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Argomento Selezionato: Mare
anteprima logo RID LHA TRIPOLI in servizio, B. RICHARD e KEARSAGE in fiamme

Il 15 luglio, con un mese di ritardo sul previsto causa COVID-19, presso i cantieri Huntington Ingalls di Pascagoula si è svolta la cerimonia di consegna alla US Navy della LHA (Landing Helicopter Assault, portaeromobili d’assalto anfibio) TRIPOLI, seconda unità della classe AMERICA. 

anteprima logo RID Presunto test di un missile antinave da parte del LNA

Secondo alcune fonti non confermate, le forze del LNA di Haftar avrebbero testato – con pessimi risultati – un missile antinave P-15 TERMIT (SS-N-2 STYX in denominazione NATO) da una rampa terrestre. 

anteprima logo RID BLACK SCORPION, un mini-siluro per le SOF, e non solo

Leonardo sta completando la qualifica del nuovo mini-siluro da 5 pollici (127 mm) BLACK SCORPION. L’arma è destinata ad equipaggiare minisom, imbarcazioni d’assalto, elicotteri, UAV, ma anche gli Swimmer Delivery Vehicle (SDV) delle forze speciali. I bersagli di elezione di un’arma del genere sono rappresentanti da minisom e midget, UUV e SDV. Le qualifiche dovrebbero essere in corso sul motoscafo d’assalto COMMANDER FORTY, che per il lancio dell’arma dovrebbe impiegare un lanciatore leggero per contromisure B538. Per quanto riguarda l'impiego da minisom, per esempio da minisom nella categoria delle 250 t, un'eventuale dotazione potrebbe prevedere fino ad un massimo di 12 BLACK SCORPION, 6 per lato, e l’utilizzo di tubi di lancio B534 (sempre per contromisure). Ad oggi, il mercato sta mostrando un forte interesse per sottomarini di piccola taglia. A tal proposito ricordiamo l'accordo dell’Italia con il Qatar – che deve fronteggiare la minaccia subacquea iraniana – per la fornitura di un certo numero (un paio?) di minisom. Sugli UAV, invece, è in corso uno studio di fattibilità per valutare le eventuali modalità di installazione. Riguardo, infine, ad una possibile integrazione su SDV, ci potrebbe essere un interesse da parte del GOI della Marina Militare, sempre alla ricerca di “armi speciali” (su cui puntualmente cala una fitta coltre di riserbo).

anteprima logo RID Si rinnovano i cacciatorpediniere russi UDALOY

Il cacciatorpediniere Shaposhnikov della classe Udaloy ha completato i lavori di ammodernamento e ha iniziato le prove, prima di tornare in servizio presso la Flotta del Pacifico. I lavori erano iniziati 5 anni fa presso i cantieri Dalzavod a Vladivostok, ma hanno subito ritardi anche a causa di un incendio scoppiato a bordo nel febbraio 2018. La nave è stata trasformata da unità specializzata (e obsolescente) antisom in una nave multimissione. I principali cambiamenti riguardano la sostituzione di entrambi i cannoni AK-100 da 100 mm e dei 2 lanciatori quadrinati per i missili antisom SS-N-14. Nella nuova configurazione c’è un nuovo cannone AK-190 da 100 mm (80 colpi/min) e, soprattutto, un complesso di 16 celle VLS universali UKSK per missili della famiglia KALIBR (3M-54 anti-nave supersonici, o 3M-14 contro-terra subsonici, o 91RT anti-sommergibili), o missili antinave supersonici 3M55 ONYX , ed eventualmente in futuro i missili ipersonici 3M22 TSIRKON. Al posto dei 2 grossi complessi per missili antisom SS-N-14 vi sono 2 lanciatori quadrinati per missili antinave pesanti 3M-24 (SS-N-25, URAN/SWITCHBLADE), in una variante ammodernata. Si tratta della prima nave ad essere ammodernata nell’ambito del Progetto 1155M. Secondo precedenti notizie un analogo ammodernamento dovrebbe riguardare ulteriori 3 navi, su un totale di 8 unità classe UDALOY ancora in servizio. Per quanto curioso, bisogna notare che i sistemi di difesa anti-aerea e antimissile sono rimasti pressoché inalterati, nonostante fonti ufficiali avessero in precedenza dichiarato che sarebbero stati adottati dei complessi CIWS cannone/missile PANTSIR-M, di cui non c’è invece traccia, almeno su questa prima nave. Uno dei due complessi di radar del tiro MR-360 Cross SWORD, per il controllo dei missili antiaerei del sistema SA-N-9 (64 missili su 8 lanciatori a tamburo) KINZHAL, è stato sostituito da un nuovo tipo di radar a faccia piana posizionato sul cielo della plancia. Anche il radar del tiro del cannone da 100 mm MR-145 (KITE SCREECH-B) è stato sostituito da un nuovo modello, e lo stesso per il radar di scoperta aerea TOPAZ-V (STRUT PAIR). Si presume che lo SHAPOSHNIKOV tornerà in servizio entro fine anno.

anteprima logo RID Primi dettagli sulla nuova portaerei francese

Iniziano ad emergere i primi dettagli riguardanti la portaerei di nuova generazione (PANG- Porte-avions de nouvelle génération) destinata alla Marine Nationale.

anteprima logo RID Da Voith un propulsore elettrico per i futuri cacciamine

Voith ha presentato il nuovo propulsore Voith Schneider elettrico (eVSP), potenzialmente candidato ad equipaggiare i futuri cacciamine della Marina Militare. Tra i vantaggi del nuovo eVSP vi sono l'elevata efficienza e la riduzione della complessità, poiché il motore sincrono a magneti permanenti è già integrato nell'elica. La completa omissione degli ingranaggi riduce al minimo il rumore e libera spazio critico sulla nave. Il sistema di azionamento combina la tecnologia del VSP con oltre un decennio di know-how elettrico del Voith Inline Thruster (VIT). Inoltre, l'eVSP offre agli operatori navali una maggiore sicurezza grazie a un elevato grado di flessibilità nella scelta della generazione di energia (fonte di energia) e bassi requisiti di manutenzione in virtù di un design robusto. I costi di follow-up in esercizio e manutenzione sono quindi notevolmente ridotti. Principio funzionale ulteriormente sviluppato Il nuovo eVSP utilizza un motore sincrono a magneti permanenti come unità principale, che è completamente integrato nel VSP e riduce significativamente il volume di olio richiesto. Inoltre, non sono richiesti ingranaggi o trasmissioni, consentendo un funzionamento continuo e una conversione praticamente senza perdita di potenza della trasmissione elettrica con caratteristiche di risposta dinamica. Un altro importante vantaggio dell'eVSP è il suo peso notevolmente ridotto nonchè l'incrementata facilità di progettazione e di installazione grazie all'eliminazione dei militi indotti dall'albero di trasmissione. L'eVSP offre gli stessi vantaggi di un propulsore Voith Schneider convenzionale. Il principio fondamentale del VSP, la combinazione di azionamento e controllo in un'unica unità, è stato continuamente sviluppato e perfezionato negli ultimi 90 anni. Le navi con VSP progettate per i parchi eolici offshore hanno dimostrato di garantire il mantenimento della posizione impostata con grande precisione anche ad altezze d'onda fino a 4,5 m. Il VSP è anche l'unico propulsore al mondo in grado di ridurre in modo significativo il rollio delle navi e quindi aumentare significativamente il comfort e la sicurezza a bordo, oltre ad aumentare il range di lavoro in sicurezza. La prima applicazione La prima fornitura di propulsori elettrici Voith Schneider (eVSP) sarà fatta alla compagnia di navigazione norvegese Østensjø per equipaggiare 4 nuove navi offshore per parchi di energia eolica, garantendo alle unità un importante risparmio energetico di risorse. Le 4 navi saranno costruite in Spagna e saranno attrezzate per l'applicazione della tecnologia dell'idrogeno CO2 neutrale. Tra i vantaggi del nuovo eVSP vi sono, in particolare, l'elevata efficienza e la riduzione della complessità, poiché il motore sincrono a magneti permanenti è già integrato nell'elica. Le applicazioni navali dell'eVSP I sistemi di propulsione Voith Schneider equipaggiano, tra l'altro, unità cacciamine di parecchie Marine al mondo, garantendo elevata manovrabilità in sicurezza, resistenza allo shock, silenziosità ed ampia capacità operativa. Le caratteristiche dell'eVSP consentono di continuare a garantire la manovrabilità e la capacità operativa di sempre incrementando le caratteristiche di efficienza, sicurezza e silenziosità, oltre a garantire una riduzione  di costi di manutenzione, pesi e spazio d'installazione.

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