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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID Quale trainer per l'Australia?

Potrebbe tornare a parlare italiano, l’addestramento dei piloti della Royal Australian Air Force, che tra il 1967 e il 2001 si erano guadagnati le “ali” sul leggendario MB-326H, realizzato per lo più su licenza in 97 esemplari come CA-30 entro il 1972 (destinati anche alla Fleet Air Arm della Marina). Con la pubblicazione di una Request for Information (RFI), infatti, nei giorni scorsi la RAAF ha avviato la prima fase del programma Project AIR-6002-Phase 1 Future Lead-In Fighter Training System (LIFTS), che punta a sostituire i 33 addestratori avanzati BAE HAWK-127, che nel 1997-2001 avevano preso il posto del gioiello di Ermanno Barzocchi. Anche per il jet inglese dopo 20 anni è infatti arrivato il momento della pensione, dopo che nel 2015 il Governo australiano aveva già provveduto ad aggiornare la linea degli addestratori basici acquistando il Pilatus PC-21. Anche se la procedura per il nuovo programma è ancora ai primi passi, tenendo conto degli standard operativi e dei velivoli da combattimento in forza alla RAAF, che sta concentrando le sue risorse su SUPER HORNET e F-35, al momento sono ipotizzabili solo 3 concorrenti al Project AIR-6002: il Boeing-Saab T-7A RED HAWK, forte della sua selezione per il prestigioso programma T/X dell’USAF, ma ancora in fase di sviluppo (con qualche ritardo), e al suo primo esordio fuori dagli Stati Uniti; il KAI T-50 GOLDEN EAGLE, finora risultato vincitore solo su mercati meno sofisticati (Thailandia, Indonesia, Filippine, Iraq, oltre che in casa), rispetto al suo avversario diretto: appunto l’M-346 MASTER di Leonardo, forte dei successi in Paesi esigenti come Israele, Singapore e Polonia, e che come l’Italia operano sull’F-35 al pari dell’Australia. Clienti cui si sono aggiunti di recente il Turkmenistan, come emerso dalla relazione sull’export militare italiano 2019 (ma non confermato da Leonardo), ed a breve presumibilmente anche l’Azerbaijan, mentre ci sono buone prospettive pure in Egitto e Austria. Leonardo inoltre ha già venduto alla RAAF 10 C-27J SPARTAN. Il Project AIR-6002 è stato varato col Libro Bianco della Difesa 2016, e ha un valore stimato di 5 miliardi di dollari, spalmati sul periodo 2022-2033. Le risposte alla RFI sono attese entro il 31 luglio 2020, con l’obbiettivo di arrivare alla selezione del nuovo apparecchio entro il 2022, alla luce dei crescenti problemi di mantenimento del motore Rolls-Royce Turbomeca Adour Mk871, che equipaggia gli HAWK in forza agli Squadrons 76 e 79, negli ultimi anni diventato sempre più difficile da supportare, e già oggetto di un progetto di sostituzione col Mk-951, che però si scontra col crescente affaticamento della cellula; senza contare che, pur uscito di fabbrica 20 anni fa, il jet inglese è stato progettato negli anni ’60, col primo volo effettuato nel 1974. Tra 2014 e 2019 gli HAWK della RAAF sono già stati aggiornati, soprattutto nell’avionica, portata allo stesso standard, Mk-128, adottato per i velivoli inglesi.

anteprima logo RID Filippine, quale elicottero d'attacco?

Il Segretario della Difesa delle Filippine, Delfin Lorenzana, in una recente intervista rilasciata alla CNN-Philippines, ha dichiarato che il Governo locale è ancora alla ricerca di un accordo con la Turchia per l’acquisto di un pacchetto di 8-10 elicotteri d’attacco ATAK T-129. Nella stessa intervista Lorenzana ha però precisato che non è stato firmato nessun contratto di acquisto in tal senso, ma che esiste la forte volontà da parte del Governo di Manila di arrivare ad un accordo economicamente idoneo al budget stanziato. Quest’ultima dichiarazione segue quella effettuata qualche giorno prima, in cui lo stesso Lorenzana annunciava l’impossibilità da parte delle Forze Armate Filippine di acquistare elicotteri AH-64E APACHE e AH-1Z VIPER, offerti dagli Stati Uniti in Foreign Military Sales (FMS). Troppo onerosa la spesa: 1,5 miliardi di dollari per 6 APACHE o 450 milioni dollari per 6 VIPER, a fronte del budget fissato dal Governo Filippino in 257 milioni di dollari (13 miliardi di PHP). La vendita del T-129 alle Filippine, ufficializzata nel dicembre 2018, è stata congelata dall’intervento del US CAATSA (Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act) a seguito dell’acquisto turco del sistema missilistico S-400 russo. Le sanzioni americane continuano infatti a vietare l’autorizzazione all’esportazione del motore del T-129, lo LHTEC T800-4A, costruito da una joint venture tra Rolls-Royce e la statunitense Honeywell, impedendo di conseguenza la vendita dell’elicottero oltre che alle Filippine pure al Pakistan. Tenuto in considerazione l’enorme impatto che l’emergenza COVID-19 avrà sul bilancio delle Filippine, è probabile che la cifra stanziata per l’acquisto degli elicotteri d’attacco possa addirittura subire un ritocco al ribasso il che limiterebbe ancora di più il numero dei velivoli acquistati, tenendo in considerazione che nel pacchetto richiesto dovranno essere inclusi anche le parti di rispetto, i sistemi d’arma ed il supporto tecnico logistico post-vendita. Se si considera che allo stato attuale, la Turkish Aerospace (TA) è ancora alla ricerca di un idoneo sostituto del T800, la dichiarazione di Lorenzana potrebbe nascondere alcune mosse strategiche. La prima è quella di forzare la mano americana ad una vendita a prezzi notevolmente inferiori o optare a qualche surplus dell’US Army, assicurando poi un idoneo pagamento per le parti di ricambio e per i sistemi d’arma; vista invece la recente vicinanza del Governo Filippino alla Russia, come confermato dall’annunciato acquisto di 17 elicotteri medio-pesanti Mi-17 annunciata a marzo, un’ulteriore opzione potrebbe essere esplorare proprio in Russia la possibilità di un elicottero di attacco che risponda ai requisiti filippini.

anteprima logo RID Il T-7A passa la Critical Design Review

Il futuro addestratore avanzato dell’USAF T-7A RED HAWK fa un ulteriore passo verso l’avvio della produzione. Nei giorni scorsi, infatti, l’azienda costruttrice Boeing e l’Air Force hanno concluso ed approvato, dopo circa 18 mesi di lavoro, le Critical Design Review (CDR) riguardanti la finalizzazione delle caratteristiche strutturali dell’aereo e degli annessi sottosistemi. Il consolidamento del design del velivolo è avvenuto dopo l’abituale analisi, prevista da ogni CDR, sulle capacità della piattaforma (aereo + sistemi) di rispondere, in questo caso, alle avanzate esigenze addestrative degli equipaggi destinati ai velivoli di 4ª e 5ª generazione (F-22 ed F-35 inclusi). Nello specifico, l’analisi si è incentrata sul nuovo sistema di eiezione, sull’integrazione tra il motore GE-F404 e la propulsione desiderata e sul posizionamento e le caratteristiche dei piloni subalari. Il programma T-7A è ufficialmente partito nel settembre 2018, dopo la vittoria del candidato presentato dalla Boeing (in partnership con la Saab) nella gara per la sostituzione dell’ormai vetusto T-38C TALON come addestratore avanzato dell’Aeronautica Statunitense. Il contratto, del valore di 9,2 miliardi di dollari, prevede la fornitura di 351 RED HAWK e di 46 simulatori. Oltre a tale ordine, la Boeing prevede buone opportunità di vendita dell’aereo sul mercato internazionale, al quale non è improbabile che possa rivolgersi anche con una variante “light combat” o “fighter attack”, come spesso avviene nel caso degli addestratori.

anteprima logo Aeronautica Italiana Gli F-35 dell'AM in supporto alla difesa aerea dell'Islanda

Gli F-35A dell'Aeronautica Militare appartenenti al 32° Stormo di Amendola si sono rischierati per la seconda volta in Islanda con il compito di salvaguardare l'integrità dello spazio aereo della NATO.

a cura dell'
anteprima logo RID Proseguono i voli degli F-117

Tra il 18 ed il 20 maggio, sui cieli della California meridionale, sono state avvistate 2 coppie di bombardieri stealth F-117 NIGHTHAWK accompagnate, in entrambi i casi, da un’aerocisterna KC-135R appartenente al 416° Flight Test Squadron di stanza ad Edwards, reparto specificamente dedicato a test e supporto ad operazioni speciali. Sebbene la notizia possa apparire ai più clamorosa, tenuto conto che gli aerei sono stati ufficialmente ritirati dal servizio nel 2008, in realtà è almeno dal 2014 che sono segnalati avvistamenti di F-117 con una certa regolarità, sia nei pressi della base di Tonopah (nel Nevada), sia nei vari spazi aerei presenti tra Nevada e California riservati ad esercitazioni militari. Da ciò si evince che una parte della vecchia flotta di circa 60 aerei sia stata mantenuta in condizioni idonee al volo. Per quanto l’USAF non abbia mai chiarito i motivi del loro impiego, è verosimile ritenere che i NIGHTHAWK vengano utilizzati come testbed per nuovi sistemi/tecnologie e/o come esche/falsi bersagli per testare i radar VHF dei sistemi di difesa aerea. Nel caso degli F-117 avvistati al largo di Los Angeles, è probabile che i velivoli stessero raggiungendo l’area dove è in corso di svolgimento l’esercitazione COMPUTEX del battlegroup della portaerei NIMITZ, sessione addestrativa complessa ed integrata propedeutica al rischieramento operativo dello stesso. Pur non essendoci conferme ufficiali, non è da escludere che i NIGHTHAWK abbiano partecipato alle manovre aeree del gruppo di volo imbarcato (CVW-17) nella veste di “stealth aggressor” per testare le capacità di risposta tanto dei velivoli del CVW-17 – in particolare degli E-2D ADVANCED HAWKEYE - che delle unità di superficie del gruppo da battaglia.

anteprima logo RID GE CATALYST e MT Propeller pronti al volo

Sono terminati con pieno successo i test di integrazione tra il motore GE CATALYST e l’elica di MT Propeller. Tale lavoro si colloca nell’ambito di un collaboration agreement siglato a luglio 2019 tra Avio Aero (gruppo GE) e MT-Propeller volto a cooperare nel mercato militare e con l’obiettivo di offrire una soluzione motore-elica integrata composta appunto dal CATALYST e dall’elica a 5 pale di MT Propeller ottimizzata per questa applicazione. Il test di integrazione fisica segna il culmine delle attività dei team di GE Aviation e MT Propeller volte a combinare i 2 prodotti, iniziate presso il Wet Rig dello stabilimento Avio Aero di Brindisi (Italia) e concluse a Hradec Kralove (Repubblica Ceca) sotto gli occhi degli esperti delle 2 aziende, che hanno potuto vedere in azione l’elica e il motore nella cella prova per eliche della Czech Technical University (con la quale GE Aviation ha costruito un’intensa collaborazione in ambito R&D). Ricordiamo che il CATALYST rappresenta un motore al 100% europeo (vi collaborano 6 Paesi tra cui, oltre all’Italia, Germania, Repubblica Ceca e Polonia) realizzato ex-novo sotto la leadership di Avio Aero. Si tratta di un turboelica che integra una serie di soluzioni allo stato dell’arte (tra cui, per esempio, il larghissimo ricorso agli elementi, anche strutturali, realizzati mediante stampa 3D, oppure il FADEC, primo motore della categoria dotato di tale soluzione) con la totale indipendenza dalle leggi USA in tema di export (ITAR free e EAR free). A proposito dei test Paolo Salvetti, Sales Director for Military Turboprop Engines di Avio Aero, ha evidenziato che “Si conclude con successo la prima fase di una collaborazione interamente europea che ha visto coinvolti diversi Paesi tra cui Italia, Repubblica Ceca, Polonia e Germania. Il risultato è una perfetta integrazione caratterizzata da prestazioni senza pari e sostenibili. Questo studio preliminare di integrazione ci consente di ridurre fortemente i rischi per le future applicazioni civili ma soprattutto militari e quindi di avere una soluzione comprovata e pronta all’uso disponibile sul mercato.” Entrambi i prodotti, infatti, sono dotati di tecnologie uniche nel loro genere. Il sistema innovativo FADEC (Full Authority Digital Engine Control) di cui è dotato il CATALYST controlla non solo il motore ma anche l'elica, consentendo l’ottimizzazione delle prestazioni a tutti i regimi di volo con una diminuzione dei consumi di circa il 15-20% rispetto alla media; l’elica MT Propeller invece, realizzata in materiale composito naturale, permette una notevole riduzione di peso (tra l’8 e il 20%) e pure di rumore e vibrazioni (dal 30 fino al 50%). “MT-Propeller, collaborando con i team di GE Aviation e Avio Aero, ha ancora una volta dimostrato come le nuove tecnologie efficienti trovino un’ottima combinazione: ciò che è un prototipo diventa un prodotto di serie – ha ricordato Martin Albrecht, Direttore Generale di MT-Propeller. Questo test apre la strada alla certificazione del motore Catalyst con l'elica di MT, dando la possibilità ai clienti di scegliere la più moderna combinazione turboelica presente sul mercato." Si aggiunge così un ulteriore tassello al percorso del CATALYST, motore che attualmente ha già accumulato oltre 1.800 ore di test. Il CATALYST è protagonista del processo certificativo più completo di sempre per un motore a turboelica nel suo segmento: di recente ha completato con successo il test di sviluppo per l’icing certification mentre precedentemente aveva superato i test di altitudine, endurance, vibration, durability, ingestion e comandi integrati dell'elica. Il motore volerà entro la fine 2020 a bordo di un bimotore King Air 350 impiegato come banco di prova. Ulteriori dettagli su RID 07/2020.