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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID Il FALCO XPLORER in volo

Il video mostra il primo volo del nuovo light-MALE di Leonardo FALCO XPLORER. Il velivolo potrebbe rimpiazzare i PREDATOR-A dell'AM ed ha delle interessanti prospettive pure sul mercato internazionale.

anteprima logo RID Primo volo per il FALCO XPLORER

Il FALCO XPLORER, il nuovo UAV light-MALE di Leonardo, ha effettuato con successo il primo volo di prova. Il drone è decollato dalla base aerea di Trapani-Birgi, ha volato sul Golfo di Trapani in uno spazio aereo dedicato per circa 60 minuti ed è infine rientrato atterrando in sicurezza. Si tratta di un importante risultato, raggiunto anche grazie al supporto tecnico e ingegneristico fornito dal Reparto Sperimentale di Volo dell’AM nelle fasi di pianificazione del volo e delle attività collegate. Il velivolo inizierà ora una campagna di test per valutare l'intera gamma di capacità, compreso il sistema di sensori di bordo. Tutti i dettagli su RID 3/20.

anteprima logo RID Turchia a caccia di partner per il caccia TF-X

Secondo diverse fonti turche, il caccia di 5ª generazione TF-X dovrebbe teoricamente effettuare il primo volo nel 2029 con un sistema propulsivo realizzato internamente, mentre il primo prototipo con motore provvisorio di produzione straniera dovrebbe volare nel 2025/2026, rispetto ai programmi iniziali che prevedevano il primo volo nel 2023. Stando alle dichiarazioni del Direttore Generale del centro di ricerca e sviluppo TR Engine, Osman Dur, lo sviluppo del motore procede rapidamente e, secondo il cronoprogramma, i test dovrebbero concludersi tra 2026 e 2027. Tutto ciò, come detto, in teoria. Di fatto, per raggiungere tale risultato, Ankara necessita di partner stranieri che le consentano di risolvere le difficoltà già dimostrate nella produzione ed assemblaggio di componenti critiche – basti pensare ai problemi del propulsore ed della trasmissione dei carri ALTAY. Dopo il raffreddamento del Governo britannico nei confronti della Turchia, a causa della sua recente politica di “neo-ottomanesimo”, i colloqui con la BAE e la Rolls-Royce per il necessario supporto allo sviluppo e alla produzione del TF-X sono stati messi in stand-by. Peraltro, i rispettivi accordi – quello del 2017 con la BAE, relativo alla prima fase di sviluppo del velivolo, del valore di 95 milioni di sterline e quello siglato tra la Rolls-Royce e l’azienda turca Kale del 2016, del valore di 100 milioni di sterline, riguardanti il trasferimento di tecnologie per la produzione di alcune componenti del motore del nuovo caccia, la creazione in Turchia di un centro tecnico e di una struttura per l’assemblaggio di motori RR destinati al TF-X, ma anche a carri, elicotteri e missili – erano stati congelati. Ciò spiega il recente corteggiamento mirante al coinvolgimento della Malesia nella produzione del TF-X e dell’addestratore autoctono HURJET, in particolare per la produzione delle componenti in materiale composito delle rispettive fusoliere, settore in cui i malesiani godono di buona expertise. A tal proposito va ricordato che lo scorso anno la Turkish Aerospace (TA) ha firmato un MoU con il Governo malese per la produzione di tali componenti. Ankara, però, vorrebbe spingersi oltre e ha recentemente invitato il Paese asiatico ad unirsi al programma TF-X come partner di primo livello. Ora si attende la risposta da Kuala Lumpur. Oltre alla Malesia, la Turchia guarda al Pakistan che, a quanto pare, sarebbe molto interessato a partecipare alla produzione del TF-X, e ad altri Paesi a maggioranza musulmana con la necessità di modernizzazione delle rispettive aeronautiche, quali Bangladesh, Indonesia e Kazakistan, ritenuti potenziali partner del programma del “primo grande caccia musulmano”, come ha definito il nuovo aereo l’AD della TA, Temel Kotil. Certo è che, per la Turchia, l’importanza del progetto TF-X è cresciuta enormemente alla luce dell’esclusione di Ankara dal programma F-35 in seguito alla vicenda degli S-400.

anteprima logo RID Primi test in volo per il radar OSPREY 50

Il radar aeroportato AESA di sorveglianza OSPREY 50 di Leonardo, nuova versione della famiglia OSPREY, ha effettuato le prime prove in volo. I test sono stati condotti a supporto delle attività di sviluppo del prodotto, per cui è stato già espresso interesse da parte di 2 clienti: il primo, non reso noto dall'azienda, vuole installarlo a bordo di una piattaforma strategica ISR (Intelligence Surveillance Reconnaissance), il secondo, la Collins Aerospace, ne ha richiesto l'acquisizione per integrarlo nel sistema di ricognizione TacSAR (Tactical Synthetic Aperture Radar). Tutti i dettagli su RID 2/20.

anteprima logo RID L’USAF riceve il primo MH-139 GREY WOLF

Con una cerimonia ufficiale presso la base aerea di Duke Field in Florida, presieduta dal Comandante dell’Air Force Global Strike Command, Generale Timothy Ray, l’USAF ha ricevuto il suo primo MH-139 GREY WOLF, dando inizio alla sostituzione del leggendario UH-1 HUEY che può finalmente vedere il pensionamento dopo 50 anni di onorato servizio nei cieli di tutto il mondo. Boeing, responsabile della customizzazione e della commercializzazione negli USA dell’elicottero sviluppato e realizzato da Leonardo, si era assicurata nel settembre 2018 un contratto di 2,38 miliardi di dollari per la fornitura del nuovo velivolo, battendo la concorrenza di Lockheed Martin Sikorsky e Sierra Nevada Corp. che hanno tentato invano di proporre una delle tante versioni del UH-60 BLACK HAWK quale sostituto dello HUEY. L’ufficiale designazione del MH-139 è arrivata al termine di una lunga fase di test e valutazione effettuata dall’USAF ed iniziata circa un anno fa. Il secondo velivolo verrà consegnato a metà gennaio e altri 2 entro il mese di febbraio, fino ad arrivare ad 84 esemplari che è al momento il totale del primo lotto ordinato. Il nuovo elicottero verrà impiegato in un ampia varietà di missioni che includono la difesa dei siti dei missili intercontinentali, il search and rescue (SAR), missioni utility e trasporto VIP.

anteprima logo RID India chiede METEOR per i propri RAFALE

L’India ha chiesto alla Francia che già i primi 4 caccia RAFALE che dovrebbero giungere alla base di Ambala il prossimo maggio, vengano consegnati con i nuovi missili aria-aria a lungo raggio MBDA METEOR. 

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