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anteprima logo RID L’AWHERO di Leonardo ottiene, per primo al mondo, la certificazione militare

L’elicottero a pilotaggio remoto (TVUAV) AWHERO di Leonardo ha ottenuto la certificazione militare basica dalla DAAA (Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità): si tratta della prima certificazione militare al mondo per un elicottero a pilotaggio remoto della sua categoria, cioè per una macchina della classe di peso dei 200 kg. Tale certificazione comprende pure la possibilità di operare a bordo di unità navali. Sostanzialmente, quindi, la progettazione, lo sviluppo, la produzione e le capacità di supporto tecnico previste per l’AWHERO soddisfano i requisiti di aeronavigabilità definiti da autorità militari, garantendo il più alto livello di sicurezza in missione, affidabilità e impiego per operatori militari. Come detto, la certificazione comprende la possibilità di operare a bordo di unità navali ed evidenzia la solidità dell’approccio progettuale dell’AWHERO, aprendo la strada allo sviluppo, integrazione e validazione di ulteriori capacità già progettate e previste per questo sistema. Questa certificazione militare è inoltre basata su parti dello standard NATO STANAG 4702 definito per gli elicotteri a pilotaggio remoto e beneficia delle notevoli competenze di Leonardo nello sviluppo di aeromobili ad ala rotante, nell’integrazione dei sistemi e nell’impiego di elicotteri in ambito navale. Fin dal 2019, la piattaforma AWHERO è stata coinvolta in attività dimostrative nel campo della sorveglianza marittima a bordo di unità navali nell’ambito dell’iniziativa OCEAN2020, il programma europeo dedicato alla tecnologia per la sorveglianza e la sicurezza marittima che comprende 43 diversi attori e guidato da Leonardo. Inoltre, l’AWHERO si trova attualmente in valutazione in diverse gare internazionali. Per esempio, in Australia un team composto da Northrop Grumman e Leonardo è tra i player selezionati per passare alla prossima fase della competizione (programma Sea 129-5 ) volta a fornire alla Marina australiana capacità di intelligence, sorveglianza, e ricognizione attraverso l’impiego di sistemi a pilotaggio remoto. La proposta di Northrop Grumman e Leonardo è proprio basata sull’AWHERO. Ulteriori dettagli su RID 12/21.

anteprima logo RID Armi laser per la cannoniera volante AC-130J

Lockheed Martin ha annunciato di aver ultimato i lavori di assemblaggio e i relativi test per il suo Airborne High Energy Laser (AHEL), il quale è stato già consegnato alla US Air Force (USAF) per una valutazione. Quest’ultima vedrà una prima fase di integrazione con gli altri sistemi in uso presso la Forza Armata e una seguente fase di test a terra prima di procedere all’imbarco ed alle relative prove in volo con il primo velivolo designato ad imbarcare armi laser, la temibile cannoniera volante AC-130J GHOSTRIDER. Quest’ultima, la quarta e più recente generazione della serie AC-130, è già in possesso di un ampio spettro di equipaggiamenti di supporto di fuoco: cannone da 105 mm, mitragliera da 30 mm, missili AGM-176A GRIFFIN, più la predisposizione ad imbarcare missili AGM-114 HELFIRE, Small Diameter (SDB) e bombe guidate GBU-39, GBU-69 e GBU-44 VIPER STRIKE. L’armamento laser fornirà ancora maggiore potenza di fuoco al GHOSTRIDER da sempre impegnato nel supporto alle Forze Speciali statunitensi (USSOCOM), e non solo, come delle altre forze terrestri in ogni teatro caratterizzato da una minaccia aerea limitata. Anche se si ipotizza una potenza compresa tra i 60 e i 150 Kilowatt, non sono ancora state diffuse le reali capacità del sistema laser che dovrebbe essere in grado di effettuare sia azioni difensive di protezione, intercettando eventuali minacce missilistiche oppure droni, sia offensive, permettendo di neutralizzare mezzi terrestri.

anteprima logo RID Il nuovo EC-37B COMPASS CALL da guerra elettronica in consegna nel 2022

L3Harris Technologies è al lavoro dal 2017 sul programma di “migrazione” del sistema di Guerra Elettronica COMPASS CALL dagli attuali, anziani e spremuti velivoli EC-130H aiGulfstream G550. La missione dei COMPASS CALL è il disturbo e il jamming delle comunicazioni, dei segnali radar e degli apparati di navigazione avversari. Impiegati dal 43rd Expeditionary Electronic Combat Squadron, gli EC-130H sono stati costantemente attivi per decenni nel Medioriente, in tempi recenti impegnati nel disturbare le comunicazioni dell’ISIS in Iraq e Siria. La trasformazione delle fusoliere G550 “green” in EC-37B avviene in 2 fasi, la prima delle quali ha luogo nello stabilimento Gulfstream di Savannah. Qui le fusoliere del business jet vengono fisicamente modificate con pannelli laterali espansi, interventi sul muso e sulla sezione di coda e con l’installazione di radomi e antenne esterne. In questa fase vengono anche modificati i cablaggi e vengono aggiunte sia l’alimentazione sia il sistema di raffreddamento a liquido per l’apparecchiatura EW. La seconda fase di interventi avverrà nello stabilimento L3 di Waco, in Texas, e vedrà l’installazione del sistema di guerra elettronica, che è ottenuto in parte con il “trapianto” di sistemi direttamente dagli EC-130H e in parte con l’adozione di componenti di nuova produzione, più performanti oltre che più leggere e meno ingombranti. BAE Systems è responsabile per i sistemi di guerra elettronica, mentre L3 fornisce le consolle e altre strumentazioni. La seconda fase di modifiche seguirà immediatamente a partire da fine ottobre, con lo stabilimento di Waco che si è nel frattempo preparato allestendo un mock-up. Sono al momento 6 i velivoli su cui le modifiche sono cominciate, con l’USAF che conta di arrivare a schierare un totale di 10 macchine. L’EC-37B – rispetto al quale anche l’Italia ha già formalizzato nel DPP un interesse - garantirà un significativo aumento delle capacità di guerra elettronica dell’USAF pur impiegando il medesimo sistema EW dell’attuale EC-130H, semplicemente in virtù della più alta altitudine di crociera, che consentirà alle trasmissioni di disturbo di raggiungere bersagli più lontani. L’EC-37B vola normalmente ad oltre 40.000 piedi (oltre 12.000 metri), rispetto ai 25.000 (7.600 metri) dell’EC-130. Il nuovo velivolo è anche molto più veloce, con 567 nodi di crociera rispetto ai 261 dell’EC-130, ed ha anche una maggiore autonomia, con 5.300 miglia nautiche di raggio d’azione contro 1.990. L3Harris prevede di consegnare il primo EC-37B all’USAF entro la fine del 2022. L’Aeronautica statunitense condurrà quindi la propria campagna di test prima di dichiarare operativo il nuovo velivolo.

anteprima logo RID Dalla Cina un nuovo UAV lancia-droni

La CCTV, la televisione nazionale cinese, ha mostrato un video della Aviation Industry Corporation of China in cui viene presentato un nuovo UAV, di chiara formula stealth, agire quale piattaforma di lancio di ulteriori sistemi unmanned in attacco ad una flotta avversaria in navigazione. Nel dettaglio, il velivolo stealth non pilotato è una versione navalizzata del GJ-11 SHARP SWORD che, nelle immagini, sembra decollare dal ponte di volo di una delle nuove unità anfibie TYPE 075. Nel video, si vedono un paio di GJ-11 procedere al rilascio di 6 droni esca che, assumendo una determinata formazione in posizione avanzata , simulano una formazione di caccia d’attacco. Quest’ultima ha il compito di procedere verso l’obiettivo ed attirare l’attenzione dei sistemi d’arma a bordo delle unità navali nemiche ingannadoli. La forma dei decoys aviolanciati è molto simile agli ADM-160 Miniature Air-Launched Decoy (MLAD), prodotti dalla Raytheon. Questi ultimi sono dei veri e propri missili cruise di dimensioni contenute che possono imbarcare, quale payload, una testata da guerra, oppure una suite di guerra elettronica in grado di disturbare i radar avversari, creando falsi eco o interferenze. Il video della TV cinese mette anche in risalto come l’attacco alla formazione navale avvenga utilizzando decoys e altri UAV, con una tattica ormai famosa, definita a “swarm” (sciame), disorientando le difese e quindi la reazione avversaria. Anche se il video ha chiaramente un carattere altamente promozionale, quest’ultimo si ritiene perfettamente in linea con le generali ambizioni nazionali che potrebbero, sempre piú concretamente e velocemente, evolvere in capacitá operative reali.

anteprima logo RID Nuovi dettagli sull’UCAV russo S-70

Un recente video pubblicato dal Ministero della Difesa russo ha offerto alcuni dettagli aggiuntivi sull’UCAV S-70 OKHOTNIK, nonché sull’attuale stato del programma. Per quanto concerne lo stato del programma, dalle informazioni comunicate dal video ad oggi risulta completo un solo velivolo utilizzato come testbed, ma almeno altri 3 sarebbero in costruzione. Di questi, uno dovrebbe essere un ulteriore dimostratore da impiegare per attività di test, mentre gli altri 2 dovrebbero essere esemplari di pre-produzione e rispecchiare maggiormente il design finale del velivolo. Per quanto riguarda i dettagli che emergono dall’analisi delle immagini, in primo luogo, si notano le dimensioni generose del S-70 – in termini di apertura alare – che non si discostano particolarmente da quelle del caccia Su-57 FELON, ripreso accanto ad esso. Sulla parte dorsale sono presenti diverse antenne, prese d’aria e scarichi di piccole dimensioni, mentre affogato nella zona inferiore destra della sezione anteriore – non lontano dal muso – si nota la presenza di un sistema elettro-ottico con doppia “finestra”. Gli scarichi del motore appaiono ancora senza alcun tipo di schermatura strutturale elemento che, secondo quanto comunicato dalla Sukhoi, sarà introdotto negli esemplari finali al fine di incrementare la bassa osservabilità posteriore dell’OKHOTNIK, riducendone la traccia termica/IR. La soluzione adottata dovrebbe prevedere l’eliminazione degli ugelli e la totale copertura del motore turbogetto AL-41F – che non sarà dotato di postbruciatore - all’interno della parte centrale della struttura seghettata di coda dell’UCAV. Tutti i dettagli su RID 11/21.

anteprima logo RID La portaerei Prince of Wales testa il lancio di droni jet

La nuova portaerei inglese classe QUEEN ELIZABETH, la HMS PRINCE OF WALES, ha effettuato il lancio di alcuni droni dotati di propulsione jet dal suo ponte di volo.

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