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Argomento Selezionato: Terra
anteprima logo RID Il CIO firma il contratto per il VBM Plus e per 40 VBM per l'EI

Il CIO (Società Consortile Iveco – Oto Melara, consorzio paritetico tra Iveco Defence Vehicles, gruppo CNH Industrial, e Leonardo) ha annunciato che, lo scorso 30 dicembre 2020, è stato firmato il contratto con la DAT (Direzione Armamaneti Terrestri) per l’avvio del programma VBM Plus e per l’acquisizione di altri 40 VBM FRECCIA del modello attuale. Tale contratto segna l’avvio del progetto VBM Plus e prevede la realizzazione di 3 prototipi di questo 8x8 aggiornato. Sul nuovo VBM Plus, che sarà solo in versione Combat, sono quindi previsti una serie di interventi per la “risoluzione delle obsolescenze”: sostanzialmente il mezzo sarà completamente rinnovato nella componente C4, con l’introduzione del nuovo sistema C2N EVO e della nuova radio SDR (Software Defined Radio). Per quanto riguarda il Fire Control System il mezzo adotterà anche il nuovo visore panoramico JANUS D ed il nuovo sistema di puntamento LOTHAR D, mentre l’armamento resterà incentrato sulla mitragliera da 25 mm. Per quanto concerne, invece, la mobilità, sarà introdotto un motore turbodiesel da 660 HP, che sarà sostanzialmente un aggiornamento della precedente unità propulsiva con introduzione del sistema ad iniezione tipo “common rail”. Tornando invece al contratto firmato il 30 dicembre, i 40 VBM FRECCIA del modello attuale saranno così suddivisi: 14 in versione Porta Mortaio e 26 in versione Posto Comando (13 nella configurazione Nucleo Tattico dotato di torre da 25 mm, nella foto, e 13 in configurazione Nucleo Comando). Ulteriori dettagli su RID 02/22 prossimamente in edicola.

anteprima logo RID Altri carri ABRAMS per l’Australia

L’Australia ha sottoscritto un accordo con gli Stati Uniti per l’acquisto di un pacchetto di nuovi carri armati ABRAMS per una spesa totale che si aggira intorno ai 3,5 miliardi di dollari australiani (circa 2,2 miliardi di Euro). Il Ministro della Difesa Australiano in persona, Peter Dutton, ha confermato l’accordo, precisando che nel numero totale, sono inclusi 75 M1A2 SEPv3 ABRAMS, che si aggiungono ai 29 59 M1A1 ABRAMS attualmente in servizio, M1150 Assault Breacher Vehicle (ABV), 17 M1074 Joint Assault Bridge (JAB) e 6 veicoli da recupero (ARV) M88A2. I mezzi dovrebbero essere consegnati a partire dal 2024, con il possibile raggiungimento di una Initial Operational Capability (IOC) nel 2025. Tale commessa è la risposta ai requisiti operativi dell’Australian Army definiti: Land 907 Phase 2 (Main Battle Tank) e Land 8160 Phase 1 (Combat Engineering Vehicles). Questa nuova acquisizione potenzia l’intero comparto combined-arms dell’Esercito Australiano. Infatti, dopo l’annunciato accordo con la Corea del Sud relativo ai pezzi d’artiglieria semovente (AS-9) e l’ormai prossimo annuncio del futuro veicolo corazzato per la fanteria (IFV - LYNX o REDBACK), con i nuovi ABRAMS e un intero nuovo parco mezzi pionieristici e di supporto, l’Australia vanterà una capacità combined arms corazzata in grado di competere con i “migliori della classe”, in termini di protezione e potenza di fuoco. Significativo anche l’investimento di fondi effettuato da Canberra: si prevede infatti per i prossimi anni una spesa totale per l’acquisizione di veicoli corazzati che si aggira tra i 30 e i 42 miliardi di dollari australiani, tra cui spicca quello per la nuova flotta di IFV, che dovrebbe essere compresa tra i 18 e i 27 miliardi di dollari.

anteprima logo RID Mercedes-Benz presenta il nuovo G-CLASS e gli autocarri ZETROS

Salire con un veicolo una rampa al 100%, per intenderci un angolo di 45°, dà inevitabilmente la sensazione di essere prossimi a fare una capovolta all’indietro, mentre scenderla dà la sensazione opposta. È ciò che si può provare a Graz, in Austria, dove Mercedes-Benz ha creato il G-Class Experience Centre, e dove a fine settembre ha presentato la nuova generazione del G-CLASS, il 4x4 “di lusso” che nel 2022 festeggerà i 50 anni dall’inizio della progettazione. Questo fuoristrada di classe è stato venduto in oltre 400.000 esemplari nei 42 anni di produzione, e se molti di questi sono finiti nelle mani di appassionati dal portafogli assai gonfio, una buona parte è invece uscita dalle catene di assemblaggio austriache con la livrea grigioverde, per essere destinata alle Forze Armate di numerosi Paesi. La nazione che fu all’origine del nuovo veicolo 4x4 di quella che allora si chiamava Daimler-Benz non lo ha poi mai messo in linea; un azionista di primo piano dell’azienda tedesca era infatti lo Scià di Persia, Mohammad Reza Pahlavi, e in quel periodo le Forze Armate della nazione da lui capeggiata necessitavano di un fuoristrada in grado di muoversi su terreno vario. Da qui la spinta alla progettazione e allo sviluppo del nuovo mezzo, supportata da un ordine per 20.000 esemplari. I prototipi di quello che era definito G-MODEL SERIE 460 furono svelati nel 1979. Tuttavia il 19 gennaio di quell’anno lo Scià fuggì dall’Iran e il contratto non venne quindi mai onorato. Ma ormai il G-MODEL era una realtà e, di lì a poco, avrebbe iniziato a servire sotto molte altre bandiere. Oggi il veicolo di Mercedes-Benz per uso militare, che è denominato G-CLASS, ha ormai uno “users’ club” che si incontra regolarmente. Nel corso della riunione del 2017 diversi utilizzatori espressero una serie di richieste miranti a migliorare il veicolo. Tali istanze furono prese in seria considerazione dalla società, che decise di dar vita ad una nuova versione del mezzo, denominata G-Class for Rescue and Special Operations, o BR-464, presentata a Graz alla fine di settembre durante un evento a cui erano invitati i clienti e stampa specializzata. Ulteriori dettagli su RID 01/2022.

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anteprima logo RID TOS-1, tempesta perfetta

Il TOS-1 è un lanciarazzi pesante multiplo di origine sovietica-russa attualmente in dotazione alle Forze Armate di Russia, Azerbaigian, Arabia Saudita, Armenia, Kazakistan e altri Paesi. Il sistema impiega razzi da 220 mm con un raggio d’azione di 6 km, ed è dotato di 24 tubi di lancio, il doppio della controparte americana MLRS.

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anteprima logo RID Protezione anti loitering munitions per i carri T-80 russi in Crimea?

La scorsa settimana sono apparse alcune immagini relative ad un carro armato russo T-80 in Crimea equipaggiato con un inedito sistema di protezione montato a copertura totale della torretta. Nello specifico, si tratterebbe di una struttura circolare e reticolata in ferro fissata alla torre; una soluzione che, almeno esteticamente, risulta diversa dalle altre corazze a griglia montate sui carri armati russi durante le operazioni nel teatro siriano, che dispongono di schermi, gabbie o strutture aggiuntive reticolate montate sui lati e – seppur più di rado - posti sulla torretta, ma con dimensioni diverse e geometrie più “piatte”. Nel caso specifico, dunque, è possibile che la scelta di questa nuova protezione possa essere motivata dalla preoccupazione derivante dal diffuso impiego degli UAV spendibili/munizioni circuitanti, la cui pericolosità anche nei confronti di mezzi corazzati è stata ampiamente dimostrata nel conflitto del Nagorno-Karabakh. Il fatto che il T-80 in oggetto sia stato localizzato in Crimea potrebbe non rappresentare una semplice coincidenza, alla luce del recente acquisto da parte dell’Ucraina di UAV armati turchi TB2 BAYRAKTAR e di relativo munizionamento guidato MAM-L, senza dimenticare l’ampia disponibilità ucraina di droni e quadricotteri di piccole dimensioni spesso adattati al trasporto di proietti di mortaio, granate o altri ordigni esplosivi per colpire le forze filorusse presenti nel Donbass. Peraltro, la suddetta struttura potrebbe anche avere qualche valenza rispetto a missili anticarro guidati con profilo terminale d’attacco dall’alto (si pensi ai JAVELIN, anch’essi da poco acquisiti da Kiev). Tenuto conto della situazione paventata in riferimento ad una possibile operazione russa su larga scala nel Donbass nelle prossime settimane, in una simile eventualità è verosimile ipotizzare la comparsa di ulteriori esempi di corazze a griglia di tale genere, nonché nuove modifiche alle protezioni generali dei carri russi.

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anteprima logo RID Il Pakistan sposta la sua attenzione sulle forze corazzate

Come molte potenze occidentali, anche la leadership politico-militare del Pakistan ha deciso di spostare la sua principale attenzione, e allocazione di risorse, dal condurre operazioni antiterrorismo e di contro-insorgenza verso i gruppi militari Tehrick e Taliban Pakistan (TTP) al confronto convenzionale peer-to-peer con il suo nemico storico, l’India. Tale cambiamento di direzione può considerarsi provocato principalmente da due cause. La prima si riferisce al fatto che, negli ultimi venti anni, si è assistito ad una costante diminuzione della minaccia rappresentata dal TTP, grazie alle campagne civili-militari condotte dalle Forze Armate pakistane che hanno eliminato tutte le cellule terroristiche nel Paese, limitandone la libertà di movimento alla sola provincia di Khyber Pakhtunkhwa, sotto l’amministrazione di confine delle famose Federally Administere Tribal Areas (FATA). La seconda causa è invece relativa alle decisioni prese dall’establishment militare dell’India stessa. Quest’ultimo ha infatti effettuato delle oculate acquisizioni che hanno creato non poche preoccupazioni oltre confine: l’approvvigionamento dei moderni carri T-90MS, la costruzione di un gran numero di carri T-90A e l’aggiornamento dell’intera flotta dei carri T-72M1. Tali mosse hanno innescato un’attenta rivisitazione del parco veicoli corazzati pakistano, e non solo, con una maggiore spinta alle nuove acquisizioni e ai programmi di aggiornamento, oltre a un miglioramento dell’integrazione di tutti i sistemi sul campo di battaglia. Durante una visita presso gli stabilimenti nazionali della Heavy Industries Taxila (HIT), il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale Qamar Javed Bajwa, ha rivelato quelle che saranno le aree in cui verteranno le risorse e i nuovi progetti dell’Esercito Pakistano: Nuove misure di protezione dei veicoli corazzati e nuove stazioni di controllo remoto per sistemi d’arma per carri armati in servizio o in acquisizione. Un nuovo sistema di artiglieria da 155mm di sviluppo nazionale. Nuovi sistemi di protezione per i mezzi di trasporto della fanteria per il contrasto di minacce anti-tank e C-IED. L’avvio di programmi per la produzione, manutenzione e aggiornamento in campo nazionale di ogni piattaforma da combattimento corazzata. Durante la stessa visita sono stati mostrate delle immagini con il veicolo di produzione nazionale VIPER e una versione migliorata del carro Type-85APII, probabilmente già alla versione Type-85 UG, entrambi dotati di una nuova corazza protettiva. Quello che però sembra chiaro è il fatto che il Pakistan riuscirà a raggiungere una possibile posizione di equilibrio con le Forze Armate indiane, solo quando riceverà un sufficiente numero di carri VT-4 prodotti dal China North Industries Group (NORINCO). Il primo dei quali è entrato in servizio nello scorso giugno, e che possiedono una moderna e reattiva corazza, APS, sistemi di osservazione termica di terza generazione, un avanzato sistema di tiro e di fuoco in grado di lanciare anche missili controcarro; capacità queste che gli permetterebbero di affrontare ad armi pari, su un possibile campo di battaglia, i carri T-90MS indiani.

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