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Notizie a cura di RIDlogo RID
anteprima logo RID CESI ed EI dibattono sulle operazioni Multi Dominio

Si è tenuta oggi, 9 luglio, in forma mista (in presenza e via zoom), la conferenza dal titolo “Le operazioni multi dominio: una nuova rivoluzione negli affari militari?”. L’evento è stato organizzato dal CESI – Centro Studi Internazionali, in collaborazione con lo Stato Maggiore dell’Esercito. Al convegno, moderato da Gabriele Iacovino e introdotto da Andrea Margelletti (Presidente del CESI), hanno partecipato il Col. Paolo Sandri (Ufficio Innovazione dello SME), il Gen. (Ret.) Philip Breedlove (17º SACEUR), il Ministro Plenipotenziario Luca Franchetti Pardo, Pietro Batacchi (direttore di RID), Giacomo Persi Paoli (Programme Lead per Security e Technology presso UNDIR) e il Gen. Pietro Serino, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. Tra i presenti nella Biblioteca Centrale Militare dello SME anche il Capo di Stato Maggiore della Marina, Amm. Giuseppe Cavo Dragone e numerosi esponenti dell’industria. Il convegno si è rivelato estremamente interessante e pieno di spunti di riflessione. Ovviamente la domanda inserita nel titolo del seminario non ha trovato una risposta (precisa ed univoca), ma tutti si sono trovati concordi nell’affermare che si tratta di una tematica da approfondire ulteriormente.

anteprima logo RID USAF pubblica un nuovo rendering del B-21

Lo scorso 6 luglio, l’Aeronautica americana ha pubblicato il terzo rendering ufficiale del futuro bombardiere stealth Northrop Grumman B-21 RAIDER. 

anteprima logo RID Thales lancia l’UAS-100

Il 6 luglio, Thales ha presentato alla stampa il suo programma UAS-100 per un sistema a lungo raggio basato su droni autonomi. L'azienda ha dichiarato di aver completato con successo il primo volo di un prototipo in scala ridotta (1:2) di base il 22 giugno scorso. L'UAS-100 sarebbe in grado di eseguire missioni di sorveglianza come l'ispezione delle infrastrutture, la sorveglianza costiera, la sorveglianza delle frontiere, la sicurezza degli eventi, ricognizione SAR e operazioni militari. Per fare ciò, il sistema sarà abilitato ad operare secondo le regole dello spazio aereo civile, nel pieno rispetto delle normative dell'aviazione generale. Poiché il regolamento europeo per il funzionamento sicuro dei velivoli senza pilota nei cieli europei (European SC-LUAS) sarà applicabile tra 2 anni e mezzo, l’UAS-100 sarà sottoposto a certificazione completa entro il 2023. Il prototipo in scala reale dovrebbe volare nel 2022. Il team che lavora al progetto comprende, oltre a Thales, lo specialista francese dei materiali compositi Issoire Aviation e la start-up Hionos (con il suo sistema di autopilota altamente affidabile Pulsar). Tutto questo con il sostegno del Ministero delle Forze Armate francese attraverso l'Agenzia per l'Innovazione della Difesa (AID). Ulteriori dettagli su RID 8/21.

anteprima logo RID USAF: testato sul pod AGILE un nuovo sistema di navigazione alternativo al GPS

L’ufficio di pianificazione, sviluppo e sperimentazione strategica dell’US Air Force, SPDE, in collaborazione con la US Navy, ha annunciato l’esecuzione di un test dimostrativo relativo al PNT – Precision Navigation Timing. Quest’ultimo rappresenta un nuovo concept operativo che, attraverso l’unione di un’architettura software di nuova concezione con le tecnologie PNT esistenti, punta a garantire una capacità di navigazione assistita anche in ambienti e scenari che prevedono l’impossibilità di utilizzo di sistemi GPS. Tale eventualità rappresenta una crescente preoccupazione nell’ottica di eventuali conflitti di tipo “peer/near-peer”, nell’ambito dei quali il jamming o lo spoofing del segnale GPS costituiscono dei rilevanti strumenti nella strategia di negazione d’area. Per non parlare della possibile disarticolazione, tramite eliminazione fisica, della rete satellitare su cui si fonda il GPS. Stando a quanto comunicato dall’Air Force Materiel Command, al momento sono già state effettuate 6 sortite di volo – tutte completate con successo – inquadrate nella prima fase di test che prevedono l’integrazione dei nuovi sistemi PNT all’interno dei pod ad architettura modulare di tipo AGILE. La seconda fase di prove sarà effettuata il prossimo agosto su un velivolo T-38 presso la base di Holloman, ma i risultati della prima sessione di test già dimostrerebbero le eccellenti prestazioni dei nuovi sistemi PNR integrati nell’AGILE pod in diverse condizioni ambientali (luce, nuvolosità). Ulteriori dettagli su RID 8/21.

anteprima logo RID Missili CAMM e ASTER 30 modernizzati per potenziare i Type 45

Prende forma il progetto di Mid Life Upgrade per i Type 45 della Royal Navy. 

anteprima logo RID Raytheon ottiene il contratto per i nuovi missili cruise nucleari aviolanciabili americani

Dopo aver battuto la concorrenza di Lockheed Martin, con una selezione avvenuta nell’aprile 2020, Raytheon si è aggiudicata il contratto da 2 miliardi di dollari del Governo americano per lo sviluppo e la costruzione dei nuovi missili nucleari da crociera, Long-Range Standoff Weapons (LRSW/LRSO), che equipaggeranno i bombardieri B-52 e B-21. L’USAF ha in pianificazione di dotarsi di almeno 1000 missili per rimpiazzare gli Air Launched Cruise Missile entrati in servizio nel lontano 1982. La Raytheon procederà con la costruzione del nuovo sistema d’arma presso i suoi stabilimenti di Tucson, in Arizona, e prevede di completare la consegna entro il 2027. Inoltre, secondo quanto pianificato dall’USAF, il nuovo missile imbarcherà la nuova testata nucleare W80-4, attualmente in sviluppo presso il Dipartimento dell’Energia della National Nuclear Security Administration. I missili cruise aviolanciabili dell’USAF rappresentano solo una delle capacità che formano la triade nucleare americana; le altre 2 sono i Sea Launched Ballistic Missiles (SLBM) imbarcati sui sottomarini SSBN classe COLUMBIA e gli Intercontinental Ballistic Missile (ICBM) basati a terra, in territorio americano. Il Pentagono ha precisato quanto modernizzare il suo tridente nucleare rappresenti una priorità per il Governo del Presidente Biden, dopo che la necessità è stata oculatamente evitata dal Presidente Obama e dallo stesso Presidente Trump, considerando gli elevati fondi necessari per realizzare la sua modernizzazione/sostituzione. Oltre ai 2 miliardi di dollari per la sostituzione dei missili cruise infatti, altri 111 sono già stati previsti per la sostituzione degli ICBM Minuteman, entrati in servizio negli anni ‘70. Il responsabile del programma per l’USAF, Elizabeth Thorn, ha sottolineato quanto questo contratto sia un primo, importante, passo, non solo per la modernizzazione della triade nucleare, quanto nel sostenere la progettazione, sviluppo e manifattura dell’industria missilistica a stelle e strisce, nonostante l’intera strategia nucleare americana sia attualmente sotto un’attenta opera di revisione.