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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID Primi test per il prototipo del motore destinato al dimostratore del futuro caccia dello SCAF/FCAS

In Francia sono partiti i test di quello che viene ufficialmente definito un prototipo del motore destinato al futuro caccia di 6ª Generazione del sistema di combattimwnto aereo franco-tedesco-spagnolo FCAS/SCAF. Lo scorso 10 gennaio, la DGA – l’agenzia di procurement della difesa francese – ha comunicato il completamento con successo della prima prova a terra del suddetto prototipo, effettuata alla fine del 2021, evento che si inserisce nella seconda fase del programma di sviluppo tecnologico TURENNE. In base alle informazioni disponibili, il test in oggetto dovrebbe essere stato effettuato su un dimostratore – definizione che appare più corretta rispetto a quella eccessivamente “precoce” di prototipo, considerando il livello di maturità del programma – basato sul motore Snecma M88 in uso sul caccia multiruolo RAFALE. Nello specifico, potrebbe trattarsi di una variante aggiornata del propulsore, dotata di una nuova turbina sviluppata e progettata tramite l’impiego di particolari leghe metalliche, progettazione modulare digitale, simulazioni 3D e prototipizzazione tramite manifattura additiva, secondo quanto previsto dalla prima fase del suddetto programma TURENNE. Non è da escludere, inoltre, che tale versione – o parte della nuova tecnologia legata al suo design/manifattura – possa trovare posto sui RAFALE di nuova produzione, come quelli destinati agli EAU.

anteprima logo RID Il missile METEOR operativo anche sui TYPHOON spagnoli

L’Ejército del Aire spagnolo ha reso noto di aver effettuato la sua prima missione con un velivolo TYPHOON armato con il missile aria-aria a lungo raggio MBDA METEOR, dimostrando di aver aggiunto una significativa capacità alla sua flotta aerea. Il velivolo, appartenente allo squadrone “Ala 14” della base aerea di Los Llanos ad Albacete, è uno degli Eurofighter che ha ricevuto il pacchetto di aggiornamento P2Eb che include miglioramenti nella gestione dei dati dei sistemi d’arma, e della loro interfaccia uomo-macchina, con i pod di designazione laser e con i sensori infrarossi. Il METEOR è capace di ingaggiare bersagli ben oltre l’orizzonte (tra i 20 e le 80 miglia nautiche), operare ad una quota operativa tra i 500 e i 40.000 piedi, mantenendo una velocità di Mach 4. A tali prestazioni si aggiunge l’elevata capacità ECCM (Eletronic Counter-Counter Measures), una minima traccia di scia, la disponibilità di un data link bidirezionale e la capacità di operare in ogni condizione di tempo. Secondo quanto noto, la Spagna ha acquisito circa 100 esemplari del prodotto della MBDA, risultato di un programma di sviluppo congiunto tra Germania, Regno Unito, Francia, Svezia e Italia.

anteprima logo RID Ai nastri di partenza la gara per il nuovo elicottero medio delle Forze Armate britanniche

Sta per entrare nel vivo il programma per il nuovo elicottero medio per le Forze Armate britanniche. Il Ministro Jeremy Quin, responsabile del procurement della Difesa, in una risposta scritta ad un’interpellanza parlamentare, ha rivelato che la gara si aprirà formalmente in febbraio, con l’obiettivo di concludere la selezione nel tardo 2023. Il New Medium Helicopter andrà a rimpiazzare 4 flotte attualmente in servizio, la più importante delle quali è composta da 23 elicotteri PUMA HC2 impiegati dagli Squadron RAF 33 e 230 della base di Benson. Il nuovo elicottero medio rimpiazzerà anche le residue “mini-flotte” Bell 212, Bell 412 GRIFFIN e DAUPHIN. Una manciata di Bell 212 sono impiegati dal 667 Squadron dell’Army Air Corps in Brunei a sostegno della guarnigione e della scuola di guerra in giungla; 3 GRIFFIN sono assegnati all’84 Squadron RAF di stanza ad Akrotiri, Cipro; mentre 8 DAUPHIN sono impiegati dal 658 Squadron Army Air Corps in supporto alle Forze Speciali per le operazioni urbane. Sul finire del 2021, il Joint Helicopter Command (comando interforze a 2 stelle, guidato dall’Esercito, che armonizza e mette a fattor comune le flotte elicotteri trasporto truppe) ha formulato un piano per rimuovere dal servizio i residui 212 entro settembre 2022 e i 412 entro aprile 2023. Al loro posto verrebbero temporaneamente dispiegati elicotteri PUMA HC2 in attesa delle nuove macchine. Il requisito per il nuovo elicottero medio è per un numero di macchine da determinare fra 36 e 44, con il budget disponibile che sarà fattore cruciale. I principali candidati sono l’AW-149 di Leonardo, che appare il grande favorito, e l’H-175M di Airbus: entrambe le aziende hanno promesso di assemblare gli elicotteri nel Regno Unito se vittoriosi, e di continuare la produzione nel Paese anche in seguito, per ordini export successivi. Leonardo aprirebbe una seconda linea di produzione dell’AW-149 nel suo stabilimento di Yeovil, già responsabile per AW-159 e AW-101, in aggiunta a quella italiana di Vergiate. Airbus promette di usare il suo stabilimento di Broughton, in Galles. Il terzo contendente è Lockheed Martin che offre il suo BLACK HAWK, ma con produzione in Polonia. Anche se dal punto di vista industriale quest’offerta è chiaramente la meno attraente, non bisogna sottovalutare la possibilità che sia vantaggiosa dal punto di vista dei costi e il fatto che il British Army notoriamente apprezza il BLACK HAWK e a più riprese negli anni ha spinto per acquisirlo.

anteprima logo RID Vola il primo bombardiere Tu-160 di nuova produzione

Il primo bombardiere russo Tu-160M2 BLACKJACK di nuova produzione ha effettuato con successo il primo volo lo scorso 12 gennaio. 

anteprima logo RID Il Pakistan conferma l’acquisto dei caccia J-10 cinesi

Il Governo di Islamabad ha confermato ufficialmente, per il tramite del suo Ministro dell’Interno, Rasheed Ahmed, la commessa relativa all’acquisizione di 25 caccia cinesi J-10C FIREBIRD. Ancora non precisati i dettagli della commessa, tanto che il Ministro, incalzato dalle domande della stampa, non ha voluto precisare se questa sarà una vendita a tutti gli effetti o un leasing. Viene dato però per certo l’arrivo del primo esemplare in tempo per la partecipazione alla parata del Pakistan Day prevista per il 23 Marzo prossimo. La commessa viene ritenuta da più fonti la risposta di Islamabad al potenziamento della flotta dell’Aeronautica Indiana; è però ipotizzabile un ulteriore mossa pakistana con la possibile acquisizione di un numero imprecisato di Su-35 FLANKER-E russi. Questi ultimi garantirebbero anche una buona copertura aerea, in particolare grazie alla loro autonomia, alle operazioni navali. La versione del FIREBIRD destinata al Pakistan dovrebbe essere la J-10CE, la versione da esportazione del cinese J-10C, in grado di imbarcare anche i missili aria-aria cinesi a lungo raggio PL-15. Pur rappresentando un sensibile incremento della capacità aerea pakistana, il velivolo cinese non viene ritenuto comunque all’altezza di affrontare i velivoli RAFALE indiani, di produzione francese, in particolare per quanto riguarda le capacità di guerra elettronica. I 25 velivoli annunciati dovrebbero andare ad equipaggiare 2 squadroni aerei, di cui almeno 1 verrà rischierato presso la base aerea Faisal di Karachi.

anteprima logo RID Dopo lo stop del 2020 parte l’aggiornamento degli F-15MJ giapponesi

Secondo quanto annunciato lo scorso 30 dicembre dal Pentagono, Boeing ha siglato un contratto del valore di 471,3 milioni di dollari per la progettazione, lo sviluppo e l’integrazione di una nuova suite avionica facente parte del programma di aggiornamento JSI – Japan Super Interceptor – per 70 caccia intercettori F-15J/MJ EAGLE dell’Aeronautica del Giappone (JASDF). L’accordo, inoltre, prevede sviluppo, test e consegna di 4 addestratori di sistemi d’arma. Come detto, l’upgrade prevede l’integrazione di una nuova suite avionica che sarà incentrata sul radar Raytheon AESA APG-82(v)1, su un nuovo computer/sistema di missione Advanced Display Core Processor II (ADCP II), nonché sulla nuova suite di guerra elettronica ALQ-239 della BAE Systems Inc. e su un datalink prodotto localmente che renderà gli aerei giapponesi interoperabili con i sistemi di comunicazione, condivisione e trasmissione dati presenti sui velivoli statunitensi e sugli F-35 della JASDF. L’upgrade, inoltre, includerà una generale digitalizzazione dell’abitacolo e l’integrazione di nuovi armamenti. Al contrario, il programma JSI non dovrebbe includere un incremento capacitivo in termini di autonomia o carico pagante trasportabile, né un aggiornamento/sostituzione delle componenti strutturali, dei motori o dei sistemi di controllo. La firma del suddetto contratto riavvia il progetto JSI interrotto alla fine del 2020 a causa di un incremento dei costi dovuto, principalmente, alla mancanza di una linea di produzione attiva del velivolo. Parte della soluzione è stata quella di tagliare alcuni costi – circa 1 miliardo di dollari - riducendo a 70 il numero di EAGLE che otterranno l’upgrade, rispetto ai 98 inizialmente previsti, e abbandonando i piani d’integrazione sugli aerei nipponici del nuovo missile cruise antinave AGM-158C LRASM, missile che potrebbe essere sostituito dalla nuova variante (denominata KAI) dell’autoctono antinave ASM-3 in via di sviluppo da parte di Mitsubishi Heavy Industries. A seguito dei suddetti tagli e modifiche, il costo totale del programma JSI è attualmente stimato in 3,5 miliardi, rispetto ai 4,5 calcolati nel 2019 ai tempi dell’autorizzazione alla procedura FMS da parte del Dipartimento di Stato USA. Tenuto conto di tali cifre, è presumibile che il contratto recentemente siglato da Boeing copra una prima parte dei costi di sviluppo ed integrazione. Per quanto concerne le tempistiche, il programma JSI dovrebbe essere completato entro la fine del 2028. I lavori verranno eseguiti a St. Louis e vedranno il coinvolgimento dell’US Air Force Life Cycle Management Center (AFLCMC) di Wright-Patterson.

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