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Argomento Selezionato: Industria
anteprima logo RID P1HH, via al programma "dual use"

Tra i decreti di approvazione per programmi di acquisizione inviati di recente al Parlamento, c'è pure l'UAV tipo MALE P1HH, che rientra nell'ambito del piano di salvataggio di Piaggio Aerospace concordato tra Governo, sindacati e azienda. La relativa scheda di approfondimento ci consente di acquisire ulteriori dettagli. Il programma ha un valore di 160 milioni di euro, distribuiti tra il 2019 ed il 2026, e prevde la certificazione del sistema e l'acquisizione di 2 velivoli unitamente ad una Grund Station. Ricordiamo che si tratta di velivoli già prodotti per gli EAU, ma che adesso verranno utilizzati come test bed per la valutazione di una serie di tecnologie e apparati e per il consolidamento di un know how da spendere poi nell'ambito del progetto EUROMALE. I velivoli, che saranno gestiti dall'Aeronautica Militare, verranno messi a disposizione di quei Dicasteri ed Agenzie che vorranno avvalersi dei relativi servizi per una pluralità di compiti: supporto in caso di calamità naturali, monitoraggio ambientale, contrasto ai traffici illeciti in mare, ecc.

anteprima logo RID Consegnato a Vergiate il 1000° AW139

Quando ha preso il via il programma, alla fine degli anni 90, “l’obiettivo di progetto era di 400 esemplari, e oggi siamo qui a celebrare la consegna del 1000° AW139, un’eccellenza del Made in Italy” ha dichiarato Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo, nel corso della cerimonia che ha visto il Gen.C.A. Giuseppe Zafarana, Comandante Generale della Guardia di Finanza, ritirare dalle mani di Gian Piero Cutillo, Managing Director di Leonardo Elicotteri, le chiavi del GdF 414, uno dei 12 elicotteri AW139 ordinati dal Comparto Aeronavale del Corpo.

anteprima logo RID TEMPEST: accordo tra Leonardo e BAE Systems

Stamattina, nel corso del salone londinese DSEI, è stato firmato un accordo per regolare la partecipazione italiana al programma TEMPEST. Al momento si sta svolgendo una conferenza stampa congiunta con la partecipazione dell’AD di Leonardo, Alessandro Profumo, e l’AD di BAE Systems, Charles Woodburn. Oltre a Leonardo le altre aziende italiane coinvolte sono MBDA Italia, Elettronica e Avio Aero che lavoreranno assieme a Leonardo UK, MBDA UK e Rolls Royce. 

anteprima logo RID TEMPEST, ci siamo?

Tra oggi e domani, a quanto risulta a RID, potrebbe essere annunciata al salone DSEI in corso a Londra l’adesione italiana al programma per il caccia di nuova generazione TEMPEST. Il nostro Paese raggiungerebbe così il Regno Unito e la Svezia, e dopo che anche Leonardo, per ora con solo con la sua diramazione britannica, è entrata (da subito) nel team TEMPEST. Il nuovo caccia rimpiazzerebbe in seno all’Aeronautica Militare l’Eurofighter TYPHOON affiancando l’F-35. Le ragioni della scelta italiana sono molto solide e resterebbero tali anche con un hard Brexit poiché è nell’interesse soprattutto di Londra mantenere una forte cooperazione militare con l’Europa, regolata da accordi ad hoc a livello governativo e industriale, senza dimenticare che il Regno Unito continuerà a far parte della NATO e di altre organizzazioni europee molto importante sotto il profilo delle cooperazioni militari come l’OCCAR (Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti). Dal canto suo, con una scelta in favore del TEMPEST, l’Italia si muoverebbe nell’ambito del solco dei programmi TORNADO ed Eurofighter – programmi di successo che hanno portato al consolidamento ed all’affermazione dell’industria aeronautica nel nostro Paese – mantenendo fede alla tradizionale collaborazione con il Regno Unito in questo settore. A ciò bisogna aggiungere l’esperienza che i 2 Paesi, Italia ed UK, hanno già con la Quinta Generazione di aerei da combattimento, grazie all’F-35, esperienza che manca completamente ai franco-tedeschi, ma pure i benefici che la partecipazione di un attore “medio” come la Svezia, con un’eccellente industria come Saab, potrebbe portare al programma. Non dimentichiamo che il caccia svedese GRIPEN ha buona parte dell’avionica - a cominciare da radar e dal sistema di ricerca ad infrarossi - “targata” Leonardo. Dunque, i presupposti ci sono. Basta solo aspettare le prossime ore.

anteprima logo RID LCS: consegnata la INDIANAPOLIS

Nell’ambito del programma Littoral Combat Ship (LCS), il consorzio di cui fanno parte Fincantieri, tramite la sua controllata Fincantieri Marinette Marine (FMM), e Lockheed Martin Corporation, ha consegnato “Indianapolis” (LCS 17) alla US Navy presso il cantiere di Marinette (Wisconsin).

anteprima logo RID L'Italia ed il TEMPEST

Lunedì scorso, a margine di un evento stampa a cui ha preso parte anche lo Scrivente, l’AD di Leonardo Alessandro Profumo ha auspicato che l’Italia possa aderire quanto prima al programma britannico TEMPEST per un caccia di nuova generazione. Del resto, Leonardo è già dentro al progetto con la sua componente UK e, aggiungiamo noi, alternative non ce ne sono. Il concorrente FCAS, come scriviamo da oltre un anno, è blindato e Francia e Germania hanno mostrato sin da subito l’inclinazione ad una partnership esclusiva. Londra, invece, ha tutto l’interesse a far entrare Paesi europei come l’Italia e la Svezia nel TEMPEST, per non restare del tutto isolata sul versante del Vecchio Continente. E chi sostiene che una hard Brexit potrebbe condizionare il progetto sbaglia poiché accordi governativi ad hoc consentirebbero di “regimare” la partnership in maniera comunque soddisfacente. Anzi, con un hard Brexit l’unico legame che continuerebbe a Legare Londra all’Europa sarebbe la difesa ed il Regno Unito avrebbe tutto l’interesse a coltivarlo, per mille e una ragione. La seconda questione riguarda i 2 programmi. Appare ormai chiaro che la strada per un unico grande programma europeo nel campo dei caccia di nuova generazione è impraticabile. Troppo piccola la torta industriale per accontentare le industrie dei 4 grandi. Una cosa però la si può fare. Troviamo delle sinergie. Sull’armamento, per esempio, e qui la presenza di MBDA potrebbe facilitare il tutto. Armi ad energia diretta, missili ipersonici, esche da guerra elettronica, ecc. richiedono grandi investimenti. Dunque pensare ad un pacchetto standard ed a spese di ricerca e sviluppo in comune sarebbe ottimale. Ma altre sinergie potrebbero riguardare pure il motore. Anzi, considerando che il motore è uno degli elementi più critici di un velivolo da combattimento, perché non svilupparne uno soltanto adattabile ai 2 progetti – mettendo assieme RR, Safran/Snecma, MTU Aero Engine e AioAero – in modo tale da abbassare gli enormi costi non ricorrenti? Infine un terzo settore potrebbe riguardare tutto ciò che sta attorno al caccia, soprattutto i droni ed il network che tiene assieme tutto il sistema. Anche in questo caso potrebbero esserci interessanti sinergie visto che la logica dei 2 programmi è comune. Facciamo presto però.

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