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Argomento Selezionato: Geostrategia
anteprima logo RID Ucraina, la guerra senza limiti di Putin e la (concreta) minaccia nucleare

Dopo un’inerzia favorevole ai Russi nei mesi di maggio e giugno, e lo stallo di luglio e agosto, sul finire proprio di agosto la Guerra in Ucraina ha visto invertirsi il trend dei mesi in questione ed è giunta ad una svolta con le controffensive delle forze di Kiev a Kharkiv e Kherson. Due azioni che hanno messo in crisi pesantemente i Russi, alle prese con il grave problema della mancanza di truppe, ed hanno aperto scenari nuovi per il futuro svolgimento del conflitto, con una minaccia da parte degli Ucraini ormai portata al cuore del Lugansk.

anteprima logo RID Il contingente italiano in Ungheria raggiunge la piena capacità operativa

 Nella giornata di oggi, 30 settembre 2022, il contingente italiano inquadrato nella Missione ENHANCED VIGILANCE ACTIVITY (eVA) della NATO in Ungheria ha raggiunto la piena capacità operativa, in seguito alla conclusione dell’esercitazione BRAVE WARRIOR 2022.

anteprima logo RID Ucraina, la battaglia dell’Oskil e gli attacchi su Odessa

Continua l’avanzata ucraina a est dell’Oskil, con le truppe di Kiev che sono penetrate in profondità per una ventina di km dalla riva est del fiume, lungo un fronte largo circa 23 km (da nord a sud).

anteprima logo RID Il concetto occidentale di guerra e le lezioni della guerra d’attrito in Ucraina

Il conflitto in Ucraina sta concretizzando un ulteriore “incubo” per il pensiero militare occidentale: quello di un conflitto di attrito a media-alta intensità su vasta scala. Per carità, c’è sempre qualcosa di peggio, ovvero le operazioni di stabilizzazione/controguerriglia senza fine e con impiego massiccio di personale, ma quanto vediamo, giorno dopo giorno in Europa, è ancora una volta un tipo di guerra che i militari NATO si augurano di non dover mai affrontare. Anche perché le macchine militari dell’Occidente non sono strutturate, organizzate, dimensionate, equipaggiate e psicologicamente preparate per combatterla.

Il tipo di guerra che piace al Pentagono e di conseguenza a Mons e dintorni è una guerra ad alta tecnologia, ad alta intensità, di durata relativamente breve che consenta da un lato alla superiorità tecnologica di cui gode l’Occidente di schiacciare rapidamente l’avversario, provocando effetti militari e politico-strategici tali da costringerlo a gettare la spugna o almeno ad accettare le proprie condizioni. Questo tipo di conflitto è anche quello che meglio si attaglia alle democrazie occidentali, i cui governi devono rispondere al giudizio degli elettori-cittadini, i quali ormai da decenni non sono stati più educati all’idea che una guerra “vera” possa durare non pochi giorni o settimane, ma prolungarsi per mesi o anni, con conseguenti devastazioni e perdite di vite umane ed economiche immense.

anteprima logo RID Analisi strategica della minaccia cognitiva

Profili di Information e Cognitive Warfare

L’attuale stato di competizione permanente, reso instabile dalla Guerra in Ucraina e dall'assertività cinese, potrebbe complicarsi con l’emergere di una minaccia subdola e pervasiva di portata globale.

Il tema sempre più discusso della Guerra Cognitiva ha origini antiche: le sue radici affondano nel concetto della “vittoria senza dare battaglia” di Sun Tzu per riaffiorare, a metà del secolo scorso, nelle dottrine di guerra psicologica.

anteprima logo RID Ucraina, Putin dichiara la mobilitazione parziale e agita lo spettro nucleare

Nel tanto atteso discorso di ieri sera, tenutosi invece questa mattina, il Presidente russo Vladimir Putin ha annunciato la mobilitazione parziale. Il relativo decreto è già stato firmato. Putin ha inoltre comunicato che nel caso in cui l’integrità territoriale russa sia messa in discussione saranno utilizzati tutti i mezzi a propria disposizione, tenendoci a sottolineare che non si tratta di un bluff: un riferimento all’utilizzo del nucleare tattico neanche troppo velato.

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