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Argomento Selezionato: Terra
anteprima logo RID Il VBM portamortaio al debutto

Nei giorni scorsi, l'82º Rgt. TORINO ha impiegato per la prima volta i nuovissimi VBM 8x8 portamortaio. L’82º Rgt. TORINO è infatti il primo reparto della Brigata PINEROLO (e quindi dell’EI) a ricevere questi veicoli realizzati dal CIO, il consorzio tra Leonardo ed Iveco Defence Vehicle.

anteprima logo RID Il programma NGSW dell’US Army

Il programma NGSW (Next Generation Squad Weapon) mira a sostituire in tempi brevi sia le carabine M-4/M-4A1 sia le mitragliatrici leggere M-249, tutte in calibro 5,56x45 NATO. Si tratta di un programma veramente ambizioso anche perché prevede l'introduzione di una nuova munizione, molto avanzata e potente. L'attuale progetto si può far risalire al 2017 quando prese l'avvio il programma NGSAR (Next Generation Squad Automatic Rifle) che aveva l'obiettivo di sostituire le mitragliatrici leggere (LMG, Light Machine Gun) MINIMI concepite dalla FN Herstal, note nello US Army come M-249 SAW (Squad Automatic Weapon). L'intenzione era quella di realizzare una nuova arma di squadra per i Brigade Combat Teams (BCT) e altre unità in grado di offrire gittate e volume di fuoco simili a quelli di una mitragliatrice media (MG, medium machine gun): anzi, si voleva qualcosa di meglio, dato che si parlava di gittata efficace contro bersagli a 600 m e di capacità di soppressione delle minacce sino a 1.200 m. Nel requisito veniva detto che l'arma poteva utilizzare “una munizione non necessariamente presente attualmente nell’arsenale dell’US Army”. Nel testo si specificava inoltre: “Dovrà combinare la potenza e la portata di una mitragliatrice con la precisione e l’ergonomia di una carabina, offrendo capacità migliorative in precisione, gittata e letalità. L’arma sarà leggera e dovrà sparare munizioni leggere con letalità migliorata”. In altra parte della specifica, si escludevano dal peso totale desiderato eventuali “colpi o caricatori”; quindi l’arma poteva essere sia ad alimentazione a nastro che a caricatore amovibile. Si voleva un'arma del peso inferiore a 5.443 g (compresi bipiede e moderatore di suono) e lunghezza massima complessiva inferiore a 965 mm (e minore di 889 mm con calcio ribaltato o retratto).

anteprima logo RID Proseguono i test del missile ipersonico DEEPSTRIKE

Secondo quanto comunicato dalla Raytheon, il missile ipersonico DEEPSTRIKE sta effettuando la fase conclusiva di test ed attività di integrazione che culmineranno con il primo volo previsto entro la fine del 2019. Va ricordato che ad inizio anno il DEEPSTRIKE aveva passato la fase di valutazione preliminare - riguardante design, sistema di guida, propulsione e testata bellica – con l’approvazione dello US Army. Successivamente, la Raytheon ha effettuato con successo un test statico del motore a razzo a combustibile solido del missile (sviluppato dalla Northrop Grumman Innovation Systems), passando alla fase successiva dello sviluppo riguardante la detonazione della testata bellica del vettore in ambiente controllato, detonazione che avrebbe superato i requisiti di performance richiesti dall’Esercito Americano. Il DEEPSTRIKE rappresenta la soluzione proposta dalla RAYTHEON per il requisito Precision Strike Missile dello US Army riguardante la sostituzione dell’ATACMS, in servizio dal 1990. L’Esercito americano prevede l’acquisizione di un sistema d’arma tattico sup-sup, che abbia una gittata superiore ai 300 km (portata massima dell’ATACMS), che possa essere utilizzato con precisione contro un’ampia gamma di bersagli terrestri (compresi quelli fortificati e quelli mobili) ed in ogni condizione meteorologica, e che sia compatibile con i sistemi M142 HIMARS ed M270A1 MRLS. Oltre alle capacità evidenziate dall’azienda riguardo all’architettura modulare ed alla manovrabilità, nonché alla gittata del missile (che oscilla tra un minimo di 60 ed un massimo di 499 km, valore probabilmente conservativo che rispettava la soglia stabilita dal Trattato INF), alla carica esplosiva (200 libbre ad alto esplosivo a frammentazione) e al sistema di guida (basato sul Flight Termination System a doppio canale GPS/INS), le caratteristiche peculiari del DEEPSTRIKE stanno nella velocità (che sarà superiore a Mach 6, quindi il doppio rispetto all’ATACMS) e, ancor più, nelle dimensioni ridotte (3,9 m di lunghezza per 43 cm di diametro e 771 kg di peso) che ne consentirebbero l’alloggiamento a coppie all’interno di un singolo pod lanciatore prodotto dall’azienda e già integrato coi veicoli trasportatori di HIMARS (2 DEEPSTRIKE ognuno, rispetto ad un singolo ATACMS) ed MRLS (4 missili ognuno, a fronte di 2 ATACMS).

anteprima logo RID LYNX e REDBACK si sfidano in Australia

L’Australia ha scelto i 2 veicoli che si sfideranno nella prossima fase di valutazioni per il programma LAND 400 Phase 3, che porterà all’acquisizione del primo vero Infantry Fighting Vehicle (IFV) mai impiegato dall’Esercito Australiano, per rimpiazzare gli attuali APC tipo M113AS4. I team in gara erano 4: Rheinmetall con il suo nuovo KF41 LYNX; la sudcoreana Hanwha con l’AS21 REDBACK, BAE Systems con il CV90 e General Dynamics con l’AJAX. A sfidarsi saranno ora l’AS21 REDBACK e il KF41 LYNX. Nella Richiesta del 24 agosto 2018 ai team coinvolti, il Ministero della Difesa australiano aveva indicato 281 “Direct Fire High Survivability Lift (DFHSL)”, ovvero varianti “combat” da primissima linea che includono 232 veicoli da combattimento per la fanteria, 21 posti comando, 19 veicoli per controllo del tiro d’artiglieria e supporto aereo e 9 veicoli da ricognizione per il Genio. Di questi, 260 avranno una torre biposto con mitragliera da 30 mm, mentre i posti comando saranno armati più leggermente. A questi si aggiungono 119 varianti supporto: 24 ambulanze, 22 veicoli recupero, 25 veicoli riparazioni, 31 veicoli per genieri e 17 veicoli da “supporto alla manovra”. Questi veicoli servono a rimpiazzare la flotta M113AS4 che include 266 APC, 38 veicoli riparazioni, 12 veicoli recupero, 15 ambulanze, 43 posti commando, 50 veicoli logistici corazzati e 21 porta-mortaio. Tutti i dettagli su RID 11/19.

anteprima logo RID IVECO DV: 1.275 nuovi MTV per l’Olanda

IVECO DV ha annunciato una grande commessa per la fornitura alle Forze Armate olandesi di 1.275 nuovi veicoli tattici MTV (Medium Tactical Vehicle) nell’ambito del programma 12kN. L’MTV è un 4x4 di nuova concezione nella categoria delle 12 t e che come tale va a collocarsi nel portafoglio di Iveco DV tra il VTLM (nella foto) e il VTMM. Il veicolo verrà prodotto in 2 grandi categorie – protetta e non, con scocca o cabina – e diverse versioni, comprese alcune equipaggiate con torretta a comando remoto. Del veicolo, l’azienda non ha ancora rilasciato immagini ufficiali. L’obbiettivo è presentare un primo prototipo per il prossimo salone parigino di Eurosatory (giugno 2020). Nella gara l’azienda italiana ha battuto la francese Arquus. Ulteriori aggiornamenti su RID 10/19.

anteprima logo RID Il WARRIOR Capability Sustainment Programme

Il veicolo cingolato da combattimento della fanteria britannico FV-510 WARRIOR (noto originariamente anche come MCV-80) ha servito il British Army, con ottimi risultati sul campo, in tutti i principali conflitti del post Guerra Fredda, ma ciò non lo ha salvato dai tagli al budget della Difesa. Oggi equipaggia solo 4 battaglioni regolari e il suo futuro è incerto. Il programma in corso per rimpiazzare la mitragliera da 30 mm e per trasformarlo in un veicolo per il campo di battaglia del 21º secolo, ha incontrato serie difficoltà e accumulato gravi ritardi. Fin dagli anni '90 il British Army ha lavorato per sostituirne l'armamento principale, la mitragliera (o cannone automatico) L-21A1 RARDEN da 30x170 mm (tra l'altro installata su un affusto non stabilizzato e quindi non adatta al tiro in movimento), avviando, nei primi anni del 2000, il programma WARRIOR Fightability & Lethality Improvement Programme (WFLIP). Fra il 2001 e il 2004, nel frattempo, il veicolo fu modernizzato grazie all’adozione di ottiche, schermi e sistema di navigazione introdotti dal programma Battlegroup Thermal Imager (BGTI), oltre che di radio digitali del sistema di comunicazioni BOWMAN, ma altri studi sono stati condotti per definire ulteriori miglioramenti e per portare ordine nella varietà di nuovi sistemi installati come requisiti operativi urgenti (Urgent Operational Requirement, UOR) durante anni di impiego bellico reale. A seguito di quelle attività preliminari, il 27 luglio 2009, venne approvato un progetto per l'aggiornamento generale della piattaforma con lo scopo di migliorarne le capacità tanto da poter prolungare il suo impiego in servizio posticipando la data di pensionamento dal 2025 al 2040. Per ottenere questo risultato veniva riaffermata la necessità di incrementare la letalità, mediante il già citato WFLIP, ma veniva anche richiesta un'architettura digitale moderna per permettere la continua evoluzione dei sistemi di bordo, oltre ad un miglioramento della protezione e, in parallelo, alla sostituzione dei veicoli da supporto su scafo FV-432. Nel suo complesso il progetto, designato WARRIOR Capability Sustainment Programme (WCSP), comprendeva, oltre al WFLIP, pure la WARRIOR Enhanced Electronic Architecture (WEEA), per incrementare la potenza elettrica generata ed adeguarne la distribuzione contestualmente alla digitalizzazione dei sistemi sia di scafo che di torre, ed il WARRIOR Modular Protecton System (WMPS), per migliorare la protezione di base e introdurre un sistema standardizzato di assemblaggio per corazzatura aggiuntiva modulare, portando ordine nella varietà di kit sviluppati nel corso degli anni a seguito dei numerosi Urgent Operational Requirements legati all'impiego operativo del WARRIOR. In tale progetto era anche incluso l’Armored Battlegroup Support Vehicle (ABSV), ovvero la conversione di WARRIOR “surplus” in veicoli senza torre in configurazione APC e sotto-varianti, così da dare un rimpiazzo a quello stesso FV-432 che si supponeva di sostituire già da molti anni.

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