il gruppo MBDA che ha registrato ricavi pari a 4,2 miliardi di euro: un record per mai raggiunto prima dall’azienda europea. È quanto emerso il 22 aprile scorso, nel corso dell’annuale conferenza stampa di presentazione dei risultati di bilancio del gruppo. L'evento, che si è svolto nella sede romana di MBDA Italia, ha visto l’Amministratore Delegato di MBDA Italia e Group Director Sales and Business Development MBDA, Ing. Lorenzo Mariani (nella foto), fare il punto sulle attività del 2021 e su quanto già raggiunto (o ancora da conseguire) nel 2022, ovviamente con un occhio di riguardo all’Italia. Proseguendo con i risultati complessivi del gruppo, lo scorso anno MBDA si è assicurata nuovi ordinativi per 5,1 miliardi di euro, portando il portafoglio ordini complessivo a 17,8 miliardi di euro. Per quanto riguarda la situazione italiana, invece, per la prima volta l’Ing. Mariani ha voluto fornire i dettagli dei risultati di MBDA Italia. Nel 2021, quindi, MBDA italia ha ottenuto ricavi per 685 milioni di euro (quasi il doppio rispetto ai 371 milioni del 2020), ha acquisito ordini per 629 milioni di euro (nel 2020 erano stati 366 milioni) e può vantare un portafoglio di 3.033 milioni di euro. Passando ai programmi, tra i risultati raggiunti nel 2021, l’AD ha voluto sottolineare il contratto per lo sviluppo del TESEO EVO, la vendita del primo sistema navale ALBATROS NG (basato sul CAMM ER) e lo sviluppo del nuovo sistema missilistico terrestre SAMP/T NG. Nel 2021 sono stati anche firmati i contratti di Mid Life Update (MLU) dei missili ASTER (ASTER 15, ASTER 30 e ASTER 30 Block 1) italiani ed inglesi e quello per l'MLU del missile stand-off aria-superficie STORM SHADOW. In più, nel corso del 2021, sono stati effettuati i lanci del CAMM ER e del MARTE ER. Il primo è stato un test contro un bersaglio manovrante, mentre il secondo ha rappresentato il primo tiro formale che ha permesso di iniziare, nel 2022, la produzione dei sistemi e dei missili per il Qatar (che dovrebbe ricevere i primi missili in tempo utile per i Mondiali di Calcio). Per quanto riguarda i principali risultati del primo quarto del 2022, tra i contratti attivi si segnalano quelli con la Grecia per l’armamento delle fregate FDI, e il weapon package per l’ulteriore lotto di velivoli RAFALE acquisiti da Atene. Un ulteriore contratto attivo riguarda sempre il weapon package per il RAFALE ma questa volta destinato agli Emirati Arabi Uniti. Per quanto riguarda i principali risultati di MBDA Italia nel primo quarto del 2022, essi confermano il trend positivo dell’anno precedente, con ricavi al di sopra delle aspettative. In più, per quanto riguarda le principali campagne per il 2022, si segnala soprattutto l’esecuzione di tutte le opzioni del contratto relativo alla configurazione AESA del seeker del TESEO EVO: una decisione cruciale che permette al nuovo missile antinave italiano di fare quel salto di qualità tecnologico da tempo auspicato. In Italia l’ultimo DPP ha finalmente dato un'accelerata a diversi programmi, rimasti in stand by per molti anni, compresi molti progetti missilistici. Tra essi si segnalano gli ASTER 30 Block 1 NT per il PAAMS, la produzione del CAMM ER per il sistema MAADS: entrambi i contratti si trovano al momento in fase di negoziazione. Sempre in negoziazione, con OCCAR, si trova anche un mega contratto per diverse centinaia di missili ASTER (15, B1 e B1 NT), da realizzare da qui al 2030, un ordinativo nel quale l'Italia avrà la "fetta" maggiore. Anche il sistema sup-aria EMADS (Enhanced Modular Air Defence Solutions) su missile CAMM ER per l'AM e per l'EI potrebbe probabilmente essere inserito in OCCAR. A proposito dei 2 sistemi, probabilmente saranno consegnati prima quelli dell'AM (in quanto la Forza Armata ha più urgenza) seguiti a breve distanza da quelli per l'EI. A proposito di urgenza, nell'MLU dei cacciatorpediniere italo-francesi ORIZZONTE/HORIZON sono proprio le navi italiane ad "avere più fretta". Come noto, uno degli elementi cruciali di tali navi è proprio il sistema PAAMS: nell'MLU di questo sofisticato sistema sup-aria (che impiega i missili ASTER) si dovrebbe intervenire sul sistema C2 e sui radar: riguardo ai sensori Italia e Francia stanno ancora discutendo. Passando alle campagne export,  quelle principali portate avanti da MBDA Italia riguardano naturalmente il CAMM ER ed il MARTE ER, anche se pare difficile si possano "concretizzare" già quest'anno. Per quanto concerne i contratti già "in forza" si segnalano quelli relativi all’export del METEOR alla Grecia e agli EAU, oltre che il contratto export degli ASTER alla Grecia, anch’esso già "in forza" (la produzione di entrambi i missili ha un sensibile impatto anche sull’Italia). Infine, ci sono da segnalare i 2 programmi polacchi NAREW e Miecznik, per l'introduzione di 2 sistemi superficie aria rispettivamente terrestri e navali incentrati su CAMM/CAMM ER (più su quest'ultimo, probabilmente). Si tratta di programmi gestiti da MBDA UK (e portati avanti dal MoD UK nell'ambito di una collaborazione Gov to Gov tra Regno Unito e Polonia) nei quali però il nostro Paese, con il CAMM ER, avrebbe un ruolo piuttosto importante. Ulteriori dettagli su RID 06/22 prossimamente in edicola.

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anteprima logo RID Gli Ucraini avanzano verso Kupiansk, mentre i Russi attaccano nel sud

La notizia più importante delle ultime ore riguarda la limitata ripresa della puntata offensiva ucraina che, partendo dal fronte di Karkhiv, si sta lentamente dirigendo verso il nodo strategico di Kupiansk. Si può certamente affermare che, ora, gli insediamenti di Lebyazhe, Bazalievkae e Pecheniky sono saldamente in mano ucraina. Sul fronte di Izyum, per la prima volta si sono registrati pesanti attacchi di artiglieria sulla strategica Barkhinove, sulla cui direzione (come anche in quella di Hrushuvakha) è stata tentata un’avanzata interrotta nei pressi di Zavody e Diborvne, essenzialmente grazie a uno sbarramento d’artiglieria generato dalla 93ª Brigata Meccanizzata ucraina. Anche su Lyman si sono avuti i primi importanti attacchi con artiglieria. Per ora non sono stati accompagnati da assalti terrestri, e, benchè vi sia chi ritenga che su tali aree gravitino un totale di almeno 25 Battel Group russi, il dispositivo di forze ucraino è per il momento in grado di contenerne l’impeto offensivo, soprattutto se la menzionata Kupiansk giungerà ad essere effettivamente minacciata dagli Ucraini provenienti da Kharkiv. Su Lyman, comunque, ulteriori fonti di preoccupazione per gli Ucraini riguardano le rotabili a nord, dopo le conquiste di Rubsti e Yatskivka seguite alla caduta di Kreminna, e a nordest, in quanto la vicina Zarichne è al momento sotto attacco da 2 colonne russe provenienti, rispettivamente, da Terny e Kreminna. Severodonetsk è quasi alla fame, e certamente al buio, a seguito della recente conquista russa di un’importante centrale elettrica che la alimentava. Benchè non circondata, i pesanti bombardamenti e la quasi ultimata conquista di Rubizhne stanno facendo sentire i loro effetti. Più a sud, Popasna, ancora parzialmente contesa, è ormai poco più che un cumulo di rovine, e una decisa pressione, per ora contenuta, è iniziata nella vicina Novtoshkivske. Più a sud,Vulhedar, Mariinka, Ocheretyne, Krasnohorivka, Novomykhailivka e Avdiivka sono sotto incessanti attacchi aerei e di artiglieria; Avdiivka ha anche subito un’ulteriore attacco terrestre tuttavia respinto. Alle spalle di Mariinka, addirittura, un Battle Group russo della 136ª Brigata Motorizzata Indipendente, fortuitamente spintosi fino a Kurkahove, è stato quasi del tutto annientato da un’imboscata ucraina.    A Mariupol, continuano gli attacchi e il blocco dell'acciaieria Azovstal, mentre il ruolo princiaple di quest’azione è stato ormai assunto dai Ceceni della Guardia Nazionale russa. Nel sud, ovvero nell’Oblast di Zaporizha, l’area fra Polohy e Huliaiopole è da 2 giorni interessata da un’importante offensiva terrestre russa, accompagnata da tiri di batteria di ogni genere che interessano, con il chiaro intento di immobilizzare truppe che altrimenti potrebbero essere utilizzate di rincalzo, gli insediamenti di Orikhiv, Huliaipilske, Malynivka, Stepnohirsk, Neskuchne, Pavlivka, Novodanylivka, Poltavka, Zaliznychne, Preobrazhenka, Vremivka, Belogiria, Temyrivka e Novoandriyivka. Gli effetti si sono fatti sentire, ed è delle ultimissime ore l’improvvisa avanzata russa su Zelene Pole (proprio di fronte a Temyrivka), come anche su Malynivka e Temyrivka. Da notare come 2 missili siano stati lanciati sull’isola di Khortiza nella stessa Zaporizha, nei pressi di quella che rimane una delle più ciclopiche dighe del mondo, gioiello dei primi piani quinquennali dell’epoca sovietica famoso per avere cambiato il corso del Dnipro. La sua distruzione avrebbe conseguenze incalcolabili, probabilmente anche per gli stessi invasori. A Kherson sarebbe invece cominciata una vera e propria coscrizione forzata di giovani residenti maschi per servire sotto le armi delle forze occupanti. Per quanto bizzarra possa sembrare, l’iniziativa in realtà si sta ripetendo nelle aree di Kharkiv ancora sotto controllo russo, e anche nelle settimane passate si era avuta notizia di locali arruolati a forze. A sud di Kyivhi Rih, una puntata offensiva russa in direzione di Trudolyubivka è stato respinta, ma l’azione comunque tradisce una volontà di riprendere l’iniziativa anche in questo dimenticato e quasi sconosciuto fronte, tradizionalmente contraddistinto da un’attività sovversiva in profondità piuttosto maggiore rispetto a quelle che pure si hanno su altre retrovie ucraine.

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anteprima logo RID Ucraina, i Russi avanzano verso Slovyansk

La notizia più importante delle ultime ore sul fronte della guerra in Ucraina riguarda l’importante battuta d’arresto subita dalla puntata offensiva ucraina che, partendo dal fronte di Karkhiv, era giunta quasi a 35 km dall’importante nodo strategico di Kupiansk.

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