LEONARDO
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Argomento Selezionato: Industria
anteprima logo RID LCS: consegnata la INDIANAPOLIS

Nell’ambito del programma Littoral Combat Ship (LCS), il consorzio di cui fanno parte Fincantieri, tramite la sua controllata Fincantieri Marinette Marine (FMM), e Lockheed Martin Corporation, ha consegnato “Indianapolis” (LCS 17) alla US Navy presso il cantiere di Marinette (Wisconsin).

anteprima logo RID Rilancio in grande stile per Isotta Fraschini

Con una cerimonia svoltasi presso la sua sede di Bari, Isotta Fraschini Motori (IFM), società del gruppo Fincantieri, ha voluto festeggiare il superamento del test di qualifica di 1.000 ore di funzionamento del suo nuovo generatore diesel modello 16V170C2ME. Questo evento, che ha avuto luogo nella sala prove e collaudo dello stabilimento barese, ha visto la presenza di tutta la dirigenza dell’azienda, a partire al Presidente, Ing. Sergio Razeto, oltre ad un nutrito gruppo di ospiti tra cui il Comandante in Capo della Squadra Navale (CINCNAV), Ammiraglio di Squadra Donato Marzano, il Direttore della Direzione degli Armamenti Navali (NAVARM), Ammiraglio Ispettore Capo Matteo Bisceglia, e il Direttore Generale di Fincantieri, Ing. Alberto Maestrini. Si è trattato infatti di una cerimonia la cui importanza è andata ben oltre la semplice certificazione delle ottime performance di un nuovo prodotto. Essa ha infatti costituito, per così dire, un momento per celebrare il rilancio di Isotta Fraschini Motori tra i grandi player mondiali del settore motoristico. Lo stesso Ing. Maestrini, Direttore Generale di Fincantieri, ha evidenziato come tutto ciò rientri pienamente nella strategia del gruppo cantieristico, una strategia che vuole la trasformazione di Isotta Fraschini, insieme a Seastema ed anche a Fincantieri Sistemi Integrati, in uno dei centri di rinnovo tecnologico dei “prodotti nave”. Fincantieri punta infatti ad avere il controllo su una serie di tecnologie strategiche legate alla piattaforma tra cui quelle della generazione e dell’immagazzinamento dell’energia elettrica, tecnologie queste ultime che rientrano pienamente nel “perimetro” di Isotta Fraschini. Per tale ragione, dunque, il gruppo italiano sta supportando il rilancio dell'azienda con l'obiettivo di farle fare un salto in avanti tecnologico per guadagnare, da qui ai prossimi 5-10 anni, una posizione di leadership mondiale nel suo specifico settore. Il primo frutto di tale rinnovamento è costituito senza dubbio dal diesel generatore a 16 cilindri 16V170C2ME, che è stato ufficialmente presentato nel corso della cerimonia delle 1.000 ore e che sarà installato sui Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA) classe THAON DI REVEL della Marina Militare a partire dal 4º esemplare (che sarà il primo PPA in configurazione Full Combat).

anteprima logo RID Leonardo presenta il Drone Contest

All’Innovation day di Torino, Leonardo ha annunciato l’avvio del Drone Contest,

anteprima logo RID LTE TYPHOON, coinvolta anche Elettronica

Oggi, nell’ambito della terza giornata del Paris Air Show di Le Bourget, il consorzio Eurofighter ha comunicato l’acquisizione del contratto NETMA per lo studio di fattibilità del Typhoon Long Term Evolution (LTE) del valore di 53M di euro e con una durata di 19 mesi.

anteprima logo RID Elettronica presenta nuova generazione RWR e Self/Mutual Defence

Da quasi 70 anni Elettronica Group è tra i principali leader mondiali nei sistemi di difesa elettronica mantenendo elevati standard di eccellenza nel processo di sviluppo tecnologico con prodotti sempre all’avanguardia nella mutual e self protection.

anteprima logo RID Bourget 2019: il salone del FCAS

E’ iniziato oggi, nella consueta cornice di Le Bourget, un attesissimo Paris Air Show. Un salone che giunge in un momento molto particolare per l’industria aeronautica europea, alle prese con la grande questione del futuro caccia da combattimento che ne determinerà inevitabilmente il futuro. Ebbene, le attese non sono state deluse e la risposta in grande stile di Francia e Germania al britannico TEMPEST, lanciato l’anno scorso a Farnborough, c’è stata. E così è stato svelato il mockup del caccia pilotato del FCAS (Future Combat Air System), di cui è prime contractor Dassault, ed è stata formalizzata l’associazione della Spagna al progetto, il tutto alla presenza del Presidente francese Macron e delle 3 ministre della Difesa, Florence Parly, Ursula von der Layen. Un segnale politico molto forte, simbolizzato dalla presenza di Macron alle spalle delle Minestre alle prese con le firme. Ma c’è di piu’, Dasssault e Airbus hanno presentato ai governi l’offerta per avviare, in contemporanea allo studio di concetto biennale lanciato a inizio anno, una prima fase di dimostrazione, di cui si dovrebbe firmare il relativo contratto entro l’anno, di durata altrettanto biennale. L’obbiettivo è ambizioso perché si vuole avere un dimostratore in volo nel 2026, assieme ad un wingman, svelato anch’esso oggi, e ad un’architettura combat cloud. Questi ultimi 2 segmenti di responsabilità invece di Airbus. Detto questo, il mockup non ci ha particolarmente colpiti. Si tratta come c’era da aspettarsi di un grosso bimotore da superiorità aerea, senza derive verticali, che ricorda l’F-22, nella categoria di peso ad occhio e croce delle 35 t, e con una carenatura alla radice alare che potrebbe indicare la presenza di serbatoi conformali. Insomma, il concetto è lo stesso del TEMPEST: tanta autonomia e persistenza, e orientamento alla superiorità aerea. Tuttavia, il mockup del TEMPEST ci sembra molto piu’ definito e curato, e l’impressione è che i franco-tedeschi siano piu’ indietro degli inglesi. Nell’ottica di progetti come il FCAS ed il TEMPEST, ma con un occhio anche alla modernizzazione di RAFALE e TYPHOON, MBDA ha presentato i concetti per una una famiglia di armamenti ed “enablers” del futuro. Si tratta di un innovativo pacchetto che comprende armi da deep strike e tactical strike - supersoniche, subsoniche e plananti - armi da difesa hard-kill, per contrastare i missili attaccanti, ma anche 2 tipologie di Remote Carrier. Questi ultimi sono droni spendibili compatti e furtivi, lanciabili sia da velivoli da combattimento che da trasporto, oppure da unità navali di superficie, che hanno la funzione di estendere la capacità delle piattaforme operando come sensori, esche o, ancora, come piattaforme per la guerra elettronica, relay aeroportati, ecc. Tutti gli elementi della famiglia sono collegati tra di loro e con le piattaforme attraverso un robusto network con capacità di data fusion e di AI per il coordinamento, l’identificazione automatica del bersaglio in ambienti complessi, il rilevamento delle minacce e la pianificazione di ingaggi complessi. Tornando, invece, ai caccia la turca TA ha presentato per la prima volta il mockup del nuovo caccia nazionale TF-X. Come vi avevamo anticipato, si tratta di un bimotore in una categoria intermedia tra RAFALE/TYPHOON ed F-35, con un design che ricorda proprio un F-35, ma bimotore e piu’ slim, ed il medesimo ugello a dente di sega. Per quanto riguarda le aziende italiane, sugli scudi Leonardo, in particolare sul fronte FALCO XPLORER, vedi articolo dedicato, e addestratori. Appena prima dell’apertura del salone, l’azienda ha annunciato la firma del contratto con l’AM per il secondo lotto di addestratori M-345. Il contratto comprende la fornitura di 13 macchine, più supporto logistico e simulatori, per un valore di circa 300 milioni. Salgono così a 18 gli M-345 acquistati dall’Aeronautica che così potrà iniziare il rimpiazzo degli MB.339 per le Fasi II e III del Syllabus addestrativo. Le consegne partiranno il prossimo anno, mentre la macchina riceverà entro la fine del 2019 la certificazione. Il contratto è una buona notizia anche sul fronte export perché mostra la fiducia del (molto esigente) cliente nazionale ed aiuterà non poco alcune delle campagna che l’azienda sta portando avanti: dal Canada, dove esiste anche un programma per un trainer avanzato ed un programma per una piattaforma elicotteristica d'addestramento, alla Spagna, ma non solo. Non dimentichiamo che l’M-345 è già stato selezionato da 2 Paesi export l’auspicio è che a breve queste selezioni possano trasformarsi in contratti. Come i lettori ricorderanno, Leonardo sta lavorando insieme a Paramount pure su una variante armata dell’M-345, che sembra trovare un concreto interesse sul mercato africano dove i requisiti per macchine d’attacco leggere a basso costo, equipaggiate con un autoprotezione basica e con pod mitragliera e razziera, sono consolidati. Sul fronte M-346, invece, è confermato che la variante d’attacco leggero M-346 FA ha ottenuto il cliente di lancio – non reso noto dall’azienda – al quale la prima macchina verrà consegnata nel 2021, ma il velivolo sta suscitando interesse anche in altri Paesi – dall’Azerbaijan, al Pakistan, passando per l’Austria. Venendo all’ala rotante, buone notizie giungono sopratutto dall’AW-169. La macchina riceverà la certificazione militare entro l’estate ed a seguire inizieranno le consegne alla Guardia di Finanza. Peraltro, a quanto risulta a RID, quest’anno dovrebbe partire anche il programma per il nuovo elicottero leggero delle FA italiane – con un potenziale ricordiamo da 150 macchine – che è stato identificato proprio nell’AW-169 e che è destinato a rimpiazzare AB-205/212, ecc. Il nuovo DPP ci dirà a tal proposito di più sulla questione. Infine,è in corso una procedura amministrativa di acquisizione con Armaereo per la fornitura di 5 AW-169M all’Arma dei Carabinieri.

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