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Argomento Selezionato: Spazio
anteprima logo RID Il Pentagono alla conquista dello Spazio

Si possono formulare molte critiche nei confronti dell’ Amministrazione Trump, ma non certo quella di non star perseguendo, con grande coerenza e chiarezza di intenti, un ampio programma per la riformulazione delle linee guida per tutte le politiche complessive di Difesa e sicurezza degli Stati Uniti. Dopo la nuova “National Security Strategy” (pubblicata il 18 dicembre 2017) sono via via venute la “National Defense Strategy” (19 gennaio 2018), la “Nuclear Posture Review” (2 febbraio 2018), la “Missile Defense Review” (17 gennaio 2019) e adesso la “Defense Space Strategy”, annunciata il 17 giugno 2020. Pur se esisteva già in precedenza una “National Security Space Strategy”, formulata nel 2011 dall’Amministrazione Obama, il nuovo documento è il primo a livello mondiale a parlare esplicitamente di una strategia difensiva/offensiva per l’uso dello Spazio a scopi militari. Questa strategia deve ovviamente essere messa in relazione con la riattivazione dell’US Space Command (US SPACECOM) il 29 agosto 2019 e la creazione di una nuova forza armata, la US Space Force (USSF) il 20 dicembre 2019. Si tratta peraltro di un fenomeno, una specie di “corsa alla militarizzazione dello Spazio”, che non è certo limitato ai soli Stati Uniti: ad esempio, la NATO ha di recente definito lo Spazio come un “dominio operativo”, il Regno Unito sta formulando una sua Defence Space Strategy e ha ricondotto il comando e controllo di tutte le attività spaziali di interesse militare sotto l’Air Command della RAF, la Francia ha attivato un suo Comando Operazioni Spaziali e ha formalmente trasformato l' "Armée de l' Air" in "Armée de l' Air et de l' Espace", e anche l’Italia, pur se su scala più modesta, sembra si stia muovendo nella stessa direzione. Naturalmente, l’uso di sistemi spaziali (soprattutto satelliti) per compiti strettamente militari di early warning, comunicazioni, sorveglianza e ricognizione è una realtà già ben consolidata da molti anni, e in un numero crescente di Paesi. Ciò che sta prendendo forma sono la razionalizzazione e il coordinamento di queste attività, con la creazione di strutture ad hoc per la gestione dei relativi sistemi – un processo per certi aspetti non dissimile da quello che portò alla formazione delle aeronautiche militari come forze armate indipendenti.

anteprima logo RID Un laboratorio orbitale per la Space Force

Sierra Nevada Corporation (SNC) modificherà il suo modulo di trasporto spaziale SHOOTING STAR in un Unmanned Orbital Outpost, ovvero una stazione spaziale autonoma, modulare, senza equipaggio umano, che consentirà alla US Space Force di condurre sperimentazioni in orbita con un’ampia varietà di sistemi. 

anteprima logo RID La Russia effettua test di una presunta arma spaziale

Secondo quanto comunicato dal neo costituito Comando delle Forze Spaziali statunitense, nonché dal Direttorato Spaziale britannico, lo scorso 15 luglio la Russia avrebbe eseguito un test di un’arma antisatellite lanciata dal proprio satellite COSMOS 2543

anteprima logo RID SKYNET 6A: nel 2025 il lancio del nuovo satellite britannico

Il MOD britannico ha perfezionato un contratto con Airbus Defence and Space per il primo satellite per comunicazioni di nuova generazione SKYNET 6.

anteprima logo RID Possibile operatività per il primo missile ASAT cinese

Negli ultimi anni la Cina avrebbe sviluppato 3 programmi separati per lo sviluppo di un’arma antisatellite - ordigni ad impatto diretto/missili, sistemi ad energia diretta (laser accecanti ad alta potenza, o sistemi di jamming/spooofing che inibiscano le funzioni dei satelliti) e microsatelliti kamikaze/spendibili - uno dei quali è stato dichiarato ufficialmente “operativo” lo scorso 29 marzo.

anteprima logo RID Operativo il radar di sorveglianza SPACE FENCE

Al termine di 5 anni di programma, il sito radar di sorveglianza spaziale noto come SPACE FENECE è stato dichiarato operativo dalla US Space Force.

Lo SPACE FENCE, collocato sull'isola di Kwajalein (nella Repubblica delle Isole Marshall), è un sistema radar terrestre che traccia i satelliti e i detriti spaziali principalmente in orbita terrestre bassa. Il sistema è stato realizzato da Lockheed Martin quale prime contractor nell'ambito di un programma del valore complessivo di 1,5 miliardi di dollari. Lo SPACE FENCE può tracciare piccoli oggetti piccoli presenti nelle orbite più basse, cosa che rappresenta il vero passo in avanti rispetto al precedente Air Force Space Surveillance System (AFSSS). Inoltre il nuovo sistema fornisce comunque una capacità di ricerca per oggetti con orbite più alte. I dati dallo SPACE FENCE verranno immessi nella Space Surveillance Network della Difesa USA, rete che oggi tiene traccia di circa 26.000 oggetti. L'immissione in servizio dello SPACE FENCE porterà ad un aumento significativo di tale numero, ha confermato la US Space Force. Ulteriori dettagli su RID 05/2020.

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