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Argomento Selezionato: Difesa
anteprima logo RID La Germania rinnova l'embargo all'Arabia Saudita

Secondo indiscrezioni di stampa locali, la Germania ha deciso di estendere l'embargo sulle armi all'Arabia Saudita fino al 31 dicembre 2020. Il blocco sarebbe così rinnovato per la terza volta. L'embargo, fortemente voluto dal Parlamento tedesco, è dovuto al coinvolgimento di Riad nel conflitto in Yemen ed al caso Kashoggi, il giornalista saudita dissidente assassinato e fatto a pezzi nel consolato di Riad a Istanbul il 2 ottobre 2018.

anteprima logo RID Gli USA testano arma ipersonica

Il 19 marzo scorso, gli Stati Uniti hanno completato con successo un nuovo test del glider ipersonico, denominato Common Hypersonic Glide Body (C-HGB), destinato ad essere il primo veicolo offensivo da oltre Mach 5 ad entrare in servizio attivo. Il razzo è stato lanciato dal Pacific Missile Range Facility di Kauai, nell’arcipelago delle Hawaii. Il glider ha colpito la zona d’impatto prevista. La gittata utile del sistema è stimata in superiore alle 3.200 miglia. Questo veicolo planante (glider) ipersonico è relativamente poco ambizioso nelle sue caratteristiche di manovrabilità a velocità estreme, ma ha il vantaggio di essere ormai maturo e pronto per l’adozione. Il glider discende da ricerche dell’US Army che avevano portato, già sul finire degli anni 70’, a test con un veicolo planante di forma conica, messo a punto dal Sandia National Laboratories con il nome Sandia Winged Energetic Reentry Vehicle Experiment (SWERVE).  Lo SWERVE era sopravvissuto alla manovra di Pull Up a Mach 12 che interrompe la caduta balistica del veicolo di rientro e lo mette su una rotta planante a Mach 8 per arrivare a colpire il suo bersaglio. Nonostante quel successo, il programma non era proseguito verso il servizio attivo poiché si voleva sviluppare un veicolo con maggiori capacità di manovra in fase terminale, sia per superare le difese avversarie sia per ottenere una maggior precisione sul bersaglio. Tuttavia, in tempi recenti, i progressi russi e cinesi nel settore ipersonico hanno portato il Pentagono a decidere di resuscitare lo SWERVE e svilupparlo come C-HGB senza aspettare la maturazione dei più avanzati Tactical Boost Glide allo studio da parte della DARPA. Il C-HGB sarà comune ad Esercito e Marina, che però stanno sviluppando diversi vettori per lanciarlo. L’US Army, con il suo programma Long-Range Hypersonic Weapon (LRHW), punta ad equipaggiare nel corso del 2021 una prima batteria missili con 4 veicoli lanciatori, composti da una motrice Heavy Expanded Mobility Tactical Truck (HEMTT) M983A4 con rimorchio M870 modificato con la rampa TEL per 2 missili in canister sigillati. I canister saranno lunghi circa 30 piedi, ovvero 9 m, e i razzi propulsori avranno un diametro di circa 82 centimetri (32 pollici). I test di lancio sono pianificati nel 2022 e dal 2023 questa prima unità avrà una prima capacità operativa. Il veicolo C-HGB equipaggerà anche i vettori Prompt Global Strike della US Navy, che entro il 2025 dovrebbero essere lanciati nei primi test da sottomarini, in particolare dagli SSGN e poi dagli SSN classe VIRGINIA Block V allungati con Payload Module. Il 5 marzo scorso, NAVSEA ha siglato un contratto con Northrop Grumman per lo sviluppo, produzione ed integrazione del sistema SEA SHRIKE, un modulo di lancio a canister destinato all’integrazione all’interno dei tubi di lancio di grande diametro (sono derivati dai tubi per i TRIDENT 2 D5) del Virginia Payload Module. Si ritiene che questo sistema sia il lanciatore per il Prompt Global Strike. Il C-HGB era anche destinato ad armare il missile aerolanciato Hypersonic Conventional Strike Weapon (HCSW) dell’USAF per trasporto su B-52, ma nonostante lo sviluppo stesse procedendo bene, l’USAF ha deciso di terminare questo sforzo con il budget 2021 puntando tutto sul più ambizioso AGM-183A Air-launched Rapid Response Weapon (ARRW), che usa un glider più raffinato di nuova concezione montato su un razzo più piccolo. Secondo l’USAF le minori dimensioni permettono di trasportare il doppio delle armi su un B-52 rispetto all’HCSW, e dovrebbero consentire l’integrazione dell’ARRW anche su F-15, vantaggi ritenuti tatticamente essenziali.

anteprima logo RID L’AC-130W provato nell’interdizione navale

Il Dipartimento della Difesa Americano ha annunciato che l’US Navy ha condotto un’esercitazione nel Golfo Persico, definita “unica del suo genere”, in cui hanno partecipato un pattugliatore classe CYCLONE e un Maritime Multimission Aircraft (MMA) Boeing P-8 POSEIDON, entrambi assegnati al Naval Forces Central Command (NAVCENT), e una cannoniera volante AC-130W STINGER II appartenente allo Special Operations Command Central (SOCCENT). Secondo quanto dichiarato dalle fonti americane, lo scenario dell’esercitazione era quello di una classica missione di sicurezza marittima, la scorta ad un convoglio navale, in un area costiera contestata. Durante il movimento di questo convoglio veniva simulato l’attacco di mezzi di superficie veloci, quale minaccia asimmetrica alle navi facenti parte della formazione navale; alla positiva identificazione della minaccia da parte del P-8 POSEIDON e poi del pattugliatore, veniva autorizzato l’uso della forza con l’intervento della cannoniera AC-130W STINGER II che, tramite la sua incredibile potenza di fuoco, ingaggiava l’obiettivo distruggendolo. Il Comandante del Destroyer Squadron 50 e della Combined Task Force 55, Captain Peter Mirisola, al termine dell’esercitazione ha sottolineato che l’inserimento della cannoniera volante in un operazione navale joint accresce significativamente l'abilità di scoprire, tracciare, ingaggiare e distruggere ogni genere di mezzo di superficie che tenti di minacciare la libera circolazione sul mare, specificando, in particolare quello del Golfo Persico. L’esercitazione a fuoco ha messo in risalto l’efficacia nell’effettuare una ricognizione armata in ambiente marittimo con una cannoniera volante, grazie, oltre che all’armamento, alla sua formidabile precisione più volte testata in combattimento. Come ribadito anche dal Comandante della 5ª Flotta Americana, il Vice Adm. Jim Malloy, non è la prima volta che gli Stati Uniti utilizzano un mezzo aereo per svolgere questo delicato compito (sin dalla crisi del Golfo 1987-88), ma avere un mezzo letale e dalla lunga autonomia come l’AC-130W STINGER II in questo ruolo eleva le capacità dello strumento aereo, in supporto a quello navale, ad un livello di sicurezza per quest’ultimo mai raggiunto sino ad oggi. La cannoniera volante della Lockheed Martin è l’ultima versione migliorata, e pesantemente armata, del leggendario HERCULES, dotata di mitragliera GAU-23 da 30 mm, un cannone M102 da 105 mm, munizioni di precisione, e bombe GBU-39 Small Diameter Bomb e GBU-53/B STORMBREAKER dalla precisione e letalità formidabili nel ruolo CAS e, da oggi, anche nell’interdizione navale; alle capacità di fuoco va aggiunta pure un’autonomia di 2.500 miglia nautiche, con la possibilità di estenderla grazie al rifornimento in volo.

anteprima logo RID Covid-19, ridimensionata DEFENDER EUROPE 20

Il Comando Americano per l’Europa (USAREUR) ha annunciato durante una conferenza stampa che l’esercitazione DEFENDER EUROPE 20, pianificata nella zona centrale Europea ed in Georgia nei mesi di Aprile e Maggio 2020, sará sensibilmente ridotta a causa della diffusione del virus Covid-19. La riduzione è stata imputata a motivi relativi alla salvaguardia della popolazione civile e la salute, sicurezza e prontezza operativa del personale militare coinvolto. Altre quattro esercitazioni legate alla DEFENDER EUROPE 20 sono state totalmente cancellate: la DINAMIC FRONT, la JOINT WARFIGHTING ASSESSMENT, la SABER STRIKE e la SWIFT RESPONSE; inoltre, molte delle truppe sbarcate per partecipare a queste, ed altre esercitazioni nel Vecchio Continente, hanno già iniziato il rientro negli States, come la 1st Cavalry Division e la 2nd Brigade della 1st Armored Division. L’unica unità che rimarrà e parteciperà alle attività addestrative sarà la Armoured Brigade Combat Team (ABCT) basata sulla 2nd Brigade della 3rd Infantry Division in quanto sarà la prossima unità USA in rotazione in Europa il prossimo anno. L’esercitazione pianificata originariamente si basava sul dispiegamento di una forza americana a livello divisionale in Europa di circa 20.000 uomini, quale forza da combattimento in supporto alla NATO. Un tale dispiegamento, per un’esercitazione, non può che far ricordare le esercitazioni REFORGER in Germania Ovest, durante la Guerra Fredda, effettuate in risposta ad una simulata minaccia di invasione da parte delle forze del Patto di Varsavia. La DEFENDER EUROPE 2020 avrebbe dovuto essere il più significativo dispiegamento USA in Europa per un’esercitazione degli ultimi 25/30 anni.

anteprima logo RID Dal Giappone 2 nuove armi ipersoniche

Dopo Stati Uniti e Russia, anche il Giappone punta allo sviluppo autoctono di armi ipersoniche stand-off aviolanciabili. La ATLA, l’Agenzia della Difesa nipponica responsabile per le acquisizioni e lo sviluppo tecnologico, ha ufficialmente svelato i progetti di sviluppo parallelo per un missile ipersonico, denominato semplicemente HCM (Hypersonic Cruising Missile) e per una munizione planante ipersonica, denominata HVGP (Hyper Velocity Gliding Projectile). Il primo sistema sarà dotato di una propulsione basata su motore di tipo scramjet, mentre la munizione planante HVGP sarà equipaggiata con un motore a razzo a combustibile solido, sganciabile una volta raggiunta l’altitudine di planata, e con un sistema di controllo della stessa basato su propulsori di manovra e una mini-deriva. Entrambe le armi saranno configurabili con 2 diverse testate. Una utilizzabile nella variante antinave - denominata SEA BUSTER – e composta da 2 stadi di detonazione: una carica cava anti-corazza e una testata principale perforante (non a caso, nell’immagine di presentazione dell’arma, viene raffigurato l’esempio di utilizzo contro un ponte di volo di una portaerei). Nella versione aria-sup, invece, la testata dovrebbe essere di tipo penetrante multipla (MEFP) ad alta densità, costituita da una carica sagomata formata da proiettili autoforgianti che al momento dell’esplosione formano uno sciame di frammenti in grado di colpire diversi obiettivi a velocità ipersonica. Ulteriori approfondimenti e dettagli su RID 5/20.

anteprima logo RID Grandi manovre per i Marines

Nell'estate del 2019, il Comandante del Corpo dei Marines, il generale David H. Berger, ha pubblicato la sua Commandant’s Planning Guidance che stabilisce la nuova struttura delle forze, il nuovo impianto dottrinale generale e i conseguenti piani di addestramento. Dopo un decennio di operazioni molto diverse, con un notevole impegno in Iraq, Afghanistan e altri ambienti prettamente terrestri, i Marines torneranno al loro ruolo di origine. Come ha affermato il Comandante Berger, "il Corpo dei Marines sarà addestrato ed equipaggiato come una forza di spedizione navale pronta a operare all'interno di spazi marittimi contestati, in simbiosi con le operazioni della U.S. Navy. Il Corpo dei Marines completerà le capacità navali con la proiezione di forza su isole, coste e ambiente costiero”. Dopo una breve fase di riflessione, le prime trasformazioni sono in atto dall’inizio del 2020. Le 3 Marine Expeditionary Forces (MEF) rimarranno la pietra angolare dell'organizzazione, ma saranno riadattate ai requisiti specifici delle flotte della US Navy. Pertanto, la I MEF sarà adattata alle esigenze della 3rd Fleet, che ha come missione la deterrenza strategica e il conflitto convenzionale, e la II MEF si allineerà alle esigenze delle 2nd Fleet e 6th Fleet. La III MEF ha un ruolo considerato “speciale”, in quanto assegnato al seguito della 7th Fleet nel teatro definito ormai come indo-pacifico, principale focus strategico degli Stati Uniti. In questi mesi, i dettami del Comandante Berger sono già stati assorbiti e l’intero cambio dottrinale è in fase di implementazione. In particolare, le Marine Expeditionary Unit (MEU) continueranno a rimanere task force ad alta prontezza ed efficacia, ma non saranno più la punta di diamante dei Marines. Piuttosto, saranno strumenti limitati per le crisi puntuali. Le loro dimensioni saranno modulari e non più basate sul "paradigma delle 3 navi" (una LHA/LHD, una LPD e una LSD). Invece, un processo di generazione delle forze verrà messo in piedi a seconda degli scenari e del livello di minaccia, specialmente negli ambienti anfibi complessi e vasti del Pacifico. Il mix di forze attraverso cui tutto ciò diventerà un nuovo CONcept of OPerationS (CONOPS) è ancora in discussione, così come la dottrina e le tattiche correlate. Tuttavia, il Generale Berger ha già anticipato quali risorse faranno la differenza, a partire dalle Expeditionary Sea Bases (ESB), che sono poste al centro del processo di generazione delle forze, e dai catamarani veloci Expeditionary Fast Transport (EFT). Le 11 EFT della classe SPEARHEAD sono considerate una risorsa ideale per un rapido spiegamento e sono attualmente in forza al Military Sealift Command (MSC), con una dodicesima unità pianificata nel 2020. I nuovi concetti operativi dei Marines rendono la collaborazione con l’MSC del tutto inedita, con navi di seconda linea che vengono richieste dai Marines come gap filler per compiti di prima linea, in attesa di emanare un requisito apposito. Per operazioni rapide e/o puntuali, i Marines stanno inoltre studiando la possibilità di procurarsi LHD/LPD veloci, dalle linee stealth, con capacità di supporto di fuoco diretto ed economicamente sostenibili (leggi: spendibili). Come ricorda il Comandante Berger: "Non importa di che crisi si tratti, i nostri leader civili dovrebbero sempre avere chiara i mente un’opzione: inviare i Marines". E il Corpo dei Marines dovrà essere pronto ad agire di conseguenza.

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