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Notizie a cura di RIDlogo RID
anteprima logo RID Ucraina, i Russi avanzano a sud di Lysychansk e gli Ucraini colpiscono a Rostov

Nelle ultime ore sul fronte del Donbas si sono registrati importanti avvenimenti. Le forze russe stanno avanzando a sud di Lysychansk e hanno occupato, come confermato dallo Stato Maggiore ucraino, Myrna Dolina e investito Bila Hora, dove sono in corso combattimenti. In pratica i Russi sono ad una quindicina di chilometri a sud di Lysychansk.

anteprima logo RID Kaliningrad, situazione esplosiva

Il 17 giugno sono entrate in vigore le sanzioni dell’Unione Europea nei confronti dell’export di prodotti russi. È in questo contesto che si inserisce la decisione della Lituania di imporre un blocco delle merci da e verso l’Oblast russo di Kaliningrad. Il blocco, seppur parziale (le merci possono continuare ad arrivare via mare, pur con delle limitazioni dovute alla capacità del porto di Kaliningrad), rischia di avere importanti conseguenze sul piano politico e strategico (più che su quello economico-commerciale). La questione è molto complicata, anche dal punto di vista del diritto internazionale e degli accordi internazionali vigenti. Le sanzioni dell’UE dovrebbero essere infatti dirette esclusivamente contro le merci e i prodotti destinati all’export, e la Lituania dovrebbe pertanto limitare il circolo delle sole merci destinate all’export, e non di quelle destinate alla popolazione dell’Oblast di Kaliningrad. È evidente come sia piuttosto complicato applicare tale distinzione. Secondo il Governatore di Kaliningrad al momento il transito verrebbe impedito solo a circa il 40/50 % delle merci che viaggiano per via ferroviaria, e si tratterebbe principalmente di metalli e materiali per costruzioni. La Lituania ha motivato tale scelta sulla base del regime sanzionatorio imposto dall’UE nei confronti della Russia, che prevede appunto che venga impedito il passaggio delle merci russe destinate all’export sul proprio territorio.Mosca dal canto suo ha convocato l’ambasciatore lituano e quello dell’Unione Europea e ha già annunciato che in caso di mancata rimozione del blocco si riserva il diritto di agire per proteggere il suo interesse nazionale.

anteprima logo RID Un LUH armato per l’EI?

A quanto ci risulta (e come avevamo già anticipato in passato) l’AVES starebbe pensando sempre più seriamente ad armare i suoi elicotteri AW-169M LUH (Light Utility Helicopter) o UH-169B, secondo la designazione dell’EI. L’armamento dovrebbe essere incentrato su razziere e pod con mitragliatrici, queste ultime tipo M-3M della FN Herstal in calibro 12,7 mm. L’idea di armare gli LUH, un provvedimento al quale l’Esercito aveva pensato sin dall’inizio del programma (e che condividiamo totalmente), sarebbe stata rafforzata da una serie di considerazioni di ordine pratico. Sostanzialmente, infatti, il numero degli elicotteri armati a disposizione dell’AVES si sta riducendo. Sul versante delle macchine da Esplorazione e Scorta (EES), l’AVES ha infatti un programma di acquisizione di 48 AH-249, 48 elicotteri che andranno a rimpiazzare i 60 AH-129 MANGUSTA acquisiti originariamente. È quindi abbastanza probabile che, dati i numeri ridotti di AH-249, l’AVES si possa trovare a corto di macchine armate e che quindi un UH-169B con razzi e mitragliatrici potrebbe rivelarsi estremamente utile. Gli LUH armati potrebbero essere impiegati per accompagnare i nuovi AH-249 fornendo ulteriore supporto di fuoco o, in scenari più “tranquilli”, potrebbero essere impiegati da soli. Inoltre, ricordiamo anche che in passato l’AVES disponeva di AB-205 armati di razziere (da 70 mm) e mitragliartici M-134 (nell’ambito del sistema d’arma USA tipo M-21): poiché l’LHU è destinato a rimpiazzare l’AB-205 (insieme a tutte le altre macchine medio/leggere dell’EI come l’AB-206, l’A-109, l’AB-212 e l’AB-412) è abbastanza logico che una parte degli UH-169B venga dotata di razzi e mitragliatrici. Con la coppia AH-249/UH-169B armato, quindi, l’AVES potrebbe disporre di un mix high-low esattamente come ciò che è già oggi nelle fila dell’ALAT francese (con il binomio TIGRE/GAZELLE armato).

anteprima logo RID Firmato accordo per la fusione di RADA in Leonardo DRS

Oggi, 21 giugno 2022, Leonardo ha comunicato la firma di un accordo vincolante per la fusione di RADA Electronic Industries in Leonardo DRS, con conseguente automatica quotazione di quest’ultima.

anteprima logo RID Ucraina, continua l’avanzata russa in Donbas

Continua l’offensiva russa in Donbas, con lo sforzo maggiormente concentrato nel settore di Popasna. Proprio in quest’area i Russi avrebbero raggiunto il villaggio di Mykolaivka (circa 16 km a nord di Popasna e nei pressi del quale sarebbero in atto aspri combattimenti) muovendo dalle vicine Nyrkove e Vrubivka (situate circa 5 km più a sud) conquistate nei giorni scorsi.

anteprima logo RID Varata la terza portaerei cinese

Dopo alcuni mesi di ritardo, dovuti verosimilmente al riacutizzarsi del covid-19 nella regione di Shanghai, il 17 giugno è stata varata in uno dei numerosi cantieri navali della zona la terza portaerei destinata alla Marina della Repubblica Popolare Cinese. In precedenza nota semplicemente come TYPE 003, alla portaerei è stato assegnato il nome FUJIAN e il distintivo ottico 18. Una prima analisi delle immagini pervenute da fonti aperte evidenziano che, con un dislocamento non inferiore alle 85.000 tonnellate, la portaerei FUJIAN è dimensionalmente comparabile con le unità dell’US Navy classi NIMITZ e FORD, dalle quali si differenzia tuttavia per la presenza di un sistema propulsivo convenzionale. La FUJIAN rappresenta comunque un’evoluzione delle 2 portaerei cinesi già in servizio, LIAONING (CV-16) e SHANDONG (CV-17) e la differenza più visibile è la presenza sulla nuova unità di catapulte e cavi d’arresto e l’assenza dello ski-jump: inoltre, le 3 catapulte di cui dispone la FUJAN - 2 prodiere, leggermente convergenti, e 1 sulla porzione di ponte di volo leggermente sguardata a sinistra rispetto all’asse longitudinale della nave - saranno di tipo elettromagnetico, frutto di lunghi anni di ricerche e sperimentazioni a cura dei numerosi istituti scientifici che popolano la Repubblica Popolare Cinese. Al momento del varo, le catapulte della FUJIAN erano coperte per tutta la loro lunghezza da strutture amovibili che ne indicano una condizione di allestimento, così come si trovano altri sistemi e componenti della nave. Anche la configurazione dell’isola è stata “ispirata” dalle portaerei classe FORD. Dalle immagini della FUJIAN trapelate in Occidente, è inoltre possibile ipotizzare che l’allestimento potrebbe essere concluso entro la fine dell’anno in corso, in modo da dedicare tutto o parte del 2023 alle prove in mare della piattaforma e all’integrazione del reparto aereo imbarcato: su quest’ultimo non è al momento possibile formulare congetture, anche se va ricordato che nei 10 anni intercorsi dall’entrata in servizio della LIAONING, la Marina cinese ha probabilmente acquisito capacità sufficienti per schierare a bordo della FUJIAN un’aliquota di velivoli ad ala fissa e rotante quantitativamente e qualitativamente sufficienti - anche unmanned - per sviluppare le capacità tipiche di un moderno gruppo navale operante in altura e per lungo tempo.