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anteprima logo RID TITAN: l’occhio dell’US Army

L’US Army userà 2 esercitazioni su vasta scala nel nuovo anno (DEFENDER EUROPE e DEFENDER PACIFIC 2020, nel secondo e terzo quadrimestre del 2020) per sperimentare nuovi sensori e tattiche ed anche per mettere alla prova il prototipo di un nuovo sistema d’Intelligence e Targeting, il TITAN, acronimo che sta per Tactical Intelligence Targeting Access Node. L’US Army ha identificato il potenziamento della propria artiglieria come priorità numero 1 nel suo piano di modernizzazione. L’obiettivo, perseguito attraverso una moltitudine di programmi, è acquisire capacità d’attacco in profondità, così da non dipendere dal supporto dell’Aeronautica, che potrebbe non essere disponibile in uno scenario di guerra ad alta intensità caratterizzato dall’impiego da parte nemica di tattiche e sistemi “Anti Access, Area Denial”, A2AD. Presto saranno acquisiti glider ipersonici e missili capaci di colpire fino a migliaia di chilometri di distanza, ma per sfruttare appieno tali capacità è necessario creare un sistema di targeting che sia capace di individuare i bersagli entro una fascia di 1.000 miglia dal fronte. Il sistema TITAN è al centro di questi sforzi. Deve consolidare in un unico sistema, facilmente dispiegabile in operazioni, 4 attuali sistemi SIGINT/ GEOINT distinti, rimpiazzando centinaia di Tactical Ground Stations e terminali vari, molto specifici e spesso incapaci di comunicare fra loro. Questi nuovi snodi informativi sono destinati alle unità chiamate “I2CEWS”, che sta per “Intelligence, Information, Cyber, Electronic Warfare and Space”, parte integrate della Multi Domain Task Force. Fra i sistemi da rimpiazzare c’è OGS, (Operational Intelligence Ground Station), che è la centrale tattica che consente all’US Army di accedere ai dati raccolti, fra gli altri, da ricognitori U-2, aerei radar JOINT STARS ed altri assetti. L’Esercito vuole che TITAN assorba pure le funzioni dell’attuale Tactical intelligence Ground Station (TGS), principale terminale di Geospatial Intelligence (GEOINT) per i Brigade Combat Teams. Il terzo sistema da consolidare è il Remote Ground Terminal per l’accesso alle informazioni provenienti da satelliti, ed anche l’ Advanced Miniaturized Data Acquisition System (AMDAS) Dissemination Vehicle (ADV) deve essere rimpiazzato. In pratica, il sistema TITAN dovrà essere un punto d’accesso a tutte le fonti d’informazioni disponibili, per consentire una rapida designazione dei bersagli in profondità su tutto il teatro di operazioni. Nel Fiscal Year 2022 è attesa l’operatività del TITAN come nodo d’accesso alle risorse d’intelligence basate nello Spazio, e a questa capacità si aggiungerà poi l’accesso alle informazioni raccolte dai nuovi sistemi EW terrestri programmati per il cosiddetto Terrestrial Layer System, oltre che ai dati provenienti dall’Aerial Layer System. Da notare che, per quest’ultimo, l’US Army sta puntando ad acquisire proprie piattaforme volanti ad alta quota e relativi sensori, oltre ad aerei radar.

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anteprima logo RID Via alla modernizzazione degli F-15J

Il Pentagono ha dato il via libera alla modernizzazione di 98 caccia F-15J dell’Aeronautica Giapponese, su un totale di circa 150 esemplari. Il programma, di cui sarà prime contractor Boeing, ha un valore potenziale di 4,5 miliardi di dollari e porterà all'introduzione, tra l’altro, del nuovo radar AESA Raytheon APG-82(v)1, del computer di missione Advanced Display Core Processor II (ADCP II) di Boeing e della nuova suite di guerra elettronica prdotta da BAE Systems Inc. ALQ-239 Digital Electronic Warfare System (DEWS).

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Facendo seguito all’annuncio del 14 giugno 2019, in occasione della definizione dei termini operativi per la costituzione di una joint venture paritaria (50/50) tra Fincantieri e Naval Group, oggi le 2 società hanno annunciato il nome della nuova società: NAVIRIS. Il nome è stato presentato a Genova durante l’ultimo Steering Committee (che si riunisce ogni trimestre alternativamente in Francia e in Italia) e rappresenta un nuovo passo in avanti nella collaborazione tra Fincantieri e Naval Group. L’alleanza rappresenta una grande opportunità per entrambi i gruppi e i loro ecosistemi nell'ottica di migliorare la propria capacità di servire le rispettive Marine nazionali, di acquisire nuovi contratti di esportazione, di sviluppare nuove tecnologie e, in definitiva, di aumentare la competitività dei comparti navali dei 2 Paesi. La costituzione formale della JV è attesa come programmato entro la fine dell’anno.

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E' partita la nuova campagna istituzionale del Ministero della Difesa, con il supporto dello Stato Maggiore della Difesa, per le celebrazioni del 4 novembre. Un giovane che bacia una ragazza, un sub durante un’immersione, uno sciatore, una coppia a cena: sono tutte immagini che, a prima vista, appartengono al normale vissuto di ciascuno di noi. Questi i primi secondi con cui si apre il nuovo spot istituzionale realizzato dalla Difesa. Allargando le riprese si scopre, invece, che si tratta di scene tratte dal contesto difficile, coraggioso, fatto di rischio e sacrificio, che i militari italiani affrontano ogni giorno. Dietro l'uniforme, il racconto quotidiano di uomini e donne impegnati a garantire la sicurezza dei cittadini. “Forze Armate: uno straordinario quotidiano” è il claim dello spot che offre uno spaccato delle attività operative dei nostri militari, svolte in Patria e all’estero. La campagna, promossa sulle reti Rai, intende diffondere la cultura della Difesa in occasione delle celebrazioni del 4 Novembre, giorno dell’Unità nazionale e giornata delle Forze Armate, nonchè anniversario della Vittoria nella Prima Guerra Mondiale.

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La necessità di assicurare un ottimale controllo dello spettro elettromagnetico in tutte le operazioni militari richiede le capacità di sfruttare e dominare tutte le forme di ricezione e trasmissione che lo attraversano, negandone nel contempo l’utilizzo al nemico.

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anteprima logo RID Possibile variante tanker del Y-20

Secondo alcune fonti cinesi, rafforzate da un’immagine emersa sulla rete nei giorni scorsi, l’Aeronautica di Pechino (PLAAF) avrebbe sviluppato una nuova versione da aerocisterna dell’aereo da trasporto strategico XAC Y-20 KUNPENG. 

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anteprima logo RID La Marina Russa: potenziamento o stagnazione?

Da alcuni anni a questa parte, la Marina Russa è al centro di una serie di eventi - la crisi siriana e l’intervento militare, l'annessione della Crimea, il confronto con la NATO nel Baltico e nel Mar Nero - che l’hanno riportata alla ribalta dopo un lungo periodo di oblio iniziato con la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Strumento per eccellenza per proiettare influenza e potenza, la Marina della Federazione Russa, ufficialmente nota come Voyenno-Morskoy Flot Rossii, VMF-R, s’inserisce idealmente nel progetto di Vladimir Putin per restituire alla Russia lo status di potenza globale; a tal fine, nel 2011 ha preso il via un piano decennale di sviluppo e ammodernamento dello strumento aeronavale i cui primi risultati concreti si sono potuti apprezzare proprio in occasione dell’intervento militare di Mosca nel conflitto siriano. Come si ricorderà, il 7 ottobre 2015 4 unità della Flottiglia del Mar Caspio - la fregata DAGESTAN e le corvette lanciamissili GRAD SVIAJSK, UGLICH e VELIKI USTIUG - lanciarono una salva di 26 missili da crociera della famiglia KALIBR su 11 obiettivi situati in territorio siriano, segnando così il debutto operativo dell’ordigno. Il predetto piano decennale è destinato a concludersi nel 2020, ma di quello immediatamente successivo, che si spinge fino al 2027 e che dall’impegno nel conflitto siriano trae lezioni importanti, sono stato già delineate alcune ipotesi per nuove costruzioni destinate al debutto nel prossimo decennio.

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anteprima logo RID Il potenziale militare degli Houthi

Generalmente quando si parla degli Houthi si tende a trattarli come un'organizzazione ribelle semplicemente controllata dall'Iran. In realtà gli Houthi, quanto meno dalla presa del potere in Yemen, sono molto di più: sono un gruppo molto strutturato che controlla una buona parte del vecchio apparato statale yemenita e che può essere considerato una sorta di Hezbollah del Golfo. In pratica, qui siamo ben oltre il classico proxi di una potenza "patrona", ovvero siamo di fronte ad un qualcosa di più complesso ed articolato che, pur avendo un chiaro patrono esterno, ha pure capacità, comportamenti, risorse e potenzialità che sono tipiche degli stati. Difficilmente, infatti, si potrebbe spiegare la forza del gruppo, che sta tenendo da anni in scacco la più moderna macchina da guerra del Medio Oriente dopo quella israeliana, ricorrendo semplicemente alla relazione tra gli Houthi e l'Iran. C'è qualcosa di più, come vedremo in questo articolo, con molteplici variabili in gioco. Nato come movimento separatista di guerriglia di confessione zaidita (ramo sciita), gli Houthi si sono poi affermati come una (quasi) organizzazione statuale dopo la conquista della capitale dello Yemen, Sanaa, e di buona parte dello stato nel 2014-2015 (su Houthi e conflitto yemenita si veda anche RID 4/10). Un'espansione fermata solo dall'intervento a guida saudita che ha reinstallato il Presidente Hadi nel sud del Paese e che ha innescato il conflitto secondo uno spartito in corso ancora oggi. Inizialmente il successo del movimento è stato reso possibile dall'alleanza tattica con le forze fedeli all'ex Presidente Saleh - costretto ad abbandonare il Paese dopo la Primavera Araba del 2011 ed ansioso di rimettere le mani sul potere perduto - che hanno garantito supporto politico, agganci fuori dalla roccaforte settentrionale di Sadah, expertise e capacità militari, a partire da quelle della Guardia Repubblicana. Tuttavia, con l'assassinio di Saleh nel 2017 da parte degli stessi Houthi, che accusavano l'ex Presidente di doppiogiochismo con l'Arabia Saudita, l'alleanza è venuta meno anche se alcune forze del vecchio mondo di Saleh sono di fatto state assorbite dagli Houthi nella loro nuova struttura statuale. Sì perchè il movimento, una volta preso il potere, ha consolidato progressivamente il controllo sugli apparati del vecchio stato yemenita dandosi una struttura al cui vertice c'è il Supreme Political Council (SPC) guidato dal Presidentissimo Mahdi Al-Mashat (1), Comandante delle Forze Armate houthi e sostituto di Saleh Ali al-Sammad, ucciso in un raid aereo saudita nell'aprile 2018. Dall'SPC dipendono la branca amministrativa, che in parte, come si diceva, coincide con quella del vecchio stato yemenita, e la branca militare, ovvero le Forze Armate, di cui cercheremo di parlare in dettaglio in questo lavoro. In questi anni, gli Houthi hanno dimostrato di saper gestire la parte del Paese sotto il proprio controllo, applicando un capillare e coercitivo regime di tassazione e facendo leva sul tessuto di piccoli e medi funzionari che sostanziava la precedente struttura amministrativa. Oltre che dalle tasse, le entrate provengono in larga parte dai traffici e dal porto di Hodeidah sul Mar Rosso, l’unico ancora in mano agli Houthi, ma sotto assedio e "protetto" da un cessate il fuoco umanitario negoziato all'ONU. Da Hodeidah passa il 70% degli aiuti umanitari per lo Yemen, che in buona parte gli stessi Houthi rivendono per sostenere il proprio sforzo bellico.

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anteprima logo RID Su-35S per la Turchia?

Dopo il congelamento della partecipazione turca al programma F-35, sembrerebbe si stia registrando un'accelerazione nelle trattative per la fornitura ad Ankara del caccia pesante super-manovrante russo Su-35S. Della potenziale commessa, che potrebbe comprendere tra i 24 ed i 36 velivoli, ne avrebbero parlato di recente nel loro incontro di Sochi anche il Presidente Erdogan ed il Presidente Putin, dopo il precedente meeting avvenuto al salone di MAKS svoltosi lo scorso agosto. Per tutti i dettagli si veda RID 11/19.

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anteprima logo RID SEASTEMA presenta la consolle LIGHT BRIDGE

Al Monaco Yacht Show 2019 (MYS 2019) SEASTEMA, società di Fincantieri, ha presentato la sua nuova consolle LIGHT BRIDGE.

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anteprima logo RID Si conclude la missione islandese degli F-35 del 32° Stormo

L’Aeronautica Militare con la Task Force Air 32nd Wing, ha garantito il servizio di sorveglianza dello spazio aereo in Islanda per 3 settimane

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anteprima logo RID La Marine Nationale riceve i primi 2 ATL 2 aggiornati

La Marine Nationale francese ha ricevuto la prima coppia di pattugliatori marittimi ATLANTIQUE 2, giunti presso la base navale di Lann-Bihoué (Morbihan). 

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