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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID USAF: A-GCAS per gli F-35A

Gli F-35A dell’USAF hanno iniziato a ricevere il sistema automatico per la prevenzione della collisione col terreno A-GCAS. Tale dispositivo avrebbe dovuto essere integrato sui LIGHTNING II nel 2026 – secondo un programma che prevedeva il suo montaggio prima sulla versione “Alfa” e, successivamente, sulle varianti “Bravo” e “Charlie” - ma l’integrazione è stata velocizzata dopo alcuni studi di fattibilità effettuati dall’Air Force Research Laboratory (AFRL) e dalla Lockheed Martin e dopo vari test di validazione sulle performance e la sicurezza del sistema effettuati dal 412° Test Wing/461° Test Squadron di Edwards che ne ha raccomandato l’immediato refit. Originariamente sviluppato dalla partnership tra l’AFRL e la NASA per il caccia multiruolo F-16 FIGHTING FALCON, l’A-GCAS utilizza un dispositivo per la mappatura del terreno e la geolocalizzazione, integrati da una serie di sensori di bordo e da un sistema automatizzato che identifica e segnala al pilota il pericolo di impatto imminente e, in caso di mancata risposta di quest’ultimo, interviene autonomamente prevenendo potenziali collisioni. Secondo le cifre rese note dalla LM, nei quasi 6 anni di utilizzo sui FALCON e sugli F-22 RAPTOR il sistema avrebbe salvato la vita a 8 piloti e, in base alle stime dell’azienda e del AFRL, sul F-35 l’A-GCAS dovrebbe evitare circa 26 collisioni col terreno per l’intera flotta di velivoli nell’arco del loro intero ciclo operativo.

anteprima logo RID La RAF punta all’ipersonico

Il Rapid Capability Office (RCO) della Royal Air Force ha lanciato alcuni programmi tecnologici per la ricerca e lo sviluppo nel campo delle armi ipersoniche. I programmi sono stati annunciati per la prima volta nel corso del RIAT svoltosi a luglio. Tramite il RCO, la RAF ha “sfidato” le industrie del settore a fornire, entro 4 anni, una capacità ipersonica per armamenti, richiedendo una velocità di almeno Mach 5. Queste armi super-veloci sono viste come uno strumento fondamentale per garantire ai caccia di 4ª Generazione (per la RAF ovviamente si parla specificamente di TYPHOON) una capacità bellica significativa anche negli scenari futuri più complessi e contestati (A2/AD). Un secondo filone di sviluppo riguarda le tecnologie propulsive ipersoniche, e vede coinvolto un team composto da Rolls Royce, BAE Systems e Reaction Engines. In un programma di 2 anni, finanziato con 10 milioni di sterline, il team modificherà un motore EuroJet EJ200 con un’unità di pre-raffreddamento dell’aria in ingresso derivata dal pre-cooler del motore ipersonico SABRE di Reaction Engines. Raffreddare l’aria in ingresso di centinaia di gradi in una frazione di secondo, e farlo senza causare formazioni di ghiaccio, è molto complesso, ma Reaction Engines ha dimostrato nei mesi scorsi il raffreddamento di un flusso d’aria a 400°, condizione del volo a Mach 3,3. Il test, portato a termine negli USA, ha visto l’unità di raffreddamento ingerire lo scarico incandescente di un turbogetto General Electric J79, motore impiegato tra l’altro anche a bordo di velivoli come l’F-104 e il PHANTOM, e raffreddarlo in 1/20 di secondo. L’obiettivo finale per il SABRE è arrivare a dimostrare il raffreddamento da 1000° (aria in ingresso a Mach 5) a 150°. Il motore SABRE, che dovrebbe poi combinare un razzo per il volo fuori dall’atmosfera, è in sviluppo come soluzione per l’accesso all’orbita terrestre con un singolo stadio. Questa prima applicazione delle tecnologie del SABRE all’ambito militare non comporta per ovvi motivi la comparsa di un TYPHOON ipersonico, ma il raffreddamento del flusso d’aria dovrebbe portare a grandi benefici in termini di efficienza e di volo in “supercrociera”, ovvero supersonico senza uso di postbruciatore. Se l’esperimento avrà il successo sperato, la tecnologia potrebbe essere ulteriormente sviluppata nell’ambito del programma TEMPEST.

anteprima logo RID Parte la produzione in serie del Su-57

Secondo quanto comunicato dal Vice Primo Ministro Yuri Borisov, la Russia ha avviato (finalmente) la produzione in serie del caccia stealth autoctono Su-57.

anteprima logo RID Canada, riparte l'acquisizione del nuovo caccia

In una nuova puntata della “querelle” riguardante la scelta del nuovo caccia, il 23 luglio il Canada ha ufficialmente inviato una RFP (Request For Proposal) per il requisito riguardante 88 nuovi caccia multiruolo che andranno a sostituire la flotta di 85 CF-188A/B HORNET che rappresentano la spina dorsale della Royal Canadian Air Force, assieme ai 25 F/A-18A/B ex australiani, 2 dei quali consegnati lo scorso gennaio. Alla richiesta dovrebbero rispondere i soliti candidati - Airbus con l’Eurofighter, Boeing con il SUPER HORNET, Lockheed Martin con F-35A JSF e Saab con il JAS-39E GRIPEN – che avranno la possibilità di essere presentati in 2 fasi: la prima, preliminare, è prevista entro il prossimo autunno, mentre la seconda, definitiva, con scadenza nella primavera 2020. Ulteriori dettagli su RID 10/19.

anteprima logo RID F-16: la Bulgaria formalizza l’acquisto

Dopo che il Parlamento ha superato il veto del Presidente Roumen Radev all’acquisto da parte della Bulgaria di 8 F-16, la commessa è stato formalizzata ed i relativi contratti pubblicati sulla Gazzetta di Stato. E’ quanto rende noto oggi la stampa locale. La fornitura comprende 8 F-16 Block 70, più supporto e training, per un valore di 1,25 miliardi di dollari, e consegne tra il 2023 ed il 2024.

anteprima logo RID Il B-21 volerà entro il 2021

Secondo quanto dichiarato dal Vice Capo di Stato Maggiore dell'USAF, Gen. Stephen Wilson, lo scorso il 24 luglio, il primo volo del nuovo bombardiere strategico stealth B-21 RAIDER è atteso per dicembre 2021, mentre la capacità operativa iniziale è prevista per il 2024. Nel suo intervento Wilson ha evidenziato che l’opinione generale all’interno dell’Air Force è che ad oggi “non si dispone di una capacità di attacco a lungo raggio sufficiente” e per tale motivo si sta procedendo al profondo aggiornamento della flotta di B-52H, con upgrade a motore e suite avionica. Sempre restando al deficit capacitivo manifestato dall’USAF, Wilson ha confermato che, a partire dagli anni ’50, quando saranno ritirati dal servizio i velivoli che compongono l’attuale flotta di bombardieri strategici (B-1 e B-2, teoricamente nei primi anni ’30, ma il termine potrebbe essere rivisto in caso di numeri ridotti nelle consegne dei RAIDER per quella data) e B-52 (prima metà dei ’50), “l’Aeronautica avrà bisogno di almeno 100 B-21”. Tornando alla data prospettata da Wilson per il primo volo del RAIDER, tali dichiarazioni integrano quelle di inizio mese, quando il CSMA dell’USAF Goldefein aveva confermato l’avvio della costruzione del primo prototipo del velivolo e dello sviluppo del relativo software di bordo.

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