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Argomento Selezionato: Industria
anteprima logo RID La suite EW di Elettronica sui PPA

Il gruppo Elettronica è a bordo dei PPA con la sua suite di nuova generazione per il Naval Electronic Warfare, che dimostra anche il grande lavoro di integrazione svolto insieme a Leonardo e Fincantieri.

anteprima logo RID Fincantieri e Naval Group: si parte

E’ stata firmata oggi, a bordo della Fregata MARTINENGO ormeggiata all’interno dell’Arsenale della Spezia, l’intesa tra Fincantieri e Naval Group che era stata annunciata ad Euronaval lo scorso ottobre. La firma è stata apposta dai 2 AD, Giuseppe Bono e Hervè Guillou. L’accordo dà vita ad una società paritetica (50% Italia e 50% Francia) che si occuperà dei programmi bi-nazionali, di ricerca e innovazione, dell’export di alcune tipologie di unità militari, in particolare corvette e fregate, e del procurement. La sede operativa è Genova, mentre in Francia è sita la sede della ricerca e sviluppo. Il Presidente è Giuseppe Bono e l'AD Claude Centofanti, mentre il CDA avrà 6 membri: 3 per parte. Secondo quanto dichiarato da Bono e Guillot la joint venture è un primo passo di un piu' ampio processo di consolidamento della cantieristica europea, ma al momento non sono stati forniti dettagli sugli step successivi. Bono si è detto fiducioso inoltre che nelle prossime settimane possa arrivare il parere positivo delle autorità antitrust europee circa l'acquisizione da parte di Fincantieri di Chantiers de l'Atlantique, che è separata, come sottolineato piu' volte oggi, dalla joint venture nata oggi. Quest'ultima si occuperà soprattutto di ricerca e sviluppo, con 5 progetti già in atto, uno europeo e gli altri bilaterali, e di export, garantendo alle 2 società "madre" una fetta di mercato accessibile compresa tra il 25% ed il 28%. Tutti i dettagli su RID 7/19.

anteprima logo RID Fincantieri - Naval Group: domani la firma

Verrà firmata domani, a bordo della Fregata MARTINENGO ormeggiata all’interno dell’Arsenale della Spezia, l’intesa tra Fincantieri e Naval Group che era stata annunciata ad Euronaval lo scorso ottobre.

anteprima logo RID L'Italia ed il TEMPEST

Lunedì scorso, a margine di un evento stampa a cui ha preso parte anche lo Scrivente, l’AD di Leonardo Alessandro Profumo ha auspicato che l’Italia possa aderire quanto prima al programma britannico TEMPEST per un caccia di nuova generazione. Del resto, Leonardo è già dentro al progetto con la sua componente UK e, aggiungiamo noi, alternative non ce ne sono. Il concorrente FCAS, come scriviamo da oltre un anno, è blindato e Francia e Germania hanno mostrato sin da subito l’inclinazione ad una partnership esclusiva. Londra, invece, ha tutto l’interesse a far entrare Paesi europei come l’Italia e la Svezia nel TEMPEST, per non restare del tutto isolata sul versante del Vecchio Continente. E chi sostiene che una hard Brexit potrebbe condizionare il progetto sbaglia poiché accordi governativi ad hoc consentirebbero di “regimare” la partnership in maniera comunque soddisfacente. Anzi, con un hard Brexit l’unico legame che continuerebbe a Legare Londra all’Europa sarebbe la difesa ed il Regno Unito avrebbe tutto l’interesse a coltivarlo, per mille e una ragione. La seconda questione riguarda i 2 programmi. Appare ormai chiaro che la strada per un unico grande programma europeo nel campo dei caccia di nuova generazione è impraticabile. Troppo piccola la torta industriale per accontentare le industrie dei 4 grandi. Una cosa però la si può fare. Troviamo delle sinergie. Sull’armamento, per esempio, e qui la presenza di MBDA potrebbe facilitare il tutto. Armi ad energia diretta, missili ipersonici, esche da guerra elettronica, ecc. richiedono grandi investimenti. Dunque pensare ad un pacchetto standard ed a spese di ricerca e sviluppo in comune sarebbe ottimale. Ma altre sinergie potrebbero riguardare pure il motore. Anzi, considerando che il motore è uno degli elementi più critici di un velivolo da combattimento, perché non svilupparne uno soltanto adattabile ai 2 progetti – mettendo assieme RR, Safran/Snecma, MTU Aero Engine e AioAero – in modo tale da abbassare gli enormi costi non ricorrenti? Infine un terzo settore potrebbe riguardare tutto ciò che sta attorno al caccia, soprattutto i droni ed il network che tiene assieme tutto il sistema. Anche in questo caso potrebbero esserci interessanti sinergie visto che la logica dei 2 programmi è comune. Facciamo presto però.

anteprima logo RID UTC e Raytheon: una fusione militare-civile

Dopo mesi di rumors è arrivata ufficialmente la notizia: la multinazionale UTC Technologies, proprietaria tra l’altro di Pratt & Whitney e Collins Aerospace, ma con un business largamente civile e commerciale, e il colosso della difesa Raytheon hanno annunciato la fusione delle rispettive attività e la creazione di una nuova compagnia che si chiamerà Raytheon Technologies. L’operazione – una volta superate tutte le approvazioni dalle autorità preposte, cosa non scontata – dovrà essere chiusa entro la metà del 2020. A quel punto nascerà un nuovo soggetto militare-civile da quasi 100 miliardi di dollari di ricavi di cui gli azionisti di UTC deterranno il 57% (contro il 43% di quelli di Raytheon), con un range di attività che spazia dai sistemi di condizionamento, scale mobili e motori aeronautici, alla missilistica ed alla sensoristica. I segmenti di sovrapposizione sono limitati, riguardano in particolare i sistemi all’infrarosso e le comunicazioni, ed è quei dove probabilmente si rinuncerà a qualche asset, ma l’obbiettivo strategico di fondo è incrementare risorse e cassa attivando un cospicuo ciclo di investimenti in ricerca e sviluppo in settori chiave come l’ipersonico, i laser ad alta tecnologia, l’intelligenza artificiale, ecc. Del resto , la nuova strategia di difesa americana proprio questo richiede: investire su tecnologie avanzate per affrontare contesti convenzionali tra pari, leggi con Cina e Russia.

anteprima logo RID Pentagono, contratto per i motori F-135

Il Pentagono ha annunciato il contratto per l’acquisto di 233 motori F-135 destinati agli F-35 dei Lotti 12, 13 e 14. Il contratto assegnato a Pratt & Whitney ha un valore di 3,239 miliardi di dollari. L’accordo prevede la consegna, entro il gennaio 2022, di 56 motori PW-100 per l’USAF, 10 motori per l’US Navy e 24 tipo PW-600 STOVL per gli F-35B dell’USMC. Ricordiamo che questi numeri si riferiscono al solo Lotto 12 per gli Stati Uniti, mentre appartengono a tutti e 3 i Lotti i 125 motori PW-100 destinati agli F-35A per i Paesi partner e Foreign Military Sales, come anche i 18 PW-600 per altrettanti F-35B (17 britannici e 1 italiano).

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