LEONARDO
Viaggi RID
anteprima logo RID Su-35S per l'Egitto?

Negli ultimi giorni si sono susseguite voci, basate su informazioni provenienti dalla Russia, riguardanti il presunto avvio della produzione del primo esemplare di caccia multiruolo supermanovrabile Su-35S FLANKER-E destinati all’Egitto. 

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anteprima logo RID IGEA-HITS, il sistema di tracciamento di CY4GATE

A partire dal 20 maggio i dipendenti Elettronica potranno contare, nell’ambito della vita aziendale, su un ulteriore elemento di sicurezza contro il rischio di infezione da Covid19.

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anteprima logo RID Libia, Haftar perde ancora posizioni

Le forze fedeli al Governo di Serraj hanno conquistato la base di Watyia – il principale hub di Haftar per le operazioni in Tripolitania. La base era sotto assedio da settimane e negli ultimi 2 giorni strike aerei, presumibilmente condotti da UAV turchi BAYRAKTAR TB2, avevano portato alla distruzione di 2 sistemi antiaerei a corto medio raggio PANTSIR forniti dagli EAU alle forze di Haftar e posti a difesa della base. Nell'operazione sono stati catturati alcuni lancirazzi, qualche carro armato ed almeno un lanciatore PANTSIR. La caduta di Watyia è un grave smacco per il Generale, la cui posizione in Tripolitania, e di conseguenza a sud di Tripoli, si indebolisce ancora. In pratica, Haftar non solo ha fallito nel suo obbiettivo di prendere Tripoli, ma rischia di vedere compromesso tutto il suo dispositivo militare nell’ovest del Paese e, dunque, di dover “accorciare le proprie linee logistiche. I recenti successi di Serraj ad ovest di Tripoli sono dovuti principalmente al supporto turco in termini di consiglieri ed inquadramento, UAV, e di miliziani del Free Syrian Army fatti affluire dal settore siriano di Idlib. Il numero di questi ultimi, ad oggi, ha raggiunto le 9.000 unità.

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anteprima logo RID Domitilla Benigni nominata Presidente della CY4GATE

Domitilla Benigni, Ingegnere Elettronico e COO di Elettronica S.p.A., assume il ruolo di Presidente del CdA della società di cyber security e cyber intelligence CY4GATE, guidata dal CEO Eugenio Santagata e partecipata all’81% dal Gruppo Elettronica.

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anteprima logo RID Tofalo, facciamo un salone virtuale della difesa

Il Sottosegretario alla Difesa, On. Angelo Tofalo, ha lanciato l’idea dello svolgimento di una sorta di salone virtuale della difesa italiana. Un'iniziativa che non solo apprezziamo, ma che supportiamo sin d’ora mettendo all'occorrenza a disposizione anche la nostra struttura. L’idea, che punta a compensare l’assenza di eventi, saloni e fiere relative alla Difesa dovuta al COVID 19, è stata riassunta dall’On. Tofalo in una dichiarazione appena rilasciata all’Ansa. “Nell'ambito del progetto Italian Open Lab, data l'emergenza coronavirus e la conseguente sospensione dei principali saloni e fiere mondiali sulla difesa, si potrebbe pensare ad un salone virtuale tutto italiano in grado di far conoscere la nostra tecnologia e valorizzare così l'industria della difesa, nonostante le restrizioni dovute all'emergenza sanitaria in corso. Un tour virtuale in 3D. Si tratta di un progetto ambizioso che può essere realizzato solo con il lavoro di squadra e l'azione comune della Difesa e dell'industria". Tofalo ha poi proseguito: "Rilanciare l'industria della Difesa, al pari degli altri settori, è di importanza strategica per la ripresa economica nella fase post COVID 19. In tale ottica, l'Unione Europea si rivela fondamentale per creare solide basi. È necessario infatti puntare ad una politica industriale europea forte e competitiva anche se non sarà facile eguagliare il livello delle disponibilità delle grandi potenze, come Stati Uniti, Russia e ora anche la Cina". Insomma, l’idea è assolutamente interessante ed il nostro auspicio è che si possa veramente implementarla dando lustro alla nostra industria, ed alle sue eccellenze tecnologiche, e modo agli addetti ai lavori di ritrovarsi e riallacciare le dinamiche del business nel settore più competitivo e strategico dell'economia italiana.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa Missione in Afghanistan: avvicendamento al comando JATF

Ha avuto luogo oggi presso Camp Arena, sede del contingente italiano nella missione in Afghanistan, l’avvicendamento al vertice della Joint Air Task Force (JATF), la componente aerea della missione che gestisce lo scalo aeroportuale di Herat e coordina gli assetti dell’Aeronautica Militare presenti in teatro operativo.

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anteprima logo RID IRINI, la missione prende forma

Pur con qualche ritardo, dovuto a problemi e rimpalli di natura politica, la missione nel Mediterraneo IRINI che ha rimpiazzato SOPHIA sta prendendo forma. Al momento, la missione ha iniziato ad operare con una nave francese e 2 velivoli da pattugliamento – uno lussemburghese ed uno polacco – ed è curioso che l’Italia, che ne detiene il Comando con l’Amm. Fabio Agostini e che ne ospita il Quartier Generale – non abbia ancora implementato il proprio impegno. Ieri il Ministro degli Esteri Di Maio ha detto che il contributo del nostro Paese, che verrà formalizzato nel Decreto Missioni a breve in Parlamento (presumibilmente la prossima settimana), riguarderà una nave, un MPA P-72A ed un UAV REAPER per un dispositivo complessivo di circa 500 uomini.

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anteprima logo RID Boeing consegna il 100° P-8A Poseidon alla US Navy

Boeing ha consegnato oggi alla Marina Militare statunitense il 100° P-8A, proprio quando la flotta globale, che comprende i velivoli della Marina indiana e dell’Aeronautica Militare australiana e britannica, sta per raggiungere le 300.000 ore di volo in missioni anti-sommergibile, offrendo inoltre capacità di ricognizione aerea in tutto il mondo. 

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anteprima logo RID Portaerei, la confusione dell’US Navy

Il Segretario dell’US Navy ad interim James McPherson, d’accordo con il Segretario in pectore Kenneth Braithwaite, ha deciso di interrompere lo studio Future Carrier 2030 che avrebbe potuto portare al taglio del programma per le nuove portaerei FORD, limitandole a 4 esemplari, ed all'acquisizione di portaerei più piccole a propulsione convenzionale. Lo studio era stato lanciato dal precedente Segretario Thomas Modly, dimessosi dopo aver silurato il Comandante della portaerei THEODORE ROOVELT per la vicenda COVID 19, e la sola notizia del suo avvio aveva immediatamente suscitato le levata di scudi delle lobby congressuali legate alla cantieristica americana. L’US Navy sembra dunque voler proseguire con il programma FORD, ma resta comunque l’ipotesi sul tavolo di rinunciare a 2 unità della classe con il numero delle portaerei che si ridurrebbe così da 11 a 9. Del resto i costi delle FORD sono esorbitanti e l’US Navy deve valutare bene se un investimento così massiccio è realmente costo-efficace alla luce dei nuovi scenari a più alto contrasto militare e della proliferazione di sistemi a lungo raggio antinave balistici e da crociera, e di loitering munitions e droni. Non a caso, la US Navy, unitamente ai Marines, ha elaborato la dottrina delle DMO (Distributed Maritime Operations) che richiede l’impiego di forze navali – incluse nuove tipologie di unità piccole e non pilotate, o a basso livello di pilotaggio - in grado di operare in maniera dispersa e distribuita per offrire al nemico una minore impronta di targeting, più linee d’attacco e “dilemmi” con i quali mandarne in confusione il dispositivo e ribaltare l'iniziativa a proprio vantaggio. In questo contesto, è stato avviato una revisione delle forze – INFSA (Integrated Naval Forces Structure Assesment) – che porterà alla ristrutturazione delle forze navali americane e che verrà resa pubblica nelle prossime settimane.

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anteprima logo Marina Italiana Continua l’attività della Marina Militare per la sicurezza marittima in Oceano Indiano

Continua, nonostante la pandemia da COVID 19, l’attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima in Oceano Indiano della Fregata Carlo Bergamini. La nave della Marina Militare, che ha lasciato il porto di Taranto lo scorso 8 febbraio, è parte della flotta europea impegnata nell’ Op. Atalanta di contrasto alla pirateria.

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Prosegue il processo di sviluppo e modernizzazione del 61° Stormo, scuola di volo internazionale dell'Aeronautica Militare, con sede sull'aeroporto militare di Galatina.

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anteprima logo RID Consegnati i primi MV-22B al Giappone

I primi 2 convertiplani MV-22B Block C OSPREY destinati all’Esercito (JGSDF) del Giappone sono giunti, via mare, lo scorso 8 maggio alla base congiunta Marina Giapponese/USMC di Iwakuni, vicino ad Hiroshima. In quest’ultima i velivoli verranno ispezionati e testati da personale dei Marines, prima di essere ufficialmente consegnati, a fine giugno, alle JGSDF presso la base di Camp Kisarazu (sudest di Tokyo), sede della 1ª Brigata elicotteri dell’Esercito, nonché centro manutentivo per i V-22 americani dell’Aeronautica e dei Marines presenti in Giappone. Tuttavia, per volontà del sindaco della città, tale struttura ospiterà per un periodo non superiore ai 5 anni gli OSPREY dell’Esercito che, successivamente, dovrebbero essere rischierati a Saga, nei pressi di Nagasaki, sede della neocostituita Brigata anfibia di schieramento rapido. Tokyo, primo ed unico cliente straniero del V-22, ha ordinato 17 velivoli per le proprie forze terrestri siglando, nel 2015, un contratto del valore di 332 milioni di dollari per un primo lotto di 5 apparecchi. Tale acquisizione si inserisce nell’ambito di un più ampio impegno nipponico volto a rafforzare le proprie capacità anfibie. A tal proposito, almeno una coppia di MV-22B dell’Esercito verrà stabilmente imbarcata a bordo di una delle 2 unità d’assalto anfibio giapponesi IZUMO e KAGA, oltre ad essere rischierata a rotazione nell’area del Mar Cinese Orientale.

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