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Argomento Selezionato: Industria
anteprima logo RID Airbus e MBDA insieme per i Remote Carrier

Airbus ed MBDA hanno firmato un accordo, nell’ambito della prima fase di dimostrazione del programma per il sistema di combattimento aereo del futuro FCAS, per lo sviluppo congiunto dei Remote Carrier che opereranno in tale ambito assieme a UAV/UCAV ed al caccia di nuova generazione. In particolare, MBDA si focalizzerà sugli RC di classe piccola e media, mentre Airbus, su quelli di classe media e grande, e sul sistema d’intelligenza cooperativa. Tutti i dettagli su RID 4/20.

anteprima logo RID Secondo tiro per il MARTE ER

Il missile anti-nave MARTE ER di MBDA ha completato con successo il suo secondo lancio sperimentale centrando in pieno il bersaglio. La prova è stata effettuata in Sardegna presso il PISQ (Poligono Interforze del Salto di Quirra). Rispetto al primo lancio, risalente alla fine del 2018, sono state testate diverse caratteristiche e funzionalità aggiuntive. Tra esse possiamo citare un sistema di navigazione integrato, una spoletta di prossimità con funzionalità fly-over, oltre che un weapon controller e un sistema di attuazione evoluti. Il missile era pure equipaggiato con un nuovo seeker, progettato e sviluppato dalla Divisione Seeker di MBDA. Il bersaglio galleggiante (simulante un’unità navale) è stato colpito in pieno (miss distance di "quasi zero") dopo una traiettoria di volo di circa 100 km. Il missile ha percorso una traiettoria di volo molto bassa sul mare (tipo sea skimming) a velocità molto elevata: è stato così spinto al limite del suo inviluppo di volo. Il volo ed il centro pieno hanno permesso di confermare che il comportamento del missile è stato pienamente aderente a quanto previsto. Nel corso del volo la telemetria ha potuto registrare, inoltre, un'enorme quantità di dati, dati che hanno mostrato un ottimo allineamento con i risultati della simulazione. Ulteriori dettagli su RID 3/2020, prossimamente in edicola.

anteprima logo RID Dall'Italia altre navi e sottomarini per il Qatar

Fincantieri, uno dei più importanti complessi cantieristici al mondo, e il Ministero della Difesa del Qatar, attraverso Barzan Holdings, società posseduta al 100% dal Ministero della Difesa del Qatar e responsabile per il potenziamento delle capacità militari delle forze armate dello Stato, hanno firmato a Doha un Memorandum of Understanding (MoU) volto a rafforzare la partnership strategica attraverso la valutazione e gli studi di nuove tecnologie e capacità, che potrebbe portare alla futura acquisizione di nuove unità già nel 2020.

anteprima logo RID Leonardo vince la gara dell’US Navy per l'elicottero da addestramento

Leonardo si è aggiudicata la gara per il nuovo elicottero da addestramento dell’US Navy, denominato TH-73A e basato sulla customizzazione dell’AW-119, battendo la concorrenza di Bell ed Airbus. Il contratto ha un valore di oltre 176 milioni di dollari e comprende la fornitura, da completare entro l’ottobre 2021, di 32 macchine, più un pacchetto iniziale di parti di ricambio, supporto e addestramento per piloti e tecnici. Il TH-73A rimpiazzerà il TH-57 oggi in servizio (Bell 206). Le attività produttive saranno principalmente eseguite presso lo stabilimento Leonardo di Philadelphia che già produce l’AW-119, venduto in oltre 320 esemplari (a clienti per il 70/80% para-pubblici) nel mondo. Per tutti i dettagli RID 2/20.

anteprima logo RID FCAS, sul motore si cambia

Dopo una battaglia durata quasi un anno, che ha visto in prima fila il Bundestag chiedere con forza un riequilibrio del programma, Safran e MTU Aero Engines hanno trovato un accordo sul propulsore che equipaggerà il futuro caccia pilotato del sistema di combattimento aereo FCAS. L’accordo prevede una formula di compromesso secondo la quale Safran sarà prime contractor della Fase 1 A riguardante una “prima tranche” di ricerca e sviluppo, mentre entro il 2021 verrà costituita una joint venture paritaria tra le 2 società che sarà responsabile per sviluppo, produzione e supporto post-vendita. Ricordiamo che inizialmente gli accordi prevedevano che Safran/Snecma fosse responsabile per il design e l’integrazione del motore ed MTU Aero Engines per la parte MRO (Maintenace Repair Operations).

anteprima logo RID Nascono i Leonardo Labs

In occasione dell’Innovation Award, il cui appuntamento si è svolto oggi a Genova nella splendida cornice del Porto Antico, Leonardo ha lanciato i Leonardo Labs, gli incubatori tecnologici al centro della nuova road map per la ricerca e l’innovazione. Sviluppare progressivamente il know how tecnologico e di prodotto in un contesto internazionale sempre più competitivo, potenziando la ricerca e mettendola a fattor comune di tutte le strutture di business aziendali. È l’obiettivo dei Leonardo Labs,, presentata a Genova in occasione del Leonardo Innovation Award 2019. La road map punta al potenziamento della ricerca tecnologica aziendale anche attraverso il coinvolgimento di un network di competenze esterne nell’ottica dell’open innovation, all’accelerazione dei processi di digitalizzazione e allo sviluppo di tecnologie abilitanti come driver per competere in maniera efficace sui mercati internazionali. Nei nuovi laboratori è previsto, nei prossimi 5 anni, un importante inserimento di giovani ricercatori esterni di provenienza internazionale, focalizzati su attività ben definite e sotto la supervisione di esperti e ricercatori interni. Un’opportunità per attirare talenti anche dall’estero. Nascerà dunque una comunità interdisciplinare per lo sviluppo di tecnologie e prodotti del futuro. Tra le principali aree di ricerca già definite figurano i Big Data, il calcolo ad alte prestazioni e la simulazione, l’Intelligenza Artificiale e i sistemi autonomi (unmanned), le tecnologie quantistiche e la crittografia, la mobilità elettrica, i materiali e le strutture. Da un punto di vista organizzativo, i Leonardo Labs saranno strutture di ricerca centrali incaricate di lavorare su programmi di frontiera nel medio-lungo periodo, trasversali alle aree di business aziendali, r di studiare tecnologie altamente innovative anticipando le richieste del mercato. Queste nuove strutture sorgeranno in prossimità dei principali siti industriali di Leonardo in Italia con l’obiettivo di facilitare il trasferimento tecnologico e di massimizzare i benefici per i territori di riferimento, consolidando anche la collaborazione con le istituzioni locali. L’area di Genova, tra le sedi dei Leonardo Labs, ospiterà, in particolare, uno dei più potenti calcolatori esistenti che rafforzerà significativamente le capacità dell’azienda e nazionali nel super-calcolo, nei big data e nei sistemi autonomi e intelligenti.

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