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Argomento Selezionato: Difesa
anteprima logo RID Nuovi radar da Leonardo

Durante la IEEE Radar Conference, l’Ing. Marco De Fazio di Leonardo ha illustrato alcuni dei programmi ai quali l’azienda italiana sta lavorando. Alcuni di essi risultano (relativamente) noti, altri sono completamente nuovi.

L’Ing. De Fazio, Deputy Managing Director of the Electronics Division e Head of Electronics ITA Business Unit di Leonardo, ha evidenziato come la famiglia KRONOS, che comprende sensori in banda C e in banda X, sta evolvendo non solo nel campo navale con il KRONOS Dual Band dei PPA ma anche nel settore terrestre con il nuovo KRONOS HP (High Power, destinato a quanto ci risulta all’evoluzione del sistema superficie-aria SAMP/T destinato all’Italia). Sempre nell’ambito dei radar terrestri, in questo caso nel campo dei radar long range (o meglio gli Early Warning Radar in banda L, attualmente appartenenti alla famiglia RAT-31), Leonardo, partendo dalle tecnologie messe a punto per i radar della Legge Navale (famiglie di sensori in banda X, C ed L), ha messo in piedi una roadmap evolutiva volta alla realizzazione di un radar Early Warning terrestre di tipo AESA (facendo quindi tesoro di quanto sviluppato nell’ambito del radar navale KRONOS POWERSHIELD anch’esso in banda L). Tale roadmap prevede anche lo sviluppo di un RAT-31D/L completamente digitale: su tratta di un sensore RAT-31 dotato di moduli trasmetti ricevi, TRM, completamente digitali (realizzati con la tecnologia del Nitruro di Gallio). Novità assoluta, che fa sempre tesoro di quanto sviluppato e realizzato da Leonardo nell’ambito dei sensori della Legge Navale (nel caso specifico in banda X) è costituita dalla nuova famiglia AESA Light 3D in banda X (nella foto). Si tratta di una nuova famiglia di sensori 3D pensata per prendere il posto della famiglia di radar 2D/da ricerca di superficie SPS-732 (RASS, RASS costiero, ecc..). Analogamente alla famiglia RASS, anche questi nuovi radar comprenderanno una variante navale ed una costiera (con antenna più grande) a cui si aggiungerà pure una versione terrestre totalnmente nuova destinata ai sistemi contraerei (SHORAD e VSHORAD). Nel campo degli IFF, accanto ai nuovi IFF navali ad array circolare installati sulle ultime FREMM, Leonardo ha sviluppato pure un nuovo IFF ad antenna singola (SIR-AI/200) destinato al KRONOS GRAND (cioè il KRONOS ad antenna singola rotante, noto anche come MFRA) e adatto ad applicazioni terrestri e navali. Ulteriori dettagli su RID 11 in edicola prossimamente.

anteprima logo RID AW-169M per l’Austria

Il Ministero della Difesa austriaco ha ufficialmente annunciato l’acquisto di 18 elicotteri Leonardo AW-169M. La commessa, che dovrà essere contrattualizzata nei prossimi 6 mesi ha un valore di 300 milioni di euro. La prima macchina dovrebbe essere consegnata a metà 2020. Gli AW-169M rimpiazzeranno gli ALOUTEE III attualmente in servizio per compiti di collegamento e utility. L’Austria diventa così il primo cliente export per la variante militare dell’AW-169, dopo che questa in Italia è stata ordinata da Guardia di Finanza, Carabinieri ed Esercito.

anteprima logo RID Meno F-35 per il Regno Unito?

In vista della nuova Strategic Defence and Security Review (SDSR), si fanno sempre più insistenti le voci di un taglio da parte del Regno Unito agli acquisti di F-35. Londra vorrebbe così ridimensionare l’impegno finanziario sul caccia di Lockheed Martin per stornare le risorse così liberate sul TEMPEST, da sviluppare in cooperazione con Svezia e Italia. Al momento, ricordiamo, il Regno Unito ha ordinato 48 F-35B ed ha in programma l'acquisizione di un totale di 138 esemplari. Difficile, però, ipotizzare un taglio della metà dei velivoli, come apparso anche sulla stampa italiana, considerando il robusto coinvolgimento dell’industria britannica nel programma F-35, in particolare con Rolls Royce, responsabile del Lift System dell’F-35B, e BAE Systems, responsabile di importanti componenti strutturali dell’aereo – fusoliera posteriore, stabilizzatori orizzontali, ecc. - e della complessa suite di guerra elettronica del velivolo con la sua diramazione nordamericana. Più logico, dunque, sarebbe pensare ad una riduzione maggiormente contenuta e, magari, ad una rimodulazione con l’acquisto di un certo numero di F-35A, più costo-efficaci per le esigenze complessive della RAF. Rispetto all’F-35B, infatti, l’F-35A ha più autonomia e carico bellico, ad un costo inferiore.

anteprima logo RID Gli USA accelerano sulle operazioni multi-dominio

Fra 31 agosto e 3 settembre scorsi, sui poligoni del Golfo del Messico, di Nellis in Nevada e di White Sands in New Mexico si è tenuta l’esercitazione ON RAMP 2 per valutare il nuovo Advanced Battle Management System (ABMS) dell’USAF che dovrà connettere molteplici piattaforme e capacità operative nell’ambito del Joint All-Domain Command and Control (JADC2) , il nuovo software di comando e controllo della Difesa americana destinato a rendere realtà le cosiddette operazioni multi-dominio. L’evento ha incluso, in particolare, una prova di difesa contro attacchi con armi stand-off, che sono stati affrontati con l’uso di diverse soluzioni innovative. I missili cruise erano rappresentati da aerobersagli BQM-167 SKEETER, capaci di volare a quote comprese fra 50 e 15.000 piedi e di effettuare virate fino a 9 G. Il 556th Test and Evaluation Squadron ha portato a termine un’intercettazione impiegando un velivolo a pilotaggio remoto MQ-9A REAPER armato di missili aria-aria SIDEWINDER 9X, dimostrando la capacità di questi velivoli a grande autonomia di contribuire alla difesa antimissile. Si tratta del secondo ingaggio aria-aria per i REAPER, dopo quello del 2018. Un caccia F-16 del 422nd Test and Evaluation Squadron ha invece abbattuto i bersagli con l’uso di razzi laser-guidati Advanced Precision Kill Weapon System II (APKWS), anche noti come AGR-20A. Una prima dimostrazione anti-cruise con l’APKWS si era tenuta a fine 2019 al largo della Florida, e questo nuovo successo è molto promettente. I principali meriti dell’APKWS sono il costo, molto inferiore a quello di un missile aria-aria propriamente detto, e il numero di munizioni che possono essere trasportate da un singolo caccia. Il successo più sorprendente è però stato l’abbattimento dei bersagli con l’uso dell’Hyper Velocity Projectile di BAE Systems, sparato da un obice semovente PALADIN XM1299, ovvero la versione evoluta con Extended Range Artillery Cannon da 58 calibri, schierato presso il poligono di White Sands Lo stesso proiettile, grazie ad un apposito sabot, può essere sparato anche dal classico “5 pollici” (127 mm) dell’US Navy. L’uso dell’HVP potrebbe potenziare notevolmente le capacità sia delle unità della US Navy, anche in funzione anti-missile antinave, oltre che aprire nuovi ruoli e capacità per le batterie d’artiglieria terrestre.

anteprima logo RID Recovery Fund, i progetti della Difesa

E’ stata resa nota la (corposa) lista dei progetti italiani candidati agli stanziamenti del Recovery Fund che il Governo italiano spedirà a breve alla Commissione Europea. Tra questi ce ne sono alcuni di grande interesse militare, proposti sia dal Ministero dello Sviluppo Economico sia dal Ministero della Difesa. Il primo – oltre ad un piano da 3,5 miliardi per la “space economy” - ha proposto un piano di 25 miliardi in 5 anni per “consentire al comparto un salto tecnologico nella ricerca, nell’innovazione e nella costruzione di piattaforme duali ad elevatissime prestazioni, con ridotto impatto ambientale, totale sicurezza cyber ed innovazione digitale: elicotteri di nuova generazione FVL, aerei di sesta generazione, tecnologia sottomarina avanzata, tecnologia unmanned intersettoriale, I.A., navi”. Come si vede nel pacchetto del MiSE ci sono programmi molto importanti. Si va evidentemente dal TEMPEST ai sottomarini U-212 NFS, con tutte le tecnologie ad essi legate, passando per le “navi”. In questo caso il riferimento potrebbe essere alle EPC (European Patrol Corvette), ma anche ai progetti nazionali per le nuove unità anfibie (LPX) e per i nuovi cacciatorpediniere (DDX). Tuttavia, il riferimento a nostro avviso più rilevante, è quello agli “elicotteri di nuova generazione FVL”. Con questo acronimo come noto si identifica il programma dell’US Army FVL (Future Vertical Lift), rispetto al quale il Governo americano ha lanciato una massiccia campagna verso i Paesi alleati e partner per dare vita ad una sorta di “F-35 ad ala rotante” . L’Italia, dopo che l’EI ha messo nero su bianco il suo interesse per il programma nel documento “Le Cinque Sfide”, potrebbe essere a questo punto coinvolta (ma al momento non ci sono conferme e dettagli in merito) pure con l’industria nazionale. Il programma FVL per l’US Army prevede ad oggi lo sviluppo di una macchina da scout armato per il rimpiazzo dei KIOWA WARRIOR, FARA, e di un rimpiazzo per il BLACK HAWK, FLRAA, mentre, ricordiamo, l’EI ha già investito 500 milioni di euro per lo sviluppo dell’AW-249 e Leonardo sta continuando lo sviluppo del convertiplano con l’AW-609, che potrebbe avere importanti evoluzioni in applicazioni “governative”. L’FVL potrebbe, peraltro, portare in futuro anche allo sviluppo di una variante pesante d’attacco e ad un sostituto del CHINOOK. Venendo, invece, alle iniziative della Difesa – che coprono un arco di tempo compreso tra 1 e 5 anni – troviamo 2,2 miliardi di euro per una serie di progetti riguardanti la sicurezza e la resilienza cyber, 320 milioni per il 5G della Difesa, 350 milioni per addestramento “sintetico” e strumenti di connettività, 331 milioni per il potenziamento della capacità nazionale di ricerca e soccorso su alti fondali marini, anche attraverso l'incremento della sicurezza della navigazione a scopo preventivo, 253 milioni per il potenziamento delle capacità meteo dell’AM e 180 milioni per il completamento dell'ammodernamento tecnologico e capacitivo della Rete Interforze in Fibra Ottica Nazionale (RIFON). Ulteriori dettagli su RID 10/20.

anteprima logo RID Italia e Qatar rafforzano la cooperazione militare

Ormai il Qatar è diventato il più importante partner strategico del Medioriente per l’Italia. Dopo la cooperazione in campo navale – con la costituzione della flotta qatarina curata da Fincantieri e dalla Marina Militare – si sta rafforzando notevolmente pure la cooperazione in campo terrestre. In tale ottica è stato firmato a Roma un nuovo accordo – per mano del Capo di SME Gen. Salvatore Farina e del  Comandante delle Forze Terrestri del Qatar, Generale Saeed Hesayen Mohammed Al-Khayarin - che  prevede la possibilità di condurre sul territorio qatariota una serie di attività formative e addestrative volte a sviluppare capacità di combattimento di fanteria, artiglieria e cavalleria a favore delle Qatari Emiri Land Forces. Ricordiamo a tal proposito anche la grande esercitazione NASR 2019, condotta proprio in Qatar e che ha visto la massiccia partecipazione di uomini e mezzi dell’EI – e la formazione del personale qatarino degli elicotteri NH-90, curata dall’EI a Viterbo nell’ambito del Task Group NEMO.

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