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Argomento Selezionato: Cielo
anteprima logo RID Primo volo per l'F-15QA

La Boeing ha riferito che lo scorso 14 aprile a St. Louis è stato effettuato il primo volo di prova del nuovo F-15QA destinato all’Aeronautica Qatarina. Il test è durato circa 90 minuti durante i quali radar e sistemi avionici hanno risposto in modo soddisfacente, così come la cellula messa alla prova con l’attuazione di manovre – decollo con cabrata ad un angolo di 70/90° e virate strette – da 9g. Una volta in servizio, la variante in oggetto rappresenterà la configurazione maggiormente avanzata dell’F-15E STRIKE EAGLE ed un testbed per le tecnologie e le soluzioni strutturali relative all’F-15EX SUPER EAGLE destinato all’USAF – opzione per 144 velivoli, di cui 8 già contrattualizzati e finanziati con 1,1 miliardi di dollari, in sostituzione degli F-15C/D EAGLE - che condividerà una buona parte dei sistemi con i caccia qatarini. Sebbene esternamente l’F-15QA (che sta per Qatari Advanced) sia molto simile allo STRIKE EAGLE, con l’unica differenza visibile riguardante la presenza di 11 punti d’attacco tra piloni subalari e ventrali rispetto ai 9 degli F-15E, molte delle caratteristiche strutturali e delle dotazioni avioniche sono differenti. Riguardo alle prime, le ali sono state riprogettate nella struttura interna e rese maggiormente solide senza alterarne l’aerodinamica. Passando agli aggiornamenti avionici, i velivoli qatarini saranno dotati di un abitacolo completamente riprogettato con nuovo computer di missione, di un unico grande schermo touchscreen da 10x19 pollici ad alta definizione e di un nuovo HUD progettato da BAE Systems. Inoltre, saranno equipaggiati con un IRST integrato Lockheed Martin AAS-42 TIGER EYES, nonché di un sistema radar AESA APG-82(V)1 (in questo caso, lo stesso presente sugli STRIKE EAGLE dell’USAF) integrato con sistema di puntamento montato sui caschi di entrambi i membri dell’equipaggio, e di una suite EW interamente digitalizzata, unite a sistemi per il controllo del volo fly-by-wire totalmente digitali e ad un nuovo sistema propulsivo basato su 2 motori GE-F110-129 (gli stessi presenti sugli F-15 sudcoreani, singaporiani e sauditi). Come detto, l’aereo rappresenta il primo di 36 F-15QA ordinati dal Qatar (con opzione per altri 36 caccia) in base ad un accordo di 6,2 miliardi di dollari firmato nel 2017 (non inclusivo dell’addestramento e della manutenzione, inseriti in un contratto successivo firmato nel 2019), e dovrebbe essere consegnato, insieme ad altri 5 apparecchi, il prossimo marzo. I programmi iniziali, inoltre, prevedono la consegna dell’intera flotta di F-15QA entro la fine del 2023 (2026, invece, per l’eventuale secondo lotto dei 36 opzionati).

anteprima logo RID Lunga vita al venerabile U-2

L’USAF ha assegnato a Lockheed Martin un contratto, del valore di 50 milioni di dollari, per la progettazione, per avviare l’integrazione ed i test di un nuovo pacchetto di aggiornamenti destinati ai 31 velivoli da ricognizione ad alta quota U-2S DRAGON LADY. Nello specifico, l’upgrade - ufficialmente denominato Avionics Tech Refresh (ATR) - riguarderà i sistemi avionici degli aerei, con una suite che includerà un nuovo computer di missione (denominato EMC2) basato sul sistema ad architettura aperta OMS (Open Mission System) dell’USAF che consentirà l’integrazione degli U-2S con altri sistemi (aerei, cyber, navali, spaziali e terrestri) e che garantirà un incremento nelle capacità di trattamento e processamento dei dati in termini di velocità e una più ampia capacità di ripianificazione dinamica della missione, nonché 4 nuovi display touchscreen multifunzione ad alta risoluzione che permetteranno al pilota un accesso più immediato ai dati ed una maggiore facilità di navigazione. Va ricordato, peraltro, che dal febbraio 2019 la flotta di DRAGON LADY ha iniziato a ricevere il nuovo sensore elettro-ottico deca-banda ad alta risoluzione spaziale SYERS-2C, per la ricerca, il tracking e l’analisi a lungo raggio e in ogni condizione meteo di obiettivi mobili e fissi e con capacità di trasmissione dati con aerei di 5ª generazione. I primi test degli aerei aggiornati dovrebbero avvenire nel 2021, mentre l’installazione sull’intera flotta di U-2S dovrebbe partire l’anno successivo. Ulteriori approfondimenti e dettagli su RID 6/20.

anteprima logo RID Saab avvia produzione GRIPEN-F

La Saab ha ufficialmente avviato la produzione della nuova variante biposto del caccia multiruolo GRIPEN-E, denominata JAS-39F GRIPEN-F. 

anteprima logo RID Istrana torna ad essere base della difesa aerea

La base di Istrana, sede del 51° Stormo dell'Aeronautica Militare, è tornata formalmente ad essere una base della difesa aerea nazionale. Dopo 21 anni dall’ultimo servizio di allarme assicurato dagli intercettori F-104, la base sta assicurando il medesimo servizio con il caccia Eurofighter TYPHOON. Attualmente, il 51° Stormo sta dunque operando, attraverso il 132° Gruppo Volo, con 2 linee di volo in contemporanea:  quella Eurofighter,  per la difesa aerea nazionale, e quella AMX per la ricognizione tattica, le operazioni di Close Air Support (C.A.S.) e la capacità di attacco aria-suolo. L’AMX verrà progressivamente ritirato dal servizio e l’unità opererà esclusivamente con il TYPHOON. Si tratta di un un percorso graduale che ha avuto inizio nel 2017 con lo schieramento sull'aeroporto trevigiano di una coppia di Eurofighter TYPHOON  e l'attivazione di una cellula d'allarme di difesa aerea assicurata a rotazione da velivoli del 4° Stormo di Grosseto, del 36° Stormo di Gioia del Colle e del 37° Stormo di Trapani. Una misura resa possibile grazie ad una serie di predisposizioni logistiche, a livello in particolare di infrastrutture ed impianti, approntate in tempi rapidissimi per assicurare il supporto tecnico-logistico necessario. Nel 2019, successivamente all'attivazione delle baie manutentive della linea Eurofighter - specifiche aree di lavoro attrezzate per ispezioni tecniche - il 51° Stormo ha raggiunto la piena capacità manutentiva, consentendo al personale del Gruppo Efficienza Aeromobili (GEA) del Reparto di subentrare a pieno titolo nel ciclo di manutenzione degli Eurofighter, sollevando da tale compito i reparti operativi dotati del caccia europeo.

anteprima logo RID Il Qatar attiva primo Squadrone su RAFALE

La Qatar Emiri Air Force ha ricevuto i primi 15 caccia RAFALE ed ha attivato sulla nuova Tamim Air Base di Dukhan, nel sud del Paese, il primo Squadrone con il velivolo. Il Qatar ha ordinato al momento 36 RAFALE in 2 lotti da 24 e 12 aerei, con opzioni per la fornitura di ulteriori 36 esemplari. Il primo RAFALE qatarino aveva effettuato il volo inaugurale dalla stabilimento Dassault di Bordeaux-Merignac nel giugno 2016, per poi essere trasferito presso la base dell’Aeronautica Francese di Istres per effettuare i test.

anteprima logo RID Nuovo caccia, il Giappone fa da sé? Anche no

Il Giappone ha annunciato che proseguirà in maniera indipendente nel programma per lo sviluppo del caccia di nuovo generazione F-3, destinato a rimpiazzare l’F-2, variante locale dell’F-16. Nel 2018, Tokyo aveva emesso una RFI con l’obbiettivo di ottenere per il programma il supporto in termini di progettazione e design da parte di aziende straniere. Alla RFI avevano risposto Lockheed Martin, proponendo una soluzione basata su un ibrido tra F-35 ed F-22, e BAE Systems, con una soluzione basata sul design del TEMPEST e sull’ingresso a pieno titolo del Giappone nel nuovo caccia. A questo punto, il Giappone sembra orientato a proseguire integralmente sulla strada dello sviluppo nazionale, salvo poi che la stessa Difesa nipponica ha precisato che il progetto include comunque la possibilità della cooperazione internazionale. Per cui è possibile immaginare sì uno sviluppo nazionale, ma con un qualche forma di apporto esterna. Il Giappone del resto ha un’industria militare molto sviluppata, soprattutto in campo cantieristico e elettronico, ma le competenze in termini di progettazione di caccia restano limitate come dimostrato pure dallo stesso F-2, co-sviluppato con gli Stati Uniti sulla base dell’F-16. La sfida, dunque, è molto impegnativa,anche perché si sta parlando di un velivolo di nuova generazione ed è probabile pertanto che, esattamente come accade in Corea del Sud con il caccia KF-X, anche il Giappone alla fine si rivolga in maniera rilevante ad aziende internazionali con una solida competenza e solide tradizioni di sviluppo e progettazione di caccia da combattimento.