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anteprima logo RID Un nuovo elicottero per le FA italiane

Secondo quanto si apprende dal DPP 2019, tra i nuovi programmi che partono quest’anno c’è anche il LUH (Light Utility Helicopter) per le Forze Armate italiane. Per il programma – che mira al rimpiazzo di AB-205/212/412, ecc. delle Forze Armate con il Leonardo Elicotteri AW-169 – vengono stanziati per ora 382 milioni di euro, per coprire buona parte dei costi non ricorrenti, con una prima tranche quest’anno di 8,2 milioni di euro. L’esigenza complessiva è di 2,2 miliardi di euro che serviranno a coprire l'acquisizione di 100-150 nuove macchine.

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anteprima logo RID L'Iran abbatte un GLOBAL HAWK

Abbattuto un GLOBAL HAWK americano sul Golfo. Gli iraniani sostengono abbia violato il loro spazio aereo. 

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anteprima logo RID Eurofighter TYPHOON 4.0: parte la LTE

Compiuto un primo importante passo lungo la strada dell’ammodernamento dell’Eurofighter TYPHOON. L’Agenzia NETMA ha concesso al Consorzio Eurofighter un contratto per uno studio di fattibilità relativo alla Long Term Evolution (LTE) del TYPHOON. Il contratto ha una durata di 19 mesi per la parte di piattaforma e di 9 mesi per la parte motoristica, per un valore complessivo di 53 milioni di euro. Nel dettaglio il contratto prevede la valutazione della fattibilità di una serie di radicali modifiche, tra le quali: adozione di un nuovo cockpit con display panoramico, incremento del 15% della potenza del motore EJ-200, adozione di un High Speed Data Network e di un Enhanced Target Data Management, ed ammodernamento del sistema di autoprotezione elettronica DAS. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, il Consorzio Euro-DASS – formato da Leonardo ed Elettronica, come design authority, Hensoldt e Indra – ha già ricevuto il relativo ordine nel cui ambito verrà condotto uno studio che dovrà tenere conto soprattutto delle nuove minacce – sofisticate bolle A2/AD – e dell’ottimizzazione delle funzionalità del DAS con il radar AESA CAPTOR-E. La LTE, oltre che per garantire il mantenimento della rilevanza del TYPHOON fino a dopo il 2040, dovrà cosnentire il de-risking di alcune tecnologie da inserire poi sui futuri TEMPEST e FCAS. Tutti i dettagli su RID 8/19.

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anteprima logo RID LTE TYPHOON, coinvolta anche Elettronica

Oggi, nell’ambito della terza giornata del Paris Air Show di Le Bourget, il consorzio Eurofighter ha comunicato l’acquisizione del contratto NETMA per lo studio di fattibilità del Typhoon Long Term Evolution (LTE) del valore di 53M di euro e con una durata di 19 mesi.

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anteprima logo RID L'USAF testa il nuovo missile ipersonico ARRW

Lo scorso 12 giugno, presso il test range della base aerea di Edwards, l’Air Force ha condotto le prime prove di trasporto in volo del prototipo del nuovo missile aria-sup ipersonico planante Lockheed Martin AGM-183A ARRW (Air-Launched Rapid Response Weapon). 

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anteprima logo RID Elettronica presenta nuova generazione RWR e Self/Mutual Defence

Da quasi 70 anni Elettronica Group è tra i principali leader mondiali nei sistemi di difesa elettronica mantenendo elevati standard di eccellenza nel processo di sviluppo tecnologico con prodotti sempre all’avanguardia nella mutual e self protection.

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anteprima logo RID M-345 LCA: quali soluzioni e missioni?

Esattamente come accaduto per l’M-346, Leonardo sta lavorando ad una configurazione d’attacco leggera anche per l’M-345. Per essere piu’ precisi stiamo parlando di 2 configurazioni: una dual role basica, sostanzialmente già definita, ed una dual role enhanced. La prima comprende pod mitragliera, razziere e bombe a caduta Mk-82. La seconda, in fase di progetto preliminare, prevede dispenser per le flares, torretta elettro-ottica retrattile in posizione ventrale e razzi guidati (nella categoria del CIRIT per intendersi). Una variante armata dell’M-345 svolgerebbe missioni diverse, semmai complementari, rispetto a quelle dell’M-346 FA, ovvero missioni di “piu’ basso profilo” come homeland protection, counter-narcotics, security, ecc. Tutti i dettagli su RID 8/19.

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anteprima logo RID L’India boccia i missili russi

L'India cerca con urgenza un nuovo missile perchè l'R-77 la pone in svantaggio nelle tensioni con il Pakistan. 

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anteprima logo RID La suite EW di Elettronica sui PPA

Il gruppo Elettronica è a bordo dei PPA con la sua suite di nuova generazione per il Naval Electronic Warfare, che dimostra anche il grande lavoro di integrazione svolto insieme a Leonardo e Fincantieri.

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E’ iniziato oggi, nella consueta cornice di Le Bourget, un attesissimo Paris Air Show. Un salone che giunge in un momento molto particolare per l’industria aeronautica europea, alle prese con la grande questione del futuro caccia da combattimento che ne determinerà inevitabilmente il futuro. Ebbene, le attese non sono state deluse e la risposta in grande stile di Francia e Germania al britannico TEMPEST, lanciato l’anno scorso a Farnborough, c’è stata. E così è stato svelato il mockup del caccia pilotato del FCAS (Future Combat Air System), di cui è prime contractor Dassault, ed è stata formalizzata l’associazione della Spagna al progetto, il tutto alla presenza del Presidente francese Macron e delle 3 ministre della Difesa, Florence Parly, Ursula von der Layen. Un segnale politico molto forte, simbolizzato dalla presenza di Macron alle spalle delle Minestre alle prese con le firme. Ma c’è di piu’, Dasssault e Airbus hanno presentato ai governi l’offerta per avviare, in contemporanea allo studio di concetto biennale lanciato a inizio anno, una prima fase di dimostrazione, di cui si dovrebbe firmare il relativo contratto entro l’anno, di durata altrettanto biennale. L’obbiettivo è ambizioso perché si vuole avere un dimostratore in volo nel 2026, assieme ad un wingman, svelato anch’esso oggi, e ad un’architettura combat cloud. Questi ultimi 2 segmenti di responsabilità invece di Airbus. Detto questo, il mockup non ci ha particolarmente colpiti. Si tratta come c’era da aspettarsi di un grosso bimotore da superiorità aerea, senza derive verticali, che ricorda l’F-22, nella categoria di peso ad occhio e croce delle 35 t, e con una carenatura alla radice alare che potrebbe indicare la presenza di serbatoi conformali. Insomma, il concetto è lo stesso del TEMPEST: tanta autonomia e persistenza, e orientamento alla superiorità aerea. Tuttavia, il mockup del TEMPEST ci sembra molto piu’ definito e curato, e l’impressione è che i franco-tedeschi siano piu’ indietro degli inglesi. Nell’ottica di progetti come il FCAS ed il TEMPEST, ma con un occhio anche alla modernizzazione di RAFALE e TYPHOON, MBDA ha presentato i concetti per una una famiglia di armamenti ed “enablers” del futuro. Si tratta di un innovativo pacchetto che comprende armi da deep strike e tactical strike - supersoniche, subsoniche e plananti - armi da difesa hard-kill, per contrastare i missili attaccanti, ma anche 2 tipologie di Remote Carrier. Questi ultimi sono droni spendibili compatti e furtivi, lanciabili sia da velivoli da combattimento che da trasporto, oppure da unità navali di superficie, che hanno la funzione di estendere la capacità delle piattaforme operando come sensori, esche o, ancora, come piattaforme per la guerra elettronica, relay aeroportati, ecc. Tutti gli elementi della famiglia sono collegati tra di loro e con le piattaforme attraverso un robusto network con capacità di data fusion e di AI per il coordinamento, l’identificazione automatica del bersaglio in ambienti complessi, il rilevamento delle minacce e la pianificazione di ingaggi complessi. Tornando, invece, ai caccia la turca TA ha presentato per la prima volta il mockup del nuovo caccia nazionale TF-X. Come vi avevamo anticipato, si tratta di un bimotore in una categoria intermedia tra RAFALE/TYPHOON ed F-35, con un design che ricorda proprio un F-35, ma bimotore e piu’ slim, ed il medesimo ugello a dente di sega. Per quanto riguarda le aziende italiane, sugli scudi Leonardo, in particolare sul fronte FALCO XPLORER, vedi articolo dedicato, e addestratori. Appena prima dell’apertura del salone, l’azienda ha annunciato la firma del contratto con l’AM per il secondo lotto di addestratori M-345. Il contratto comprende la fornitura di 13 macchine, più supporto logistico e simulatori, per un valore di circa 300 milioni. Salgono così a 18 gli M-345 acquistati dall’Aeronautica che così potrà iniziare il rimpiazzo degli MB.339 per le Fasi II e III del Syllabus addestrativo. Le consegne partiranno il prossimo anno, mentre la macchina riceverà entro la fine del 2019 la certificazione. Il contratto è una buona notizia anche sul fronte export perché mostra la fiducia del (molto esigente) cliente nazionale ed aiuterà non poco alcune delle campagna che l’azienda sta portando avanti: dal Canada, dove esiste anche un programma per un trainer avanzato ed un programma per una piattaforma elicotteristica d'addestramento, alla Spagna, ma non solo. Non dimentichiamo che l’M-345 è già stato selezionato da 2 Paesi export l’auspicio è che a breve queste selezioni possano trasformarsi in contratti. Come i lettori ricorderanno, Leonardo sta lavorando insieme a Paramount pure su una variante armata dell’M-345, che sembra trovare un concreto interesse sul mercato africano dove i requisiti per macchine d’attacco leggere a basso costo, equipaggiate con un autoprotezione basica e con pod mitragliera e razziera, sono consolidati. Sul fronte M-346, invece, è confermato che la variante d’attacco leggero M-346 FA ha ottenuto il cliente di lancio – non reso noto dall’azienda – al quale la prima macchina verrà consegnata nel 2021, ma il velivolo sta suscitando interesse anche in altri Paesi – dall’Azerbaijan, al Pakistan, passando per l’Austria. Venendo all’ala rotante, buone notizie giungono sopratutto dall’AW-169. La macchina riceverà la certificazione militare entro l’estate ed a seguire inizieranno le consegne alla Guardia di Finanza. Peraltro, a quanto risulta a RID, quest’anno dovrebbe partire anche il programma per il nuovo elicottero leggero delle FA italiane – con un potenziale ricordiamo da 150 macchine – che è stato identificato proprio nell’AW-169 e che è destinato a rimpiazzare AB-205/212, ecc. Il nuovo DPP ci dirà a tal proposito di più sulla questione. Infine,è in corso una procedura amministrativa di acquisizione con Armaereo per la fornitura di 5 AW-169M all’Arma dei Carabinieri.

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anteprima logo RID Leonardo lancia il FALCO XPLORER

Leonardo ha svelato oggi al Paris Air Show, alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, del Presidente Gianni De Gennaro e dell’AD Alessandro Profumo, il mockup del nuovo UAV tipo MALE leggero (nella categoria del PREDATOR-A per intenderci) FALCO XPLORER. Il velivolo, del quale RID vi aveva parlato in anteprima e che internamente era noto come FALCO-48, del FALCO ha in realtà ben poco. Si tratta, infatti, di una macchina completamente nuova dal peso di 1,3 t, con un’apertura alare di 18,5 m, un payload di 350 kg ed una formula aerodinamica radicalmente diversa. La macchina segue infatti la classica configurazione di velivoli di questa categoria ed è caratterizzata da ala alta dritta con winglet, cellula filante cilindrica, con “gobba” nella sezione anteriore, deriva a V ed elica spingente, e con una vistosa carenatura ventrale per il radar. Pure la GCS (Ground Control Station) sarà un’evoluzione rispetto a quella della famiglia FALCO, anche se il riuso di componenti già usate sia sulla stessa GCS del FALCO che su quella del P1HH HAMMERHEAD è stato significativo. Il FALCO XPLORER è proposto con il radar AESA GABBIANO TS-UL, mentre per quanto riguarda la torretta elettro-ottica, esattamente come accade per il FALCO, si potranno montare sensori di Wescam o Flir Systems, ma anche apparati della stessa Leonardo come il LEOS. Il velivolo è accreditato di un’autonomia di 24 ore, contro le 15 del FALCO EVO, e di una quota operativa di 24.000 piedi. La macchina inizierà i test in volo subito dopo la chiusura del salone con un primo prototipo già completato presso lo stabilimento di Ronchi di Legionari. In una prima fase si valuteranno in particolare le qualità aerodinamiche e del volo, poi inizierà l’integrazione del sensori. L’obbiettivo è avere una prima capacità operativa già il prossimo anno. Tutti i dettagli su RID 8/19.

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anteprima logo RID Varato il primo PPA THAON DI REVEL

Oggi, presso il cantiere Fincantieri di Muggiano (La Spezia), il primo PPA classe THAON DI REVEL è stato varato alla presenza del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, del Capo di Stato Maggiore della Marina, Amm. Valter Girardelli, e dell’AD di Fincantieri Giuseppe Bono. L’unità, che è in variante LiGHT, HA UN DISLOCAMENTO A pieno carico di 6.270 t che saliranno di un centinaio per le varianti Full, ed una lunghezza di 132,5 m, farà la sua prima uscita in mare nell’ottobre di quest’anno. La consegna è prevista nell’aprile 2021. Il secondo PPA è sempre un Light, il terzo un Light Plus, mentre il primo Full sarà il quarto. La nave ha un sistema di combattimento Leonardo ed una suite di guerra elettronica di Elettronica, ed ha tutti i volumi e le predisposizioni per evolvere in variante Full. Per quanto riguarda quest’ultima, una delle ultime novità riguarda la dotazione dei missili antinave/land attack TESEO EVO, qualora la MM decidesse effettivamente di installarli dando corso ad una delle opzioni previste, che sarebbe di 2 rampe binate sovrapposte per un totale di 4 missili. Peraltro, lo sviluppo del missile TESEO EVO potrebbe partire già nelle prossime settimane considerando che nell’ultimo DPP era già allocato il primo milioni del programma. In pratica la variante Full dei PPA costituirà un'unità di prima linea ad altissima polivalenza, con capacità che andranno dall'anti-balistico al land attack. A margine della cerimonia, l’AD di Fincantieri Giuseppe Bono ha confermato che a breve potrebbe essere concesso a Fincantieri anche il contratto per i nuovi sottomarini U-212 NFS – anche se i numeri non sono ancora consolidati, dipende dallo stanziamento (2 battelli, 2+2 o 1+1) – mentre l’Amm. Girardelli ha confermato i progetti futuri per unità di seconda linea, un progetto che interessa anche a Francia, Polonia e Romania, rimpiazzo dei DDG DE LA PENNE, cacciamine, ecc. Tutti i dettagli su RID 7/19.

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