LEONARDOFincantieri
Viaggi RID
Argomento Selezionato: Terra
anteprima logo RID Un "braccio" più lungo per l'artiglieria USA

"Le grandi battaglie si vincono con l'artiglieria" scriveva Napoleone. Oggi, a molti secoli di distanza, benché "l'arte della guerra" sia profondamente mutata, stiamo assistendo ad un grande ritorno di interesse proprio nei confronti dell'artiglieria più "tradizionale", quella che, in qualche modo, trae le sue origini dall'epoca di Bonaparte. Si tratta di un ritorno di interesse che è guidato dagli Stati Uniti, uno dei Paesi che, in passato, ha maggiormente trascurato questa componente e, proprio perché deciso da Washington, sarà probabilmente seguito un po' ovunque (si sa quanto gli USA riescano ad "influenzare" gli alleati e tutto il mondo occidentale..). Sono molti anni, infatti, che l'artiglieria americana "tradizionale", composta da un mix di obici/cannoni trainati e pezzi semoventi, versa in una situazione piuttosto critica, soprattutto per quanto riguarda il settore dei semoventi cingolati. \Come evidenziato in molti studi e ricerche, ultimo in ordine di tempo quello effettuato dalla RAND nel 2019, questa componente dell'US Army (e pure quella dei Marines) è surclassata, per numeri e per prestazioni, da quelle avversarie in quasi tutti gli ipotetici scenari analizzati. Ormai, infatti, la componente artiglieresca statunitense soffre non soltanto il confronto con la controparte russa (ricordiamo che, da sempre, Mosca dedica molte risorse allo sviluppo di questo tipo di capacità), ma anche quello con la Cina e persino quelli contro avversari "più modesti" come la Corea del Nord o l'Iran. Per fornire qualche "numero" di massima a corroborare queste affermazioni, ricordiamo che le Forze Armate statunitensi (US Army e Marines) dispongono di poco meno di 6.000 bocche da fuoco, tra semoventi da 155/39 mm (tipo M-109 nelle varie versioni), pezzi trainati (M-777, M-198) sempre da 155/39 mm e cannoni leggeri da 105 mm (M-119). Tale cifra si deve raffrontare con i circa 40.000 pezzi d'artiglieria (cannoni, obici e semoventi (1)) russi, con i circa 15.000 cinesi, con i 3.500 nordcoreani e con i 2.000 iraniani. Senza dimenticare, poi, che tutti i Paesi sopracitati dispongono di bocche da fuoco con gittate e prestazioni nettamente migliori rispetto a quelle americane: queste ultime sono sostanzialmente standardizzate sul pezzo da 155/39 mm, un'arma valida ma non certo modernissima (con una gittata massima standard di 24 km che sale a 30 km con il proietto tipo RAP, Rocket Assisted Projectile).

anteprima logo RID Via al nuovo carro franco-tedesco

Anche se a distanza, a causa della pandemia, i Ministri della Difesa tedesco e francese, Annegret Kramp-Karrenbauer e Florence Parly, hanno firmato un Framework Agreement che definisce l’organizzazione del progetto e la struttura del management congiunto per il programma Main Ground Combat System riguardante lo sviluppo di un nuovo MBT. 

anteprima logo RID Carri e artiglieria cinese contro Boko Haram

Con una spedizione effettuata a tempo di record è stato consegnato, presso il porto di Apapa, il primo lotto di 17 mezzi corazzati all’Esercito Nigeriano da parte della China North Industries Corporation (NORINCO).

anteprima logo RID L'Esercito pensa ad un nuovo AIFV

E' ufficiale: l'EI sta studiando un nuovo AIFV con il quale rimpiazzare il DARDO.

Il "Rapporto Esercito 2019", da poco reso pubblico, riporta infatti tra i programmi (prioritari) di ammodernamento dell’EI nel lungo periodo il Nuovo Veicolo Corazzato da Combattimento (VCC): si tratta di una nuova piattaforma cingolata da combattimento per la fanteria (destinata ai reparti di "fanteria pesante") con la quale rimpiazzare il VCC DARDO. Il Nuovo Veicolo Corazzato da Combattimento sarà caratterizzato da un generale innalzamento delle prestazioni in termini di sopravvivenza, precisione e letalità di ingaggio e comando e controllo. Il progetto è complesso ed è stato inserito anche nell’iniziativa UE “PeSCo”. L'Esercito sta esplorando diverse strade, tra cui anche quelle della cooperazione internazionale insieme a Paesi i cui Eserciti abbiano un’esigenza similare. Ulteriori dettagli su RID 04/2020 in edicola il 26 marzo (forse prima).

anteprima logo RID Da Iveco DV/BAE altri veicoli anfibi all’USMC

Nell'ambito del programma ACV, Iveco DV/BAE Systems forniranno altri 26 veicoli anfibi 8x8 al USMC.

I mezzi, che si sono ben comportati nel corso dei primi test operativi (effettuati dall'USMC, per ulteriori dettagli si veda RID 3/2020 in questi giorni in edicola), vengono realizzati nell’ambito della fase di Low Rate Initial Production (LRIP) del programma. Con questo ulteriore contratto il totale di veicoli ordinati raggiunge il valore di 116, mentre si avvicina sempre più il momento di avviare la produzione a pieno ritmo (Full Rate Production, FRP). L'attuale produzione a basso ritmo si concentra sulla variante trasporto truppe denominata ACV-P (che è dotata di torretta a controllo remoto PROTECTOR della Kongsberg armata di mitragliatrice da 12,7 mm); con la produzione a pieno ritmo verranno introdotte le versioni posto comando (ACV-C), recupero (ACV-R) e quella armata di mitragliera da 30 mm (ACV-30). Il blindato vincitore del programma ACV, che è denominato SUPERAV da Iveco Defence Vehicle, è un mezzo 8x8 dalle ottime qualità anfibie. Il veicolo è dotato di un motore turbodiesel a 6 cilindri in linea da 700 CV che gli fornisce un ottimo rapporto potenza/peso e che gli permette ottime prestazioni in acqua e sulla terraferma (molto migliori di quelle degli attuali cingolati anfibi AAV, ex AAV-7, ex LVTP-7). Il blindato è in grado di imbarcare 13 fanti di marina e ha un equipaggio di 3 uomini; a tutti gli occuopanti esso garantisce un’ottima protezione balistica e anti mina/anti IED. Ulteriori dettagli su RID 4/2020.

anteprima logo RID L’evoluzione del carro da combattimento LEOPARD 2

La recente consegna all’Esercito Tedesco e a quello Danese dell’ultima versione del LEOPARD 2 – unitamente alla celebrazione dei 40 anni di tale carro – ha reso d’attualità questo mezzo (adottato da ben 19 Paesi) che, quantunque sviluppato nella metà degli anni ’70, abbondantemente modificato e dotato di sistemi sempre più avanzati in modo da essere sempre all’altezza dei tempi, continua a rappresentare uno dei migliori MBT (Main Battle Tank) attualmente disponibili sul mercato. Nell’ambito degli eserciti dei principali Paesi, l’unico che ha introdotto (quantunque forse ancora in una fase di sperimentazione operativa) un carro da combattimento concettualmente del tutto nuovo è stata la Russia con il T-14 ARMATA (vedi RID 2/2016 pagg. 34-45). Per quasi tutte le Forze Armate delle altre nazioni in grado di produrre MBT si è trattato invece di un progressivo miglioramento di mezzi concepiti negli anni ‘70. Naturalmente non ha fatto eccezione il tedesco LEOPARD 2, realizzato dalla Krauss Maffei (poi Krauss Maffei Wegman, più semplicemente KMW), che lo scorso 29 ottobre ha consegnato alla Bundeswher il primo esemplare dell’ultimo modello di tale carro, designato LEOPARD 2A7V, ottenuto mediante refitting di esemplari realizzati molti anni prima. Questa procedura è stata adottata comunque anche da altri Paesi, ma in Germania tale soluzione è stata applicata in maniera molto consistente.

  1 2 3 4 5 6 7 8 Next >>