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anteprima logo RID Altri UCAV S-70 per la Russia

Il Ministero della Difesa russo ha annunciato alla testata giornalistica Izvestia che l’Aeronautica di Mosca riceverà un ulteriore lotto di velivoli senza pilota da combattimento strategici. Nei prossimi 2 anni infatti, altri 3 UCAV S-70 OKHOTNIK (Cacciatore) verranno assemblati e consegnati aggiungendosi all’unico prototipo esistente, attualmente sottoposto ai test di volo di rito. Nel dettaglio, un velivolo verrà consegnato per la fine dell’anno e gli altri 2 verranno consegnati durante il 2021, mentre è già stata avviata la produzione del quarto esemplare. Secondo quanto comunicato, i nuovi velivoli presenteranno già dei miglioramenti rispetto al prototipo di base, in particolare per quanto riguarda l’aerodinamica e la relativa segnatura radar che è stata ulteriormente ridotta. Secondo quanto comunicato dall’agenzia Interfax AVN, la Sukhoi riceverà circa 4 miliardi di rubli (51,3 milioni di dollari) per la fase di sperimentazione di quello che rappresenta il più pesante UCAV russo, di cui si prevede l’assegnazione ai reparti di prima linea delle forze aerospaziali russe entro il 2025. L’S-70 è accreditato di significative capacità di strike a lungo raggio, ma presenta anche la possibilità di svolgere l’intero spettro delle missioni aeree, compresa quella di agire da rifornitore in volo o da velivolo per la guerra elettronica, agendo in supporto di altri velivoli pilotati o non.

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anteprima logo RID Un nuovo elicottero per la NATO

I Ministri della Difesa di Italia, Francia, Germania, Grecia e Regno Unito hanno firmato una Letter d’Intenti per dare il via all’iniziativa NATO Next Generation Rotorcraft Capability (NGRC) per arrivare allo sviluppo ed alla realizzazione di un nuovo elicottero multiruolo di classe media. L’obbiettivo è rimpiazzare le macchine della categoria dell’NH-90, con una macchina di nuova generazione con superiori capacità di velocità, manovrabilità, connettività e possibilità di operare droni ed effettori di vario tipo. La capacità operativa iniziale è attesa tra il 2035 ed il 2040. Il prossimo step è la firma di un MoU (Memorandum Of Understanding) nel 2022 per dare il via alla fase di sviluppo e design. Ulteriori dettagli su RID 12/20.

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anteprima logo RID TEMPEST, niente fondi dall’Italia (per ora)

L’Italia per quest’anno non si impegnerà con una prima tranche di finanziamenti per il programma TEMPEST. La conferma – a meno di clamorose modifiche dell’ultima ora – arriva dal DPP (Documento Programmatico Pluriennale) della Difesa 2020 dove, appunto, il TEMPEST resta tra i programmi prioritari privi di finanziamento. Tutto è rimandato dunque al prossimo anno, quando è auspicabile possa materializzarsi una prima misura dell’impegno economico dell’Italia. Il nostro Paese resta dunque indietro non solo rispetto al Regno Unito, che per il programma ha stanziato 2 miliardi di sterline fino al 2025, ma anche rispetto alla Svezia, che si è già impegnata con i primi 63 milioni di euro. In questo modo, però, l’Italia rischia di vedere diminuire la sua capacità di influenzare i requisiti e si indebolisce nell’ottica delle future negoziazioni sulla suddivisione delle quote industriali. Tutti i dettagli su RID 12/20.

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anteprima logo RID Leonardo presenta le torrette LIONFISH

Leonardo amplia la sua gamma di prodotti per la difesa navale con LIONFISH, la nuova famiglia di torrette di piccolo calibro a controllo remoto. Completamente progettata e sviluppata da Leonardo, la linea si compone di 4 modelli: l’ULTRALIGHT, l’INNER RELOADING, il TOP e il 20. La prime 3 sono armate di mitragliatrice in calibro 12.7 mm mentre il modello LIONFISH 20 di mitragliera in calibro 20 mm. La famiglia si caratterizza per l’adozione di un’architettura comune, una struttura compatta e un peso contenuto. La soluzione è altamente versatile e adatta a essere installata a bordo di qualsiasi tipo di imbarcazione, sia come sistema di difesa primario che secondario. L’interfaccia uomo-macchina, tecnologicamente avanzata e di facile utilizzo, consente tempi ridotti per l’addestramento degli equipaggi, mentre le soluzioni architettoniche adottate garantiscono affidabilità e manutenzione semplificata. Il controllo remoto delle torrette, che avviene tramite una consolle, e la suite di sensori elettro-ottici allo stato dell’arte di cui sono dotate, consentono di individuare gli obiettivi con estrema precisione, sia di giorno che di notte. Controllo delle frontiere, interdizione del traffico marittimo, autoprotezione, contrasto a minacce di superficie compresi elicotteri e droni, sono tra gli scenari operativi in cui il sistema è in grado di garantire elevata efficacia. Pensata per soddisfare le esigenze più stringenti, LIONFISH integra tecnologie in linea con gli standard di mercato più elevati, con un notevole rapporto tra costo e prestazioni offerte.

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anteprima logo RID AM, consegnato l’ultimo TYPHOON

Leonardo ha consegnato all’Aeronautica Militare il 96° ed ultimo caccia Eurofighter TYPHOON nel corso di una cerimonia, presso lo stabilimento di Tornio Caselle, alla quale hanno preso parte il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Gen. Alberto Rosso, l’Amministratore Delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, e il Capo della Divisione Velivoli di Leonardo, Marco Zoff.

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anteprima logo Esercito Italiano 78° anniversario della battaglia di El Alamein

Con la deposizione di una corona d’alloro presso i monumenti dedicati al ricordo dei caduti nelle proprie Unità, la Brigata Paracadutisti “Folgore” ha ricordato oggi il 78° anniversario della battaglia di El Alamein. La commemorazione si è svolta in forma ridotta e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e contenimento del contagio dal COVID-19.

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anteprima logo RID DDX, parte lo studio

E’ stato avviato ufficialmente il programma di studio e de-risking dei nuovi cacciatorpediniere DDX che affiancheranno i DDG ORIZZONTE attualmente in servizio. La conferma giunge dal DPP (Documento Programmatico Pluriennale), di cui RID è venuta in possesso in esclusiva di una copia, appena firmato dal Minsitro della Difesa Lorenzo Guerini. Lo studio ha un valore di 4,5 milioni di euro. Queste nuove unità, che avranno un dislocamento nell’ordine delle 10.000 t, saranno equipaggiate con una tuga sensoristica derivata da quella dei PPA, un radar di scoperta a lungo raggio sulla sovrastruttura poppiera, e non solo. Ulteriorid ettagli su RID 12/20.

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anteprima logo Aeronautica Italiana Accademia Aeronautica, giuramento di fedeltà alla Patria per il Corso Aquila VI

Il giuramento, suggellato dal tradizionale passaggio delle Frecce Tricolori, si è svolto alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso

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anteprima logo Aeronautica Italiana Aviazione: siglato atto d'intesa tra ENAC ed Aeronautica Militare

L’intesa è stata siglata dal Presidente dell’ENAC, Dott. Nicola Zaccheo, e dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso

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anteprima logo RID Francia, la nuova portaerei nel 2038 con il FCAS/SCAF

Il Ministro della Difesa francese Florance Parly ha confermato il programma per la realizzazione di una nuova portaerei che dovrà rimpiazzare la DE GAULLE attualmente in servizio a partire dal 2038. Sempre secondo quanto dichiarato dal Ministro, la nuova unità dovrà operare con una versione imbarcata del futuro caccia franco-tedesco-spagnolo FCAS/SCAF. Ciò significa che l’unità dovrà avere un dislocamento significativo ed un sistema di lancio con catapulte. Nessun dettaglio, invece, è stato reso noto al momento sul sistema di propulsione, con le 2 opzioni, nucleare e convenzionale, ancora sul tavolo.

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anteprima logo RID La Slovenia e la NATO Air Policing

Grazie ad un press tour virtuale organizzato dalla NATO, RID ha avuto l’occasione di approfondire il funzionamento della NATO Air Policing in Slovenia. La Slovenia è uno dei membri della NATO che non dispone di una propria componente aerea da caccia. Dal momento che la NATO prevede la copertura omogenea del territorio dell’Alleanza, appositi accordi permettono ai paesi dotati di componente caccia di fornire la copertura per quelli che non ne dispongono. Dal 2004, anno di ingresso della Slovenia nella NATO, tale servizio è garantito dall’Aeronautica Militare italiana, cui si è aggiunta, dal 2014, l’Aeronautica Ungherese. Oggi il servizio d’allarme è garantito dagli Eurofighter TYPHOON italiani basati ad Istrana (ma talvolta gli scramble vengono effettuati anche da Grosseto) e dai Saab JAS-39C GRIPEN ungheresi. Naturalmente, la Slovenia non è solo un fruitore del servizio, ma contribuisce a sua volta a creare la cosiddetta Recognized Air Picture (RAP) che consente ai 2 Combined Air Operation Centres (CAOC) di Uedem (Germania) e Torrejon (Spagna) di avere la completa padronanza dei cieli europei. In dettaglio, la Slovenia possiede 2 Control and Reporting Centres (CRC) dei circa 40 che coprono il territorio dell’Alleanza. I CRC Sloveni sono equipaggiati con i radar di sorveglianza 3D a lungo raggio in banda S Thales GM-403, integrati in caso di necessità da un’ulteriore unità mobile equipaggiata con il radar 3D a lungo raggio in banda L IAI EL/M-2106NG ATAR (Advanced Tactical Acquisition Radar). Inoltre, il 15° Stormo dell’Aeronautica slovena assicura il servizio SAR in favore di italiani ed ungheresi in caso di bisogno grazie alla propria dotazione di 4 Airbus AS-532AL COUGAR e 8 Bell 412. Recentemente, la Slovenia ha deciso di completare la protezione del territorio nazionale con una componente Slow Mover Interceptor (SMI) basata su 9 Pilatus PC-9M armati. Nella configurazione da intercettazione aerea, questi turboelica vengono equipaggiati con 2 pod per mitragliatrici da M3 da 12,7mm e pod di autodifesa elettronica (chaff&flares), mentre per i ruoli secondari di supporto tattico possono montare bombe fino alla classe della Mk.82 (225kg) e/o razzi da 70 mm o 127 mm. L’acquisizione dei PC-9M permette alla Slovenia di conservare la capacità operativa di difendere il proprio territorio nazionale, anche se ne breve periodo non si prevede l’acquisto di aerei da caccia veri e propri. D’altronde, la formula di Air Policing proposta dalla NATO è vantaggiosa per tutti. I piloti italiani e ungheresi hanno confermato che gli scramble effettuati in favore della Slovenia – in realtà pochi, soprattutto quest’anno per via della riduzione del traffico aereo – contribuiscono a mantenere un ottimo livello di addestramento. Anche gli oneri legati alla copertura dello spazio aereo sloveno sono trascurabili. D’altronde, la Slovenia si sorvola in pochi minuti soltanto e quindi i paesi confinanti dovrebbero comunque occuparsi delle attività di volo irregolari in prossimità (e poi sopra) il proprio spazio aereo. Dal punto di vista NATO, gli aspetti più importanti da sottolineare sono l’accrescimento dell’interoperabilità grazie alla conoscenza reciproca tra Alleati, la copertura uniforme del territorio dell’Alleanza grazie al contributo di ciascun membro secondo possibilità e la determinazione dei membri a ribadire, per ogni missione, la coesione e la volontà di difendersi a vicenda. Per quanto riguarda l’Air Policing, i contesti più complessi e nei quali la postura collettiva è più importante sono le aree di confine con la Russia. La Slovenia non presenta alcuna criticità in tal senso. Ma ogni accordo che veda la cooperazione tra membri è sempre incoraggiato e, come dimostra il press tour, elogiato e sottolineato.

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anteprima logo RID Un ipersonico per gli H-6N?

Dalla Cina sono arrivate interessanti immagini di uno dei nuovi bombardieri H-6N con, al recesso ventrale, un grosso missile balistico aerolanciato, che presenta delle importanti somiglianze con il sistema d’arma ipersonico DF-17. 

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