LEONARDO
Viaggi RID
anteprima logo RID Consegnato il primo F-35C ai Marines

Da circa un mese, i Marine Corps hanno ricevuto il primo cacciabombardiere F-35 nella variante da portaerei “Charlie” del LIGHTNING II. 

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anteprima logo RID Leonardo lancia un nuovo UAV

Al salone di Bourget debutterà ufficialmente, sottoforma di mockup, un nuovo UAV tipo MALE leggero, nella categoria del PREDATOR-A per intenderci, derivato dalla famiglia FALCO. Il velivolo, del quale RID vi aveva parlato in anteprima e che internamente era noto come FALCO-48, costituisce in realtà una macchina completamente nuova dal peso di oltre 1 t e con un payload di 300-350 kg, ed con una formula aerodinamica altrettanto nuova. La macchina inizierà i test in volo subito dopo la chiusura del salone con un primo prototipo già completato presso lo stabilimento di Ronchi di Legionari. Ulteriori approfondimenti su RID.

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anteprima logo RID Francia, export militare record

Il 2018 è stato un anno record per l’export militare francese, con un aumento del 31,4% rispetto al 2017, con valori passati da 6,94 a 9,12 miliardi di euro. Questo successo è stato determinato dal programma CaMo (Capacité Motorisée) che vede il Belgio allinearsi al programma francese SCORPION e adottarne veicoli e radio, con l’acquisto di 60 JAGUAR e 382 GRIFFON, in consegna a partire dal 2023 nell’ambito di un contratto da 1,5 miliardi di euro. Benefici vengono anche dall’ordine spagnolo per 23 nuovi NH-90, di cui 7 navali. Stesso discorso per i 28 NH-90 (12 dei quali navali che saranno assemblati da Leonardo nello stabilimento di Venezia-Tessera) ordinati dal Qatar. Molto importante pure la decisione del Qatar, esecutiva dal marzo 2018, di ordinare ulteriori 12 Dassault RAFALE, opzione prevista dal contratto originario del 2015 per 24 velivoli. All’Arabia Saudita vanno invece della navi da pattugliamento, derivate dalle COMBATTANTE FS56. Nel 2015 Ryad ne aveva ordinate 3 da girare al Libano come parte di un pacchetto di aiuti militari, ma nel 2016 aveva cancellato il programma a causa del rulo crescente avuto da Hezbollah nel Paese. Ad inizio 2018 la costruzione è stata riavviata, con l’intenzione di immettere le imbarcazioni in servizio nella Marina Saudita. Il contratto ha un valore di 250 milioni di euro e vede CMN costruire le navi a Cherbourg.

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anteprima logo RID Si sbloccano i Su-35 per l’Indonesia?

Secondo quanto dichiarato dal Ministro della Difesa Ryacudu, entro la fine del 2019 l’Indonesia dovrebbe finalmente ricevere il primo lotto di 3 caccia multiruolo Su-35S FLANKER-E degli 11 ordinati nel febbraio del 2018, in base ad un contratto di 1,14 miliardi di dollari. 

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anteprima logo RID Il Congresso boccia la bomba di Trump?

La Sottocommissione Forze Strategiche della Commissione Difesa della Camera dei Rappresentanti USA ha proposto la cancellazione dei fondi per la bomba nucleare a basso potenziale W76-2, la cui produzione, peraltro già in corso ad Amarillo, Texas, è stato prevista dalla recente Nuclear Posture Review dell’Amministrazione Trump. L'ordigno, concepito per equipaggiare i missili balistici intercontinentali lanciabili da sottomarini TRIDENT II D5, ha un potenziale contenuto a 5-6 kilotoni, contro i 100 kilotoni della testata W76 da cui deriva.

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anteprima logo RID Le incertezze dell’F-35, l'Italia e Cameri

Uno dei cardini della partecipazione italiana al programma F-35 è la FACO di Cameri. La sola linea produttiva dell’F-35, assieme a quella giapponese di Nagoya, fuori dagli Stati Uniti. Un assetto importante, che replica in toto, anche se più in piccolo, quello di Forth Worth di Lockheed Martin, dove ad oltre all’assemblaggio degli F-35 italiani e olandesi vengono realizzate le ali per tutti gli F-35 (comprese quelli dei Paesi FMS). Quest’ultimo è il business probabilmente più succoso per Leonardo, che gestisce con il supporto di Lockheed Martin lo stabilimento di proprietà della Difesa italiana, in quanto prevede la produzione di 835 cassoni alari (ovvero semiali e troncone centrale di fusoliera) per un valore che dovrebbe aggirarsi sui 7 miliardi di dollari di euro. Ad oggi Leonardo ha già consegnato 84 ali. Tuttavia, la diluizione nel tempo del programma – avviata già con gli ultimi 2 precedenti governi – ha giocoforza delle conseguenze sull’efficienza di Cameri. L’Italia avrebbe dovuto acquisire ed impegnarsi per 38 velivoli entro il 2020, ma come noto questo numero è sceso a 27-28, ed al momento, a quanto risulta a RID, non c’è nessun impegno per i velivoli successivi al lotto n.14 (una decisione in tal senso avrebbe dovuto essere presa entro dicembre 2018). Questo porterà un ulteriore rallentamento al programma. Per produrre un singolo aereo, dunque, si impiegano più ore di lavoro ed essendo il prezzo fissato nei contratti stipulati da Lockheed Martin con il Pentagono, ciò si traduce in un aumento dei costi di produzione. Un costo che presumibilmente si ripercuote sul costo complessivo del programma. Al momento sono in produzione 11 aerei, 7 olandesi e 4 italiani, e lo stabilimento ne sforna in media 7-8 l’anno. L’ottimale potrebbe aggirarsi su una quindicina di velivoli l’anno anche se Cameri è dimensionato per produrne fino ad un massimo di 24. Oltre a queste considerazioni bisogna aggiungere che incertezze e ritardi hanno delle conseguenze anche sulle intenzioni di quei Paesi, come per esempio il Belgio (che acquisisce gli aerei in FMS), ma non è il solo, che hanno mostrato interesse a produrre i propri velivoli a Cameri, di fatto scoraggiandoli.

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anteprima logo RID Il Qatar riceve i primi RAFALE

Con una cerimonia ufficiale alla quale ha partecipato anche l’Emiro Tamim bin Hamad Al Thani, il Qatar ha ricevuto dalla Francia i primi 5 caccia multiruolo Dassault RAFALE. Il Qatar ha ordinato un totale di 36 velivoli, in 2 tranche (24 + 12).

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anteprima logo RID Droni gregari per F-35 ed F-15EX

L’USAF sta studiando le modalità per far operare in futuro F-35 ed F-15EX (sempre che il Congresso non cancelli questa iterazione del venerabile STRIKE EAGLE) con droni gregari a basso costo. In particolare, l’Aeronautica Americana sta guardando in questo momento a come integrare i 2 caccia con l’UAV gregario spendibile Kratos Defense XQ-58 VALKYRIE, che ha effettuato il primo volo il 5 marzo scorso nel poligono di Yuma, ma sono in corso di valutazione anche altre opzioni. Allo stesso tempo l’Air Force Research Laboratory sta lavorando sulle tecnologie per consentire di implementare la modalità di controllo e gestione di questo “manned unmanned teaming”. Ulteriori dettagli su RID 7/19.

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anteprima logo RID F-15 EX: il Congresso dice sì?

Sembra che l’azione di lobbying di Boeing e del Pentagono, guidato da Pat Shanahan, con un passato trentennale proprio in Boeing, abbiano avuto successo. La Commissione Difesa della Camera dei Rappresentanti USA ha infatti redatto una bozza di defense authorization bill in cui è inserito nell’anno fiscale 2020 il procurement di 2 F-15 EX. Certo, il Pentagono ne aveva richiesti 8, ma questo potrebbe essere comunque un chiaro indicatore della disponibilità del Congresso verso un programma partito non sotto i migliori auspici e che ha l’obbiettivo di rimpiazzare i vecchi F-15 EAGLE in servizio con USAF e Guardia Nazionale (in particolare con quest’ultima).

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anteprima logo RID Pentagono, contratto per i motori F-135

Il Pentagono ha annunciato il contratto per l’acquisto di 233 motori F-135 destinati agli F-35 dei Lotti 12, 13 e 14. Il contratto assegnato a Pratt & Whitney ha un valore di 3,239 miliardi di dollari. L’accordo prevede la consegna, entro il gennaio 2022, di 56 motori PW-100 per l’USAF, 10 motori per l’US Navy e 24 tipo PW-600 STOVL per gli F-35B dell’USMC. Ricordiamo che questi numeri si riferiscono al solo Lotto 12 per gli Stati Uniti, mentre appartengono a tutti e 3 i Lotti i 125 motori PW-100 destinati agli F-35A per i Paesi partner e Foreign Military Sales, come anche i 18 PW-600 per altrettanti F-35B (17 britannici e 1 italiano).

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anteprima logo RID La Russia offre all’India la produzione in loco del MiG-35

Sulla stregua di quanto fatto da Boeing per il SUPER HORNET, da Lockheed Martin per l’F-16 Block 70/F-21 e dalla Saab per il GRIPEN E, anche la russa RAC/MiG ha proposto la produzione in loco del proprio MiG-35 all’India nella gara MMRCA 2.0 per 114 nuovi caccia multiruolo. Secondo quanto comunicato dall’AD della MiG, Ilya Tarashenko, se il MiG-35 FULCRUM-F dovesse essere selezionato, i velivoli verrebbero costruiti nel Paese asiatico, secondo il programma “Make in India”, lanciato Primo Ministro Modi nel 2014. L’accordo implicherebbe, quindi, il trasferimento di tecnologie necessarie alla produzione ed alla manutenzione degli aerei e dei vari sistemi/sottosistemi sul territorio indiano da parte delle industrie locali, che verrebbero supportate da aziende russe. Inoltre, le infrastrutture logistiche già ampiamente usate in India per i MiG-29 potrebbero facilitare la commessa. In base ai programmi della MiG, i velivoli indiani sarebbero altamente customizzabili. In primis riguardo all’armamento imbarcabile, con l’integrazione di armi prodotte localmente o provenienti da paesi terzi (leggi Israele). Inoltre, è altamente probabile che i MiG-35 indiani verrebbero dotati di motori Klimov RD-33OVT a spinta vettoriale bidirezionale, caratteristica ancora assente sul primo lotto di 6 FULCRUM-F consegnati alla VVS russa ed il cui sistema propulsivo è ancora basato sui turbofan RD-33MK. Ulteriori dettagli su RID 7/19.

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anteprima logo RID Ipersonico, la corsa degli USA

L’US Army ha annunciato che il primo Joint Flight Test di un vettore armato con la testata planante ipersonica Common Hypersonic Glide Vehicle Block I avrà luogo l’anno prossimo, e sarà poi seguito da ulteriori test ogni 6 mesi fino alla maturazione del sistema. Il Common Hypersonic Glide Vehicle è la prima arma ipersonica americana ad acquisire una valenza operativa, e, come suggerito dal nome, sarà comune anche alle armi in sviluppo per impiego aereo da parte dell’USAF e per il lancio da navi e sottomarini US Navy. Questo Glider ha le sue origini in quello che fu il programma Advanced Hypersonic Weapon dell’US Army, che portò ad un test riuscito nel 2011. La DARPA sta lavorando ad un Glider più avanzato, capace di maggiori velocità e agilità, ma le Forze Armate hanno deciso che l’acquisizione di capacità in questo settore è troppo importante per aspettare. Il Common Glide Vehicle sta prendendo forma al Sandia National Laboratories, nel New Messico. Nel 2022 è previsto il primo lancio da un Transporter Erector Launcher, un veicolo TEL per l’Esercito, secondo quanto affermato dal Tenente Generale Neil Thurgood, Direttore del Rapid Capabilities and Critical Technologies Office dell’Esercito. Nel 2021, prima di quello storico lancio, una Batteria d’artiglieria verrà equipaggiata con il veicolo di lancio e i canister per avviare l’addestramento. Sono previsti 4 veicoli lanciatori, ciascuno destinato a trasportare 2 missili. La Batteria in questione potrebbe essere parte di uno “Strategic Fires Battalion” inserito in una Brigata d’Artiglieria, in particolare la 17th Field Artillery Brigade “Thunderbolt”, parte del 1st Corps, Forze del Pacifico, l’unità incaricata di sperimentare i concetti della nuova strategia Multi Domain Operations. Il veicolo lanciatore impiegherà una motrice Heavy Expanded Mobility Tactical Truck M983A4 per trainare un rimorchio M870 modificato con la rampa TEL per 2 missili in canister sigillati. I canister saranno lunghi circa 30 piedi, ovvero 9 m. Per il comando e controllo, la batteria ricorrerà all’ Advanced Field Artillery Tactical Data System 7.0, già disponibile. La batteria servirà a far passare il progetto da una fase di sviluppo in laboratorio ad una di maturità tecnica e potenziale producibilità in serie. Per il 2023, la batteria prototipo avrà una “residuale” capacità operativa e potrà potenzialmente essere impiegata come arma contro “bolle” Anti Access Area Denial (A2AD) avversarie.

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