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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID L’Australia rottama i nuovi sottomarini?

Secondo fonti di stampa locali, il Governo australiano starebbe pensando di uscire dall’accordo con la Francia, e di porre fine al relativo contratto con Naval Group, per la fornitura di 12 nuovi sottomarini classe ATTACK /SHORTFIN BARRACUDA Block 1A - variante a propulsione diesel elettrica dei battelli nucleari francesi della classe BARRACUDA/SUFFREN. Il programma avrebbe infatti raggiunto un costo esorbitante, si parla di una cifra superiore ai 60 miliardi di dollari, e non sarebbe più sostenibile. Le ragioni di questo disastro, peraltro annunciato, sono da rintracciare nella complessità del programma – design e progettazione completamente nuovi e di origine francese, costruzione in loco, coinvolgimento a vari livelli delle compagnie australiane, sistema di combattimento americano, ecc. - e negli strutturali limiti di “manpower” dell’industria locale e di gestione a livello di programma. Canberra starebbe pertanto valutando un’opzione meno ambiziosa, che riguarderebbe lo sviluppo e la realizzazione, in partnership con Saab/Kockums, di una variante dei sottomarini lasse Collins attualmente in servizio.

anteprima logo RID Missili antinave per le LPD americane

Su pressione degli USMC, e come anche su queste colonne avevamo anticipato da tempo, la US Navy sta seriamente valutando la possibilità di equipaggiare le proprie unità da trasporto anfibio LPD classe SAN ANTONIO con sistemi missilistici antinave “containerizzati” operati da Marines. Sebbene ancora non sia stato specificato ufficialmente la tipologia di sistema che verrebbe eventualmente installato sulle navi, il principale candidato dovrebbe essere il missile Kongsberg-Raytheon RGM-184 NSM, già presente sulle attuali LCS e, in futuro, sulle fregate CONSTELLATION. Per quanto concerne il sistema di lancio, i Marines stanno attualmente studiando una soluzione che permetta di adattare i lanciatori d’artiglieria HIMARS all’utilizzo degli NSM. Secondo il Comandante delle operazioni anfibie/expeditionary, Gen King, le LPD “dispongono di spazi adeguati all’installazione di sistemi antinave al fine di aumentarne le capacità di sopravvivenza”. A tal proposito, King ha parlato della possibilità di effettuare non meno di “un test di lancio da una LPD nel corso del 2021, e di un periodo di valutazione capacitiva e dottrinale del sistema di circa un anno”, propedeutico all’eventuale conferma del requisito ed alla relativa allocazione di fondi per l’acquisizione. Le preoccupazioni relative ad una più adeguata protezione delle LPD – ad oggi limitata alla difesa di punto basata su una coppia di lanciatori di missili sup-aria a corto raggio RIM-116 ed un paio di mitragliatrici remotizzate Bushmaster da 30 mm - non sono nuove. Già durante la fase di progettazione delle SAN ANTONIO, infatti, era stata prevista una dotazione di 16 VLS Mk41 per missili antiaerei ed antimissile RIM-162 ESSM. Il sistema, tuttavia, non fu mai montato sulle unità in oggetto, per quanto sia stato conservato lo spazio necessario ad una sua successiva installazione. A tal proposito, nel 2016, gli USMC avanzarono la proposta di montare i Mk41 ed equipaggiarli con missili cruise TOMAHAWK per garantire un adeguato supporto di fuoco alle operazioni anfibie dei Marines. Tale proposta risulta attualmente congelata e, forse, sorpassata da quella relativa alla possibile installazione di un sistema ad energia diretta/laser, basata sul dimostratore LWSD (Laser Weapon System Demonstrator) Mk 2 Mod 0, attualmente in fase di test sulla LPD PORTLAND, sulla quale è stato montato sfruttando parte dello spazio inizialmente concepito per i VLS Mk41. Tornando alla possibile installazione dei sistemi missilistici containerizzati, oltre a garantire enorme flessibilità relativamente alla loro rapida installazione/rimozione, tale soluzione potrebbe incrementare sensibilmente anche la flessibilità capacitiva/operativa delle SAN ANTONIO, in caso di adozione di sistemi modulari che consentano l’utilizzo di altri ordigni di lancio, leggi LACM per l’eliminazione di difese costiere, oltre ai già citati missili antinave NSM (o chi per essi).

anteprima logo RID Verso un GARIBALDI “spaziale”

Nelle Linee Guida 2021 del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare è stata confermata l’intenzione di impiegare la portaeromobili GARIBALDI come piattaforma per la messa in orbita di satelliti. In particolare, nel documento si afferma che nel corso di quest’anno prenderà il via la verifica per l’impiego della nave in tale in compito e la formazione del personale.

anteprima logo RID La Cina accelera sulle nuove portaerei

Il South China Morning Post (SCMP) ha pubblicato un articolo secondo il quale la terza portaerei cinese, Type 002, sarà completata nella prima metà del 2021 e che sono stati avviati i lavori per la quarta unità. Entrambe le nuove portaerei potranno quindi essere dichiarate operative per il 2025, tenendo in considerazione il previsto anno di prove in mare ed il fatto che l’equipaggio dovrà sostenere un nuovo iter addestrativo dato che queste ultime due unità rappresentano un notevole cambiamento rispetto alle prime 2, in termini di dimensioni, design e nuove tecnologie applicate. La prima portaerei cinese, la Type 001 LIAONING, come noto, nasce dalla conversione dell’ex sovietica RIGA/VARYAG, e può quindi essere considerata una versione migliorata della vetusta classe KUZNETSOV sovietica. La seconda unità invece, la SHANDONG, rappresenta un ulteriore miglioramento della prima senza però significativi cambiamenti strutturali, tanto da essere definita inizialmente Type 001A. La terza e quarta unità invece saranno completamente di nuova concezione, molto più grandi rispetto alle precedenti e, secondo quanto trapelato, saranno dotate di catapulte elettromagnetiche. Queste ultime rappresenteranno un significativo miglioramento delle capacità tanto da permettere alla Marina Cinese di lanciare in volo aerei di maggiori dimensioni, utilizzando meno carburante e di conseguenza con un maggiore carico pagante, in termini di sistemi d’arma, sensori ed autonomia. Il quotidiano SCMP, oltre a riportare l’aggiornamento sulle piattaforme navali, ha dato ampio spazio alla descrizione dei lavori che riguarderanno i cantieri navali di Jiangnan che, nei prossimi 3 anni, subiranno dei significativi interventi infrastrutturali che ne espanderanno le capacità costruttive e di ricerca sperimentale. Anche se i cantieri in questione saranno in grado di svolgere lavori di manutenzione su ogni unità della People’s Liberation Army Navy (PLAN), è chiaro che Jiangnan rappresenterà il polo di costruzione delle future portaerei cinesi nei decenni a venire, con in supporto il nuovo polo manutentivo, anch’esso in costruzione, presso l’Isola di Hainan che sarà in grado di ospitare, nel suo nuovo bacino, le nuove portaerei.

anteprima logo RID KRONOS per i DDG ORIZZONTE della MM

Nell’ambito del programma di aggiornamento di mezza vita, sui cacciatorpediniere classe ORIZZONTE/DORIA della Marina Militare dovrebbe essere installato il nuovo radar di scoperta a lungo raggio Leonardo KRONOS  POWER SHILED (il modello non è tuttavia confermato). Il sensore rimpiazzerà l’S1850M attualmente in servizio. Lo si apprende dalla discussione parlamentare svoltasi nei giorni scorsi e relativa, appunto, all'acquisizione dei nuovi radar che saranno impiegati, oltre che per l’aggiornamento degli ORIZZONTE, anche per la sostituzione del radar ARABEL nell’ambito del sistema sup-aria antiaereo dell’EI SAMP/T.

anteprima logo RID Il Large Displacement UUV program dell’US Navy

La US Navy ha pubblicato la sua final request for proposals (RFP) per la seconda fase del programma SNAKEHEAD Large Displacement Unmanned Underwater Vehicle (LDUUV), il sistema non pilotato di maggiori dimensioni lanciabili da un sottomarino. 

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