LEONARDO
Viaggi RID
Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID Svelato il KF-X

Nel corso del salone della difesa ADEX è stato per la prima volta mostrato al pubblico il mock-up del futuro caccia sudcoreano KF-X. Ad un primo sguardo il modello si presenta con elementi aerodinamici di F-35 ed F-22, una soluzione propulsiva bimotore, prese d’aria convenzionali, derive verticali a V ed un assieme di carichi e pod esterni. Tra questi, missili aria-aria a corto raggio IRIS-T, aria.-aria a lungo raggio MBDA METEOR, pod Lockheed Martin SNIPER ed un IRST di fronte al cockpit che dovrebbe essere un derivato dello SKYWARD-G che Leonardo ha realizzato per il GRIPEN E. Nel complesso, la bassa rilevabilità non sembra particolarmente ricercata tanto è vero che nella prima versione operativa, Block I, non dovrebbe esserci la baia armi interna. Insomma, un progetto che così come è stato mostrato si presenta abbastanza vecchio. Secondo le prime brochure aziendali, il KF-X sarà un caccia nella categoria delle 25 t, dunque ben più leggero dell’F-35, mentre il rollout del primo prototipo è atteso nel 2021. Approfondimenti e dettagli su RID 12/19

anteprima logo RID T-6C TEXAN II per la Tunisia

Il Dipartimento di Stato americano ha dato il via libera all'acquisizione da parte della Tunisia di 12 addestratori basici T-6C TEXAN II, l’ultima evoluzione della fortunata famiglia TEXAN. La commessa, qualora formalizzata, ha un valore stimato in oltre 230 milioni di dollari e comprende anche supporto logistica e fornitura di ricambi. Non è chiaro dalla comunicazione ufficiale della Defense Security Cooperation Agency (DSCA) se quella in questione sia la versione del T-6C “Plus” dotata anche di 6 hardpoint, di cui 2 dedicati al trasporto di serbatoi supplementari.

anteprima logo RID Da Bell ecco il 360 INVICTUS, la proposta per la gara FARA

Bell Textron ha presentato il rendering della propria proposta riguardante il futuro elicottero da scout armato a pilotaggio tradizionale - ma con opzione per utilizzo unmanned – per la gara FARA (Future Attack Reconnaissance Aircraft) dell’US Army e la sostituzione dei già ritirati OH-58D KIOWA WARRIOR. Il design dell’apparecchio, denominato 360 INVICTUS, appare maggiormente tradizionale rispetto a quello dei concorrenti e fortemente ispirato al progetto di elicottero stealth Boeing/Sikorsky RAH-66 COMANCHE risalente agli anni ‘80 e mai entrato in servizio (seppur un suo stretto aprente fosse stato impiegato nel raid di Abbotabad che portò alla cattura di Bin Laden nel 2011...). Con il COMANCHE, l’INVICTUS condivide la scelta di adottare un rotore principale singolo a 4 pale (derivato più piccolo di quello pentapala presente sull’utility medio-pesante civile 525 RELENTLESS), un rotore anticoppia integrato nella struttura del trave di coda, tipo fenestron, e leggermente inclinato, le dimensioni (adatte al trasporto all’interno di un C-17 GLOBEMASTER III), il carrello totalmente retrattile e, in generale, le linee della fusoliera. L’elicottero avrà un armamento principale costituito da un cannone da 20 mm (che sarà il General Dynamics XM915 già selezionato dall’Esercito Americano) posizionato sotto al muso, razzi (guidati e non), missili HELLFIRE e futuri ordigni adatti al combattimento in ambienti urbani montabili su lanciatori integrati presenti in 2 piccole baie laterali (altra comunanza col COMANCHE) poste sotto ciascuna delle semiali, anch’esse equipaggiabili con piloni subalari per il trasporto di payload supplementare. Peraltro, tali semiali dovrebbero garantire circa il 50% della portanza necessaria durante la velocità di crociera, il che permetterebbe al rotore di dedicare maggior potenza alla spinta dell’apparecchio. Ulteriori dettagli su RID 11/19.

anteprima logo RID Altri 9 F-35 per l’Olanda, buone notizie per l’Italia

L’Olanda ha confermato l’acquisto di 9 F-35 supplementari, che portano il programma da 37 a 46 velivoli. I caccia aggiuntivi permetteranno all’Aeronautica Olandese non solo di meglio sostenere le operazioni della flotta, ma di cominciare a costituire un terzo Squadron, in aggiunta ai 2 programmati finora. Il numero di F-35 dovrebbe aumentare ulteriormente in seguito, probabilmente di 6 velivoli, per completare la dotazione di questa terza unità. L’Aeronautica Olandese finora ha pianificato la flotta F-35 sulla base dell’impegno costante per la difesa dello spazio aereo nazionale e, al contempo, sulla base della necessità di sostenere un contingente di 4 velivoli in rischieramenti all’estero. Il terzo squadrone potrebbe consentire un modesto aumento di questa capacità “di proiezione”. Gli F-35 olandesi sono attualmente in produzione presso lo stabilimento di Cameri, dove dovrebbe essere realizzato pure questo ulteriore lotto a tutto vantaggio dell’industria del nostro Paese e della sua expertise nel campo della quinta generazione di velivoli da combattimento.

anteprima logo RID L’India riceve il primo RAFALE

Con una cerimonia svoltasi presso lo stabilimento Dassault di  Bordeaux-Mérignac, la Difesa indiana ha preso in consegna il primo dei 36 caccia RAFALE ordinati nel 2016. Il velivolo resterà in Francia fino a metà del prossimo anno per consentire la formazione dei primi istruttori indiani. Tutti i dettagli su RID 11/19.

anteprima logo RID F-35, ricominciamo…

E’ proprio il caso di citare una nota canzone...e così il dibattito sull’F-35, dopo mesi di silenzio, ricomincia. Senza nessuna vera novità, e con il solito corredo di banalità, tipo “meno F-35, e più scuole ed ospedali”, ma, ben peggio, con il corredo di “non partecipiamo ad operazioni militari, ma solo ad operazioni di pace, ergo compriamone pure meno”. Francamente, ce ne chiamiamo volentieri fuori perché dalle nostre parti si fa solo analisi empirica. Ma l’analisi empirica ci dice che un ridimensionamento del programma avrebbe conseguenze industriali rilevanti, con meno ali prodotte per Leonardo ed un appeal minore per quei Paesi che avrebbero ancora voglia di venire a Cameri a produrre i loro aerei. E poi ci sarebbero le conseguenze operative sullo strumento Difesa nel suo complesso. Guardiamoci intorno. Oggi l’alternativa non è più tra scenari asimmetrici e scenari “leggermente” ibridi, ma tra scenari ibridi e scenari convenzionali. La deterrenza è tornata a giocare un ruolo di primo piano, mentre non possono essere esclusi neppure casi di conflitti tra pari, seppur circoscritti. Gli Stati Maggiori lo sanno e stanno rivedendo dottrina e pianificazione di conseguenza, mettendo l’accento su operazioni distribuite e multi-dominio. Ebbene, l’F-35, tolto l’F-22, tra i caccia è quello che più di ogni altro può operare al meglio in questi scenari – scenari in cui il contrasto militare aumenta ed in cui anche l’ultimo guerrigliero – proxi magari di qualche potenza statale… - dispone di sistemi d’arma avanzati. La rivoluzione tecnologica del resto c’è stata per tutti, e certi processi hanno ormai una diffusione ampia ed orizzontale: Siria, Yemen, Libano, sono lì a dimostrarlo. Ecco perché l’F-35 è importante: perchè ti garantisce superiorità informativa e versatilità operativa. Ti permette di vedere prima e di colpire prima, e di coordinare e sorvegliare il campo di battaglia. E’, insomma, un moltiplicatore indispensabile per i futuri scenari multi-dominio. E’ ben saperlo, prima di farsi prendere da frenesie e compiere decisioni affrettate.

  1 2 3 4 5 6 7 8 Next >>