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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID I cantieri Mariotti realizzeranno la SDO-SURS della Marina Militare

Mariotti è risultata vincitrice della gara per la realizzazione della nuova unità soccorso sommergibili della Marina Militare. La nave, nota con l’acronimo SDO-SURS (Special & Diving Operations-Submarine Rescue Ship), è destinata a rimpiazzare l’ANTEO, giunta ormai alla fine della sua vita utile. La SDO-SURS sarà lunga circa 120 m, larga 22 m ed avrà un dislocamento di circa 8.600 t. I cantieri Mariotti di Genova, che fanno parte di Genova Industrie Navali Holding (holding costituita nel 2008 dall’unione di T. Mariotti con San Giorgio del Porto), entrano così nel mercato delle unità militari. Ulteriori dettagli su RID 07/2021 in edicola a fine mese.

anteprima logo RID Varato il pattugliatore SHERAOUH per la Marina del Qatar

Sabato 5 giugno lo stabilimento Fincantieri del Muggiano è stato il prestigioso palcoscenico per il varo tecnico del pattugliatore SHERAOUH, secondo esemplare della classe MUSHERIB in corso di realizzazione per la Marina del Qatar. L’evento ha avuto luogo alla presenza, fra gli altri, del Major General (Pilot) Hamad bin Mubarak Al-Dawai Al-Nabit, Comandante delle Forze aeree del Qatar, del Brig. General Jaleel Khalid Al Ruwaili, Director of the Directorate of Education and Courses del Qatar, dell’Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino, Comandante delle Scuole della Marina Militare italiana, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Marina, e di Giuseppe Giordo, Direttore Generale della Divisione Navi Militari di Fincantieri. I pattugliatori MUSHERIB e SHERAOUH sono stati progettati in accordo al regolamento RINAMIL per i Fast Patrol Vessels (FPVs) e sono unità altamente flessibile con capacità di assolvere molteplici compiti, dal pattugliamento alle classiche funzioni combattenti. Queste unità hanno una lunghezza di circa 63 m, una larghezza di 9,2 m e un dislocamento a pieno carico di 725 t: la propulsione è affidata a 4 motori diesel che azionano altrettante eliche quadripala a passo controllabile e contribuiscono a raggiungere una velocità massima di 30 nodi. L’equipaggio è formato da 38 persone. L’armamento comprende un cannone Leonardo SUPER RAPIDO da 76 mm, 2 impianti a controllo remoto MARLIN-WS da 30 mm, 2 lanciatori binati per missili superficie-superficie MBDA EXOCET MM40 Block 3 e 2 moduli a 8 celle per il lancio verticale di missili superficie-aria MBDA MICA. Avvenuto in forma privata e nella piena osservanza di tutte le prescrizioni sanitarie vigenti, il varo dello SHERAOUH è stato preceduto da altri 2 eventi per il potenziamento della Marina del Qatar: il primo riguarda l’inaugurazione del centro d’addestramento HALUL 1 (realizzato nell’ambito del Polo universitario Marconi della Spezia), destinato alla formazione degli equipaggi delle unità qatarine, con la collaborazione della Marina Militare. Il secondo evento ha riguardato il taglio della prima lamiera dell’unità anfibia tipo LPD, di cui Fincantieri ha iniziato la fabbricazione nello stabilimento di Riva Trigoso. L’unità diventerà la futura nave ammiraglia della Marina del Qatar e sarà in grado di svolgere molteplici funzioni, fra cui il supporto a forze speciali, le operazioni di assalto anfibio, il comando e controllo di operazioni joint, la difesa antiaerea e antimissili, il contrasto antisuperficie, l’assistenza umanitaria alla popolazione civile e la sorveglianza e protezione della Zona Economica Esclusiva del Qatar.

anteprima logo RID NATO e difesa antimissile, conclusa FORMIDABLE SHIELD

Con l’effettuazione dell’ultimo lancio e abbattimento di un missile balistico a medio raggio, si è conclusa il 30 maggio 2021 l’esercitazione At Sea Demonstration – FORMIDABLE SHIELD-21 (ASD/FS21) alla quale ha partecipato la fregata tipo FREMM della Marina Militare ANTONIO MARCEGLIA. 

anteprima logo RID Dettagli sulle nuove LPD della MM

La Marina Militare ha rilasciato nuove informazioni sulle sue future unità da sbarco. Nel corso del convegno online “Future Amphibious Force” organizzato da Defence IQ, è emerso infatti che le specifiche tecniche delle nuove LPD (la dicitura LPX è stata rimpiazzata con la più “definitiva” LPD, Landing Platform Dock) sono state definite. Secondo quanto rilasciato, il dislocamento delle navi dovrebbe essere compreso tra 14.000 t e 15.000 t mentre la lunghezza dovrebbe essere pari a 165 m. Si tratterà di unità con ponte di volo non continuo, differenziandosi quindi dalle attuali LPD (SAN MARCO, SAN GIORGIO e SAN GIUSTO) che sono invece “tuttoponte”. Ulteriori dettagli su RID 07/21 in edicola a fine giugno.

anteprima logo RID La fregata GORSHKOV inizia la fase finale dei test per lo ZIRCON

L’attuale ammiraglia della Flotta Settentrionale russa, la fregata 22350 ADMIRAL GORSHKOV, eseguirà in questi giorni un nuovo test di lancio del nuovo missile da crociera sup-sup ipersonico 3M22 ZIRCON. 

anteprima logo RID I Cinesi dispiegano il nuovo missile intercontinentale JL-3

Durante le celebrazioni per il 72° anniversario della Marina Cinese (PLA-N) è stato presentato al mondo il nuovo sottomarino nucleare per il lancio di missili balistici (SSBN) Type 094A, classe JIN, il CHANGZHENG (“Lunga Marcia”) 18; durante la presentazione è trapelato che il nuovo battello sarà in grado di imbarcare e lanciare i nuovi SLBM JL-3 JULANG (“Grande Onda”) che avranno un raggio di azione superiore ai 10.000 Km. Il Type 094A rappresenta una versione migliorata dei precedenti Type 094 che avevano nel rumore il loro principale tallone d’Achille, i Type 94A, invece, sembra abbiano risolto il problema migliorando i sistemi di idrocinetica e turbolenza dello scafo riuscendo a ricavare inoltre maggiore spazio per imbarcare, invece dei precedenti JL-2, i nuovi e più performanti JL-3. Secondo fonti statunitensi, quest’ultimi dovrebbero mantenere la possibilità di avere una singola testata da un singolo megatone (circa 67 volte più potente dell’atomica lanciata su Hirsoshima) o da 3-8 più piccoli Multiple Independently Targetable Re-Entry Vehicles (MIRV) in grado di colpire più obiettivi contemporaneamente. Ogni Type 094A è in grado di imbarcare fino a 16 JL-3, mentre si è ormai certi che il nuovo Type 096, attualmente in fase di studio e valutazione, sia in grado di imbarcare fino a 24 JL-3. Nonostante la Cina abbia più volte sottolineato che l’opzione militare nucleare non sarà mai presa in considerazione come azione offensiva iniziale, con l’ingresso in servizio dei JULANG, la sua risposta nucleare ad un eventuale attacco viene notevolmente potenziata ed estesa. La PLA-N ha in servizio 6 (o 7?) battelli tra Type 094 e 094A e pianifica di costruirne ulteriori 2 esemplari per rimpiazzare gli ormai vetusti Type 092.