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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID In disarmo la fregata SCIROCCO

Ultimo ammaina bandiera per la fregata SCIROCCO, oggi, giovedì 20 febbraio.

anteprima logo RID USMC: primo test operativo per l’ACV

Nel primo test operativo del nuovo 8x8 anfibio, i Marines statunitensi hanno verificato con successo le sue prestazioni effettuando lanci e recuperi dall’LPD-25. Alla fine di gennaio 5 SUPERAV sono stati infatti trasportati a bordo dell’unità da assalto anfibio a bacino allagabile SOMERSET (LPD-25) in navigazione al largo di Camp Pendleton simulando un’operazione reale di sbarco. Nel corso dei test, che sono durati 3 giorni (per 50 ore di moto complessive) si sono volute verificare proprio la capacità di lancio e recupero da nave come previsto dall’ACV 1.2 (step previsto dal programma ACV come fase successiva all’ACV 1.1). I mezzi si sono comportati benissimo riuscendo a svolgere quanto stabilito nonostante le condizioni meteo molto variabili, con mare che ha superato lo stato 4 (ed è stato indicato come “stato 4,1”), cioè le condizioni molto mosse. Ricordiamo che il requisito (indicato nell’ACV 1.2) prevede che l’anfibio mantenga tale capacità (cioè quella di scendere in acqua ed essere recuperato dalla LPD) fino a stato 3. E’ evidente, quindi, che tali prestazioni - ben oltre il previsto - abbiano “fatto colpo” sulla “comunità anfibia” dell’USMC presente numerosa a queste prove, convincendo anche gli ultimi scettici sul fatto che un ruotato come il SUPERAV possa fare ciò che l’USMC ha sempre fatto solo con cingolati (per la verità il SUPERAV ha fatto molto meglio del AAV che andrà a sostituire). In parallelo prosegue anche il programma italiano VBA (Veicolo Blindato Anfibio) per un mezzo anfibio, anche se con alcuni cambiamenti molto significativi. Congiuntamente gli Stati Maggiori dell’Esercito e della Marina hanno infatti rivisto l’Esigenza Operativa destinata alla Joint Landing Force anfibia (su framework della Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare, CNPM) tenendo ampiamente conto proprio dell’attività di sperimentazione effettuata dai Marines americani con il SUPERAV realizzato per gli USA. Il SUPERAV destinato all’Italia per il programma VBA non è più il veicolo “originario” presentato anni or sono poiché recepisce gran parte delle migliorie introdotte da Iveco DV per il programma ACV. L’idea sarebbe quella di ridurre al minimo (se non azzerare del tutto) l’attività di sperimentazione e certificazione del VBA facendo tesoro di tutto il lavoro svolto dall’USMC. Il VBA destinato ad EI ed MM sarebbe quindi di fatto un SUPERAV con minime modifiche rispetto alla versione ACV dei Marines, se non per la componente dell’armamento e delle dotazioni di comunicazioni e comando e controllo (realizzate interamente nel nostro Paese, ovviamente). Ulteriori dettagli su RID 3/2020, prossimamente in edicola.

anteprima logo RID L’US Navy vuole ritirare le prime 4 LCS

Adesso è anche ufficiale. L’US Navy ha deciso di ritirare (molto) anzitempo le prime 4 LCS – 2 della classe FREEDOM e 2 della classe INDEPENDENCE - unità entrate in servizio tra 6 e 12 anni fa. La decisione dell’US Navy ha a che fare con i mutamenti di scenario, sempre più convenzionali, e con le relative limitazioni in termini di capacità combat delle LCS, nate essenzialmente per operare in contesti asimmetrici a bassa intensità. Non a caso, l’US Navy ha già da tempo lanciato un programma di potenziamento delle unità, che a questo punto resteranno in linea, per dotarle di missili antinave NSM e di missili leggeri HELLFIRE lanciabili da un modulo verticale - Surface-to-Surface Missile Module (SSMM) - da 24 pozzetti.

anteprima logo RID FREMM all’Egitto, il punto

Al momento, a quanto risulta a RID, la commessa per la fornitura di 2 fregate tipo FREMM all’Egitto sembra confermata, anche se non è ancora scontato che si finalizzi. Le navi in questione sarebbero la nona e la decima per la Marina Militare – SPARTACO SCHERGAT ed EMILIO BIANCHI, entrambe General Purpose – che verrebbero a questo punto trasferite alla Marina Egiziana. Fincantieri e la Marina Militare non hanno tuttavia confermato la notizia L’operazione avrebbe ricevuto il via libera a livello di Presidenza del Consiglio dei Ministri con la definizione della parte finanziaria, compresa la garanzia da parte della SACE. Vedremo se e come la Marina Militare verrebbe compensata qualora la commessa dovesse effettivamente concretizzarsi. Un’ipotesi, che circola da tempo, potrebbe essere l'integrazione della flotta con l’acquisizione di 2 nuove FREMM in configurazione ASW (Anti Submarine Warfare) – visto anche l’esponenziale incremento della minaccia sottomarina nel Mediterraneo, e non solo – tenendo pure presente il fatto che la MM deve ancora esercitare l’opzione per gli ulteriori 3 PPA. Nessuna conferma ufficiale però a riguardo.

anteprima logo RID Anche la Grecia per le corvette europee

Dopo mesi di rumors adesso è ufficiale: la Grecia è entrata nel programma PESCO per lo sviluppo delle nuove corvette europee, EPC (European Patrol Corvette). La bandiera greca, infatti, è comparsa accanto a quella dell'Italia e della Francia sul sito ufficiale della PESCO. Il progetto, come noto, è guidato dall'Italia e prevede lo sviluppo di un prototipo di una nuova corvetta modulare da 3.000-3.500 t di dislocamento, e con un armamento tale da consentirne l'utilizzo anche in scenari a più alto contrasto militare.

anteprima logo RID Le “capacità subacquee nazionali”

Lo scorso autunno, presso la sala conferenze “Paolo Caccia Dominioni” di Palazzo Guidoni a Centocelle (Roma), la Direzione degli Armamenti Navali (NAVARM), sotto l’alto patrocinio del Segretariato Generale della Difesa (SEGREDIFESA), ha organizzato un Seminario sulle capacità industriali nazionali nel campo della subacquea. Tale evento, che è stato coordinato dalla Federazione delle Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza (AIAD), ha rappresentato l’occasione per presentare le attività delle aziende italiane del comparto ed ha costituito un’importante giornata di approfondimento sui progetti futuri in campo subacqueo, un settore caratterizzato dal fatto di essere particolarmente difficile e complesso e perciò ricco di contenuti tecnologici d’avanguardia. Un’iniziativa, quella del “Seminario sulle capacità delle aziende della subacquea in campo nazionale”, che ha visto la presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Angelo Tofalo e del Segretario Generale della Difesa/Direttore Nazionale degli Armamenti (SGD/DNA), Generale di Corpo d’Armata Nicolò Falsaperna, del Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, del Vice SGD/Vice DNA, Ammiraglio di Squadra Dario Giacomin, del Segretario Generale dell'AIAD, Carlo Festucci e di numerose autorità militari e civili. Queste ultime erano soprattutto rappresentate delle aziende (di un mondo industriale che spaziava dalle grandi realtà, come Fincantieri e Leonardo, fino alle piccole aziende, passando per le medie imprese) e dagli esponenti del mondo accademico. Per quanto riguarda le università certamente degni di menzione erano il Centro interuniversitario di ricerca di sistemi integrati per l'ambiente marino (Interuniversity Center of Integrated Systems for the Marine Environment, ISME), con i suoi numerosi progetti in campo subacqueo (ed il coinvolgimento dei 9 poli universitari associati), l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico (ENEA), oltre a numerose altre realtà universitarie (tra cui segnaliamo gli Atenei di Genova, Pisa e Trieste).