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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID Parte la costruzione delle 2 nuove FREMM per la MM

E’ stata tagliata la lamiera della prima delle 2 nuove FREMM destinate a rimpiazzare in seno alla flotta della Marina Militare le 2 unità cedute all’Egitto. Le 2 nuove FREMM saranno in configurazione GP (General Prupose) come le navi che andranno a rimpiazzare. Una buona notizia per la Marina Militare, che vede compensata la “perdita” di 2 unità di prima linea, e per Fincantieri, che vede crescere il suo portafoglio FREMM a 12 unità (alle quali vanno aggiunte le 10 FFGX per l’US Navy), mentre domani è attesa anche la firma sul contratto per i nuovi sottomarini U-212 NFS.

anteprima logo RID Via ai nuovi SSBN francesi

Il 19 febbraio, il Ministro delle Forze Armate francese, Florence Parly, ha il ufficialmente lanciato la fase di sviluppo del programma SNLE 3G (Sous-Marin Nucléaire Lanceur d'Engins 3eme Génération) che prevede la costruzione di 4 sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare (SSBN) di terza generazione. L'evento ha avuto luogo presso il centro di test di idrodinamica della Direzione Generale degli Armamenti (DGA Techniques Hydrodynamiques) situato a Val-de-Reuil, in Normandia. Per l’occasione è stato mostrato un modellino idrodinamico rappresentativo del futuro battello. La LPM 2019-2025 prevede la sostituzione dei 4 SSBN della classe LE TRIOMPHANT con 4 nuovi SSBN a partire dal 2035. Il numero di 4 è ritenuto il minimo per garantire la continuità della capacità di deterrenza in mare della Francia con un battello in pattugliamento ed un altro sempre a disposizione. Il primo contratto, che sarà assegnato entro fine 2021, copre gli studi di sviluppo fino alla fine del 2025, la realizzazione dei primi elementi dello scafo e del locale caldaia del primo SNLE 3G, così come l'adeguamento dei mezzi di produzione industriale di Naval Group per il programma. Il taglio della prima lamiera è atteso per il 2023, e l'operatività del primo esemplare nel 2035. Gli altri battelli seguiranno al ritmo di uno ogni 5 anni. Gli SNLE 3G rimarranno in servizio per circa 40 anni, dunque l’ultimo battello consegnato (2050) dovrebbe essere ritirato dal servizio nel 2090. In linea di massima, ci sia attende un sottomarino della classe delle 15.000 t, dunque leggermente più grande e più lungo degli attuali LE TRIOMPHANT ma con equipaggio meno numeroso (10-15 uomini in meno). Come i predecessori, il nuovo SSBN sarà capace di trasportare 16 missili balistici intercontinentali (IRBM) M-51 - nella versione più aggiornata M-51.4 – oltreché siluri pesanti F-21 ed altre armi in servizio con la Marine Nationale.

anteprima logo RID Al via lo studio per i nuovi cacciamine della MM

Intermarine ha ricevuto il contratto per lo studio di riduzione del rischio e di definizione del progetto dei Cacciamine di Nuova Generazione (CNG) della Marina Militare. Il contratto si inquadra nell’ambito di una pianificazione che prevede la realizzazione nei prossimi anni di 12 nuove unità destinate a sostituire i 4 cacciamine classe LERICI e gli 8 cacciamine classe GAETA Le nuove unità verranno prodotte in 2 versioni: una costiera, da 60 m, e una d’altura, da 80 m. Ulteriori dettagli su RID 3/21.

anteprima logo RID Il CAVOUR a Norfolk

La portaerei CAVOUR ha raggiunto la base navale della Seconda Flotta della US Navy di Norfolk, in Virginia. Ad accogliere l’ammiraglia della Squadra Navale della Marina impegnata nella campagna “Ready for Operations” (RFO), l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Armando Varricchio. La portaerei italiana è approdata nella costa atlantica degli Stati Uniti al termine di un’impegnativa navigazione di 17 giorni, di cui 10 di traversata oceanica, dopo aver lasciato il 28 gennaio scorso la Stazione Navale Mar Grande di Taranto. La campagna RFO avrà l’importante fine di conseguire la certificazione all’impiego operativo degli F35-B. Nave CAVOUR resterà in sosta nella base navale di Norfolk per 2 settimane dove verranno effettuati tutti i preparativi tecnici per la successiva attività in mare. A fine febbraio l’unità lascerà Norfolk per dare il via ai sea trials, che prevede in primis il susseguirsi di decolli e appontaggi dei nuovi velivoli F35-B sull’unità oltre che numerose prove tecniche condotte da un team di ingegneri e collaudatori dell’Integrated Test Force statunitense, necessarie per le verifiche tecniche di compatibilità tra l’aereo, la nave e i suoi sistemi. Il conseguimento delle certificazioni RFO costituisce un importante passo verso il raggiungimento della “Initial Operation Capability” ossia la capacità operativa iniziale della portaerei CAVOUR con il velivolo F35-B, prevista entro la fine del 2024, quando la Marina Militare potrà disporre di un adeguato numero di velivoli e piloti. L’iter si concluderà con l’acquisizione della “Final Operational Capability” dopo la consegna del 15° velivolo alla Marina.

anteprima logo RID Varata la seconda corvettona per il Qatar

Presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia), si è svolto il varo tecnico della corvettona/fregata leggera DAMSAH, seconda di 4 unità denominate classe ZUBARAH. Contestualmente si è svolta anche l’impostazione della quarta unità, SUMAYSIMAH. La consegna delle navi è prevista rispettivamente nel 2022 e 2023.

anteprima logo RID Navantia e NAVIRIS, MoU per le EPC

NAVIRIS, la joint venture 50/50 tra Fincantieri e Naval Group, e NAVANTIA hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) finalizzato all’ampliamento della cooperazione industriale nell’ambito del programma European Patrol Corvette (EPC), la più importante iniziativa navale nell’ambito della Permanent Structured Cooperation (PESCO). La EPC sarà una nave smart, innovativa, economicamente accessibile, sostenibile, interoperabile e flessibile per soddisfare i requisiti dettati dal contesto mondiale evoluto del 21° secolo. L’EPC sarà un’unità di superficie pronta a svolgere missioni diversificate, finalizzate principalmente a migliorare la conoscenza dello scenario marittimo, la superiorità di superficie e la power projection. La nave avrà una lunghezza di circa 100 m e un dislocamento di 3000 t, e potrà sostituire nel prossimo futuro (a partire dal 2027) diverse classi di navi, dai pattugliatori alle fregate. I requisiti di progettazione, con un chiaro obiettivo di convergenza di soluzioni e modularità per l’adattamento alle esigenze nazionali, sono attesi dalle diverse Marine quest’anno. L’ambizione del progetto, a cui hanno aderito finora quattro Paesi a livello PESCO, (Italia come coordinatore, Francia, Spagna e Grecia), è di includere altri partner europei per integrare la base tecnologica, che è determinata dai requisiti della EPC delle singole nazioni nonché dalla strategia e alle linee guida della Commissione Europea.