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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID Consegnata la UNPAV ANGELO CABRINI

Con una cerimonia svoltasi ieri a Porto Lotti, La Spezia, Intermarine ha consegnato alla Marina Militare l’unità d'assalto veloce tipo UNPAV ANGELO CABRINI. Insieme alla gemella TULLIO TEDESCHI, la CABRINI è destinata ad operare in seno al Gruppo Navale Speciale di COMSUBIN per il supporto del Gruppo Operativo Incursori (GOI). Tutti i dettagli su RID 8/19.

anteprima logo RID Le unità navali di superficie senza pilota

Uno dei temi di grande attualità nel settore marittimo, assieme ai provvedimenti per la riduzione dell’inquinamento e la decarbonizzazione

anteprima logo RID Le portaerei della Marina Cinese

Per qualunque Marina di una certa importanza la portaerei è ormai da tempo diventata essenziale. La Cina, che grazie ad un eccezionale sviluppo economico è diventata una delle maggiori potenze mondiali – e come tale punta ovviamente al controllo dei mari che bagnano le sue coste e alla sicurezza dei suoi traffici (inizialmente nell’ambito della dottrina Offshore Active Defense, poi diventata Distant Sea Defense per sottolineare il rafforzamento del suo ruolo di grande potenza regionale) – non poteva fare a meno di tale tipo di unità che attualmente è presente nella sua flotta in 2 esemplari più altri 2 in costruzione ai quali, sulla base di un programma pluriennale piuttosto ambizioso, dovrebbero far seguito unità di maggiori dimensioni e con caratteristiche sempre più performanti. Inizialmente la Cina, date le condizioni di arretratezza in cui si trovava il Paese nei primi decenni del dopoguerra, non poteva certamente permettersi portaerei, e ciò al contrario dell’India, nazione con la quale ha sempre avuto rapporti piuttosto tesi, che già nel 1957 disponeva della VIKRANT (ex britannica MAJESTIC). La Marina Cinese pare abbia cominciato ad interessarsi alle portaerei solo a partire dagli anni ’70, allorché la nazione cominciava a manifestare la volontà di accrescere le proprie capacità militari, ma è solo nel febbraio del 1985 che la Cina potè disporre di un’unità di questa categoria rappresentata dalla MELBOURNE (classe MAJESTIC di costruzione inglese) radiata dalla Marina Australiana e venduta al cantiere cinese CUSC per la demolizione. Nonostante la nave fosse stata privata, ovviamente, di tutti i componenti “sensibili”, la MELBOURNE, mantenuta intatta per diverso tempo, costituì un'importante fonte per l’acquisizione di informazioni e conoscenze. Tra il 1995 e il 1996 la Cina negoziò poi con i cantieri navali spagnoli Bazan l’acquisizione di 2 progetti di portaerei (uno designato SAC-200 per un’unità da 23.000 t e un altro designato SAC-220 per un’unità da 25.000 t), ma la cosa, a parte qualche attività di consulenza, non ebbe seguito. Ancora, rispettivamente nel 1995 e nel 2000, vennero trasferiti in Cina dalla Corea del Sud (che li aveva acquistati per la demolizione) gli incrociatori portaeromobili russi MINSK e KIEV. Nel 1997 circolarono voci su un tentativo della Cina di acquistare la portaerei CLEMENCEAU, radiata dalla Marina Francese, ma la cosa non portò ad alcun fatto concreto. In realtà in quello stesso periodo la Cina stava già lavorando per l’acquisizione della portaerei russa VARYAG – appartenente alla classe KUZNETSOV (Project 11435), classe caratterizzata dal fatto di essere la prima della Voenno Morskoj Flot con capacità integrate CTOL (Conventional Take-Off and Landing) e VSTOL (Vertical or Short Take-Off and Landing) – in costruzione presso i cantieri ucraini Chernomorskiy di Nikolayev sul Mar Nero e varata con il nome di RIGA nel 1988. Con la fine dell’URSS, avvenuta il 26 dicembre 1991, e la seguente dichiarazione di indipendenza della Repubblica Ucraina (ovviamente non interessata all’acquisizione della portaerei), l’unità, completata solo per il 68%, venne messa in vendita ed acquistata per una somma di 25 milioni di dollari da una società di copertura di Macao che ufficialmente avrebbe dovuto trasformarla in hotel e casinò galleggiante. Alla metà del 2000 iniziarono le operazioni di rimorchio, che comportarono numerosi problemi con il Governo turco e che, per l’impossibilità della nave di transitare nel Canale di Suez, dovette attraversare tutto il Mediterraneo, farla uscire dallo Stretto di Gibilterra e circumnavigare l’Africa. Dopo un viaggio di 28.200 km, costato 500.000 dollari di tasse di transito e 5 milioni di dollari per il traino durato 20 mesi, finalmente il 3 marzo 2002 l’unità, in pessime condizioni, giunse nel cantiere cinese DSIC (Dalian Shipbuilding Industry Company) di Dalian.

anteprima logo RID Primi dettagli sui nuovi cacciamine della MM

Stanno emergendo una serie di dettagli sul Cacciamine di Nuova Generazione della Marina Militare, conosciuto anche come Caccimine Oceanico Veloce, il cui programma di acquisizione partirà nel 2020. Al momento si sta pensando ad un’unità ampiamente modulare da 1.300-1.400 t di dislocamento e 75-80 m di lunghezza, con scafo in materiale composito amagnetico ed un piccolo ponte di volo per un RUAV. La nave sarà in grado di accogliere 1 USV (Umanned Surface Vehicle) di taglia grande, che per l'immissione in acqua sfrutterà uno scivolo poppiero, e 2 USV di taglia media, più 6 AUV (Autonomous Underwater Vehicle) medi ed altri 8 piccoli, 10-12 ROV e fino a 30-40 cariche di contro-minamento. L’autoprotezione sarà fornita da torrette del calibro compreso tra i 12,7 mm ed i 40 mm, ma si sta discutendo pure della possibilità di adottare un sistema sup-aria a cortissimo raggio. Ulteriori aggiornamenti su RID 8/19.

anteprima logo RID Varato il primo PPA THAON DI REVEL

Oggi, presso il cantiere Fincantieri di Muggiano (La Spezia), il primo PPA classe THAON DI REVEL è stato varato alla presenza del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, del Capo di Stato Maggiore della Marina, Amm. Valter Girardelli, e dell’AD di Fincantieri Giuseppe Bono. L’unità, che è in variante LiGHT, HA UN DISLOCAMENTO A pieno carico di 6.270 t che saliranno di un centinaio per le varianti Full, ed una lunghezza di 132,5 m, farà la sua prima uscita in mare nell’ottobre di quest’anno. La consegna è prevista nell’aprile 2021. Il secondo PPA è sempre un Light, il terzo un Light Plus, mentre il primo Full sarà il quarto. La nave ha un sistema di combattimento Leonardo ed una suite di guerra elettronica di Elettronica, ed ha tutti i volumi e le predisposizioni per evolvere in variante Full. Per quanto riguarda quest’ultima, una delle ultime novità riguarda la dotazione dei missili antinave/land attack TESEO EVO, qualora la MM decidesse effettivamente di installarli dando corso ad una delle opzioni previste, che sarebbe di 2 rampe binate sovrapposte per un totale di 4 missili. Peraltro, lo sviluppo del missile TESEO EVO potrebbe partire già nelle prossime settimane considerando che nell’ultimo DPP era già allocato il primo milioni del programma. In pratica la variante Full dei PPA costituirà un'unità di prima linea ad altissima polivalenza, con capacità che andranno dall'anti-balistico al land attack. A margine della cerimonia, l’AD di Fincantieri Giuseppe Bono ha confermato che a breve potrebbe essere concesso a Fincantieri anche il contratto per i nuovi sottomarini U-212 NFS – anche se i numeri non sono ancora consolidati, dipende dallo stanziamento (2 battelli, 2+2 o 1+1) – mentre l’Amm. Girardelli ha confermato i progetti futuri per unità di seconda linea, un progetto che interessa anche a Francia, Polonia e Romania, rimpiazzo dei DDG DE LA PENNE, cacciamine, ecc. Tutti i dettagli su RID 7/19.

anteprima logo RID Domani il varo del primo PPA

Presso il cantiere Fincantieri di Muggiano (La Spezia) il capoclasse dei nuovi Pattugliatori Polivalenti d’Altura, PPA, è pronto per il varo, che avverrà domani sabato 15 giugno.

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