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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID L’USAF ordina altri E-11 BACN

Poco più di una settimana dopo aver siglato un nuovo accordo con Northrop Grumman, del valore di 3,6 miliardi dollari, relativo alle attività di ricerca e sviluppo, test ed integrazione di futuri payload connessi o contenibili nei sistemi aviotrasportati BACN (Battlefield Airborne Communications Node) - nello specifico 3 Bombardier E-11A, dopo la perdita di un aereo avvenuta in Afghanistan nel gennaio 2020, e 4 UAV EQ-4B Block 20 GLOBAL HAWK – nonché per la prosecuzione del supporto operativo dei payload attualmente presenti sui suddetti velivoli per i prossimi 5 anni, l’USAF ha confermato l’intenzione di acquisire 6 nuovi E-11A. Come noto, si tratta di aerei sviluppati sulla base del velivolo business Bombardier BD-700, utilizzati nel fondamentale ruolo di snodo/ponte di comunicazione aviotrasportata per favorire la distribuzione e lo scambio di informazioni in tempo reale oltre la linea dell’orizzonte anche tra sistemi diversi (radio su diverse frequenze, voce-datalink e viceversa o datalink di diversa cifratura/generazione/protocollo, ad eccezione di quelli utilizzati da velivoli F-22 e da F-35). Ciò garantisce enorme interoperabilità tra sistemi e mezzi di diversa generazione e provenienza annullando, al contempo, le difficoltà nelle comunicazioni radio e satellitari causate dall’orografia del terreno e dalla distanza, e favorendo la creazione di una picture operativa e tattica unica e condivisa tra diversi asset (aerei e terrestri). Alla luce del suddetto contratto quinquennale di supporto e dell’acquisizione di altri 6 aerei, è verosimile ritenere che gli E-11A – attualmente inquadrati presso il 430th Expeditionary Electronic Combat Squadron di stanza tra Kandahar e Al Dhafra - resteranno in servizio almeno fino al 2028, anche tenuto conto del previsto ritiro degli EQ-4B entro la fine di quest’anno. In prossimità della suddetta data, ovvero il 2028, dovrebbe essere completato lo sviluppo del nuovo sistema ABMS (Advanced Battle Management System) che garantirà il superamento della necessità di disporre di un assetto come il BACN. Uno degli elementi fondamentali del nuovo sistema sarà la piattaforma software gatewayONE, che consentirà la traduzione e la comunicazione, oggi impossibile, anche tra il sistema di trasmissione dati IFDL, presente sugli F-22, e MADL, utilizzato dagli F-35 e, probabilmente, dai futuri velivoli B-21 e NGAD. È probabile che il datalink gatewayONE venga installato a bordo delle nuove aerocisterne KC-46 PEGASUS. I 6 nuovi E-11 dovrebbero essere consegnati nel corso dei prossimi 5 anni. La formalizzazione del contratto d’acquisto dovrebbe avvenire entro marzo, ma il finanziamento del primo velivolo - la cui consegna è prevista per fine giugno - risulta già approvato.

anteprima logo RID Ammodernamento per gli F-16 turchi

Impossibilitata ad acquistare gli F-35A LIGHTNING II (almeno per il momento) in seguito alla decisione dell’Amministrazione Trump – confermata anche da quella Biden – di espellerla dal relativo programma come sanzione per l’acquisizione di sistemi missilistici antiaerei russi S-400, la Turchia ha avviato un programma di estensione della vita operativa (Service Life Extension Program – SLEP) della propria flotta di F-16C/D FIGHTING FALCON. Decisione che trova spiegazione anche alla luce dei tempi lunghi riguardanti l’eventuale sviluppo del proprio caccia indigeno di 5ª, il cosiddetto TF-X, e dei rischi di ulteriori sanzioni e allontanamento dall’Alleanza NATO in caso di accordo – comunque difficile - con la Russia per l’acquisto di Su-35 FLANKER o Su-57 FELON. Il programma d’aggiornamento dei FIGHTING FALCON di Ankara, inoltre, viene percepito come ancor più prioritario dopo la recente acquisizione di caccia multiruolo RAFALE, nonché in vista della futura acquisizione di F-35, da parte della Grecia. Stando a quanto dichiarato dal Presidente delle Industrie della Difesa turche, Ismail Demir, il programma di aggiornamento strutturale degli F-16 Block 30/40/50 è attualmente in corso e viene effettuato dalla Turkish Aerospace, fin dagli anni ’80 responsabile della produzione su licenza del 70% degli aerei turchi, percentuale che include la fusoliera e le ali, oltre all’assemblaggio dei motori GE F110. Nello specifico, lo SLEP prevede, per ogni aereo, la revisione/sostituzione di 1.200/1.500 parti individuali (acquisite nella prima metà del 2019, prima delle sanzioni USA giunte a luglio di quell’anno) per circa 160 velivoli, su un totale di 240/245 attualmente annoverati nell’Aeronautica Turca nelle varie configurazioni. Il suddetto refit dovrebbe consentire un incremento di 4.000 ore di volo per ogni velivolo (da 8.000 a 12.000). Con tale programma la Turchia punta a mantenere gli F-16 come principale piattaforma da combattimento aereo almeno fino al 2028, data della teorica entrata in servizio dei primi TF-X. Tuttavia, ammesso che il futuro caccia indigeno veda mai la luce, bisognerà valutarne prestazioni, capacità nonché il numero di aerei eventualmente acquisiti. Tenuto conto delle esperienze di altri Paesi - Cina, Corea del Sud, Giappone e Russia - nello sviluppo di aerei di nuova generazione con notoriamente elevati contenuti tecnologici, è verosimile ritenere che, anche alla luce del suddetto ed esteso programma SLEP (non dissimile da quello operato dall’USAF sui propri FIGHTING FALCON per il loro mantenimento in servizio fino al 2048), gli F-16 turchi resteranno in servizio almeno per un’altra ventina d’anni.

anteprima logo RID B-21: primo volo nel 2022

Per il B-21 RAIDER roll-out ad inizio 2022 e primo volo a metà 2022. In tal senso si sarebbe espresso Randall Walden, Director of the Air Force Rapid Capabilities Office (dell’USAF), in un intervista sull’AirForce Magazine, organo dell’Air Force Association. In parallelo è partita, presso lo stabilimento di Northrop Grumman a Palmdale, in California, la costruzione del secondo esemplare del bombardiere tutt’ala. Ricordiamo che il B-21 RAIDER dovrebbe entrare in servizio nel 2026 o nel 2027: in tal senso si era espresso il 14 gennaio scorso, il Tenente Generale James C. Dawkins, Jr., Deputy Chief of Staff for Strategic Deterrence and Nuclear Integration (USAF).

anteprima logo RID Altri 12 RAFALE per la Francia

I 12 caccia multiruolo RAFALE che la Francia ha ceduto alla Grecia, nell’ambito del contratto di acquisto per 18 aerei (6 di nuova produzione e 12 di seconda mano), verranno integralmente rimpiazzati da altrettanti RAFALE di nuova produzione.

anteprima logo RID G550 e PATRIOT per il Marocco

Secondo quanto pubblicato dalla International Trade Administration statunitense ha ufficialmente confermato la vendita di velivoli Gulfstream G550 – ordinati nel 2018 – e di sistemi antiaerei e anti missile MIM-104 PATRIOT al Marocco.

anteprima logo RID Primo volo per l’F-15 EX

Il primo cacciabombardiere F-15 EX ha effettuato il volo inaugurale dallo stabilimento Boeing di St. Louis. Il volo ha avuto una durata di 90 minuti ed ha consentito di svolgere un primo check dell’avionica, del sistema di missione e del software. Boeing, che di recente ha ottenuto l’autorizzazione del Governo americano ad offrire il velivolo all’India, ha ricevuto un contratto del valore di 1,2 miliardi di dollari per la fornitura dei primi 8 F-15EX all’USAF, che ha un requisito per 144-200 velivoli. Ulteriori dettagli su RID 3/21.