LEONARDO
Viaggi RID
Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID European Patrol Corvette: si delineano 2 versioni

Le European Patrol Corvette (EPC) saranno in 2 distinte configurazioni: Italia e Grecia concordano su una configurazione, denominata Full Combat Multipurpose, mentre Spagna e Francia invece sono interessate ad una variante nota come Long Range Multipurpose E’ quanto emerso a seguito della la prima riunione operativa tra la Marina Militare (capofila del progetto), i rappresentati di Spagna, Francia, Grecia e Portogallo, il Consorzio industriale (Naviris, Fincentieri, Naval Group, Navantia) e l’Agenzia europea per la difesa (EDA). Italia e Grecia hanno infatti concordato sull’esigenza di un pattugliatore (EPC denominata appunto Full Combat Multipurpose) da impiegare nell’ambito del Mediterraneo allargato, con focus specifico sul Mediterraneo centrale e orientale, per compiti prevalentemente di presenza e sorveglianza, dotato di una varietà di sistemi volti a garantire un'adeguata capacità di autodifesa. Spagna e Francia invece sono interessate ad una nave (EPC denominata appunto Long Range Multipurpose) con autonomia estesa per poter svolgere attività nei rispettivi territori d’oltremare. Le nuove corvette europee, realizzate su una piattaforma comune (cioè una base condivisa), saranno personalizzate in base alle esigenze dei Paesi partecipanti (Italia, Francia, Grecia e Spagna, mentre il Portogallo rimane un osservatore). Il loro dislocamento complessivo non sarà superiore alle 3.000 t, mentre la loro lunghezza non supererà i 110 m. Ulteriori dettagli su RID12/21.

anteprima logo RID Il Cantiere Navale Vittoria vara il pattugliatore OSUM della Guardia di Finanza

Il 19 ottobre scorso è stato varato, presso il Cantiere Navale Vittoria di Adria (Rovigo), il P-04 OSUM, il primo pattugliatore d’altura “green” destinato alla Guardia di Finanza. La cerimonia di varo dell’Offshore Patrol Vessel (OPV) da 60 m per la GdF si è tenuta alla presenza di Luigi Duò, Amministratore Delegato dell’azienda, e del Generale di Corpo di Armata Giuseppe Zafarana, Comandante Generale della Guardia di Finanza. L’azienda veneta, specializzata nella progettazione e realizzazione di imbarcazioni militari, paramilitari, da lavoro, commerciali e da trasporto fino a 100 m di lunghezza, si era aggiudicata l’ordine per la costruzione di questa unità (tipo OPV), dal valore complessivo di 32,4 milioni di euro, dal Comando Generale della Guardia di Finanza nel 2020. La consegna dell’unità è prevista invece nel 2022. Realizzata in collaborazione con Damen Shipyards Group, la nuova unità, costruita dal Cantiere Navale Vittoria, è lunga oltre 60 m, larga 9,5 m, ha un’immersione di 3,5 m ed è in grado di raggiungere una velocità massima superiore a 26 nodi. Lo scafo è dotato della caratteristica prua ad ascia (o Axe Bow) in grado di garantire un’ottima tenuta al mare anche in condizioni meteo-marine difficili, senza dover limitare la velocità. L’unità si caratterizza inoltre per l’introduzione di una propulsione diesel-elettrica alle andature di pattugliamento fino a 9 nodi che le consente di essere un mezzo a basse emissioni e a ridotto impatto ambientale. Ai 2 motori diesel principali di propulsione sono infatti affiancati motori elettrici reversibili da 270 kW di potenza ciascuno (che possono fungere da motori di propulsione in pattugliamento o fornire energia elettrica alle altre andature). A bordo il P-04 OSUM può ospitare fino a 30 persone di equipaggio a cui si potranno aggiungere ulteriori 8 elementi (per il personale Frontex). Ulteriori dettagli su RID 12/21.

anteprima logo RID Nuovi super-caccia AEGIS per la Corea del Sud

Con l’impostazione della chiglia presso i cantieri Hyundai Heavy Industries (HHI) di Ulsan, nei giorni scorsi è iniziata la costruzione del primo di 3 grandi cacciatorpediniere antiaerei AEGIS del programma KDX-III Batch-2, ordinati nel 2019 per 3,3 miliardi di dollari e destinati a essere consegnati alla Marina Sudcoreana tra 2024 e 2027. 

anteprima logo RID Giappone, varato il secondo sottomarino classe TAIGEI

Kawasaki Heavy Industries (KHI) ha varato nei propri cantieri di Kobe il secondo sottomarino classe TAIGEI, denominato HAKUGEI. Il primo battello della classe era stato varato nell’ottobre 2020 da Mitsubishi Heavy Industries (MHI) e verrà consegnato nel marzo 2022, dopodichè verrà impiegato come battello per lo svolgimento di test e sperimentazioni per le nuove tecnologie introdotte dalla classe TAIGEI. Quest'ultima, esteriormente molto simile alla classe SORYU in servizio, è caratterizzato tuttavia da diverse modifiche. La principale riguarda l'adozione di batterie agli ioni-litio – peraltro già introdotte sugli ultimi 2 SORYU – a cui bisogna aggiungere un CMS ed una suite sonar migliorati, nonchè l’utilizzo di materiali fonoassorbenti per rendere i sottomarini più silenziosi.

anteprima logo RID Fincantieri abbandona (per ora) la gara polacca e TKMS presenta le MEKO-A300

 Fincantieri ha di recente abbandonato la competizione per la fornitura alla Marina Polacca di 3 nuove fregate - programma polacco MIECZNIK  - in quanto il cantiere locale che farà da prime contractor aveva chiesto di modificare pesantemente la FREMM, a cominciare dal sistema propulsivo: una richiesta quantomeno curiosa e che è stata ovviamente respinta al mittente dall’azienda italiana. La Marina Polacca ed il Governo polacchi dovrebbero, dunque, chiarirsi le idee prima di procedere con il programma. Nei giorni scorsi Thyssen-Krupp Marine Systems (TKMS) ha presentato la nuova generazione della sua fortunata piattaforma navale incentrata sul progetto modulare MEKO (MEhrzweck-KOmbination). Con l’A-300 si propone infatti di superare i modelli sviluppati con grande successo di export – e che hanno ispirato anche fregate e corvette costruite per la Marina Tedesca – negli anni ’80 e ’90, come MEKO-360, A-200 e MEKO-100 e 140. In quasi 40 anni (era il 25 febbraio 1982 quando alla Nigeria fu consegnata la fregata ARADU, prima MEKO modello 360) sono state costruite o programmate 78 tra fregate e corvette destinate a 14 paesi - Germania compresa – basate su tale concetto. Per la gara relativa a 3 fregate indetta dalla Polonia (peraltro “scontento” cliente 20 anni fa delle MEKO A-100, con una sola di 7 corvette ordinate effettivamente completata, e solo nel 2019 in configurazione OPV), TKMS ha ora sviluppato la nuova versione A-300: non una semplice evoluzione delle A-200, peraltro già radicalmente riconfigurate con nuovi sistemi e sensori e architettura stealth sin dagli anni 2000. Le MEKO A-300 (PL nella customizzazione offerta alla Polonia) infatti si presentano con un netto incremento dimensionale rispetto alle precedenti, con una lunghezza superiore di 20 m (125-130 circa) e un dislocamento salito da 3.700 a 5.500 t. Spazi che, assieme a una configurazione in parte ispirata alle (controverse) F-125 realizzate per la Marina Tedesca, permettono di imbarcare una ricca panoplia di armi e sensori, incentrata su 2 complessi VLS: uno a 32 celle Mk-41 a prora, per missili SAM a corto, medio e lungo raggio (anche con capacità anti-missile balistico); e un secondo a 36 celle per soli SAM a medio raggio (tipo CAMM/CAMM ER?), a centronave. Le MEKO-A300 gareggeranno assieme a prodotti inglesi e spagnoli nell’ambito del programma polacco MIECZNIK che mira entro il 2022 a selezionare il progetto destinato a fornire nel 2028-2034 3 sofisticate fregate multiruolo alla Marina Polacca. Almeno sulla carta, perché il programma potrebbe essere ristrutturato. Fincantieri ha, per esempio, di recente abbandonato la competizione in quanto il cantiere locale che farà d prime contractor aveva chiesto di modificare pesantemente la FREMM, a cominciare dal sistema propulsivo: una richiesta quantomeno curiosa e che è stata ovviamente respinta al mittente dall’azienda italiana. La Marina Polacca ed il Governo polacchi dovrebbero, dunque, chiarirsi le idee prima di procedere con il programma.

anteprima logo RID Gli F-35B dei Marines sulla portaeromobili giapponese IZUMO

Come anticipato lo scorso luglio, l’unità tuttoponte – definita ufficialmente cacciatorpediniere portaelicotteri, pur trattandosi a tutti gli effetti di una portaeromobili leggera - della Marina Giapponese IZUMO ha iniziato i test di appontaggio, movimentazione e ricovero sul ponte e decollo con 2 caccia a decollo corto ed atterraggio verticale F-35B appartenenti al VMFA-242 degli USMC di stanza ad Iwakuni.