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Argomento Selezionato: Forze Armate
anteprima logo Marina Italiana FREMM MARCEGLIA RIENTRA A LA SPEZIA AL TERMINE DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’OPERAZIONE GABINIA NEL GOLFO DI GUINEA

L’unità ha assicurato la sicurezza marittima in una zona del mondo a forte rischio per gli attacchi di pirateria e dove insistono rilevanti interessi economici per il Paese

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anteprima logo RID Gli EAU congelano la maxi commessa americana

L’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti a Washington DC ha comunicato ufficialmente al Governo americano che i famosi accordi relativi a 23 miliardi di dollari di forniture militari, F-35 incluso, sono da considerarsi sospesi a tempo indeterminato. Continuano invece, senza problemi, gli incontri bilaterali tra i vertici militari per rinnovare la collaborazione militare tra i 2 Paesi. Gli stessi rappresentanti dell’Ambasciata hanno inoltre aggiunto alla stampa internazionale che, nonostante gli Stati Uniti siano i fornitori privilegiati per quanto riguarda equipaggiamenti e sistemi militari avanzati, il Governo del Paese arabo ha deciso di prendersi più tempo per rivedere i requisiti tecnici, le restrizioni operative nazionali e le analisi costi-benefici dei precedenti accordi. Questi ultimi furono annunciati, con tutti gli onori del caso, da parte dell’Amministrazione Trump, non solo per l’incredibile iniezione di denaro nel comparto dell’industria della difesa americana, ma come conseguenza dei famosi “Abraham Accords”, con cui gli UAE, insieme a Bahrain, Marocco e Sudan, si impegnavano a normalizzare le relazioni internazionali con Israele. Gli accordi precedentemente annunciati, del valore di 23,37 miliardi di dollari americani, includevano 50 F-35A LIGHTING II, 18 UAV MQ-9B e un robusto pacchetto di munizioni e missili aria-aria e aria-suolo. L’Amministrazione Biden ha confermato la commessa, ma buona parte del Congresso vi si oppone, in considerazione della sensibilità delle tecnologie dell’F-35 e di una vicinanza giudicata eccessiva degli EAU alla Cina, tanto da metterne in discussione l’effettiva approvazione. È curioso, inoltre, il fatto che la comunicazione degli UAE arrivi qualche giorno dopo la firma dell’accordo con la Francia per l’acquisto di 80 caccia RAFALE.

anteprima logo Marina Italiana FIRMATO PROTOCOLLO D’INTESA MiTE-DIFESA-ISPRA PER LA REALIZZAZIONE DI UNA NUOVA UNITÀ NAVALE IDRO-OCEANOGRAFICA

L’unità navale, sarà a disposizione dell'ISPRA per le attività di ricerca scientifica ed ambientale nel mar Mediterraneo.

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anteprima logo Stato Maggiore Difesa SIGLATA LETTERA DI INTENTI SUL RAFFORZAMENTO DELLA COOPERAZIONE NEL SETTORE DELLA DIFESA TRA ITALIA E BRASILE

Il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ed il Ministro della Difesa del Brasile Walter Souza Braga Netto hanno firmato una lettera di intenti per il rafforzamento della cooperazione nel settore della Difesa. Al centro del colloquio cooperazione industriale, Libano ed impegno congiunto presso le Nazioni Unite

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anteprima logo Marina Italiana L'AMMIRAGLIO DE CAROLIS NUOVO COMANDANTE IN CAPO DELLA SQUADRA NAVALE

L’ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis è il nuovo comandante in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) della Marina Militare. La cerimonia di passaggio di consegne si è celebrata oggi, 17 dicembre, a bordo della portaerei Cavour, ormeggiata nella Stazione Navale Mar Grande a Taranto, alla presenza del sottosegretario alla Difesa senatore Stefania Pucciarelli, dell’on. Gianluca Rizzo, presidente della commissione Difesa della Camera dei Deputati e del capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Enrico Credendino.

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anteprima logo RID Il Congresso aggiunge 25 miliardi al bilancio della Difesa americano

Il 15 dicembre è stato approvato il budget della difesa americana per il FY (Fiscal Year) 2022: la spesa, di 740 miliardi di dollari, è aumentata di 25 miliardi rispetto a quanto chiesto dall’amministrazione Biden. Il disegno di legge, dopo un “ping pong” tra Congresso e Senato, è passato in quest’ultimo con 88 voti favorevoli e 11 contrari, nonostante ci siano state molte critiche sul fatto che non sia stato seguito il processo formale, arrivando così ad una legge di compromesso semplificato a causa dei tempi ristretti. L’aumento della spesa dell’amministrazione democratica è in linea con quella repubblicana di Trump degli ultimi anni, dovuta sostanzialmente alla competizione sempre più accesa con Cina e Russia in campo tecnologico.

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