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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID Due aerei SIGINT per l’Italia (per ora)

E’ stata finalmente fatta un po' di chiarezza rispetto al programma di acquisizione di un nuovo velivolo SIGINT della Difesa. Grazie al relativo schema di decreto ministeriale giunto in Parlamento, si apprende che la Difesa acquisterà con una prima tranche di finanziamento da 1,2 miliardi di euro 2 G550 in configurazione SIGINT, per la raccolta informativa sia strategica che tattica, e 6 ulteriori piattaforme “green” da riconvertire in futuro con successivi finanziamenti in altri velivoli “speciali”, presumibilmente 2 SIGINT e 4 CAEW (Conformal Airborne Early Warning). Nella prima tranche di finanziamento rientrano anche il supporto e le predisposizioni logistico-infrastrutturali. Il documento fa inoltre riferimento alla previsione di offset contrattuali e all'apertura di un Maintenance Support Centre italiano presso il quale offrire servizi a tutta la flotta Gulfstream operante in Europa/Medio Oriente, con indotto occupazionale dell'ordine delle 200 unità. Nessuna menzione, invece, per l’azienda che curerà la modifica dei 2 aerei in piattaforme SIGINT; dunque non è ancora chiaro se questa sarà l’israeliana IAI o l’americana L3. La IAI è responsabile della modifica e dell’integrazione dei 2 Gulfstream G550 CAEW già in servizio con l’Aeronautica, mentre L3 è responsabile dell’integrazione e della fornitura del King Air 350 ER attualmente in servizio come gap filler per le esigenze SIGINT italiane. Ricordiamo che L3 cura pure l’integrazione dei G550 SIGINT australiani nell’ambito del programma PEREGRINE.

anteprima logo RID Ecco i primi 2 GUARDIAN per UK

I primi 2 elicotteri d’attacco pesanti AH-64E GUARDIAN sono stati consegnati al Regno Unito. Le macchine sono le prime di una serie di 50 ordinata per rimpiazzare gli WAH-64D APACHE attualmente in servizio con il British Army. Il GUARDIAN è ottenuto per ricostituzione, riutilizzando oltre 700 componenti, dell’AH-64D, ma è una macchina praticamente nuova, con nuovo motore, il GE 701D, nuove trasmissioni, fusoliera altrettanto nuova, data link 16, sistema di puntamento completamente aggiornato, ampia capacità di controllare droni e introduzione per il radar LONGWBOW della modalità di ricerca e targeting dei bersagli navali. I GUARDIAN inglesi opereranno anche dalle portaerei QUEEN ELIZABETH secondo il concetto di assalto litoraneo, mentre in operazioni terrestri opereranno assieme agli AW-159 nell’ambito di Attacck Reconnaissance Team, laddove i WILDCAT svolgeranno la ricognizione del campo di battaglia e i GUARDIAN l'attacco “pesante”.

anteprima logo RID AM, F-35A e F-35B si addestrano assieme

L’Aeronautica Militare ha reso noto di aver condotto per la prima volta un’attività addestrativa impiegando assieme F-35A e F-35B. I velivoli erano equipaggiati con armamento interno ed esterno, configurazione conosciuta come “Beast Mode”. Esternamente si potevano osservare 2 bombe guidate per semiala. L’attività è stata svolta grazie alla collaborazione tra 32° Stomo di Amendola e Reparto Sperimentale di Volo.

anteprima logo RID SEA TIGER, firmato il contratto

Il consorzio NHI Industries ha firmato con l’Agenzia NATO NAHEMA ( NATO Helicopter Management Agency ) il contratto per la fornitura di 31 elicotteri NH-90 Multi Role Frigate Helicopters (MRFH) SEA TIEGR per la Marina Tedesca. Le macchine, che costituiscono una variante customzizata dell’NH-90 NFH, rimpiazzeranno i SEA LYNX Mk88A a partire dal 2025 per lo svolgimento di compiti antisom ed antinave. Il contratto ha un valore di 2,7 miliardi di euro. Il consorzio NHI Industrie è controllato da Airbus con il 62,5% e comprende anche Leonardo, che ne detiene il 32%, e GKN Fokker, con il restante 5%. Ulteriori dettagli su RID 1/21.

anteprima logo RID La NATO guarda a un nuovo elicottero medio

I Ministri della Difesa di Italia, Francia, Germania, Grecia e Regno Unito hanno firmato una Letter d’Intenti per dare il via all’iniziativa NATO Next Generation Rotorcraft Capability (NGRC). L’obbiettivo è studiare i requisiti e valutare una serie di tecnologie per un futuro elicottero di classe media con la quale sostituire tra il 2035 ed il 2040 le flotte attualmente in servizio. Il prossimo step, atteso per il 2022, è la firma di un MoU (Memorandum Of Understanding) per dare il via allo studio di concetto.

anteprima logo RID EUROMALE, via allo sviluppo

Dopo quasi 2 anni di negoziazioni, e 2-3 offerte dell’industria rispedite al mittente, l’OCCAR (l’Organizzazione europea per gli armamenti) ha finalmente annunciato la conclusione delle negoziazioni ed il via libera formale allo sviluppo dell’UAV europeo EUROMALE. Nelle prossime settimane verrà dunque firmato il contratto che, secondo quanto precisato dall’OCCAR, comprenderà oltre che lo sviluppo la produzione di 20 sistemi ed un pacchetto di supporto quinquennale. Il primo volo è atteso per il 2025. Al progetto EUROMALE, come noto, partecipano Germania, Spagna, Italia e Francia. Il progetto è a guida tedesca (Airbus), mentre le altre aziende partecipanti sono Leonardo ed Elettronica per l’Italia, Dassault e Thales per la Francia e Indra epr la Spagna. L’Italia dovrebbe avere una quota di partecipazione industriale di circa il 25%. L’EUORMALE è un super-MALE bi-turboelica nella categoria delle 11 t – a meno che non vi siano state delle revisioni in questi mesi di cui non abbiamo conoscenza – con un’apertura alare di 26 m, una lunghezza di 16 m, un payload di 2,3 t ed una quota operativa massima di 13.700 m. Il velivolo sarà inoltre dotato di 4 punti di attacco per l’impiego di pod – in particolare per la guerra elettronica e - e armamenti. Data la dimensione del velivolo, non è da escludere che questo possa operare anche con missili standoff, considerando una configurazione aerodinamica piuttosto tradizionale e molto “rilassata” che ne imporrebbe l’impiego fuori dalle bolle di difesa avversarie.

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